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L’Associazione A.R.C.O. (Associazione Ricerca Cultura Orientamento) nell’Anno Scolastico 2014/15 ha coordinato un laboratorio realizzato nelle classi della scuola primaria a partire dal libro “Le parole per stare insieme” ed. Fatatrac, nel più ampio contesto del Progetto Legalità del Comune di Scandicci.
In modo semplice, attraverso la poesia e il gioco, il libro ha permesso di intervenire su concetti complessi, di abituare anche i più piccoli a fare domande, di scoprire la forza e il valore delle parole che fondano la convivenza, che creano legami, che rendono possibile il vivere bene insieme.
In forma di filastrocche i bambini sono stati invitati ad osservare episodi della vita quotidiana su cui fermarsi a pensare, a riflettere, a fare delle scelte.
Partendo dalla lettura delle schede proposte dal libro-gioco, è stato avviato un cammino di crescita, di conoscenza, di maturazione personale, di sviluppo della socialità attraverso un percorso di educazione alla cittadinanza che ha esplorato numerose tematiche: dall’intercultura alla costituzione, dalle regole della convivenza alla pace, utilizzando linguaggi verbali e non verbali, teatrali e musicali.

La metodologia del laboratorio è stata particolarmente “inclusiva”, coinvolgendo tutti gli allievi, utilizzando e consolidando le competenze previste per ogni fascia di età e per ogni area disciplinare.
I risultati ottenuti hanno spesso superato le attese degli insegnanti e degli animatori.
I bambini si sono rivelati “straordinari allievi e grandi maestri” per la curiosità con cui guardano il mondo e per la loro straordinaria saggezza nel proporre regole essenziali per una coesistenza felice.

Il laboratorio si è avvalso della presenza delle autrici del testo in qualità di docenti e coordinatrici: prof.ssa M.Rosaria Bortolone (dirigente scolastica), prof.ssa Mariangela Giusti (Università Bicocca di Milano) ed è stato coadiuvato da alcuni soci dell’associazione, ex docenti di scuola primaria e animatori teatrali. I prodotti elaborati durante i laboratori saranno condivisi con i genitori degli allievi Giovedì 4 giugno alle ore 16.30 presso gli spazi della scuola primaria “D. Gabbrielli” di Scandicci.

Classi coinvolte nel progetto:
D.Gabbrielli: 1A, 1B, 2A, 2B; XXV Aprile 5B; G. Marconi 2B; D.Campana 3°.

Prodotti dei laboratori:
D.Gabbrielli: Classi 1°A, 1°B maestre Ametrano-Fortunati docenti A.R.C.O. Niccolai-Calvaruso: Pannelli tavolette ceramica, Trenino della legalità, Castello della felicità (con materiali riciclati) Classi 2°A,2°B maestre Pecorini-Falugiani docente A.R.C.O. Niccolai, Pannelli tavolette ceramica, animazione musicale Prof. Gregorio Mazzarese, Accademia Nazionale Santa Cecilia Roma.

G.Marconi: Classe 2°B maestre Naldi, Pratelli, , esperti A.R.C.O. De Pasquale, Animazione teatrale a cura di Rita Lusini.

D.Campana: maestre Maserti, Corino, Libro con disegni e testi sul tema dell’intercultura;

XXVAprile: maestre Caciolli-Carcia, Libro illustrato su alcuni articoli della Costituzione;

Inoltre i ragazzi delle scuole aderenti al progetto il giorno 12 Maggio 2015 hanno assistito allo spettacolo “Io diversa” della Compagnia Teatrale Piccoli Principi al Teatro Studio Mila Pieralli, mentre alle insegnanti (aperto al pubblico) è stato presentato il libro dall’autrice Mariangela Giusti “Forme, azioni, suoni per il diritto all’educazione”, il giorno 6 Maggio 2015 presso La Fabbrica dei Saperi.

Le azioni teatrali sono state presentate ai genitori il giorno 26 Maggio 2015 dalle ore 15 alle 16 e trenta alla Gabbrielli (musica), dalle 17 alle 18 e 30 alla Rodari (teatro) e a grande richiesta una sintesi di queste sarà riproposta in occasione della Festa di fine scuola Lunedì 8 Giugno in piazza Matteotti dalle 17 alle 20. Il progetto è stato coordinato da Maria Tedesco Direttivo A.R.C.O.

Il 9 Aprile 2015  alla Fabbrica dei Saperi di Scandicci si è tenuta una giornata di riflessione e confronto sullo strumento dell’ Urban Center. Un Urban Center è attivo anche a Scandicci da poco meno di un anno ed è gestito in collaborazione con l’ Istituto Nazionale di Urbanistica.
Il Consiglio Comunale ha individuato in Scandicci Cultura il soggetto che dovrà individuare contenuti e alleanze per farlo diventare un punto attivo nell’area metropolitana.
Ha concluso la giornata Giuseppe Matulli, Presidente di Scandicci Cultura, con l’impegno a costruire nei prossimi mesi gruppi di lavoro sul tema dello sviluppo futuro di Scandicci.
Proponiamo qui le slides del prof. Bruno Morando dell’Università La Sapienza di Roma che ha aperto la manifestazione.

Maggiori informazioni:
Scandicci Cultura
Tel. 055.7591596- 867

Martedì 24 Marzo dalle 10 alle 13, presso il Castello dell’Acciaiolo, sono state premiate le tre migliori idee imprenditoriali che hanno partecipato al bando “La mia impresa a Scandicci”, con cui il Comune di Scandicci ha offerto ai giovani tra i 18 e i 40 anni la possibilità di realizzare il sogno di creare una propria impresa sul territorio cittadino.
Il bando, promosso dal Comune di Scandicci con la sua Agenzia Formativa, in collaborazione con il Vivaio per l’Intraprendenza di Firenze, è stato presentato dall’assessore alla formazione professionale Diye Ndiaye durante un incontro il 24 luglio scorso, con lo scopo di diffondere la cultura imprenditoriale tra i giovani attraverso un apposito percorso formativo e un relativo premio.

La Commissione tecnica, composta dall’Amministrazione Comunale, dai rappresentanti del contesto imprenditoriale e formativo locale e dagli esperti di Vivaio per l’Intraprendenza, ha seguito tutte le fasi del processo: delle 41 idee arrivate il 30 ottobre 2014 al Parco dell’Acciaiolo ne sono state avviate alla formazione 30, che hanno preso parte al percorso “Dall’idea all’impresa”, realizzato nel mese di novembre 2014. Di queste, 18 sono state selezionate per poter partecipare alla seconda fase del percorso formativo incentrato sulla formulazione del business plan, “Il business plan della mia attività”.

A conclusione del percorso sono stati presentati con un video tutti i 15 progetti arrivati fino in fondo. A vincere i premi in denaro, le tre idee imprenditoriali giudicate migliori in base ai criteri di fattibilità, cantierabilità, impatto sul territorio e chiarezza, che dovranno partire operativamente entro fine luglio 2015 per ricevere la somma di denaro vinta.

Primo classificato (5 mila euro) è stato Dario Fabbrini con “L’orchidario”,  un progetto per la produzione e vendita di orchidee e altre piante particolari nel territorio scandiccese, recuperando la  coltivazione di piante antiche, oggi importate dall’estero.

Seconda classificata Maria Leo, con “Verde rugiada” (3 mila euro), un progetto di orto in affitto, con un programma dedicato a chi vuole imparare a coltivare il proprio orto, a condividere la bellezza della natura e riappropriarsi di uno stile di vita legato alla stagionalità dei prodotti e all’autoproduzione fino alla possibilità persino di “adottare un contadino”.

Al terzo posto si è classificato il progetto di Francesca De Marco, “Gastronomia vegana e vegetariana” (2 mila euro) che prevede l’apertura di un punto gastronomico totalmente dedicato a chi segue una dieta vegetariana e vegana o ha intolleranze e problemi alimentari.

A consegnare gli “assegni” il Sindaco Sandro Fallani, che ha dichiarato la disponibilità del Comune a sostenere i 12 progetti finalisti anche in futuro. Le idee imprenditoriali spaziano dalla creazione di un centro culturale per il benessere personale alla scuola di illustrazione e fumetto; dal portale on line per tutto quello che riguarda le energie rinnovabili a un’attività per il supporto scolastico dei più piccoli; dal chiosco per la gestione di attività ludiche al team di esperte per l’accompagnamento dei genitori e aspiranti genitori verso la “creazione”; dalla “trasformatrice di case” alla produzione di audiolibri.

“I giovani hanno energia e voglia di mettersi in gioco – ha commentato con soddisfazione l’Assessore alla Formazione Diye Ndiayecome testimonia l’elevato numero di progetti inviati. Quest’iniziativa rappresenta un’evoluzione dei processi di formazione, indirizzata verso l’autoimprenditorialità. E’ fondamentale la fase di accompagnamento e sostegno all’avvio delle imprese, a partire dalle proposte dei partecipanti. Ed è proprio questo il nostro obiettivo in questo ambito: favorire e sostenere idee imprenditoriali innovative innanzitutto attraverso un percorso di formazione e accompagnamento verso l’avvio dell’attività d’impresa”.

Grande soddisfazione anche da parte dei partecipanti. “E’ stata un’esperienza utile e interessante – hanno commentato i finalisti­ – che ci ha permesso di imparare molto, ma soprattutto di fare rete, di riflettere insieme sulla nostra idea di impresa, sul nostro progetto, di confrontarci”.

 

Iscrizioni da venerdì 20 febbraio per il “Piccolo corso di sceneggiatura cinematografica” tenuto dal filmaker indipendente Marco Cei, in programma dal 2 marzo all’11 maggio 2015 nella Biblioteca di Scandicci (via Roma 38/a). Il corso si tiene ogni lunedì dalle 17 alle 19 nell’Auditorium Mario Augusto Martini in Biblioteca. Ad organizzarlo è l’associazione Amici del Cabiria in collaborazione con Scandicci Cultura.

Il corso  si pone come obiettivo quello di dare ai partecipanti le regole indispensabili dello scrivere per immagini. Un corso di base per aspiranti sceneggiatori dove non è richiesta nessuna specifica preparazione  precedente, ma la curiosità e la voglia di mettersi alla prova.
Il programma prevedere per la prima metà del corso cinque incontri teorici sulle regole minime di base della sceneggiatura: “Le regole formali della scrittura; il tema di un film”, “Idea, scaletta, soggetto, sinossi, trattamento”, “Gli atti drammatici: la struttura in tre atti”, “Punto di vista; colpo di scena; i dialoghi”, “I Personaggi; la caratterizzazione”. Nella seconda metà del corso cinque lezioni pratiche laboratoriali di scrittura di una sceneggiatura, durante le quali sarà realizzata in formato di storyboard fotografico una delle storie realizzate dagli allievi, sul tema “Racconti da biblioteca – Il sapere, la cultura, la storia anche attuale di Scandicci, dei suoi luoghi e abitanti”.

Marco Cei è un filmaker e sceneggiatore indipendente. Si è formato a Roma come allievo della Nuova università del cinema e della televisione Nuct, dove ha avuto docenti come Ugo Pirro, Giuseppe Rocca, Bernardino Zapponi per la sceneggiatura e Florestano Vancini e Carlo Lizzani per la regia. Ha girato numerosi cortometraggi e un lungometraggio dal titolo “Vitrum. Riverberi nello specchio”.

Il costo del corso è di 70 euro, oppure 50 euro per Amici del Cabiria o possessori di iCard o Educard.
Il numero minimo di partecipanti è di dieci iscritti, il numero massimo è venti.

Iscrizioni dal 20 febbraio al 1 marzo 2015 al 3331344096
E-mail: info@amicidelcabiria.it

Nel Novembre 2013 al Castello dell’Acciaiolo a Scandicci si è tenuta la terza edizione del Festival dei Saperi organizzata da EdaForum in collaborazione col Comune di Scandicci e la Regione Toscana e con il sostegno delle Università degli Studi di Firenze, Pisa e Siena, la Conferenza delle Regioni e l’Anci Nazionale. La mattinata di lavoro, a partire dalla presentazione degli atti del Festival dei Saperi, intende avviare un laboratorio con i soggetti del territorio su come è possibile strutturare una learning city.

Venerdì 27 Febbraio 2015 ore 10/13
Fabbrica dei Saperi – Piazza Matteotti, 31 – Scandicci (FI)

Programma
Apertura con il video di presentazione della Libera Università di Scandicci

Saluti
Sandro Fallani, Sindaco di Scandicci
Presentazione del volume a cura di Paolo Sciclone, Presidente di EdaForum
La learning city, Roberta Piazza, Professore di Pedagogia generale Università di Catania

Spazio aperto di discussione.
Sono stati invitati: Silvia Viviani (Istituto Nazionale Urbanistica), Giuseppe Matulli (Scandicci Cultura), Diye Ndiaye (Assessore Pubblica Istruzione, Servizi Educativi e Formazione), Roberto Curtolo (Istituto Superiore “B. Russell-I. Newton”), Sandro Piazzesi (Centro per l’Istruzione agli Adulti Scandicci – Le Signe), Franca Gambassi (Associazione Arco), Gabriele Batacchi (Auser Scandicci),  Linda Loppa (Polimoda), Massimiliano Guerrini (ITS Fondazione M.I.T.A.), Karl Heinz Hofer (Alta Scuola Pelletteria), Rosa De Pasquale, (M.I.U.R, Ufficio Scolastico Regionale).

Conclusioni
Emmanuele Bobbio, Assessore Scuola, Formazione, Ricerca e Università della Regione Toscana.

Info:  Tel. 055.7591593
E-Mail:  educard@scandiccicultura.it

La Libera Università giunge quest’anno, con l’edizione 2014/2015, al settimo anno di esistenza, con un’offerta di ben 26 corsi. Se, da un lato, sono stati riconfermati quei corsi che negli anni passati hanno riscontrato un buon gradimento dagli iscritti (come scrittura creativa, visite alle aziende della moda, internet, teatro, un libro un film…) dall’altro è stato dato spazio a nuovi laboratori e percorsi di scoperta del territorio che potessero interpretare in modo originale le richieste e le esigenze formative espresse nell’ultima edizione: pittura, inglese, salute, fotografia e cucina del mondo. La Libera Università cerca di conciliare, infatti, ogni anno in modo diverso gli interessi manifestati dai partecipanti dell’anno precedente nella prospettiva Europea dell’apprendimento continuo. Le attività formative sono il frutto di una progettazione condivisa tra le realtà istituzionali (il Comune, Scandicci Cultura, le Scuole), l’associazionismo (Auser, ARCO) e la cittadinanza, che partecipa attivamente, sperimenta, discute, propone.

La presentazione del programma dei corsi di primavera si terrà Mercoledì 14 Gennaio alle 17 alla Fabbrica dei Saperi (Piazza Matteotti, 31 ) dove ogni docente illustrerà in modo dettagliato il proprio corso e saranno aperte le iscrizioni.

Tra le varie proposte riportiamo qui alcune di quelle riservate ai possessori di Educard e I-Card.

Ti ci porto. Territorio, percorsi e storie.
Il corso è proposto da Scandicci Cultura in collaborazione con Istituto Innocenti e ANCI Innovazione . Obiettivo del corso è trasformare la conoscenza del proprio territorio in un terreno comune di incontro tra anziani e giovani, valorizzando la memoria dei luoghi, e trasmettendo ai giovani le esperienze degli anziani, anche grazie all’uso delle nuove tecnologie e dei social network. Al termine del percorso i partecipanti saranno in grado di pubblicare contenuti in rete, commentarli, arrivando a creare e gestire piccole comunità tematiche. Il gruppo di adulti lavorerà in parallelo a un gruppo di giovanissimi nativi digitali e poi insieme sceglieranno quali luoghi , eventi storici e itinerari documentare .

Un libro un film.
Torna il gradito ciclo di appuntamenti con la letteratura e la cinematografia italiana e straniera organizzato su proposta di Auser per valorizzare e far conoscere il patrimonio della Mediateca del fondo Panci con oltre 5000 titoli di film disponibili in prestito alla Biblioteca. Questo anno il ciclo è dedicato alla documentazione della Prima Guerra Mondiale , in occasione della ricorrenza del centenario.
Programma completo a questo link

Educazione alla legalità.
La città di Scandicci negli ultimi anni si è dimostrata sempre più attenta alla diffusione della cultura della legalità, intesa soprattutto come investimento sul futuro della città e dei giovani e come stile di vita di un gruppo sociale sano e produttivo. Questo ciclo di incontri, promosso per iniziativa dell’Associazione Arco, si propone di proseguire questo lavoro, con l’aiuto di autorevoli testimonianze e di esperti della lotta antimafia. Conclude il ciclo l’incontro con Nando dalla Chiesa.

Letteratura italiana di oggi e di ieri. Leggiamo insieme.
Il corso intende riflettere sul rapporto tra antico e moderno, tra tradizione e innovazione, tra stili legati a una specifica epoca storica e temi universali, mettendo a confronto opere letterarie contemporanee con quelle passate. L’obiettivo è quello di imparare a leggere nelle profondità del testo e a trarne spunti e suggestioni.

Wikipedia è di tutti, collabora anche tu.
Il corso ha la finalità di insegnare a redigere voci enciclopediche su Wikipedia. Le tecniche di scrittura saranno spiegate attraverso esempi pratici di scrittura di voci. Sarà anche favorita la raccolta di immagini e fotografie relative alla comunità di Scandicci.

Le iscrizioni sono aperte fino a fine Gennaio.

Sfoglia il catalogo completo dei corsi

Per iscriversi occorre compilare e riconsegnare l’apposito modulo presso le nostre sedi oppure iscriversi on-line dal sito  www.scandiccicultura.it

Per informazioni e iscrizioni:

Biblioteca di Scandicci, Via Roma 38/A – Tel. 055.7591860 / 861 – info@scandiccicultura.it
Il lunedì e il venerdì ore 16.00 / 18.00, il mercoledì ore 10.00/12.00

Associazione Auser Scandicci, via del Padule, 34 – piano 1° (scala posteriore esterna)
Il martedì e il giovedì ore 9.00 / 12.00 – Tel. 055.755188 – info@auserscandicci.org
Ricezione anche via fax al numero 055.0133001

Fabbrica dei Saperi, Piazza Matteotti, 31 – Tel. 055.7591551 / 553
Dal lunedì al venerdì ore 9.00 /13.00

I corsi di 5 lezioni costano 50,00 Euro. Quelli di 10 lezioni 80,00. Il costo dei laboratori e delle visite guidate varia invece in base alle esigenze di acquisto dei materiali ed eventuali biglietti di ingresso. I corsi che non raggiungono almeno 12 iscritti non saranno attivati.
L’iscrizione è gratuita per le persone in mobilità, cassa integrazione e disoccupazione, iscritti al Centro per l’Impiego di Scandicci.
I partecipanti devono avere età superiore ai 18 anni.

Il n.6/2014 di MicroMega uscito a settembre è centrato sulla scuola. Il titolo del numero monografico è tutto un programma: “Un’altra Scuola è possibile: laica, repubblicana, egualitaria, di eccellenza”.
Seguiamo qui l’articolo di Pasi Sahlberg, docente all’Università di Harvard e consulente del governo finlandese, sulla situazione nel suo Paese considerato dai commentatori e dagli indicatori come uno degli esempi virtuosi da seguire. Riportiamo alcuni passi del contributo invitando comunque tutti a leggerlo integralmente e a consultare la rivista che contiene interventi su “come appassionare alla scienza e ai classici, come insegnare la storia, la matematica, l’inglese e la filosofia, il dovere costituzionale di conoscere la storia dell’arte, etc. Illuminante il pezzo di Marco Rossi-Doria (maestro elementare ed educatore sociale) sul problema del ‘fallimento formativo’.

IL MODELLO FINLANDIA / EGUAGLIANZA ED ECCELLENZA (alcuni brani)
di Pasi Sahlberg

Gli indicatori internazionali mostrano come oggi la Finlandia abbia una delle popolazioni più istruite al mondo, fornisca a tutti opportunità formative in maniera egualitaria e faccia uso efficiente delle proprie risorse. All’inizio degli anni Novanta, tuttavia, il sistema d’istruzione finlandese non costituiva affatto una caso speciale. Le prestazioni degli studenti finlandesi nelle valutazioni internazionali erano vicine alla media, eccezion fatta per la capacità di lettura. La recessione che colpì la Finlandia in quegli anni portò il Paese sull’orlo del collasso finanziario. Una serie di misure ambiziose e con effetto immediato dovettero essere adottate per sanare gli squilibri dei bilanci nazionali e riportare in vita il commercio con l’estero, improvvisamente scomparso in seguito al crollo dell’Unione Sovietica nel 1990.
(…)
Quello finlandese è un sistema unico al mondo in quanto, negli ultimi trent’anni, è riuscito a progredire partendo da un livello mediocre fino a diventare un modello e a ottenere la qualifica di ‘strong performer’ nelle classifiche internazionali.
(…)
Il sistema scolastico equo è il risultato di un’attenzione sistematica alla giustizia sociale, di interventi tempestivi miranti ad aiutare gli allievi che hanno esigenze particolari e della stretta interazione che sussiste fra istruzione e altri settori, in particolare quello sociale e quello sanitario. In tutte le scuole finlandesi sono stati resi disponibili a tutti gli allievi, e senza nessun costo aggiuntivo a carico delle famiglie, pasti scolastici gratuiti, servizi di welfare omnicomprensivi e un aiuto precoce per coloro che ne hanno bisogno. Ogni bambino ha, per legge, diritto a godere di tutti questi servizi nella propria scuola. Pertanto, qualsiasi tentativo di spiegare il successo del sistema scolastico finlandese andrebbe inserito in un contesto più ampio e visto come parte dell’attività complessiva della società civile democratica.
(…)
Un elemento fondamentale della scuola dell’obbligo finlandese è costituito dall’attenzione sistematica che viene data agli studenti con esigenze educative particolari. L’istruzione speciale consta di servizi psicologici e pedagogici interni al settore dell’istruzione ed esplicitamente progettati per coloro che hanno bisogni particolari. L’idea di base è che, tramite un’individuazione sufficientemente precoce delle difficoltà di apprendimento e dei problemi sociali e comportamentali, un aiuto professionale adeguato può essere fornito alle persone il più presto possibile.
(…)
Un sistema con prestazioni così elevate non è il prodotto di soli fattori pedagogici. Le strutture fondamentali dello Stato Sociale giocano un ruolo cruciale nel fornire a tutti i bambini e alle loro famiglie condizioni di vita eque per intraprendere a sette anni un percorso scolastico di successo. Servizi per la prima infanzia, asili gratuiti facoltativi che vengono frequentati dal 98% della relativa fascia d’età, servizi sanitari omnicomprensivi e misure preventive volta a identificare possibili difficoltà di sviluppo e apprendimento già prima della scolarizzazione sono accessibili a tutti in Finlandia. Al fine di evitare che i bambini vengano classificati a partire dalle loro prestazioni scolastiche, la valutazione basata sul voto non viene normalmente utilizzata durante i primi cinque anni della scuola dell’obbligo.
(…)
Sin da subito, nella riforma della scuola dell’obbligo, il fatto di costringere un allievo a ripetere l’anno è visto come una strategia inadeguata e sbagliata per porre rimedio alle lacune dell’apprendimento individuale e ai problemi sociali degli studenti. Le bocciature creano un circolo vizioso che finisce per proiettarsi come un’ombra direttamente nell’età adulta. L’insuccesso scolastico si lega al ruolo del singolo nella società e si caratterizza per un atteggiamento sfavorevole nei confronti dell’apprendimento e dell’istruzione per gli adulti. Le bocciature, in molti casi, sono state all’origine di un aumento delle disuguaglianze sociali e di una minore equità piuttosto che aiutare gli studenti a superare i propri problemi scolastici e sociali.
(…)
Il presupposto secondo il quale tutti gli studenti sono in grado di conseguire obiettivi formativi condivisi, qualora l’apprendimento venga organizzato in maniera tale da tenere in considerazione le caratteristiche e le esigenze di ciascun allievo, è diventato un altro pilastro.
(…)
In Finlandia non esistono scuole private nelle quali i genitori pagano per far avere un’istruzione ai propri figli. La riforma del sistema scolastico ha avuto come suo principale obiettivo quello di fare di ogni scuola pubblica un ambiente ottimale sia per l’attività di apprendimento degli allievi sia per quella di insegnamento dei docenti. E’ difficile mantenere in vita un sistema scolastico ispirato da principi di giustizia sociale se si opta per politiche liberali che favoriscono la cosiddetta libertà scolastica attraverso la presenza di scuole private. La libertà di scelta, in questo campo, favorisce infatti inevitabilmente la discriminazione. La domanda fondamentale da porsi è la seguente: in che modo vanno investite le risorse pubbliche nel campo dell’istruzione?
Forse, il fatto di aver incrementato l’equità del sistema scolastico piuttosto che l’eccellenza ‘misurabile’ è proprio ciò che spinge tanti giovani finlandesi di talento a dichiarare che diventare insegnanti è il loro sogno.

scandicci notte

È in libreria “Compact city”, un libro dell’architetto Richard Rogers sul Nuovo Centro Civico di Scandicci. Il volume, edito da Electaarchitettura è firmato da Rogers Stirk Harbour + Partners ed è curato da Cristina Donati, critica e storia dell’architettura, autrice di monografie e curatrice di mostre.

Il libro illustra principi e modelli della “città ideale” concepita dall’architetto Richard Rogers, che propone “compact city” come sintesi di sostenibilità energetica, sociale ed economica. Un modello multidisciplinare che integra urbanistica, architettura e tecnologia in una visione olistica, frutto di pubblicazioni e ricerche, come quella dell’Urban Task Force per la rigenerazione urbana in Gran Bretagna. Una cultura della città che trova occasione di verifica nei prestigiosi interventi di pianificazioni a grande scala che la RSHP ha portato a termine nelle principali capitali europee e internazionali.

La prima sezione del libro ripercorre l’evoluzione del pensiero, dell’impegno politico e della progettazione dei più significativi interventi di architettura, dagli anni ’70 ad oggi, dal Centro Pompidou ai molti masterplan per città, come Barcellona, Parigi, Londra e Shangai.
La seconda sezione è dedicata al “caso studio” del Nuovo centro civico di Scandicci, dove teoria e pratica trovano la loro applicazione sinergica. Il libro racchiude anche interventi a firma dello stesso Richard Rogers, Ivan Harbour, Simone Gheri, Massimo Mucci Beltrami, Torsten Burkhardt e Ernesto Bartolini: voci diverse che dialogano sulla teoria e la pratica di un progetto per molti versi avveniristico come quello della nuova piazza sorta al centro di Scandicci. È qui che l’architetto inglese ha voluto dar prova del suo principio per una “città compatta” e multifunzionale che cresce intorno al valore di spazio pubblico offerto alla cittadinanza. Così Scandicci si trasforma: da “sobborgo” a “città sostenibile”, da “caso” a “modello” per il futuro dibattito sul futuro sostenibile della città contemporanea.

scandicci notte

Venerdì 29 e sabato 30 novembre 2013 presso il Castello dell’Acciaiolo ha avuto luogo la terza edizione del convegno nazionale sull’apprendimento permanente organizzato da EdaForum. Il tema di quest’anno è “La città che apprende” e le good practices nel territorio in cerca di equilibrio fra obiettivi economici, sociali e culturali. Lo spazio urbano è il più adatto alla condivisione e allo scambio del sapere, perché permette non solo l’apprendimento in spazi non ufficialmente adibiti a tale scopo, ma anche l’incontro fra generazioni. Il Festival dei Saperi è nato per far incontrare studiosi, operatori, politici e cittadini e promuovere un confronto aperto di conoscenze ed esperienze nel campo dell’apprendimento permanente.

I relatori provengono da ambiti molto diversi fra loro: docenti di scienze della formazione, sociologi, architetti, urbanisti, insegnanti e imprenditori, perché per creare una città che apprende è necessario essere supportati da una sinergia di competenze diverse. Solo attraverso la promozione di strategie innovative si può immaginare una learning community, ovvero una comunità che cerca di realizzare un equilibrio fra obiettivi economici e sociali attraverso l’apprendimento lungo tutto l’arco della vita. Come possiamo spendere nella vita di tutti i giorni le competenze acquisite grazie ai percorsi formativi? Come promuovere un uso della tecnologia a servizio del cittadino? Come possiamo tenere insieme la solidarietà tra le generazioni, l’attenzione all’ambiente e la sostenibilità?

Come sostiene Roberta Piazza, docente dell’Università di Catania e direttrice della collana Learning Culture: Le politiche europee di questi ultimi anni, valorizzando il ruolo dell’apprendimento come motore dell’innovazione e della crescita economica, hanno riconosciuto nel lifelong learning lo strumento in grado di combinare l’aggiornamento delle competenze per l’occupabilità con la promozione e il consolidamento delle pratiche democratiche, dell’inclusione sociale e della cittadinanza critica. Documenti europei, piani di sviluppo governativi, ricerche e pubblicazioni concordano nel sostenere che, nella learning society, l’apprendimento lifelong è funzionale al raggiungimento degli obiettivi della crescita personale, dell’emancipazione sociale, del benessere economico. È chiaro che tale apprendimento non si realizza solo attraverso l’educazione formale, essendo molteplici le agenzie in grado di contribuire al complesso processo volto a diffondere la cultura dell’apprendimento. Ed è altrettanto evidente che apprendere a partecipare attivamente alla vita della comunità, sviluppare un atteggiamento critico, essere responsabili per il proprio sviluppo e per quello della collettività sono processi che vanno sostenuti e incoraggiati affinché gli individui, nel corso delle loro vita, diano valore all’apprendimento in quanto percorso o viaggio e non lo considerino, piuttosto, un evento isolato”.

EdaForum “Forum Permanente per l’Educazione degli Adulti” è un’associazione senza fini di lucro, nata subito dopo l’Accordo Stato-Regioni-Autonomie locali del 2 marzo 2000, per costruire sistemi integrati territoriali per l’Educazione degli Adulti. La finalità di EdaForum è dare a tutti i cittadini la possibilità di accedere a percorsi educativi e formativi lungo tutto l’arco della loro vita, costruendo uno spazio di confronto culturale aperto, indipendente e continuo tra tutti gli attori del settore.
Aderiscono a EdaForum, individualmente o in rappresentanza delle loro organizzazioni, numerosi docenti e ricercatori universitari di diverse discipline, insegnanti di CTP e corsi serali, formatori, sindacalisti, esponenti di istituti di ricerca nazionali e di enti locali e territoriali. Questi mettono a disposizione, in modo del tutto volontario e gratuito, la loro cultura specifica e la loro intelligenza.
L’obiettivo principale di EdaForum è creare un sistema integrato in cui tutti gli apprendimenti, in qualsiasi contesto conseguiti, possano porsi su un piano di pari dignità ed essere riconosciuti e valorizzati, per consentire a tutti di governare il proprio percorso ed il proprio ruolo nella società della conoscenza.

Gli atti del convegno sono in corso di pubblicazione.
Per maggiori informazioni www.edaforum.it

L’incontro di Sabato 1 febbraio 2014 al Teatro Studio (Via Donizetti, 58 – dalle 9.30 alle 13.00) su “La scuola che vorrei nella città che apprende” intende presentare, alla presenza del Ministro all’Istruzione M.Chiara Carrozza, il progetto eduCARD curato dal Comune di Scandicci, da Scandicci Cultura, dalla Provincia di Firenze e dall’Ufficio Scolastico Provinciale di Firenze. L’occasione appare interessante per riflettere sulle trasformazioni in atto nell’ambito dell’istruzione, dell’educazione e della formazione in un contesto socio-economico e culturale del tutto inedito.

L’esperienza di Scandicci sarà utilizzata per stimolare un confronto tra le diverse componenti impegnate a sostenere/ accompagnare il percorso di crescita e maturazione delle nuove generazioni. L’idea che alimenta il progetto eduCARD è quella di contribuire alla strutturazione di Scandicci in una “learning city”.

Dopo i saluti del sindaco, Simone Gheri, del dirigente scolastico provinciale Rosa De Pasquale e dell’assessore provinciale Giovanni Di Fede si aprirà una prima parte legata alle esperienze del territorio.

La realtà locale sarà affrontata dagli interventi dell’assessore di Scandicci Sandro Fallani, dal dirigente del Comprensivo 1 di Scandicci Giovanni Condorelli e dal dirigente del più grande Istituto superiore della provincia, il Russell Newton, Roberto Curtolo. Utile pure il punto di vista del Comitato dei Genitori di Scandicci che raccoglie, in una esperienza del tutto innovativa, tutti e tre i Comprensivi scandiccesi, Matteo Alaimo.

Gli interventi di Paola Zannoner, nota scrittrice per ragazzi e esperta di promozione della lettura, e di Cinzia Mion, psicopedagogista, già dirigente scolastica e apprezzata formatrice, consentiranno ai presenti di collegare il locale al globale e di favorire l’emersione di diversi punti di vista e di un approccio costruttivo ancorché critico ai problemi della formazione, dell’educazione e della cittadinanza.

Sono attesi poi interventi di insegnanti, formatori, educatori, amministratori locali, volontari impegnati in ruoli educativi. Segnaliamo, tra gli altri, Paolo Sciclone, presidente di EdaForum che ha promosso recentemente un convegno nazionale a Scandicci sulla ‘città che apprende’; Maria Piscitelli, vicepresidente del Cidi Firenze; Ersilia Menesini, psicologa dell’Università di Firenze, impegnata in un progetto pluriennale contro il bullismo e la dispersione scolastica; Franca Gambassi dell’associazione Arco (ex insegnanti impegnati principalmente nell’alfabetizzazione degli immigrati); Cecilia Caciolli dell’associazione Officina dei Sogni (nata da un percorso di servizio civile e attiva nella promozione del benessere giovanile tra scuola ed extrascuola); Antonella Vitello, direttrice di M.I.T.A. una dei pochi IFT operanti con successo in Italia; Laura Chini, direttrice dell’Alta Scuola di Pelletteria; Costanza Ulivi, presidente del Consorzio Pegaso impegnato in molti progetti di formazione locale.

In apertura prevista la visione di un breve filmato “La scuola che vorrei” proiettato il mese scorso in occasione dell’incontro degli studenti delle superiori di Scandicci con Sergio Staino e Roberto Vecchioni.

Previsti interventi di insegnanti, educatori/educatrici, amministratori locali, adulti impegnati professionalmente o volontariamente in ruoli educativi e formativi.

Info: Comune di Scandicci – Tel. 055.7591.543/593
Si prega di segnalare la propria partecipazione a
educard@scandiccicultura.it