Home Articoli Marco Vichi ospite della Scuola Media Spinelli con il progetto “Uno studio...

Il progetto “Uno studio in giallo” è giunto al termine con un incontro a scuola davvero speciale: gli studenti hanno avuto l’opportunità di intervistare lo scrittore fiorentino Marco Vichi, ideatore delle avventure del noto personaggio Commissario Bordelli, chiedendo all’autore non pochi segreti del mestiere… Come nascono i romanzi? Come prendono forma le vicende dei protagonisti? Come si scelgono i nomi dei personaggi? E’ difficile il mestiere dello scrittore?

Come ci riferisce la professoressa Beatrice Raveggi “I ragazzi hanno raccolto molto dall’esperienza. Tutti sono rimasti colpiti dal modo semplice e autentico con cui Marco Vichi ha interagito con loro, coinvolgendoli in prima persona. Sono rimasti anche colpiti dal suo coraggio e dalla sua tenacia nel perseguire un obiettivo, quando ci raccontava dei suoi esordi. Hanno percepito che passava un messaggio importante sulla vita ancor prima che sulla scrittura”.

Il progetto “Uno studio in giallo”, ideato e realizzato dalla Prof. Beatrice Raveggi in collaborazione con la Prof. Lara Pantani e la Prof. Filomena Petrilli, ha promosso la lettura, lo studio e l’analisi del genere giallo per giungere a fine anno scolastico alla scrittura collettiva di brevi racconti  ambientati a scuola, che qui potete trovare allegati.

Ecco le impressioni dei ragazzi attorno a questo lavoro:
“Ci sono stati dei momenti in cui abbiamo attaccato tutti i banchi, facendo un grande tavolo, creando una specie di cerchio e discutevamo su come fare l’inizio del racconto. Questi momenti sono quelli che mi sono piaciuti di più.”  Noemi

“Dopo aver fatto tutto questo, abbiamo provato a fare un giallo con la scrittura collettiva, questo progetto è riuscito bene e ne è venuto fuori un testo dettagliato e ricco di pensieri di noi ragazzi. Abbiamo incontrato delle difficoltà in questo lavoro.. ma poi ognuno ha dato il suo contributo…” Giulia
“A me questo giallo mi è piaciuto tantissimo perché ha avvicinato tutta la classe.” Skurta
“Durante la spiegazione della polizia scientifica mi sono accorta che è difficile trovare il colpevole di un
delitto e anche un dettaglio che all’apparenza potrebbe sembrare insignificante, potrebbe essere utile per risolvere il caso, quindi ci vuole molta precisione e attenzione.”Lisa

“Durante quest’esperienza ho scoperto che è molto difficile lavorare in gruppo e che conosco abbastanza vocaboli.” Samuele

Leggere i gialli in modo attivo alimenta la curiosità e sviluppa l’attenzione al particolare, aiuta il lettore a capire la psicologia e il carattere delle persone, mentre la scrittura di racconti del genere stimola a creare dialoghi e personaggi realistici. Sia che i racconti prendano spunto da fatti di cronaca o che trattino soggetti di pura invenzione, il giallo in tutte le sue sfaccettature e declinazioni è un genere dal quale gli alunni vengono immediatamente catturati e ben si presta per  sviluppare le competenze di lettura, ascolto e scrittura secondo modalità progressive e accattivanti.  Si lavora a gruppi e in squadre perseguendo tra gli obiettivi anche la capacità di cooperazione e il peer learning. Durante il percorso, che è durato tutto l’anno scolastico, i ragazzi hanno incontrato la Polizia Scientifica, che  illustra il loro metodo di lavoro e come condurre un’indagine. Questo lavoro si arricchisce con letture di grandi autori come Edgar Allan Poe padre dell’investigatore August Dupain, Sir A.Conan Doyle creatore di Sherlock Holmes, Aghata Christie con i suoi Mrs. Murple ed Hercule Poirot, George Simenon e il suo commissario Maigret Donnay e Lee Queen con Ellery Queen, Camilleri col suo Montalbano. Gli esercizi di scrittura creativa poi sono finalizzati alla realizzazione di un prodotto finale, come un libro vero e proprio, che rendiamo disponibile a tutti sulle pagine di questo blog.

Un caffè fatale. Il racconto dei ragazzi di III B.

Quattro sfumature di giallo. Il racconto dei ragazzi di IIA, IIIB, II D e II E.