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Sabato 17 maggio alle ore 14,30 gli scouts di Scandicci invitano tutta la popolazione a partecipare alla loro iniziativa: “Io Rifiuto i Rifiuti”, una giornata eco-sostenibile che hanno deciso di organizzare perchè questa estate parteciperanno alla route nazionale in cui gli è stato chiesto di intraprendere un’azione di coraggio nella propria città.
Questi ragazzi hanno scelto il coraggio di essere cittadini.
Si sono accorti, infatti, grazie alla collaborazione della Proloco locale e del Comune di Scandicci, della presenza di numerosi rifiuti abbandonati nelle strade collinari che attraversano le campagne e le zone boschive.
Quindi perché non rimboccarci le maniche, approfittare di una passeggiata per raccogliere un po’ di rifiuti e fare la propria parte da buon cittadino?
Speriamo che questa iniziativa dia dei frutti per una maggiore sensibilizzazione di tutta la comunità che è invitata a partecipare.

Punto di ritrovo e distribuzione del materiale:
Pian dei Cerri (ex Taverna del Diavolo)

Percorsi:
I. Via di Marciola,da Pian dei Cerri ai Riniccioli
(percorso consigliato per le famiglie)
II. Via di Marciola, dai Riniccioli alla Fattoria “I Lami” proseguendo per Via San Niccolò fino a San Vincenzo
(percorso consigliato per le famiglie)
III. Via di San Michele, da Pian dei Cerri al Circolo di San Michele a Torri, loc. la palazzina
IV. Dal Circolo di San Michele a Torri lungo Via Canto alle Gracchie fino a Via Empolese
(con spazio sosta al Lago delle Certane)
I punti di raccolta del materiale si troveranno lungo il percorso.

Alle ore 18,00 sarà possibile effettuare una merenda gentilmente offerta da MCL presso la sede del Circolo in Via Empolese a San Vincenzo a Torri.

Sarà attivo un servizio navette per il trasporto delle persone da e per i punti di ritrovo e raccolta, è necessario munirsi di guanti per la raccolta dei rifiuti e pettorine per la visibilità.

Per informazioni:
Comune di Scandicci
Ufficio Ambiente
Tel. 055.7591364

Recentemente il libro per le scuole d’infanzia sull’educazione alla differenza di genere “Nei panni di Zaff” ha creato discussioni tra alcuni genitori e gli insegnanti della Scuola Ciari che avevano deciso di adottarlo come testo scolastico. Da questo ne è scaturita una ricca riflessione delle insegnanti e dei genitori che si sono confrontati in modo aperto e costruttivo.

Qui il racconto delle educatrici:
Educarsi alle differenze di genere, un progetto sulle differenze e gli stereotipi di genere in una sezione con bambini di 4/5 anni della scuola dell’infanzia.

Sono le undici e trenta, inizio del mio turno come insegnante all’ultimo anno della scuola dell’infanzia.
Un bambino mi corre incontro abbracciandomi, ha gli occhi rossi: «Oggi ho pianto tutto il giorno», mi dice.
«Perché, cosa è successo?» Chiedo. «Mi hanno preso in giro, perché mi sono messo un paio di scarpe nuove da ginnastica “rosa”». Attorno ad un tavolo stanno giocando al gioco dell’oca cinque bambini, tre bambini e due bambine. Quando sta ad una bambina a giocare, un bambino invece di passarle il dado glielo lancia nel viso. La bambina si lamenta.
Io, che assisto alla scena domando: «Perché lo hai fatto?» «Perché lei è femmina. E poi le femmine non sanno giocare!» Risponde il bambino, mentre gli altri ridono.
Possono bastare episodi come questi (oltre a un osservazione del gruppo da cui emergono una forte presenza di sottogruppi consolidati maschili, ottime capacità linguistiche e lessicali , curiosità vivace verso i perché ecc…) a indurre delle insegnanti a proporre un progetto sulla identità di genere? Noi pensiamo di sì.
Così questo anno nella nostra programmazione abbiamo inserito un progetto sulla differenza di genere. L’utilizzo di un libro che facesse da sfondo integratore aiutandoci nel far emergere capacità critiche e di espressione nei bambini, ci è sembrato un buono strumento. Il libro scelto (la bibliografia per bambini di questa età è scarsa) è stato “Nei panni di Zaff” edizioni Fatatratac.
Presentiamo la programmazione il progetto e il libro ad inizio anno scolastico, durante l’assemblea dei genitori. Riscontriamo consenso dai genitori presenti.
A gennaio cominciamo la lettura del libro “Nei panni di Zaff” storia di un bambino che vuole vestirsi da principessa, ovviamente questo lo porta a scontrarsi con una serie di ostacoli e luoghi comuni:
«… Ma Zaff, tu sei maschio! Puoi fare il re, il principe, il meccanico, l’ingegnere, il maresciallo dei carabinieri… ma la principessa proprio no!” “Le principesse il pisello non ce l’hanno!!
A cedere a Zaff i romantici panni della principessa interviene niente di meno che la principessa sul pisello (che in realtà voleva fare il portiere di una squadra di calcio).

Dopo la lettura sollecitiamo nei bambini la conversazione con un confronto libero di pensieri e domande stimolo quali:
«Cosa ne pensate di Zaff che voleva travestirsi da principessa?»
Ecco alcune delle risposte:
N: «I suoi amici non volevano perché era un maschio, però facevano male. Io penso che ha fatto bene a dargli una lezione».
M: «Io penso che Zaff non si può mettere il vestito da principessa perché è un maschio. Se lo metto io i miei amici mi prendono in giro. Non è bello mettersi i vestiti da femmina».
E: «Ha fatto bene , perché così si può mettere quello che gli pare».
E D: «Fà la principessa sul pisello e ha fatto male, perché non si può mettere un vestito da femmina. Lui è un maschio e doveva mettersi colori come il blu, verde, rosso».
C: «Ognuno fa la propria cosa,ognuno fa quello che vuole, perché almeno è felice».
«Cosa ne pensate della bambina che voleva essere un calciatore?»
R: «Secondo me lo può fare, ma deve parare bene
N: «Ma esiste anche il calcio femminile quindi può, anche se si deve levare le scarpe con i tacchi
L: «Secondo me le principesse fanno quello che vogliono, sicché lei può fare tutto: calcio, basket e tutti gli sport.»
A: «Lei lo ha fatto, perché comanda lei
E D: «Secondo me non può fare il calciatore perché non va bene. A lei piace ma gli ci vuole il pisello.»
«Cosa ci fa essere felici e contenti?»
M: «Quando si gioca siamo felici, perché i bambini amano giocare.»
E: «Sono felice quando faccio quello che voglio
A: «Ci si sente felici quando si gioca con un amico.»
M: «Io sono felice quando mangio le caramelle, guardo i cartoni e gioco alla wii
A: «Io sono contenta a Natale perché c’è tutta la famiglia anche i miei nonni.»
M: «Io sono contenta quando un amico mi abbraccia
Appendiamo i primi disegni dei bambini sui due personaggi principali del libro,  quando tre delle famiglie (due delle quali non presenti all’assemblea di inizio anno) ci manifestano il loro disappunto per la scelta del libro. Una famiglia scrive un documento al Dirigente dei servizi educativi e all’Assessore alla Cultura, chiedendo il ritiro del progetto sulla differenza di genere e il non utilizzo del libro a scuola; siamo accusate di instillare dubbi sull’identità dei bambini.
Sentito il parere del coordinatore pedagogico e in accordo con il dirigente decidiamo di fare un’assemblea con tutti i genitori della sezione. Dall’assemblea emergono pensieri contrastanti, c’è chi vede nella parola pisello o gay una minaccia alla formazione di un’identità sessuale, chi considera invece che sia importante per i bambini comprendere il significato delle parole e della propria sessualità senza preconcetti e pregiudizi, chi non capisce perché un bambino dovrebbe volere un vestito da principessa, chi sostiene di aver concesso fino all’altro anno al proprio figlio maschio di mettersi lo smalto alle unghie.

Emergono visioni dei ruoli genitoriali diversificati, chi è sicuro del proprio ruolo «I figli sono nostri, alla famiglia spetta il compito educativo e alla scuola quello di insegnare», chi vive il proprio ruolo genitoriale con la fatica dell’incertezza, riconoscendo alle insegnanti un ruolo di sostegno, scambio e collaborazione con le proprie scelte educative, chi ancora valorizza la scuola come luogo dove si impara ad essere persona, non solo a leggere e scrivere.

Emergono diversi modi di vedere gli stereotipi legati al genere, chi ne esalta il valore come trasmissione di modelli sociali, chi ne contesta la rigidità, la semplificazione della complessità che diventa gabbia, chi teme che le sensibilità dei bambini non vengano così né riconosciute né valorizzate. E ancora c’è, chi interpreta i fatti accaduti tra i bambini come atti di bullismo, chi vorrebbe fosse richiesto un consenso scritto da parte dei genitori quando si trattano tematiche riguardanti la religione, sessualità ecc.., chi invece (e sono la maggior parte) riconosce professionalità e competenze alle insegnanti per poter trattare tali argomenti con i bambini.

Il dibattito/confronto è appassionato, tocca il cuore e la mente di tutti i presenti , sono le visioni della nostra cultura , delle tante culture che si aprono la strada del nostro essere comunità, che riconoscono valori diversi e spesso in contrasto ,ma si parlano si esplicitano , si confrontano con le paure della nostra società e delle identità di ognuno.
Sono il nostro futuro, la nostra speranza di un mondo con tante diversità ma nessuna disuguaglianza.
Al corso di aggiornamento per le insegnanti con il Prof. Dallari, tenutosi qualche giorno dopo, sul tema Narrazione e Identità, si ribadisce con forza la necessità di trattare temi come le Differenze di genere e l’Identità sessuale nelle scuole e ci propone un nuovo libro dal titolo: “Piselli e Farfalline” di Vittoria Facchini.
Per noi insegnanti e genitori si apre una nuova sfida.

Le insegnanti della scuola sperimentale 1-6 anni B. Ciari
Piera Cavini
Caterina Petrini
Vincenza Davi
Mara Deandrea

Anche quest’anno, in occasione delle vacanze di Pasqua, tornano le iniziative dei Centri primaverili dedicate ai ragazzi. Da martedì 22 a giovedì 24 aprile 2014 ragazzi e ragazze dai 7 agli 11 anni potranno partecipare all’iniziativa “Tre giorni nel parco” con una tre giorni di canti, balli, storie e natura interamente dedicati ai bambini dalla mattina alla sera.

Giorni divertenti e insieme rilassanti alla scoperta della natura, osservando lo sbocciare della primavera nel bellissimo parco, facendo attività all’aperto, passeggiando con gli asini, gustando colazione, pranzo e cene prodotti con gli ingredienti biologici e a filiera corta cucinati direttamente nel parco da Iuri, Vanessa, Leonardo e Lorenzo.
La notte poi verrà passata nella Domus, accompagnati dal racconto di tante storie per far sognare.

Costi: 120 euro a bambino, 100 euro per il secondo fratello o sorella.
Il prezzo comprende tre pranzi, due notti, due cene e due colazioni. I posti disponibili sono 24. Ritrovo dalle 8 alle 9 del 22 aprile al parcheggio del parco. Rientro previsto dalle 16 alle 17 del 24 aprile.

Per informazioni ed iscrizioni:
3393972231,
infoparco@poggiovalicaia.it
Poggio Valicaia

Mercoledì 9 aprile 2014 dalle 10 alle 12 presso l’istituto Russell-Newton di Scandicci (via Fabrizio De Andrè 6) si è tenuto il seminario “Parliamo di scarpe eco-sostenibili”.
E’ intervenuto l’imprenditore Gigi Perinello, la cui azienda ha dato il via al progetto ragioniamoconipiedi.it, che ha illustrato agli studenti come può nascere una “filiera” delle scarpe basata su equità, solidarietà e sostenibilità sociale e ambientale. L’iniziativa fa parte del progetto “Vesto naturale e solidale. Calzature, comprese quelle sportive: tracciabilità ed etichettatura” promosso dall’Acu (associazione consumatori utenti Toscana) e realizzato in partenariato con l’inter-rete NaturaleSolidale, con l’Ufficio scolastico regionale per la Toscana e con il Comune di Scandicci. L’attività educativo formativa a carattere laboratoriale è rivolta agli studenti degli istituti di scuola secondaria di secondo grado della Toscana.

L’Acu Toscana si è fatta parte attiva nella costruzione di una inter-rete denominata NaturaleSolidale per affrontare la complessa tematica delle ‘filiere’ dell’abbigliamento, delle calzature e della moda. Un settore produttivo e commerciale di grande rilevanza economica (soprattutto in Toscana ed in Italia), che per essere approfondito ha bisogno della collaborazione di più soggetti e di più punti di vista.

NaturaleSolidale comprende ormai oltre 30 soggetti, facenti parte del mondo associativo e della cooperazione, delle imprese, delle istituzioni universitarie e della ricerca, operanti sia in campo nazionale che internazionale.

Il processo si è realizzato intorno a progettualità condivise. Una di queste è rappresentata da “Vesto naturale e solidale. Calzature comprese quelle sportive: tracciabilità ed etichettatura”, a cui partecipano diversi istituti scolastici toscani.

“Uno degli obiettivi che ci siamo posti con questa iniziativa progettuale, che è sostenuta dalla Regione Toscana (L.R.9/2008) con i fondi del Ministero dello Sviluppo Economico – riferisce Clara Gonnelli, Presidente Regionale dell’Acu e promotrice dell’iniziativa odierna – è sicuramente quello di creare alleanze tra consumatori e imprese che operano secondo principi di sostenibilità e responsabilità sociale o che intendono avviare un percorso di cambiamento, in base a indicatori di: trasparenza, tracciabilità, responsabilità di ‘filiera’, formazione dei prezzi in un’ottica di solidarietà e sviluppo di economie locali. Per far questo, sono fondamentali delle azioni integrate che sviluppino un processo culturale che metta al centro la persona e i valori, utilizzando per i percorsi di apprendimento metodologie attive e partecipate anche a carattere laboratoriale, rivolti al mondo della scuola, ai cittadini alle imprese”.

Per informazioni: 335 68 60 992 info@naturalesolidale.it

A cura dell’Acu, Associazione Consumatori Utenti Toscana.

 

giornate FAI

Sabato 22 e domenica 23 marzo 2014 dalle 10 alle 17 visite guidate al Castello dell’Acciaiolo in occasione delle Giornate Fai di Primavera. La visita si svolge tra la Sala degli Affreschi e la Sala Mongolfiera decorate con pitture murali, le cantine nel sottosuolo e i cassettonati lignei delle stanze disposte al piano superiore. In programma inoltre le visite agli spazi esterni della villa, ovvero il cortile, da cui è possibile ammirare le torri e le porte di ingresso, il giardino e il parco esterno, percorrendo il perimetro costituito dall’antico muro di cinta. A guidare le visite gli “Apprendisti ciceroni”, ovvero gli studenti del liceo scientifico Castelnuovo di Firenze e gli allievi delle Scuole Medie Fermi e Rodari di Scandicci. L’ultima visita è prevista per le 17.

Le Giornate di Primavera del Fai (Fondo Ambiente italiano) sono un’occasione per ammirare luoghi sconosciuti e spesso inaccessibili del patrimonio artistico e culturale italiano. Nelle due giornate è possibile visitare 750 luoghi (chiese, archivi storici, aree archeologiche, giardini e palazzi, ma anche torri, mulini, arsenali, carceri, eremi e sedi dell’informazione) in tutta Italia aperti al pubblico. “Queste giornate – spiegano gli organizzatori – sono anche un’occasione d’incontro tra il Fai e la gente; si tratta di un appuntamento molto importante per entrare a far parte di una grande comunità di persone che amano il loro Paese e che si impegnano per difenderne le ricchezze”.

Le Giornate di Primavera del Fai godono dell’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, con il Patrocinio della Commissione europea, del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, del Ministero dell’Istruzione e dell’Università e della Ricerca, con la collaborazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Protezione Civile, con il concorso di numerose Regioni Italiane.

Per l’elenco completo delle iniziative consultare il sito www.giornatefai.it
Info: 02.87119115

Finestra MITA

Intervista al Technical Manager Management di Fondazione MITA  Antonella Vitiello

«Negli ultimi anni si è discusso molto sulla necessità di valorizzare chi lavora nell’ambito dell’educazione e della formazione e si è assistito anche al sorgere di importanti “poli” di eccellenza, dove esercitare il ruolo formativo ed educativo, a vari livelli, differenziando le esperienze e il target dei fruitori. Anche Fondazione MITA, in questo senso è uno delle ultime novità nel panorama dell’offerta formativa italiana: gli “Istituti Tecnici Superiori – I.T.S.” sono Fondazioni promosse dal Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca e dalle Regioni quali scuole di eccellenza per facilitare lo sviluppo economico dei settori nazionali più competitivi. Nel nostro caso è una scuola speciale di tecnologia, che opera in parallelo ai percorsi universitari, nata per dare ai giovani diplomati opportunità di lavoro altamente qualificato nel settore Made in Italy e che annovera per questo tra i suoi soci alcune tra le più prestigiose aziende e imprese a livello internazionale che hanno scelto Scandicci come loro base operativa.

Questo modello, che si ispira a quello tedesco della formazione duale (teoria e pratica in azienda), rappresenta già un’esperienza che non ricade più nella “semplice sperimentazione” ma rientra a pieno titolo nella prassi, sapientemente strutturata attorno al profilo professionale richiesto dall’azienda. La continua ricerca e il collegamento diretto con la richiesta che proviene dal mercato del lavoro ci offrono infatti l’occasione per un miglioramento continuo, sia nel ruolo di “formatori” sia in quello di “formati”, perseguendo l’obiettivo comune del “vivere consapevole”, finalizzato non solo alla valorizzazione dei ruoli ma al miglioramento della nostra società nella sua totalità. Senza dubbio per continuare questo processo è necessario un lavoro assiduo e costante, scevro da pregiudizi di ogni sorta e da “amletici dubbi” sulla validità dello stesso. Ogni forma del “rendere manifesto”, del perseguire l’attività educativa/formativa, lungo tutto l’arco della vita, risulta essere il miglior contributo per attuare il progressivo miglioramento di una comunità, di un popolo, di una nazione.

Educard sicuramente rappresenta uno strumento di grande ausilio per la diffusione e la valorizzazione delle offerte formative presenti sul territorio. La modalità, già utilizzata nel “quotidiano” da ciascun individuo, fornisce un’ulteriore opportunità per evidenziare le molteplici attività svolte e costruisce un’importante rete di relazioni, fondamentali per lo sviluppo ulteriore di Scandicci, ormai già orientata in forma di città del futuro. Tutto questo si può realizzare attraverso i servizi che offre, tutti parimenti interessanti: dalla promozione delle attività sul blog, sui social network e tramite la newsletter, alla possibilità di usufruire di sconti e promozioni dedicate ai titolari della carta, all’opportunità di avere proposte ed eventi riservati sulla base dei propri interessi».

All’interno del programma per gli adulti della Libera Università di Scandicci un corso molto originale per conoscere il territorio, a cura dell’Arch. Antonella Vitiello, in collaborazione con la Fondazione MITA, che prenderà avvio Sabato 8 Febbraio 2014 alla Sede del Castello dell’Acciaiolo. Il progetto si propone di illustrare l’evoluzione della moda italiana dal‘900 ai nostri giorni, attraverso la conoscenza diretta dei principali marchi presenti nella filiera produttiva del territorio di Scandicci. Decennio dopo decennio, con il corredo di un essenziale apparato iconografico e di brevi cenni biografici, relativi ad alcuni protagonisti di questa storia, sarà illustrato il percorso che ha portato la moda italiana ad affermarsi sui mercati internazionali, passando attraverso la ricerca di un’autonoma matrice culturale. Tanti i protagonisti che contribuiscono ad alimentare i parametri di qualità della moda italiana, del cosiddetto “Made in Italy”, e che vantano una lunga tradizione nell’ambito della produzione di abbigliamento e di accessori.
In questo importante contesto produttivo la città di Scandicci ha trovato una propria identità, facendo evolvere, attraverso un sapiente processo di trasformazione, una consolidata attività artigianale in una delle più affermate realtà territoriali dell’alta moda a livello internazionale.

Articolazione degli incontri:
1 – La geografia della moda : il distretto industriale dell’area fiorentina.
2 – Dal marchio di fabbrica al brand: l’evoluzione dell’identità nella moda.
3 – Visita al museo Gucci a Firenze.
4 – Visita al museo Ferragamo a Firenze.
5 – Visita all’azienda Gucci a Scandicci.
6 / 10 – Visita alle principali aziende (da confermare tra Braccialini, Ferragamo, Saint Lauren Paris, Balenciaga…) presenti sul territorio di Scandicci.

Antonella Vitiello, Architetto e Docente in ruolo presso l’Istituto di Istruzione Secondaria “Russell-Newton” di Scandicci, è stata Docente a Contratto presso l’Università degli Studi di Firenze dei corsi della Facoltà di Progettazione della Moda. Attualmente ricopre il ruolo di Technical Manager Management presso la Fondazione MITA (Made in Italy Tuscany Academy). Ha all’attivo diverse pubblicazioni nel campo dell’arte e della tecnologia dei materiali. Ha presentato e curato numerose attività espositive, all’interno dei percorsi universitari, inerenti i beni culturali e la loro tutela, conseguendo premi e riconoscimenti per lavori architettonici e attività nel campo della tutela dei beni culturali. Da diversi anni è membro del forum permanente sull’educazione degli adulti (Eda Forum) nel campo del “life long learning”.

Maggiori informazioni e iscrizioni on line a questo link.

Al via la campagna abbonamenti per la nuova edizione 2014. Abbonamento intero € 58, titolari eduCARD € 38

Ritorna la rassegna di spettacolo dal vivo al Teatro Aurora di Scandicci con i grandi protagonisti della scena teatrale italiana, organizzata da Scandicci Cultura e Fondazione Toscana Spettacolo.
L’inaugurazione è giovedì 30 gennaio con Simone Cristicchi e il suo MAGAZZINO 18, dedicato alle storie degli italiani d’Istria, di Fiume e della Dalmazia, con i racconti di uomini e donne estranei in Jugoslavia, affamati e diffidati in Italia.

L’abbonamento per l’intera rassegna (5 spettacoli) ha un costo di € 58. Agli abbonati degli anni precedenti l’abbonamento è offerto a € 45 (€ 9 a spettacolo); ai titolari della Icard o della Educard (la nuova card per gli insegnanti che vivono o lavorano a Scandicci) l’abbonamento è ancora più conveniente a € 38 (poco più di € 7 a spettacolo). Nuovi abbonamenti e prevendita dei biglietti singoli da venerdì 10 gennaio anche presso il circuito BoxOffice e sul sito www.boxol.it. Per informazioni, prenotazioni e acquisti rivolgersi al Teatro Studio, via Donizetti 58 (Scandicci), tel. 055 7591591 – biglietteria@teatrostudiokrypton.it – nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì h. 16.30 / 19.30, il sabato dalle h. 10.00 alle 13.00.