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Inaugurazione della saletta insonorizzata per l’incisione di audiolibri della scuola secondaria di primo grado Altiero Spinelli (via Pablo Neruda), Venerdì 25 Novembre 2016 alle 11 alla presenza dell’attore Alessandro Benvenuti. L’artista ha infatti contribuito attivamente alla realizzazione del progetto di Lettura ad alta voce dell’Istituto comprensivo Spinelli, in collaborazione con il Comitato dei genitori e il patrocinio del Comune di Scandicci, sostenendolo con lo spettacolo “L’Atletico Ghiacciaia”, prodotto da Arca Azzurra Teatro e messo in scena lo scorso aprile al Teatro Aurora. A collaborare alla realizzazione del progetto sono stati anche la Biblioteca di Scandicci, il Consiglio d’Istituto, i docenti della Spinelli, la Dirigente scolastica Marina Andalò e l’Humanitas di Scandicci.

“E’ la conclusione di un percorso che ha condotto l’energia e la generosità di molte persone verso la riqualificazione di alcuni ambienti scolastici”, dicono i promotori del progetto, “dotando la scuola Spinelli di uno strumento unico e prezioso per una didattica sempre più significativa, inclusiva e di servizio alla comunità”.

Il percorso di Lettura ad alta voce, divenuto progetto d’Istituto del Comprensivo Spinelli all’interno del curricolo verticale d’Italiano, è iniziato lo scorso anno per la necessità di avvicinare i ragazzi alla lettura, attraverso la riscoperta della lettura ad alta voce, “una pratica semplice, gratificante e di grande impatto emotivo”.

Alessandro Benvenuti, invitato per un incontro con i ragazzi nel novembre dello scorso anno in qualità di lettore per un’editrice di audiolibri, in quell’occasione era stato nominato “padrino” dell’iniziativa; a seguito di quell’incontro ha poi deciso di collaborare concretamente al progetto con la messa in scena de “L’Atletico Ghiacciaia”.

“Oggi il box insonorizzato è una realtà alla scuola media Spinelli, uno strumento prezioso al servizio di tutto l’Istituto e non solo. E’ davvero dunque la realizzazione di un sogno, ma anche l’inizio di nuove possibilità educative, capaci di coniugare l’antico col nuovo e improntate ad una pedagogia della realtà e del servizio. Una pedagogia ripensata sul primato della parola e della parola narrante”.