Home News Eventi Festa Europea delle lingue 2016 al comprensivo Altiero Spinelli

Anche quest’anno torna a Scandicci la “Festa Europea delle Lingue”, nell’ambito della giornata internazionale proclamata dal Consiglio d’Europa, grazie all’iniziativa dell’Istituto Comprensivo Spinelli con il patrocinio del Comune, in collaborazione con la Biblioteca di Scandicci, Harding University, il Circolo Ricreativo Bella Ciao e il Rotary Club Scandicci.

Lunedì 26 Settembre 2016, a partire dalle 17.00, la Scuola Media Statale “A. Spinelli” (via Neruda 1 Scandicci) si trasforma in una piacevole e giocosa babele per una festa a cui tutti, insegnanti, alunni, genitori e cittadini, sono invitati a partecipare.

Dopo i saluti istituzionali del dirigente scolastico, Prof.ssa Marina Andalo’, e dell’Assessore all’Istruzione del Comune di Scandicci, Diye Ndiaye, venerdì verrà presentato il nuovo progetto Lingue 2016/2017, che prevede lezioni con insegnanti madrelingua, diplomi di certificazione internazionale, lezioni pomeridiane, scambi, incontri con famiglie di studenti stranieri, una borsa di studio per l’apprendimento dell’inglese all’estero, corsi di formazione e aggiornamento per gli insegnati e molto altro.
Inoltre, saranno consegnati agli alunni che hanno superato gli esami di certificazione europea della conoscenza linguistica (Trinity, Dele, delf) i rispettivi diplomi.

A conclusione del pomeriggio breve resoconto dell’esperienza all’estero offerta dal Circolo Ricreativo Bella Ciao e Rotary Club Scandicci, presentazione il nuovo progetto 2016/2017 “English for pasta- Indovina chi viene a cena” in collaborazione con Harding University, e infine esibizione multilingue dei ragazzi della scuola secondaria.

Durante la festa ci sarà una merenda preparata dal comitato Genitori dell’ICS Spinelli di Scandicci.
L’Istituto conferma così, anche quest’anno, la sua volontà di investire energie e risorse per creare nuove opportunità per tutti gli alunni attraverso il potenziamento dell’apprendimento delle lingue straniere, non solo per dar loro la possibilità di fare esperienze nuove, ma soprattutto per “prepararli, in quanto cittadini europei, a un futuro in cui non esistano più barriere linguistiche”, e affinché “siano consapevoli e allo stesso tempo integrati nelle diverse realtà culturali che offre l’Europa”.