Home Interviste Viaggio della Memoria. Un viaggio dentro la storia e dentro di noi

Il viaggio-studio agli ex campi di sterminio nazisti si è svolto dal 7 all’11 maggio 2015 e vi hanno partecipato varie scuole di Firenze, Sesto Fiorentino e di Scandicci.
Prima tappa Monaco. Abbiamo poi proseguito il mattino successivo per Dachau, dove abbiamo avuto
il nostro primo contatto con un campo di concentramento. La visita ha suscitato sentimenti fortemente contrastanti: da una parte l’immedesimazione in quello che è stato un luogo di grande dolore e sofferenza e contemporaneamente, dall’altra, il ritrovarsi in un posto tanto ordinato e perfetto, da creare quasi una sensazione di estraniamento e di distacco dalla storia terribile di quelle stesse strutture (sentimento provato e manifestato sia dagli adulti che dai ragazzi).
Alla fine della visita abbiamo continuato il viaggio per Salisburgo e il giorno dopo abbiamo visitato Ebensee, il Castello di Hartheim e il campo di Mauthausen.
Completamente diverse le emozioni vissute in questi luoghi rispetto al giorno precedente.
Ad Ebensee la visita del sito, ma soprattutto l’incontro con alcuni sopravvissuti, ha riempito gli occhi di lacrime e il cuore di sincera commozione. La stessa cosa è accaduta al castello di Hartheim in ragione di quella che è stata la sua funzione e per ciò, che vi è stato commesso: esperimenti indicibili su donne e handicappati. Il quarto giorno siamo ritornati al campo di Mauthausen, con una breve sosta, con intensa e suggestiva cerimonia, al forno crematorio di Gusen. Anche questo luogo ha creato in tutti noi sconcerto ed emozione in quanto questo monumento fortemente significativo è oggi situato al centro di palazzi e case moderne in una relazione quasi surreale. L’ultimo giorno abbiamo visitato la Risiera di San Sabba a Trieste e in questa occasione, durante la cerimonia conclusiva, alla quale era presente anche il Sindaco Sandro Fallani, Sara Masserani ha letto un suo componimento ricco di profonde riflessioni e commoventi suggestioni, per poi tornare a Firenze in serata.

In ogni luogo visitato ci sono state toccanti manifestazioni commemorative, ma nel campo di Mauthausen si ė svolta quella maggiormente più imponente, straordinaria e coinvolgente di tutto il pellegrinaggio. Si celebrava il 70° anniversario della Liberazione. Delegazioni di tanti paesi, sopravvissuti o parenti dei sopravvissuti da tutto il mondo uniti in una unica sfilata, carica di significato in una intensa e sentita partecipazione collettiva.
La sfilata si è conclusa davanti ad un monumento alla memoria e tutte le voci dei partecipanti della delegazione Toscana si sono unite al canto sulle note della canzone “Bella ciao”.
E’ stato un viaggio dentro la storia e dentro di noi. Nessuno, sono sicura, è tornato a casa uguale a come era partito. La visita in questi luoghi di memoria e dolore trasforma intimamente: toccare da vicino e vedere con i propri occhi ciò che si pensava di sapere o che si è studiato con ordinaria attenzione è un’esperienza che segna profondamente.

Grande merito all’Associazione ANED e ai volontari che si impegnano con passione e dedizione in questa iniziativa. Nel nostro Bus c’erano Laura Piccioli, Riccardo Pierini e Raffaele Palumbo. Per il Comune di Scandicci la prof.ssa Barbara Trevisan, Daniele Lanini e Laura Landi. Tutte queste persone hanno dato un enorme contributo ed apporto alla comprensione di quello che è stato.
In particolare Laura Piccioli, giovane nipote di un ex deportato, ha trasmesso anche a noi la passione ed il suo attivo impegno di testimonianza di questi tragici avvenimenti. Compito che abbiamo assolto raccontando a tutti gli studenti delle classi  terze delle scuole di Scandicci le esperienze, i riferimenti storici e le immagini vissute in questo pellegrinaggio, per contribuire a non dimenticare ma anzi per aiutare a ricordare. A questo proposito sarebbe auspicabile che a questo viaggio potessero partecipare un maggior numero di studenti affinché possa aumentare la speranza nella realizzazione di un mondo migliore.

Prof.ssa Silvana Somma