Home Articoli Bullismo e cyberbullismo, il 7 Febbraio la prima giornata nazionale per sensibilizzare

Martedì 7 Febbraio 2017 alle 16,30 in piazza Resistenza l’Associazione Genitori Comprensivo Rossella Casini, con il patrocinio del Comune di Scandicci, organizza una manifestazione pubblica per sensibilizzare sul tema del bullismo  a scuola. I partecipanti formeranno la scritta umana “No al bullismo”, che sarà fotografata dall’alto. Ospite dell’iniziativa è Simone Centineo.

L’ iniziativa rientra nell’ambito del Protocollo d’Intesa per la conoscenza dei diritti e dei doveri in internet, siglato a livello ministeriale all’interno del Piano nazionale del Miur per le scuole per il 2016/2017, che ha indetto il 7 Febbraio come giornata nazionale contro il bullismo, in coincidenza con la Giornata Europea della Sicurezza in Rete (Safer Internet Day) indetta dalla Commissione Europea.

Un Piano nazionale per prevenire e combattere il bullismo e il cyberbullismo in classe, promosso dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Il Protocollo mira alla diffusione dei contenuti della Dichiarazione dei diritti e doveri in internet, elaborata dall’omonima Commissione di studio istituita dalla Presidente della Camera. Il Miur e la Commissione, nell’ambito di questa intesa, promuovono  incontri di formazione e sensibilizzazione con gli studenti delle scuole secondarie per la conoscenza dei diritti e dei doveri in internet di cui ogni cittadino è titolare, con l’obiettivo di avviare un processo di educazione digitale. Tra le azioni previste dal Protocollo anche iniziative di formazione per i docenti e la progettazione di azioni finalizzate a sensibilizzare i ragazzi ad una riflessione sull’uso corretto della rete, orientandoli nella selezione di ciò che è positivo o negativo, educando al rispetto dell’altro e a una buona cittadinanza digitale.

Dalla Giornata nazionale contro il bullismo a scuola, alla formazione degli insegnanti, dal concorso per gli studenti al format tv: sono alcune delle 10 azioni previste dal Piano nazionale del Miur contro il bullismo e il cyberbullismo. In tre anni più di 80mila ragazzi sono già stati coinvolti nel programma Generazioni Connesse e con il Piano nazionale è stato disposto dal Ministero uno stanziamento di 2 milioni di euro per l’anno scolastico in corso, assegnati alle scuole attraverso una call to action.

Tra le prime azioni messe in campo dal Piano, il concorso per gli studenti ‘No hate speech’, seguendo la campagna internazionale promossa dal Consiglio d’Europa. Il concorso vuole stimolare la riflessione dei ragazzi sui rischi e sui pericoli dell’odio on line e dell’incitamento al risentimento nei confronti dei loro coetanei e compagni. L’istigazione all’odio on line è divenuta, infatti, una delle forme più diffuse di abuso dei diritti umani.

Saranno, invece, circa 16mila i docenti delle scuole di ogni ordine e grado coinvolti in attività di formazione a partire dal 2017, “lezioni” ad hoc per favorire l’acquisizione di competenze psico-pedagogiche e sociali per la prevenzione di questi fenomeni. E’ realizzato con la collaborazione della Rai il format ‘Mai più bullismo’. Si tratta del primo social coach televisivo incentrato sul bullismo, un tema trasversale perché interessa diversi ambiti della società, dai ragazzi che ne sono vittima alle famiglie e alla scuola. Il format è in fase di realizzazione.

E ancora, tra le altre azioni previste dal Piano, anche le attività in collaborazione con la Polizia di Stato, con Save the Children e con Telefono Azzurro, il progetto Generazioni connesse (al suo terzo anno, www.generazioniconnesse.it) e il progetto ‘Verso una scuola amica’ finalizzato ad attivare prassi educative sull’art. 29 (diritto all’educazione) della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.

Fonte Hubmiur