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Centinaia di attività da sperimentare in classe, mille modi per innovare la didattica.
Vi aspettiamo su un sito da oggi completamente rinnovato!

di Costanza Braccesi (Indire)

427 percorsi didattici, 127 materiali di studio, 34 progetti, 32 casi di studio, 6 videolezioni, 2 tutorial: questi i numeri di Risorse per docenti dai progetti nazionali, il sito che offre agli insegnanti una raccolta organizzata di risorse, attività e materiali disciplinari per la didattica dell’italiano, della matematica, delle lingue e delle scienze.

La piattaforma mette a disposizione – ad accesso libero e senza iscrizione – approfondimenti teorici e percorsi da sperimentare in classe, video-lezioni, mappe concettuali, simulazioni, suggerimenti per affrontare specifiche difficoltà di apprendimento, prove per la verifica degli apprendimenti degli studenti. Le risorse del sito, aggiornate al 2014, includono anche guide alla costruzione dei curricola, riflessioni sugli sviluppi delle discipline e della loro didattica ed esemplificazioni metodologiche. Le risorse messe a disposizione, progettate per integrarsi con facilità nel curricolo scolastico, vogliono incidere sul modo di fare scuola dei docenti e favorire l’attiva partecipazione dello studente nella costruzione della conoscenza, anche grazie all’utilizzo avanzato in aula delle tecnologie della comunicazione.

Rispetto alla versione precedente, il nuovo “Risorse per docenti” rende possibile la ricerca in base all’ordine di scuola (primaria, secondaria, ecc.) e all’argomento di interesse (arte, didattica, ict, ecc.). Tutte le attività proposte sono personalizzabili in base ai vari contesti d’uso: una risorsa nata per la secondaria di I grado, ad esempio, potrà essere utilizzata, dopo un riadattamento da parte del docente, anche nel primo biennio della scuola superiore, e viceversa.

Totalmente rinnovato nella navigazione e aggiornato nei contenuti rispetto alla versione precedente, questo sito ripropone (ma fuori dagli ambienti ad accesso riservato per i quali era stata creata) l’offerta formativa complessiva cofinanziata dal PON 2007-2013 “Competenze per lo Sviluppo”, nell’ambito della Programmazione Nazionale FSE 2007/2013 dei Fondi Strutturali Europei per le Regioni dell’Obiettivo Convergenza.

Oltre alle discipline “tradizionali”, il sito ha una sezione dedicata a Didatec, un’azione nata per promuovere l’acquisizione di competenze digitali da parte dei docenti e l’integrazione delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione in classe. Inoltre, il nuovo sito recupera e mette a disposizione le proposte didattiche sviluppate per “PQM – Piano nazionale Qualità e Merito”, il quadro di interventi a sostegno della qualità dell’insegnamento che, prendendo le mosse dalle carenze dei risultati delle indagini internazionali, punta a diffondere un sistema di misurazione e valutazione degli apprendimenti di base (Italiano e Matematica).

L’offerta formativa è frutto della collaborazione fra l’Indire ed esperti provenienti dai più importanti istituti di ricerca e di cultura. Fra gli enti partner si trovano infatti l’Invalsi, la Società italiana di statistica, l’Unione matematica italiana, il Bureau de Coopération Linguistique et Artistique dell’Ambasciata di Francia in Italia, il British Council, la Consejería de Educación dell’Ambasciata di Spagna in Italia, il Goethe-Institut, l’Associazione degli italianisti italiani, l’Associazione italiana di cultura classica, il Gruppo d’intervento e studio nel campo dell’educazione linguistica, Lingua e nuova didattica e l’Istituto e Museo di Storia della Scienza di Firenze.

Il progetto fa parte di Scuolavalore, il network di siti realizzati per diffondere e valorizzare i contenuti, le attività, i materiali disciplinari e i percorsi didattici realizzati dall’Indire nell’ambito degli interventi promossi dal PON 2007/2013 “Competenze per lo Sviluppo”.

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Fonte: Indire

Il 9 Aprile 2015  alla Fabbrica dei Saperi di Scandicci si è tenuta una giornata di riflessione e confronto sullo strumento dell’ Urban Center. Un Urban Center è attivo anche a Scandicci da poco meno di un anno ed è gestito in collaborazione con l’ Istituto Nazionale di Urbanistica.
Il Consiglio Comunale ha individuato in Scandicci Cultura il soggetto che dovrà individuare contenuti e alleanze per farlo diventare un punto attivo nell’area metropolitana.
Ha concluso la giornata Giuseppe Matulli, Presidente di Scandicci Cultura, con l’impegno a costruire nei prossimi mesi gruppi di lavoro sul tema dello sviluppo futuro di Scandicci.
Proponiamo qui le slides del prof. Bruno Morando dell’Università La Sapienza di Roma che ha aperto la manifestazione.

Maggiori informazioni:
Scandicci Cultura
Tel. 055.7591596- 867

Martedì 24 Marzo dalle 10 alle 13, presso il Castello dell’Acciaiolo, sono state premiate le tre migliori idee imprenditoriali che hanno partecipato al bando “La mia impresa a Scandicci”, con cui il Comune di Scandicci ha offerto ai giovani tra i 18 e i 40 anni la possibilità di realizzare il sogno di creare una propria impresa sul territorio cittadino.
Il bando, promosso dal Comune di Scandicci con la sua Agenzia Formativa, in collaborazione con il Vivaio per l’Intraprendenza di Firenze, è stato presentato dall’assessore alla formazione professionale Diye Ndiaye durante un incontro il 24 luglio scorso, con lo scopo di diffondere la cultura imprenditoriale tra i giovani attraverso un apposito percorso formativo e un relativo premio.

La Commissione tecnica, composta dall’Amministrazione Comunale, dai rappresentanti del contesto imprenditoriale e formativo locale e dagli esperti di Vivaio per l’Intraprendenza, ha seguito tutte le fasi del processo: delle 41 idee arrivate il 30 ottobre 2014 al Parco dell’Acciaiolo ne sono state avviate alla formazione 30, che hanno preso parte al percorso “Dall’idea all’impresa”, realizzato nel mese di novembre 2014. Di queste, 18 sono state selezionate per poter partecipare alla seconda fase del percorso formativo incentrato sulla formulazione del business plan, “Il business plan della mia attività”.

A conclusione del percorso sono stati presentati con un video tutti i 15 progetti arrivati fino in fondo. A vincere i premi in denaro, le tre idee imprenditoriali giudicate migliori in base ai criteri di fattibilità, cantierabilità, impatto sul territorio e chiarezza, che dovranno partire operativamente entro fine luglio 2015 per ricevere la somma di denaro vinta.

Primo classificato (5 mila euro) è stato Dario Fabbrini con “L’orchidario”,  un progetto per la produzione e vendita di orchidee e altre piante particolari nel territorio scandiccese, recuperando la  coltivazione di piante antiche, oggi importate dall’estero.

Seconda classificata Maria Leo, con “Verde rugiada” (3 mila euro), un progetto di orto in affitto, con un programma dedicato a chi vuole imparare a coltivare il proprio orto, a condividere la bellezza della natura e riappropriarsi di uno stile di vita legato alla stagionalità dei prodotti e all’autoproduzione fino alla possibilità persino di “adottare un contadino”.

Al terzo posto si è classificato il progetto di Francesca De Marco, “Gastronomia vegana e vegetariana” (2 mila euro) che prevede l’apertura di un punto gastronomico totalmente dedicato a chi segue una dieta vegetariana e vegana o ha intolleranze e problemi alimentari.

A consegnare gli “assegni” il Sindaco Sandro Fallani, che ha dichiarato la disponibilità del Comune a sostenere i 12 progetti finalisti anche in futuro. Le idee imprenditoriali spaziano dalla creazione di un centro culturale per il benessere personale alla scuola di illustrazione e fumetto; dal portale on line per tutto quello che riguarda le energie rinnovabili a un’attività per il supporto scolastico dei più piccoli; dal chiosco per la gestione di attività ludiche al team di esperte per l’accompagnamento dei genitori e aspiranti genitori verso la “creazione”; dalla “trasformatrice di case” alla produzione di audiolibri.

“I giovani hanno energia e voglia di mettersi in gioco – ha commentato con soddisfazione l’Assessore alla Formazione Diye Ndiayecome testimonia l’elevato numero di progetti inviati. Quest’iniziativa rappresenta un’evoluzione dei processi di formazione, indirizzata verso l’autoimprenditorialità. E’ fondamentale la fase di accompagnamento e sostegno all’avvio delle imprese, a partire dalle proposte dei partecipanti. Ed è proprio questo il nostro obiettivo in questo ambito: favorire e sostenere idee imprenditoriali innovative innanzitutto attraverso un percorso di formazione e accompagnamento verso l’avvio dell’attività d’impresa”.

Grande soddisfazione anche da parte dei partecipanti. “E’ stata un’esperienza utile e interessante – hanno commentato i finalisti­ – che ci ha permesso di imparare molto, ma soprattutto di fare rete, di riflettere insieme sulla nostra idea di impresa, sul nostro progetto, di confrontarci”.

 

Nel Novembre 2013 al Castello dell’Acciaiolo a Scandicci si è tenuta la terza edizione del Festival dei Saperi organizzata da EdaForum in collaborazione col Comune di Scandicci e la Regione Toscana e con il sostegno delle Università degli Studi di Firenze, Pisa e Siena, la Conferenza delle Regioni e l’Anci Nazionale. La mattinata di lavoro, a partire dalla presentazione degli atti del Festival dei Saperi, intende avviare un laboratorio con i soggetti del territorio su come è possibile strutturare una learning city.

Venerdì 27 Febbraio 2015 ore 10/13
Fabbrica dei Saperi – Piazza Matteotti, 31 – Scandicci (FI)

Programma
Apertura con il video di presentazione della Libera Università di Scandicci

Saluti
Sandro Fallani, Sindaco di Scandicci
Presentazione del volume a cura di Paolo Sciclone, Presidente di EdaForum
La learning city, Roberta Piazza, Professore di Pedagogia generale Università di Catania

Spazio aperto di discussione.
Sono stati invitati: Silvia Viviani (Istituto Nazionale Urbanistica), Giuseppe Matulli (Scandicci Cultura), Diye Ndiaye (Assessore Pubblica Istruzione, Servizi Educativi e Formazione), Roberto Curtolo (Istituto Superiore “B. Russell-I. Newton”), Sandro Piazzesi (Centro per l’Istruzione agli Adulti Scandicci – Le Signe), Franca Gambassi (Associazione Arco), Gabriele Batacchi (Auser Scandicci),  Linda Loppa (Polimoda), Massimiliano Guerrini (ITS Fondazione M.I.T.A.), Karl Heinz Hofer (Alta Scuola Pelletteria), Rosa De Pasquale, (M.I.U.R, Ufficio Scolastico Regionale).

Conclusioni
Emmanuele Bobbio, Assessore Scuola, Formazione, Ricerca e Università della Regione Toscana.

Info:  Tel. 055.7591593
E-Mail:  educard@scandiccicultura.it

“Mi ci sono voluti alcuni anni per imparare a dipingere come i pittori del Rinascimento; per imparare a dipingere come fanno i bambini mi ci è voluta tutta la vita”. Così Pablo Picasso con un concetto posto alla base di un “diario” particolare: quello che chiude un progetto italo-danese sull’utilizzo dell’arte, nelle scuole per l’infanzia, come strumento di comunicazione dei bambini e come approccio alla scoperta dei musei.

Un progetto (I CARE) che per due anni di scambi fra insegnanti ha unito Regione Toscana e Comune di Copenhagen, tre scuole per l’infanzia di Scandicci e tre scuole analoghe nel distretto danese di Valby oltre a due istituzioni museali: il Pecci di Prato e il National Kunst di Copenhagen. Concluso il progetto, i risultati sono stati presentati il 15 Gennaio a Prato, proprio nel Centro per l’Arte Contemporanea, anche in base a un “diario di bordo” nel quale insegnanti e operatori museali hanno raccontato “le esperienze reciproche, le buone prassi, le metodologie e gli approcci didattici di un percorso – come ha sottolineato l’assessore regionale Emmanuele Bobbio in apertura dei lavori – che ha confermato e rilanciato le straordinarie potenzialità dell’arte come strumento educativo”.

500 i bambini coinvolti nelle 6 scuole (Turri, Ciari, Makarenko di Scandicci; Benedikte, Anne-Marie, Margreth di Copenhagen, dai nomi delle tre principesse danesi) e, a loro fianco, 50 fra insegnanti e dirigenti scolastici oltre a 4 formatori dai due musei. Children Art Relationship Education (CARE), dentro il partenariato Comenius Regio nell’ambito del programma comunitario Lifelong Learning, è iniziato nell’estate 2012 per concludersi nel giugno scorso e si è concretizzato in 8 visite di studio con una conferenza finale e la predisposizione del documento presentato a Prato. 55 mila euro (di cui 40 mila cofinanziati dalla Commissione Europea e il resto da fondi proprio dei vari partner) il costo totale del progetto.

Tutti i risultati (fra cui un modello didattico-pedagogico e una mostra virtuale sulle immagini create dai bambini) sono consultabili in una piattaforma on-line (http://www.wideminds.eu).

Come emblema del biennio è stato semplice attingere alla favolistica dei due Paesi puntando sulle suggestioni di Pinocchio e della Sirenetta. Di particolare interesse le differenze emerse nelle metodologie usate dagli operatori didattici dei due musei per avvicinare i più piccoli all’arte: gli educatori danesi – è scritto nel documento – “partono dall’opera d’arte e la traducono in emozioni, sentimenti e sensazioni in un processo che culmina nella libera espressione di ciascun bambino sulle sensazioni ricevute liberamente senza regole”. Nel metodo italiano, invece, “l’esperienza di creatività e di approccio all’opera d’arte è guidata e fatta di regole”. Nel modello comune, che alla fine è stato individuato, sono confluite le migliori pratiche di entrambe le esperienze e sono stati individuati i principi ritenuti più efficaci per coinvolgere i bambini: fra questi la massima libertà di espressione davanti a un’opera d’arte e la sottolineatura della dimensione giocosa dell’arte.

Sfoglia il diario a questo link

Dall’esperienza danese sono emerse, per le scuole toscane, almeno tre necessità di cambiamento:
– maggiore comunicazione e trasparenza nel dialogo con i genitori (in Danimarca, ad esempio, è normale fare foto ai piccoli, senza il permesso dei genitori, mentre giocano e imparano a scuola),
– aumento delle attività all’esterno della scuola a prescindere dal meteo (nonostante la piovosità e il freddo atmosferico, certo maggiori che in Toscana, i piccoli danesi giocano tutti i giorni all’esterno della scuola),
– maggiore libertà nell’utilizzo di strumenti ritenuti pericolosi (nelle scuole danesi ai piccoli, ad esempio, è permesso di usare il coltello per affettare la frutta così come possono liberamente prepararsi il pane e cucinare le verdure coltivate nei giardini delle scuole).
Ma pure i danesi hanno imparato qualcosa dal modello italiano; ad esempio la necessità di arredi costruiti a misura di bambino: senza spigoli e con maniglie raggiungibili anche dai più piccoli.

Fonte: Mauro Banchini, Agenzia di Informazione della Giunta Regionale

REGIONE TOSCANA                                                                 COMUNE DI SCANDICCI

CENTRO PER L’ARTE CONTEMPORANEA DI PRATO

Prato, 15 gennaio Ore 15:00 – 18:30 Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato Nuova Ala

L’ARTE LE CULTURE I BAMBINI LE BAMBINE

Paradigmi pedagogici e artistici a confronto in un progetto europeo

Presentazione

Cosa potrebbe accadere se un giorno la graziosa Sirenetta andasse a trovare il simpatico Pinocchio? E se il birbante burattino, a sua volta, decidesse di ricambiare la visita? Cosa avrebbero da raccontarsi, da insegnarsi e da scoprire l’uno del mondo dell’altro?

Per trovare una risposta a queste fantasiose domande, e a molte altre, nel 2012 è partita l’avventura del progetto I Care (Children Art Relationship Education), collocato all’interno dei Paternariati bilaterali Comenius Regio nell’ambito del programma comunitario LLP ( Lifelong Learning Programme) e sviluppato con l’intento di promuovere opportunità di cooperazione transnazionale fra gli attori delle politiche e delle prassi educative di due paesi.

Il progetto ha coinvolto le amministrazioni scolastiche di due Comuni, sei servizi educativi 0-6 anni e i laboratori formativi di due musei. Per l’Italia hanno partecipato la Regione Toscana, i Centri integrati 0-6 di Scandicci Turri, Ciari e Makarenko, il Centro per l’Arte Contemporanea L. Pecci di Prato e il Comune di Scandicci. Per la Danimarca hanno partecipato il Comune di Copenhagen, tre scuole paritarie per l’infanzia del distretto di Valby e lo Statens Museum for Kunst di Copenhagen (SMK).

Oggi, dopo due anni di viaggio, la Sirenetta e Pinocchio sono tornati ognuno a casa propria, con un bagaglio ricco di nuove esperienze, idee e buone pratiche. Momenti di confronto importanti hanno portato all’adozione di comportamenti innovativi in entrambe le realtà scolastiche.

Gli operatori dei musei che si sono confrontati su metodologie e approcci didattici, per la prima volta destinati ad un pubblico di bambini al di sotto dei 6 anni, pur mantenendo le proprie peculiarità, hanno cercato un comune linguaggio di arte da sperimentare nei momenti di formazione con gli insegnanti e nei laboratori con i bambini.

Giovedì 15 Gennaio 2015 i soggetti coinvolti in questo progetto si confronteranno al Centro per l’Arte Contemporanea L. Pecci di Prato per capire insieme quali obiettivi del lungo viaggio sono stati raggiunti, quali possono essere gli effetti e i frutti dell’importante esperienza, quali le prospettive future.

Programma

Saluti

Emmanuele Bobbio, Assessore Scuola, Formazione, Ricerca e Università della Regione Toscana

Diye Ndiaye, Assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Scandicci

Programma Comenius e il progetto I CARE

Sara Pagliai, Dirigente Nazionale Programma Comenius

Omar Amirian, Società Aliante euro-progettista

Gotfred Blom, Direttore Scuole infanzia Copenhagen

Andrea Citano, Responsabile Servizi Educativi Scandicci

Plinia Morelli, Coordinatrice Servizi Educativi Scandicci

Incontro di paradigmi pedagogici nella crescita della professionalità educativa

Silvano Cacciari e Maurizio Parente, Ricercatori dell’ Università degli Studi di Firenze, Cattedra di Filosofia dell’educazione

Arte e creatività con i bambini 0-6 I centri d’arte, i servizi educativi e scolastici :

strategie di avvicinamento dei bambini e delle bambine all’arte

Stefano Pezzato, Direttore Sezione Didattica Centro per l’Arte Contemporanea L.Pecci

Michael Hansen, Direttore Statens Museum for Kunst di Copenhagen

Prospettive in Toscana della progettazione europea sul rapporto arte ed educazione

Marco Masi, Responsabile Area Coordinamento Educazione, Istruzione, Università e Ricerca della Regione Toscana

Fabio Cavallucci, Direttore artistico Centro per l’Arte Contemporanea L.Pecci

 

ART, CULTURES, KIDS Artistic and Pedagogical Paradigms compared in a European project

Presentation

What might happen if one day the pretty little mermaid went to find the funny Pinocchio? And if the mischievous puppet, in turn, decided to return the visit? What would have to talk about, to teach and to discover each other’s world? To find an answer to these fanciful questions, and many more, in 2012 started the adventure of the project I Care (Children Art Relationship Education), placed inside the bilateral Partnership Comenius Regio under the Community program LLP (Lifelong Learning Programme) and developed with the intent to promote opportunities for transnational cooperation between the actors of the policies and educational practices of the two countries. The project involved the school administrations of the two municipalities, six educational services 0-6 years and the training workshops of two museums. For Italy attended the Region of Tuscany, the Centers integrated 0-6 Scandicci Turri, Ciari and Makarenko, the Centre for Contemporary Art L. Pecci and the Municipality of Scandicci. Denmark participated in the City of Copenhagen, three private schools for children of the district of Valby and the Statens Museum for Kunst in Copenhagen (SMK).

Today, after two years of travel, the Little Mermaid and Pinocchio are back everyone at home, with a bag full of new experiences, ideas and best practices. Important compared moments led to the adoption of innovative behavior in both school situations. The operators of the museums that met to discuss methodologies and approaches, for the first time for an audience of children under the age of 6, while maintaining its own peculiarities, have sought a common language of art to be experienced in times of training with teachers and workshops with children. Thursday, January 15, 2015 the parties involved in this project will compete at the Center for Contemporary Art L. Pecci together to understand what objectives of the long journey have been achieved, what are the effects and the fruits of the important experience, which future prospects.

 

Greetings

Emmanuel Bobbio, Tuscany Region, Assessor in School and Training

Diye Ndiaye, City of Scandicci, Deputy Mayor for Education

Comenius CE Program and the I CARE project

Sara Pagliai, National Program Comenius Manager

Omar Amirian, euro-designer

Gotfred Blom, Director of Schools childhood Copenhagen

Andrea Citano, Head of Educational Services Scandicci

Plinia Morelli, Coordinator of Educational Services Scandicci

Meeting of pedagogical paradigms in the growth of educational professionalism

Silvano Cacciari and Maurizio Parente , University of Florence

Art and creativity with children 0-6 The art centers, educational services and school:

strategies for approaching children and girls art

Stefano Pezzato, Director of the Educational Center for Contemporary Art L.Pecci

Michael Hansen, Director of Statens Museum for Kunst in Copenhagen

Perspectives in Tuscany design European the relationship between art and education

Marco Masi, Head Coordination Education, Education, University and Research of the Region of Tuscany

Fabio Cavallucci, Artistic Director of the Center for Contemporary Art L.Pecci

Scarica il programma

Scarica la pubblicazione finale del progetto (italiano e inglese)

EPALE è una community multilingue aperta a tutti (previa iscrizione) finanziata dalla Commissione europea nel quadro del suo impegno continuo volto a migliorare la qualità dell’offerta di apprendimento degli adulti in Europa. Maggiori informazioni sulla politica dell’UE in materia di apprendimento degli adulti sono disponibili qui.

Il sito è rivolto in particolare a insegnanti, formatori, ricercatori, accademici, responsabili del disegno delle politiche e degli interventi e chiunque abbia un ruolo professionale nel settore dell’apprendimento degli adulti in Europa. Quasi 2000 persone hanno risposto al sondaggio iniziale, indicando ciò che si aspettano dal sito EPALE. Sulla base di queste indicazioni, è in corso di aggiornamento la piattaforma.

Si segnala in particolare una nuova funzione calendario del sito, attraverso la quale è possibile individuare gli eventi relativi all’apprendimento degli adulti che si svolgono in tutta Europa. Abbiamo inoltre creato una Newsroom, con tutti gli ultimi sviluppi e le tendenze più recenti sul tema dell’apprendimento degli adulti, e che offre la possibilità di iscriversi alla newsletter per rimanere sempre aggiornati sulle novità.

Il sito includerà presto altri strumenti utili, tra cui i profili degli utenti e un’area per la ricerca di partner, per lo sviluppo di progetti europei oltre all’opzione per esprimere il proprio gradimento, per il costante sviluppo del sito secondo le indicazioni dei partecipanti.

Man mano che il sito EPALE  si espanderà, sarà possibile scambiare notizie, punti di vista, idee e risorse con altri professionisti di tutta Europa che si occupano di apprendimento degli adulti.

EPALE sarà strutturato in relazione a cinque importanti tematiche relative all’apprendimento degli adulti.
I temi, scelti dagli utenti, comprendono tra l’altro il sostegno ai discenti, gli ambienti di apprendimento e le competenze per la vita.
Sarà inoltre aggiornato sugli sviluppi delle politiche relative all’educazione degli adulti e sulle migliori prassi per migliorare la qualità del lavoro in questo settore.

Un ottimo strumento di partecipazione e di comunicazione per essere sempre aggiornati sugli sviluppi dell’apprendimento degli adulti in Europa.

scandicci notte

Venerdì 29 e sabato 30 novembre 2013 presso il Castello dell’Acciaiolo ha avuto luogo la terza edizione del convegno nazionale sull’apprendimento permanente organizzato da EdaForum. Il tema di quest’anno è “La città che apprende” e le good practices nel territorio in cerca di equilibrio fra obiettivi economici, sociali e culturali. Lo spazio urbano è il più adatto alla condivisione e allo scambio del sapere, perché permette non solo l’apprendimento in spazi non ufficialmente adibiti a tale scopo, ma anche l’incontro fra generazioni. Il Festival dei Saperi è nato per far incontrare studiosi, operatori, politici e cittadini e promuovere un confronto aperto di conoscenze ed esperienze nel campo dell’apprendimento permanente.

I relatori provengono da ambiti molto diversi fra loro: docenti di scienze della formazione, sociologi, architetti, urbanisti, insegnanti e imprenditori, perché per creare una città che apprende è necessario essere supportati da una sinergia di competenze diverse. Solo attraverso la promozione di strategie innovative si può immaginare una learning community, ovvero una comunità che cerca di realizzare un equilibrio fra obiettivi economici e sociali attraverso l’apprendimento lungo tutto l’arco della vita. Come possiamo spendere nella vita di tutti i giorni le competenze acquisite grazie ai percorsi formativi? Come promuovere un uso della tecnologia a servizio del cittadino? Come possiamo tenere insieme la solidarietà tra le generazioni, l’attenzione all’ambiente e la sostenibilità?

Come sostiene Roberta Piazza, docente dell’Università di Catania e direttrice della collana Learning Culture: Le politiche europee di questi ultimi anni, valorizzando il ruolo dell’apprendimento come motore dell’innovazione e della crescita economica, hanno riconosciuto nel lifelong learning lo strumento in grado di combinare l’aggiornamento delle competenze per l’occupabilità con la promozione e il consolidamento delle pratiche democratiche, dell’inclusione sociale e della cittadinanza critica. Documenti europei, piani di sviluppo governativi, ricerche e pubblicazioni concordano nel sostenere che, nella learning society, l’apprendimento lifelong è funzionale al raggiungimento degli obiettivi della crescita personale, dell’emancipazione sociale, del benessere economico. È chiaro che tale apprendimento non si realizza solo attraverso l’educazione formale, essendo molteplici le agenzie in grado di contribuire al complesso processo volto a diffondere la cultura dell’apprendimento. Ed è altrettanto evidente che apprendere a partecipare attivamente alla vita della comunità, sviluppare un atteggiamento critico, essere responsabili per il proprio sviluppo e per quello della collettività sono processi che vanno sostenuti e incoraggiati affinché gli individui, nel corso delle loro vita, diano valore all’apprendimento in quanto percorso o viaggio e non lo considerino, piuttosto, un evento isolato”.

EdaForum “Forum Permanente per l’Educazione degli Adulti” è un’associazione senza fini di lucro, nata subito dopo l’Accordo Stato-Regioni-Autonomie locali del 2 marzo 2000, per costruire sistemi integrati territoriali per l’Educazione degli Adulti. La finalità di EdaForum è dare a tutti i cittadini la possibilità di accedere a percorsi educativi e formativi lungo tutto l’arco della loro vita, costruendo uno spazio di confronto culturale aperto, indipendente e continuo tra tutti gli attori del settore.
Aderiscono a EdaForum, individualmente o in rappresentanza delle loro organizzazioni, numerosi docenti e ricercatori universitari di diverse discipline, insegnanti di CTP e corsi serali, formatori, sindacalisti, esponenti di istituti di ricerca nazionali e di enti locali e territoriali. Questi mettono a disposizione, in modo del tutto volontario e gratuito, la loro cultura specifica e la loro intelligenza.
L’obiettivo principale di EdaForum è creare un sistema integrato in cui tutti gli apprendimenti, in qualsiasi contesto conseguiti, possano porsi su un piano di pari dignità ed essere riconosciuti e valorizzati, per consentire a tutti di governare il proprio percorso ed il proprio ruolo nella società della conoscenza.

Gli atti del convegno sono in corso di pubblicazione.
Per maggiori informazioni www.edaforum.it