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Venerdì 27 maggio alle ore 17.30 presso la Biblioteca di Scandicci (Via Roma 38a) il Teatro della Toscana presenta il Laboratorio drammaturgico – performativo «Sotto l’accappatoio dell’epoca tutti gli imbecilli sono uguali», o quasi… con Nicola Bortolotti (attore e drammaturgo) e Giacomo Pedini (coordinatore).

Giornali, satire feroci, commedie caustiche, romanzi dai toni languidi o gravidi di oscuri presagi, poesie struggenti o revolverate ipermoderne, ma anche documenti segreti e care lettere, d’amore e di danaro: a voi l’armamentario letterario della belle époque, conturbante e dai mille volti!

All’interno del progetto, ideato e diretto da Claudio Longhi, Carissimi Padri… Almanacchi della “Grande Pace” (1900-1915), un’occasione per provare in prima persona a cimentarsi con la scrittura e la messinscena di un corto teatrale. Il progetto  sta coinvolgendo la città di Firenze in una lunga indagine, con laboratori, letture e spettacoli teatrali e non solo, su quelle contraddizioni che, cento anni fa, portarono il «mondo di ieri» a gettarsi, entusiasta e incosciente, nella follia della Grande Guerra.
Personaggi reali e di finzione, avvenimenti storici, veri o presunti, vicini o lontani, popoleranno la vostra immaginazione nei 6 incontri (di 2 ore ciascuno) in cui comporrete e metterete in scena un breve copione: un modo, immediato e diretto, per osservare, con lo sguardo di oggi, situazioni e figure di quell’Europa di ieri.

Il laboratorio si terrà tra giugno / luglio e ottobre / novembre.
Le date del laboratorio saranno comunicate durante la presentazione.
La partecipazione al laboratorio è gratuita e non sono richieste esperienze pregresse.
Per informazioni e iscrizioni scrivere (entro il 12 giugno) a centrostudi @ teatrodellatoscana.it

www.carissimipadri.it

Anche quest’anno il progetto di Teatro Musicale curato dalla Scuola Comunale di Musica di Scandicci in collaborazione con Scandicci Cultura e l’Assessorato alla Pubblica Istruzione del Comune di Scandicci, terminerà con uno spettacolo presso il Teatro Aurora di Scandicci: “E il sogno realtà diverrà!” che avrà luogo Martedì 17 Maggio alle ore 10 con la replica dedicata alle scuole, e alle 21.00 lo spettacolo serale a pagamento, aperto al pubblico.

La realizzazione di “…E il sogno realtà diverrà!” si inserisce in un percorso che la Scuola di Musica di Scandicci e l’Accademia Musicale di Firenze, in collaborazione con le istituzioni del territorio, hanno intrapreso da più di dieci anni e che vede ogni volta il coinvolgimento attivo di centinaia di ragazzi delle scuole primarie che insieme ad un team di professionisti del settore sperimentano in prima persona forme di espressione quali la musica e il teatro fino alla realizzazione di un vero e proprio spettacolo di Teatro Musicale. (Ricordiamo “Smile, un giorno senza un sorriso è un giorno perso”, “Viaggio tra le fiabe” su testi di Italo Calvino, “Che belle parole” su testi di Gianni Rodari, “Il castello dei tesori”, “I have a Dream”, “Mediterraneo”, “Higitus figitus, il nostro Musical”, “Brundibar” ecc.)

Ideato su storia originale a cura di Giada Bruschi, “E il sogno realtà diverrà!” vede interpreti gli allievi delle classi IV C IV D, della scuola primaria G. Marconi, V B V C della scuola primaria D. Campana, delle classi IV A IV B della scuola D. Gabbrielli e delle classi IV A, IV B, IV C della scuola primaria A. Pettini e il giovane attore Francesco Rainero nelle vesti di direttore del campeggio. Direttore del coro e direttore artistico Lucia De Caro. Regia di Giada Bruschi. Musiche di A. Menken, L. Harline, R. Sherman, M. David, A. Hoffmann, J. Livingstone, O. Wallace, T. Gylkyson.

Lo spettacolo suona come un invito a credere nei propri sogni, a non mettere ostacoli alla fantasia e all’immaginazione: “Se puoi sognarlo puoi farlo” usava ripetere Walt Disney: da questa celebre frase e dallo stimolo a credere nei sogni presente in molti film della Walt Disney nasce l’ispirazione per questa nuova storia. Saranno proprio le più belle canzoni tratte dalle colonne sonore dei film della Walt Disney, interpretate dagli stessi bambini, a sottolineare tutti i momenti salienti dello spettacolo.

“In qualche modo non credo che ci siano sommità tali che non possano essere scalate da un uomo che conosce il segreto di realizzare i sogni. Questo speciale segreto, mi pare, può essere sintetizzato in: curiosità, fiducia, coraggio e costanza, e la più grande di tutte è la fiducia. Quando credi in qualcosa, credici fino in fondo, in modo coinvolgente ed indiscutibile. E ricorda: potrai immaginare, creare e costruire il luogo più meraviglioso della terra, ma occorreranno sempre le persone perché il sogno diventi realtà.” Walt Disney (1901-1966)”

INFO: Scuola di Musica di Scandicci
Via del Padule, 34 – 50018 – Scandicci (FI) Tel. 055.755499

Il “Coro dei giovani artisti” è un progetto innovativo che presenta la particolarità di mettere  insieme ragazzi che provengono da  tutti e tre gli Istituti  Comprensivi  di Scandicci “A.Spinelli”, “R.Casini”, “V.Pratolini” e accogliere ragazzi  che frequentano diversi ordini di scuola: scuola primaria (classi 4 e 5 ),  secondaria di primo grado (classi 1 -2 -3 media), ex alunni che frequentano la scuola secondaria di secondo grado ( 1-2-3 anno) con iscrizione volontaria.
In occasione della fine dell’anno scolastico  il coro presenta il suo lavoro al Teatro Studio “Mila Pieralli” di Scandicci Lunedì 2 Maggio ore 21: Concerto del “Coro dei giovani artisti” e  Mercoledì 4 Maggio ore 21: Il Flauto Magico di Mozart recitato, suonato, danzato, cantato dai bambini e ragazzi dell’Istituto V. Pratolini, della Scuola Calvino,  IV E della Marconi, la I e II classe sez.G  della scuola media Fermi.
Per iniziativa dell’Assessorato alla Pubblica Istruzione il  Coro ha avuto inoltre l’opportunità di aderire a un laboratorio musicale in collaborazione con il Festival Fabbrica Europa con il noto musicista senegalese Badara Seck e si esibirà nell’ambito del Festival au Désert con un concerto Venerdì 13 Maggio alle ore 17.30 nel complesso storico della Ex Palazzina Fabbri alle Cascine.

Il progetto musicale del Coro attua la verticalizzazione dell’insegnamento  proponendosi di  creare un clima di reciproco apprendimento e di autentico  incontro tra alunni di diverse età.
Attraverso il canto l’alunno scopre le proprie potenzialità espressive, e nella pratica corale compie un’ esperienza formativa a tutto tondo che coinvolge la sfera cognitiva affettiva, comunicativa e sociale che concorrono alla sua crescita armoniosa.

Il laboratorio si fonda sulla consapevolezza del valore socialmente attivo della musica; far musica insieme induce un senso di comunità, fa sì che si incontrino, si confrontino e si valorizzino le differenti personalità che ne fanno parte. Il laboratorio contribuisce anche alla prevenzione del disagio scolastico, creando un clima di collaborazione, di aiuto e di confidenza. Gli alunni imparano così a dialogare con adulti e compagni in modo positivo e costruttivo, facilitando il loro coinvolgimento educativo a più livelli, che potrà incidere positivamente sul loro futuro scolastico e non solo.

L’attività corale, che ha funzione socializzante, aggregante, liberatoria, promuove anche finalità sul piano cognitivo, stimolando capacità di attenzione, ascolto, turnazione.
Il progetto, inserito nel POF territoriale del Comune di Scandicci, accoglie alunni diversamente abili e promuove diversi aspetti della cultura musicale nella scuola: la vocalità e il canto, la corporeità e la danza, l’espressione e il linguaggio, la musica d’insieme, l’ascolto attivo.

Il progetto è partito nell’Anno Scolastico 2014-15 e prosegue anche quest’anno.
Le prove si svolgono nell’Auditorium  della Scuola Media A. Spinelli  in orario extra-scolastico, il venerdì dalle ore 17.00 alle ore 18.30.

Il gruppo ha a tutt’oggi un buon numero di iscritti (c.a 60 elementi tra cantori e ballerini), rispondendo ad un’ esigenza del territorio di far musica a scuola divertendosi e crescendo insieme. Ha vinto il Primo Premio del IV concorso musicale Città di Scandicci 2015 (sezione cori) con menzione speciale per la pluralità dei linguaggi utilizzati.

L’uso della voce nel canto, la gestualità nella danza, strumenti ritmici  e melodici, hanno permesso ai ragazzi di fare un’esperienza creativa in diversi campi  e sviluppare in modo armonico l’orecchio musicale, esplorare e conoscere la propria voce e saperla usare nel canto e nella recitazione, migliorare le proprie capacità espressive, la capacità di lavorare insieme, di ascoltarsi, rispettarsi. A turno  diversi  alunni  sperimentano anche delle parti solistiche nel canto e nella recitazione superando la timidezza e migliorando in questo modo anche la stima di se. La pratica dell’espressione musicale e l’attività di canto corale può aiutare concretamente a superare eventuali difficoltà (di linguaggio, di comprensione, sociali, ecc…) e magari rivelare e sviluppare in età precoce particolari doti di sensibilità ed espressione musicale.
E’ un’opportunità preziosa che viene offerta sul territorio di lavorare insieme a ragazzi di diverse età, secondo un percorso didattico finalizzato alla continuità,  che rappresenta per tutti un’occasione di integrazione, di socializzazione e di crescita.

Referenti del progetto
Fabiana Ricci e Beatrice Buzzanca

Il 27 Aprile 2016 ore 21 al Teatro Aurora di Scandicci va in scena lo spettacolo l’Atletico Ghiacciaia, di e con Alessandro Benvenuti, prodotto da Arca Azzurra Teatro, per la campagna di raccolta fondi a sostegno del Progetto di lettura ad alta voce dell’Istituto Comprensivo Statale Altiero Spinelli di Scandicci, realizzato in collaborazione con il Comitato dei genitori e il patrocinio del Comune di Scandicci.

Il progetto Leggimi una storia nasce dalla collaborazione e dall’iniziativa del corpo insegnante di lettere attorno all’idea di sviluppare le competenze di base di lettura espressiva attraverso la riscoperta del piacere della lettura ad alta voce. Educare all’ascolto e sviluppare la comprensione di un testo sono obiettivi formativi fondamentali nell’apprendimento, che, se perseguiti con la passione per le storie e con la curiosità di scoprire i nuovi mondi che si aprono leggendo un libro, possono condurre a risultati estremamente positivi oltre all’acquisizione delle competenze in senso stretto, emancipando la lettura dalla mera attività scolastica e predisponendo il terreno per promuovere la partecipazione e la cittadinanza attiva.
I lettori possono diventare infatti “donatori di voce” in occasioni di letture pubbliche, in Biblioteca o in manifestazioni cittadine, possono svolgere volontariato con persone non vedenti o in ospedale… La lettura si fa interpretazione del testo, restituisce all’ascoltatore l’immagine sonora di uno stato d’animo, la parola scritta prende corpo grazie alla voce del lettore.

Come sostiene Daniel Pennac: “Strana scomparsa, quella della lettura a voce alta. Non si ha più diritto a mettersi le parole in bocca prima di ficcarsele in testa? Niente più orecchie? Niente più musica? Niente più saliva? … Testi muti per puri spiriti? A me, Rabelais! A me, Flaubert! Dostoevskij! Kafka! Dickens, a me!
Le nostre parole hanno bisogno di corpo, i nostri libri hanno bisogno di vita!”
.

Ecco che ha preso forma così l’idea di dotare la scuola di una vera e propria cabina insonorizzata di registrazione per realizzare gli audiolibri con gli studenti e di chiedere all’attore fiorentino Alessandro Benvenuti di essere testimonial ufficiale di questo progetto, con il proposito che il gusto della lettura ad alta voce possa essere riscoperto e si propaghi in tutta la città e ancora oltre.

“Io sono nato leggendo i libri, mi nutro di lettura. – dice Benvenuti – Ai miei tempi la conoscenza passava sostalzialmente dalla tua curiosità e dai romanzi che riuscivi a leggere oltre ai libri di scuola. Così sono cresciuto tra i fumetti e i romanzi, con  l’Intrepido e Il monello, con I ragazzi della via Pal, I tre moschettieri, Giulio Verne… erano veri e propri film che ti facevi nella testa… per questo il mondo dei libri l’ho sempre trovato affascinante e sostengo volentieri l’iniziativa promossa dalle scuole di Scandicci”.
Personaggio caro a Benvenuti, Gino, coprotagonista nei primi due episodi della trilogia dei Gori, in questo spettacolo prende vita per intonare un canto d’amore paesano alla Toscana, a una terra che mangia tutti i giorni pane sciapo e sarcasmo e nella quale, accanto ai cipressi, crescono da sempre come piante spontanee gli sfoghi dei grulli.

L’ appuntamento è per Mercoledì 27 Aprile ore 21 al Teatro Aurora di Scandicci.
(Via S.Bartolo in Tuto, 1.) Ingresso a offerta libera.
Prenotazioni al Bar del Circolo Aurora.

Guarda la video intervista ad Alessandro Benvenuti realizzata per l’occasione.

I Canti Orfici del poeta visionario toscano Dino Campana diventano canzone con Massimiliano Larocca che sarà protagonista di Un Mistero di Sogni Avverati, concerto di beneficenza a favore dell’Associazione Tumori Toscana (A.T.T.).
Sul palco insieme a Larocca ci saranno anche Riccardo Tesi all’organetto diatonico, Lorenzo Corti alle chitarre, Diego Sapignoli alla batteria e percussioni, Gianfilippo Boni a pianoforte e tastiere e le voci recitanti Claudio Ascoli e Chiara Macinai. Live painting dell’artista volterrano Enrico Pantani. A rendere il tutto ancora più emozionante sarà la presenza di un’ospite speciale: Nada.
Dino Campana: ignorato in vita, la sua poesia ha avuto poi nel tempo una rivalutazione clamorosa. Oggi i “Canti Orfici”, l’unico suo libro scritto e pubblicato in vita, sono considerati un’opera imprescindibile della poesia moderna italiana e non solo. Mentre la tormentata vicenda biografica di Campana e la sua follia, sono state oggetto di molti film e di spettacoli teatrali, Massimiliano Larocca, musicista fiorentino giunto al quinto album, ha trasformato in canzone le liriche visionarie del poeta di Marradi, mantenendosi fedele a parole e metrica in una operazione mai tentata prima in Italia.

“La poesia musicale europea colorita”: questa era la definizione con la quale Dino Campana descriveva i propri versi, la propria opera e la propria estetica. Un manifesto che ha guidato e convinto Massimiliano Larocca, musicista rock fiorentino con una carriera quasi ventennale, ad approcciare i “Canti Orfici” di Campana in un modo totalmente inedito, fuori dagli accademismi musicali e letterari.
In questo lavoro Larocca vuole mostrare sia la profonda rotondità popolare che la forte spigolosità rock dall’altra dei versi campaniani. Canzoni in tutto e per tutto: che mantengono fedelmente e integralmente i versi di Campana, senza intaccare neanche una parola, ma che li rinnovano in una musicalità intensa e inedita che unisce folk, rock, contemporanea e persino tango argentino.

Un linguaggio musicale che ripercorre l’itinerario che il poeta percorse nel corso della sua intensa vita di viaggiatore vagabondo. Per produrre, arrangiare, supervisionare il progetto Larocca ha chiesto la collaborazione di uno dei grandi maestri della tradizione popolare italiana contemporanea, quel Riccardo Tesi che ha portato la toscanità in tutto il mondo, senza perdere la sua credibilità di musicista internazionale. Una presenza che arricchisce ulteriormente di significati importanti questo progetto, rafforzandone l’impronta. Un incontro, quello tra Tesi/Larocca e Sacri Cuori, che rinnova il “confine” geografico tra Toscana e Romagna, luogo-chiave nella vita e nella vicenda di Dino Campana.

Il disco è stato registrato dal quartetto base in presa diretta in soli tre giorni presso lo studio di Riccardo Tesi a
Pistoia, in una live session rapida e spontanea attorno ai versi di Campana.
È così che si sono incontrati mondi solo apparentemente lontani come quelli dei quattro musicisti coinvolti nelle
session: le raffinatezze world/contemporanea di Tesi con lo stile melodico e gli inserti noise di Gramentieri, uniti
alla voce “nera” e profonda di Larocca, in pieno stile crooner.  Un disco intestato ad un solista, che di fatto però è frutto del lavoro di una band (formatasi per l’occasione), che ha lasciato la musica fluire spontaneamente, senza limiti di tempo e di generi, con le poesie dei “Canti Orfici” come unico riferimento imprescindibile.
Il risultato è un mélange sonoro originale che sottolinea ulteriormente, se ce ne fosse bisogno, l’assoluta unicità di questo progetto.
Un progetto cosi ambizioso non poteva che raccogliere adesioni importanti. Quella di un’altra toscana d’eccellenza in primis: Nada, che presta la sua voce per la lettura di una delle più celebri poesie campaniane: “La sera di fiera”. La collaborazione tra Larocca e la cantante livornese, giunge quindi al secondo atto, visto che Max ha partecipato al più recente disco di Nada “L’amore devi seguirlo” arrangiando e suonando “La canzone dell’amore”, singolo di lancio dell’album.

DINO CAMPANA
Nasce a Marradi, sull’appennino tosco/romagnolo, nel 1885.
Sin dall’adolescenza manifesta i disturbi nervosi che lo accompagneranno per tutta la vita.
Nel 1914 pubblica “Canti Orfici”, il suo unico libro di poesie che verrà completamente ignorato dall’ambiente
letterario fiorentino e dal pubblico.
Campana viaggia in Italia, Uruguay, Argentina, alternando ai suoi pellegrinaggi lunghi ricoveri negli ospedali
psichiatrici. Nel 1915 incontra la scrittrice Sibilla Aleramo, con la quale vivrà una tormentata storia d’amore.
Nel 1918 viene nuovamente internato a Castel Pulci, presso Scandicci (Firenze).
Muore in manicomio nel 1932.
Nel giro di pochi anni la poesia dei “Canti Orfici” verrà riscoperta e celebrata fino ai giorni nostri

MASSIMILIANO LAROCCA
Max Larocca aveva gia’ pubblicato in proprio nel 2001 un EP sui testi di Dino Campana.
Adesso, 15 anni dopo, il cerchio si chiude con questo progetto completo.
“Un mistero di sogni avverati” é il quinto album del cantautore fiorentino, e fa seguito a “Qualcuno stanotte”
(finalista premio Tenco 2014) e “Chupadero!” (2010), il disco del supergruppo Barnetti Bros Band formato da
Larocca stesso, Massimo Bubola, Andrea Parodi e il bluesman newyorchese Jono Manson, pubblicato su
Universal. Il percorso artistico del musicista e compositore fiorentino, iniziato a metà anni novanta, alla musica lo ha visto impegnato nel campo del teatro e in molti progetti di promozione e solidarietà sociale, con illustri compagni di viaggio come: Paolo Benvegnù, Bandabardò, Cristina Donà, Massimo Bubola, Nada, Tom Russell, Cesare Basile, Hugo Race, Carlo Muratori e molti altri.

Il ricavato della serata è interamente devoluto all’Associazione Tumori Toscana

Offerta minima 15 Euro.
Info e Prenotoazioni: A.T.T.
Paola Neri, 3356586211
paola.neri @ associazionetumoritoscana.it

L’Accademia dell’Uomo – centro di sviluppo dell’espressione e della creatività, ha come obiettivo il recupero e lo sviluppo di un naturale istinto espressivo, sia comunicativo che emotivo, attraverso e per mezzo di un vero e proprio training basato sul metodo mimico di Orazio Costa e sulle esperienze della Beyouman Academy (un’accademia di studi sull’espressione umana), e di fornire strumenti utilizzabili concretamente negli ambiti della creatività, della gestione della emotività e della comunicazione, su obiettivi che non siano solo prettamente teatrali.

Il Metodo Mimico di Orazio Costa nasce nell’ambito teatrale ma è stato da sempre applicato anche in ambiti diversi, quali l’educazione giovanile (specialmente i temi dell’emotività e della creatività) e lo sviluppo delle capacità espressive degli adulti, e ha avuto anche applicazioni su vari aspetti relativi alla comunicazione.
La sua valenza come generale sistema di formazione di uomini, prima che di attori, è infatti uno dei capisaldi del metodo stesso.

I corsi, organizzati dal Teatro della Toscana, nuovo gestore del Teatro Studio Mila Pieralli, saranno presentati a Scandicci mercoledì 16 marzo 2016, alle 18.30, al Teatro Studio (ingresso gratuito).

L’attività dell’Accademia per il 2016 prevede:

– una prima fase che inizierà il 29 marzo e si concluderà a fine giugno,
– una seconda fase biennale, con il primo anno a partire da ottobre 2016.

La prima fase avrà come tema un percorso sull’intelligenza emotiva effettuato attraverso i personaggi di Shakespeare, per poi ritrovare, verificare e valutare la valenza e la presenza di questi stessi caratteri nella società contemporanea.

Termine iscrizioni: 24 marzo 2016.

Costo del corso: 150 €. Riduzione per possessori di I-CARD ed Edu Card: 120 €

Per maggiori informazioni e dettagli sull’iscrizione:

ACCADEMIA DELL’UOMO | CENTRO DI SVILUPPO DELL’ESPRESSIONE E DELLA CREATIVITÀ

Mail: accademiadelluomo@teatrodellatoscana.it

Spazi non scolastici dove giovani tutor incontrano i ragazzi delle scuole per offrire sostegno e costruire relazioni, sportelli d’ascolto per insegnanti e ragazzi nelle medie, attività socio educative, “antenne” nelle scuole (ovvero giovani volontari disponibili per i bisogni di apprendimento linguistico), laboratori, attività per l’orientamento scolastico, documentazione per gli insegnanti con il progetto Educard e formazione per i docenti. Sono queste le attività alla base del progetto “La Città per i ragazzi”, nato tre anni fa a Scandicci per il contrasto della dispersione scolastica, a seguito di un protocollo d’intesa siglato tra Comune, Istituti Comprensivi, Istituto Russell Newton, Istituto Professionale Sassetti Peruzzi, Società della Salute zona Nord Ovest e Asl 10 zona Nord Ovest.

Ad oggi i tutor del Comune di Scandicci seguono 80 alunni delle primarie e sono presenti in tutte le sedi scolastiche primarie. “L’ attività dei tutor riguarda le intere classi, non solo i bambini e i ragazzi che hanno maggior bisogno di essere seguiti con particolare attenzione alle disabilità e all’integrazione degli studenti stranieri – spiega l’assessore alla Pubblica Istruzione Diye Ndiaye – questo è un elemento essenziale del progetto perché qualsiasi attività educativa efficace ha bisogno di basi solide, diffuse, condivise e del sostegno dell’intera comunità. Per le scuole medie abbiamo ricevuto iscrizioni per 170 ragazzi, per i quali sono previste attività sia a scuola la mattina, sia nel pomeriggio. Il programma coinvolge molti spazi cittadini, ad esempio la Fabbrica dei Saperi in piazza Matteotti dove si riunisce un bel gruppo per l’approfondimento della lingua italiana. Gli alunni e gli studenti sono numerosi e i tutor particolarmente soddisfatti della partecipazione e del clima che si è creato con i ragazzi”.

Da gennaio 2016 i tutor seguono gli studenti delle superiori, circa 20 ragazzi, con un programma elaborato con i professori del Russell Newton per quanto riguarda il sostegno linguistico, gli aspetti relazionali e di socializzazione; le attività saranno programmate a scuola e nel pomeriggio presso l’istituto e coordinate dai docenti della scuola.

Il Piano Educativo Zonale (Pez) a sostegno delle scuole è finanziato per 45 mila euro dalla Regione Toscana e per 12 mila euro dal Comune di Scandicci.

L’assessorato alla Pubblica Istruzione del Comune di Scandicci coordina l’attività prevista dal protocollo d’intesa che vede, al momento, coinvolte le seguenti realtà del territorio: Università degli Studi di Firenze (Dipartimento Scienza Formazione e Psicologia); le associazioni Vat, Agatà, Officina dei Sogni, Robur 1901 per la disabilità, l’Istituto Charenton, l’Accademia Musicale di Firenze, la cooperativa Con Voi, la Pubblica assistenza Humanitas e l’associazione Proteo.

La stagione 2016 del Teatro Studio Mila Pieralli (via Donizetti 58, Scandicci) con la nuova gestione della Fondazione Teatro della Toscana, ha preso l’avvio sabato 6 febbraio 2016, con la prima nazionale del live-racconto di Gianni Maroccolo “Nulla è andato perso”, con il tutto esaurito.

“Il Teatro Studio Mila Pieralli di Scandicci entra a pieno titolo nel sistema della Fondazione Teatro della Toscana – dicono i nuovi gestori – la visione policentrica che ha ispirato fin dall’inizio il progetto della Fondazione Teatro della Toscana si amplia oggi nel raggio della geografia metropolitana fiorentina con Scandicci e il suo Teatro”.

Tra i nomi di un cartellone che durerà fino all’estate, Medea di Gabriele Lavia con Federica Di Martino, Licia Maglietta, Marco Baliani, l’inedito Le nostre donne di Eric Assous con Manuele Morgese, Edoardo Siravo ed Emanuele Salce, la Gertrude di Laura Piazza scritta dal poeta Davide Rondoni.

Da metà giugno a metà luglio, un mese di lavoro sul Bardo con SHAKESHAKESPEARE e un Romeo e Giulietta con gli allievi del Corso di Formazione per Attori “Orazio Costa” e la supervisione di Pier Paolo Pacini, che si occuperà anche delle attività sul posto del Centro di sviluppo dell’espressione e della creatività umana insieme a Iacopo Braca di Beyouman Academy.

“Il Teatro Studio ha una storia importantissima nell’ambito culturale metropolitano fiorentino, regionale e nazionale degli ultimi tre decenni – dice il Sindaco di Scandicci Sandro Fallani – è nato dalla volontà di una donna eccezionale, il Sindaco Mila Pieralli, che scelse la cultura per rappresentare l’identità di questa nuova città; l’identità quasi unica in Italia di una giovane comunità, affermatasi grazie alla vocazione a sperimentare, a cercare nuovi linguaggi nella contemporaneità, con esperienze esclusive nel teatro come quelle dei Magazzini Criminali e dei Krypton. Una città e una comunità che in questo tempo si sono evolute, sono cresciute, hanno assunto un ruolo di primo piano nella città fiorentina, e sono pronte ad affrontare una nuova stagione culturale, con un soggetto gestore di livello indiscutibile che ha già dimostrato entusiasmo per questa realtà e piena disponibilità alla collaborazione. Buon lavoro a tutti coloro che da oggi lavoreranno in questo teatro e il grazie più sincero a chi vi ha lavorato fino ad oggi. E l’invito a tutti i cittadini a venire a vedere gli spettacoli di altissimo livello e a frequentare i corsi di formazione al Teatro Studio”.

Si parte, dunque, il 6 febbraio con Nulla è andato perso, il live-racconto di Gianni Maroccolo che nasce anche grazie all’azione del Teatro della Toscana e che poi girerà teatri e club di tutta Italia. Racconto di una carriera che si salda al Teatro Studio grazie alla regia visiva di Giancarlo Cauteruccio, che tornerà poi protagonista in date da definire col suo Trittico beckettiano e più in generale renderà la sua testimonianza di maestro del teatro nei vari spazi della Fondazione, e di nuovo a Scandicci con l’esperienza ormai ultradecennale di Zoom Festival.

Dall’1 al 6 marzo la Medea di Gabriele Lavia, nata per i teatri di pietra e trasformata in versione indoor, una potente riflessione contemporanea sul valore di questo testo antico.

Il 18 e 19 marzo, Ghertruda la madre di A. di Davide Rondoni, con Laura Piazza e la regia di Filippo Renda, inizierà a spostare il discorso verso una riflessione su William Shakespeare, nel 400° anniversario della sua morte.

Dal 12 al 14 aprile farà tappa a Scandicci una parte del programma che il Teatro della Toscana nelle sue varie sedi dedicherà agli storici Teatri Uniti: in scena Manca solo la domenica di e con Licia Maglietta, omologo tratto da un romanzo di Silvana Grasso.

Dal 27 al 30 aprile ancora un testo contemporaneo, mai rappresentato in Italia: Le nostre donne del talentoso drammaturgo Eric Assous, diretto da Livio Galassi e interpretato dal terzetto composto da Manuele Morgese, Edoardo Siravo ed Emanuele Salce.

Chiude questo trittico, nei giorni dal 6 all’8 maggio, Trincea, lo spettacolo che Marco Baliani ha dedicato alla Prima Guerra Mondiale.

Il passaggio tra primavera ed estate rappresenterà l’apertura completa alla nuova visione del Teatro Studio di Scandicci, con due esperienze.

La prima riguarda l’apertura di un “presidio” del Centro di Avviamento all’Espressione, la scuola del Teatro della Toscana ispirata al Metodo Costa. Il Centro di sviluppo dell’espressione e della creatività umana, in collaborazione con la Beyouman Academy, sarà un polo non convenzionale per la formazione umana.
Un centro di sperimentazione sull’espressione che non riguarderà la formazione teatrale (che il Cae già svolge al Teatro della Pergola con i suoi Corsi Informativi e con il Corso di Formazione per Attori “Orazio Costa”), ma che esplori le possibilità formative espressive creative e comunicative dell’uomo moderno. L’obiettivo generale è il recupero e lo sviluppo di un naturale istinto espressivo, sia comunicativo che emotivo, attraverso e per mezzo di un vero e proprio training basato sul metodo mimico e sulle esperienze della Beyouman Academy, e di fornire strumenti utilizzabili concretamente negli ambiti della creatività, della gestione della emotività e della comunicazione.

Il Centro aprirà fin dal mese di marzo un corso aperto a tutti, che sarà preceduto da un incontro pubblico di orientamento, per impostare un lavoro destinato in parte a confluire in quello che sarà il grande evento estivo pensato dal Teatro della Toscana per la città di Scandicci: SHAKESHAKESPEARE, un mese di lavoro sul Bardo da metà giugno a metà luglio, suddiviso in due parti. La prima laboratoriale, con eventi performativi che coinvolgeranno anche il tessuto urbano di Scandicci.

La seconda spettacolare, con una rappresentazione “all’inglese” nel parco dell’Acciaiolo di Romeo e Giulietta con gli allievi del Corso di Formazione per Attori “Orazio Costa” e la supervisione del coordinatore del Cae stesso, Pier Paolo Pacini, che si occuperà anche delle attività del Centro di sviluppo dell’espressione e della creatività umana insieme a Iacopo Braca di Beyouman Academy.

Informazioni sugli spettacoli della stagione www.teatrodellatoscana.it
Per info biglietti  055.0763333 – biglietteria@ teatrodellapergola.com
In vendita in tutto il circuito regionale Box Office e online
Per ulteriori info:  pubblico@ teatrodellapergola.com

Quattro spettacoli dal 30 gennaio al 6 aprile per l’edizione 2016 della rassegna teatrale Aurora di Sera, organizzata da Scandicci Cultura e Fondazione Toscana Spettacolo.

Come ogni anno tanti gli abbonamenti acquistabili il 14 e 15 dicembre (per chi volesse rinnovare l’abbonamento del 2015) e dal 16 al 23 dicembre, dal 13 al 16 gennaio, dal 20 al 23 gennaio e dal 27 al 29 gennaio per tutti i neofiti alla biglietteria del Teatro Studio Mila Pieralli. E tantissimi gli sconti previsti per i possessori di I-Card ed EduCard

L’inaugurazione è sabato 30 gennaio con Claudio Santamaria che veste i panni dell’anti-eroe tragicomico GOSPODIN. Tratto dall’opera originale Gennant Gospodin, del giovanissimo autore tedesco (classe 1978), Philipp Löhle, Gospodin rifiuta il sistema e le logiche del denaro, rifugge dalla proprietà privata per essere libero da qualsiasi vincolo politico-economico… l’unica forma di libertà che trova accettabile è la prigione.

Martedì 23 febbraio, Pamela Villoresi, con Claudio Casadio, è protagonista di un noir veloce e raffinato, IL MONDO NON MI DEVE NULLA di Massimo Carlotto, scrittore di gialli tra i più interessanti e originali del nostro panorama. Una storia avvincente che offre anche l’occasione per riflettere sul senso della vita e sulla libertà di scelta delle coscienze.

Paolo Rossi è il mattatore di MOLIÈRE: LA RECITA DI VERSAILLES in calendario martedì 1 marzo. È la riscrittura dell’opera L’impromptu de Versailles di Molière, firmata da Stefano Massini, Paolo Rossi e Giampiero Solari, per approfondire l’arte comica e fondere la tradizione e l’attualità con il rigore e la poesia.

La rassegna si chiude, mercoledì 6 aprile, con Sabrina Impacciatore e Valter Malosti protagonisti di VENERE IN PELLICCIA. Un gioco di teatro nel teatro, un match tra un’attrice e la regista durante le audizioni per uno spettacolo da mettere in scena. Un gioco elettrizzante, in cui si confondono i confini tra fantasia e realtà, seduzione e potere, amore e sesso: un duello teatrale tra due attori di grande talento.

Tutti gli spettacoli inizieranno alle 21.15.

Campagna abbonamenti – L’abbonamento per l’intera rassegna (4 spettacoli) ha un costo di 48 euro; per gli abbonati degli anni precedenti, abbonamento al prezzo ridotto di 40 euro, e per i possessori di I-Card ed EduCard 38 euro.

I biglietti dei singoli spettacoli costano 16 euro, ridotti 13 euro (under 18, over 65, soci Coop, soci Arci). Riduzione speciale a 10 euro per titolari di I-Card e EduCard.

Le riconferme degli abbonamenti 2015 nei giorni 14 e 15 dicembre, i nuovi abbonamenti 2016 dal 16 al 23 dicembre, dal 13 al 16 gennaio, dal 20 al 23 gennaio e dal 27 al 29 gennaio per tutti i neofiti alla biglietteria del Teatro Studio Mila Pieralli (orario da lunedì a venerdì 16.30-19.30; sabato 10-13).

Prevendita biglietti (due giorni precedenti lo spettacolo, escluso domenica)
Gospodin gio 28, ven 29 gennaio
Il mondo non mi deve nulla sab 20, lun 22 febbraio
Molière sab 27, lun 29 febbraio
Venere in pelliccia lun 4, mar 5 aprile

Info e biglietteria

Teatro Studio Mila Pieralli
via Donizetti 58, Scandicci
tel. 055 7351023
biglietteria@teatrostudiokrypton.it

Teatro Aurora
via San Bartolo in Tuto, 1 Scandicci
biglietti nei giorni di spettacolo, dalle ore 20

Box Office
tel. 055 210804 e sul sito www.boxol.it

Sabato 19 Dicembre 2015, alle ore 17.30 al Teatro Aurora di Scandicci (Via S.Bartolo in Tuto, 1)  si terrà il Concerto di Natale dal titolo “Athenaeum School in concert” che coinvolge tantissimi giovani musicisti delle scuole di Scandicci e non solo.
Il programma prevede l’esibizione della “Children’s Corner” Orchestra, della “No time” jazz band, del “One Voice” gospel choir.

Ospiti d’onore della serata saranno l’orchestra della Scuola Secondaria di primo grado “Gianni Rodari” e gli alunni delle scuole primarie dell’Istituto Comprensivo “Rossella Casini” di Scandicci.

La serata è dedicata all’Associazione “Al Kamandjati”.
Ingresso Libero