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Corso universitario europeo multidisciplinare sul tema della prenatalità realizzato con la partecipazione di esperti di rilievo nazionale e internazionale. I edizione A.A. 2014-2015.

Il corso si rivolge a medici, psicologi, ostetriche, operatori del settore socio sanitario, operatori del settore paramedico, operatori ONG, professionisti nel campo pedagogico.
Le lezioni, con una formula part-time (6 week-end) si svolgeranno presso Villa di Vico, sede della Fondazione Omraam Onlus, sulle colline di Scandicci.
Il corso, col patrocinio del Comune di Scandicci, si propone di gettare le basi per la nuova figura professionale di Educatore Prenatale e di integrare professionalità già definite con nuove importanti competenze in ambito medico-scientifico, psicologico e sociologico sui temi della prevenzione, la terapia prenatale/perinatale, la promozione alla salute attraverso connotazioni socioeconomiche, politologiche, giuridiche e storico-culturali.

L’Educatore Prenatale si presenta come una nuova figura professionale in ambito medico, paramedico, psicologico e sociale. Occuparsi dei mesi di gravidanza non è solo investire nella salute globale del nascituro, ma significa anche sostenere la Costruzione della pace per l’intera collettività, educando ad essere. I più accreditati studiosi in campo medico, psicologico, e sociopolitico dimostrano chiaramente l’esistenza di importanti correlazioni tra il disagio psicofisico e sociale subito dalle madri durante il periodo della gravidanza, e le disabilità emotive, relazionali e psicomotorie dei nascituri. Una gravidanza vissuta consapevolmente in contesti armonici e positivi, condurrà infatti il nascituro verso il benessere e l’armonia, con ripercussioni positive sull’intero tessuto sociale.

“Dall’elevazione morale e culturale della donna dipende la redenzione e la salvezza del mondo, poiché è nel grembo materno che si forgiano i destini delle nuove generazioni” Gandhi

Possibilità di borse di studio.
Scadenza iscrizioni: 29 marzo 2015
Maggiori informazioni a questo link

Università per Stranieri di Perugia
Servizio Master e Alta formazione: Tel. 075.5746 274 – 275
Email: master@unistrapg.it

Iscrizioni da venerdì 20 febbraio per il “Piccolo corso di sceneggiatura cinematografica” tenuto dal filmaker indipendente Marco Cei, in programma dal 2 marzo all’11 maggio 2015 nella Biblioteca di Scandicci (via Roma 38/a). Il corso si tiene ogni lunedì dalle 17 alle 19 nell’Auditorium Mario Augusto Martini in Biblioteca. Ad organizzarlo è l’associazione Amici del Cabiria in collaborazione con Scandicci Cultura.

Il corso  si pone come obiettivo quello di dare ai partecipanti le regole indispensabili dello scrivere per immagini. Un corso di base per aspiranti sceneggiatori dove non è richiesta nessuna specifica preparazione  precedente, ma la curiosità e la voglia di mettersi alla prova.
Il programma prevedere per la prima metà del corso cinque incontri teorici sulle regole minime di base della sceneggiatura: “Le regole formali della scrittura; il tema di un film”, “Idea, scaletta, soggetto, sinossi, trattamento”, “Gli atti drammatici: la struttura in tre atti”, “Punto di vista; colpo di scena; i dialoghi”, “I Personaggi; la caratterizzazione”. Nella seconda metà del corso cinque lezioni pratiche laboratoriali di scrittura di una sceneggiatura, durante le quali sarà realizzata in formato di storyboard fotografico una delle storie realizzate dagli allievi, sul tema “Racconti da biblioteca – Il sapere, la cultura, la storia anche attuale di Scandicci, dei suoi luoghi e abitanti”.

Marco Cei è un filmaker e sceneggiatore indipendente. Si è formato a Roma come allievo della Nuova università del cinema e della televisione Nuct, dove ha avuto docenti come Ugo Pirro, Giuseppe Rocca, Bernardino Zapponi per la sceneggiatura e Florestano Vancini e Carlo Lizzani per la regia. Ha girato numerosi cortometraggi e un lungometraggio dal titolo “Vitrum. Riverberi nello specchio”.

Il costo del corso è di 70 euro, oppure 50 euro per Amici del Cabiria o possessori di iCard o Educard.
Il numero minimo di partecipanti è di dieci iscritti, il numero massimo è venti.

Iscrizioni dal 20 febbraio al 1 marzo 2015 al 3331344096
E-mail: info@amicidelcabiria.it

Nel Novembre 2013 al Castello dell’Acciaiolo a Scandicci si è tenuta la terza edizione del Festival dei Saperi organizzata da EdaForum in collaborazione col Comune di Scandicci e la Regione Toscana e con il sostegno delle Università degli Studi di Firenze, Pisa e Siena, la Conferenza delle Regioni e l’Anci Nazionale. La mattinata di lavoro, a partire dalla presentazione degli atti del Festival dei Saperi, intende avviare un laboratorio con i soggetti del territorio su come è possibile strutturare una learning city.

Venerdì 27 Febbraio 2015 ore 10/13
Fabbrica dei Saperi – Piazza Matteotti, 31 – Scandicci (FI)

Programma
Apertura con il video di presentazione della Libera Università di Scandicci

Saluti
Sandro Fallani, Sindaco di Scandicci
Presentazione del volume a cura di Paolo Sciclone, Presidente di EdaForum
La learning city, Roberta Piazza, Professore di Pedagogia generale Università di Catania

Spazio aperto di discussione.
Sono stati invitati: Silvia Viviani (Istituto Nazionale Urbanistica), Giuseppe Matulli (Scandicci Cultura), Diye Ndiaye (Assessore Pubblica Istruzione, Servizi Educativi e Formazione), Roberto Curtolo (Istituto Superiore “B. Russell-I. Newton”), Sandro Piazzesi (Centro per l’Istruzione agli Adulti Scandicci – Le Signe), Franca Gambassi (Associazione Arco), Gabriele Batacchi (Auser Scandicci),  Linda Loppa (Polimoda), Massimiliano Guerrini (ITS Fondazione M.I.T.A.), Karl Heinz Hofer (Alta Scuola Pelletteria), Rosa De Pasquale, (M.I.U.R, Ufficio Scolastico Regionale).

Conclusioni
Emmanuele Bobbio, Assessore Scuola, Formazione, Ricerca e Università della Regione Toscana.

Info:  Tel. 055.7591593
E-Mail:  educard@scandiccicultura.it

In occasione del Giorno della memoria 2015 Istituto Francese di Firenze in collaborazione con Fondazione Sistema Toscana, Università di Firenze / Dipartimento SAGAS propongono
Martedì 27 gennaio 2015 ore 10 (per le scuole) e ore 20
Parce que j’étais peintre. L’art rescapé des camps nazis“.
Un film de Christophe Cognet, Avec les artistes Yehuda Bacon, José Fosty, Walter Spitzer, Samuel Willenberg et Krystyna Zaorska (Francia/Germania, 2014) Documentario.
Introduce Federico Pierotti, Università di Firenze.
Interventi: Christophe Cognet, regista; Cyril Neyrat, Haute École d’Art et des Design, Genève
Dove: Cinema Alfieri. Gratuito. VO sottotitoli IT –
Prenotazione obbligatoria: Tel 055.2718820 – firenze@institutfrancais.it

Un’indagine senza precedenti sulle opere d’arte create segretamente nei campi di sterminio nazisti. Dialogando con i pochi artisti sopravvissuti e con i loro curatori si evocano le emozioni e l’emarginazione, le firme, lo stile o l’anonimato, così come la rappresentazione dell’orrore e dello sterminio. Il film, però, è forse soprattutto una lunga carrellata su disegni consunti e dipinti custoditi nelle collezioni in Francia, Germania, Israele, Polonia, Repubblica Ceca, Belgio e Svizzera. Note di regia «Quasi non oso dichiararlo, ma per un pittore, quella bellezza era incredibile. Era assolutamente necessario riprodurla, rappresentarla e mostrarla, in modo da preservarla per il futuro» ha dichiarato Zoran Mušič, un sopravvissuto di Dachau.
Il film viaggia tra i frammenti d’immagini clandestine e di ciò che resta dei campi, offrendo una vigile ricerca fra volti, corpi e paesaggi per esplorare il concetto stesso di opera d’arte e confrontarsi a testa alta con l’idea di bellezza. La posta in gioco è sconvolgente, ma forse in questo modo possiamo immaginare meglio ciò che i campi sono stati davvero e provare il necessario rispetto per un artista, a prescindere da quanto piccolo o fragile sia il gesto del suo tratto.

L’Istitut Français di Firenze organizza numerose attività lungo tutto l’anno, rivolte alle scuole primarie, secondarie e università, sia italiane che straniere. In particolare segnaliamo: “Les classes découverte”, una serie di attività didattiche di scoperta del patrimonio storico-artistico e letterario della città in lingua francese, tramite percorsi dinamici e interattivi, articolati in visite e laboratori, e animati da operatori madrelingua specializzati. Per informazioni dettagliate su percorsi e tariffe e per richiedere la brochure:
Tel 055.2718817 classesdecouverte-firenze@institutfrancais.it

Dal 26 al 31 gennaio 2015. Settimana della lingua francese.
Test di livello gratuiti (su prenotazione). Presentazione di tutti i corsi. Tessera gratuita per chi si iscrive ad un corso.
Da febbraio: inizio della nuova sessione (Dal livello base A1 al livello superiore C2)
Obiettivi: apprendimento e perfezionamento della lingua, mirati alle quattro abilità linguistiche (comprensione orale, comprensione scritta, espressione orale e espressione scritta). Moduli di 42 ore, 3 ore alla settimana.
I livelli si riferiscono al Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue.

Per maggiori informazioni su giorni e orari e/o per prenotare un test di livello gratuito .
Institut français Firenze, Palazzo Lenzi, piazza Ognissanti 2
Tel. 055.2718823  corsi-firenze@institutfrancais.it
institutfrancais-firenze.com

La ludoteca è un’opportunità educativa e di gestione del tempo libero per bambini dai 6 ai 10 anni.
E’ un’agenzia educativa del gioco e del giocattolo, che vuole “liberare” il gioco infantile dalle molte limitazioni a cui è sottoposto, rendendo disponibili spazi, materiali, ambienti, e contemporaneamente “guidare” l’assaggio di giochi e relazioni, di percorsi e esperienze possibili.
Il bambino che gioca avanza verso nuove fasi della sua capacità di controllare, interpretare e comprendere la realtà; giocando scopre se stesso, gli altri e il mondo. Crea situazioni modello, pianifica, sperimenta soluzioni e risorse. Impara a intervenire e a prevedere gli effetti delle proprie azioni.

All’interno della ludoteca vengono proposte ai bambini attività di varia natura: dai giochi motori e di movimento, a giochi di manipolazione e creazione (es. disegni, costruzioni), a giochi di tipo cognitivo (es. giochi da tavola), ed infine laboratori creativi con l’utilizzo di materiale di riciclo, sfruttando sempre la dimensione di gruppo e dello stare assieme agli altri.

I nostri Laboratori: cucina, giardinaggio, falegnameria, gioco-musica e DJ, pittura e acquerello. I nostri Giochi: giochi in scatola, giochi di società, Calcio Balilla, tavolieri… La struttura festeggia i momenti di festività collettiva che si presentano durante l’anno, da Halloween al Natale, dal Carnevale alle Feste di Compleanno.

ORARI DI APERTURA
Dal 13 Ottobre al 5 Giugno 2015
LUNEDI’, MERCOLEDI’, VENERDI’ dalle ore 17,00 alle ore 19,00

“Ludovico & Ludovica” è in P.zza Brunelleschi (angolo Via Ghiberti) a Vingone. SCANDICCI

Contatti:

Sito
officinadeisogni@hotmail.it
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L’Associazione Il Labirinto, in collaborazione con il Comune e Scandicci Cultura, prosegue con le iniziative di primavera, al Parco di Poggio Valicaia, inaugurando la nuova sala di trasformazione dei prodotti alimentari a disposizione dei produttori locali e la sezione all’aperto della Biblioteca, con lo scaffale “Libraperto”.

Sabato 10 maggio, in occasione della Festa del Patrono di Scandicci, una carovana di asini, asinari e somari porteranno alla biblioteca libri e fumetti. Sarà l’occasione per fare tutti una bella passeggiata letteraria sulle colline di Scandicci da Vingone fino a Poggio Valicaia, un evento adatto a grandi e piccini.
Accompagnati dagli asinelli carichi di libri e da compagni di viaggio molto particolari, che racconteranno storie leggendarie del rapporto tra l’uomo e questi fondamentali animali, scopriremo miti e fiabe millenarie che li legano a noi.

Il ritrovo è alle 9,30  con partenza alle 10,oo presso il Parcheggio dell’Anastasia, in località Vingone.
L’arrivo è previsto verso le 12,30; a seguire, consegna dei libri, visita delle nuove strutture di Poggio Valicaia (ufficio e laboratorio di trasformazione) e pranzo a sacco nel parco a cura dei partecipanti.
Dalle 14 in poi presso Casignano (30 minuti a piedi dal Parco) ci sarà un bus navetta per il rientro.

Info e Prenotazioni:
Telefono: 339 3972231
Mail:  infoparco@poggiovalicaia.it
http://poggiovalicaia.wordpress.com/

Arianna Papini Acciaiolo

C’è qualcosa di incredibilmente magico nel condividere la lettura di un ottimo libro con bambini molto piccoli. L’intensità dell’atmosfera di fiaba si intreccia continuamente con il concreto, il vissuto delle piccole cose, la curiosità della scoperta.
Spesso mi viene chiesto con che criterio scelgo i libri per i piccoli, poiché è evidente la grande varietà iconica e stilistica del parco libri che abita il mio carrello di lettrice itinerante. Il criterio è molto semplice. Ai bambini va dato il meglio affinché possano assaporare la qualità del fare, dell’apprendere, dell’ascolto e della parola, dell’interpretazione e della comunicazione diretta.

La curiosità, che poi è il movente di ogni andare, va coltivata fin da subito affinché la persona piccola, nel divenire grande, annoti tutti gli infiniti incredibili e imperdibili incontri che fa, nel grande libro della propria vita, come bagaglio denso e leggero, forte e invisibile arma pacifica da poter utilizzare nel momento del bisogno. Il meglio della letteratura, questo va dato ai bambini.

La letteratura dalle parole poetiche e intense, a volte difficili e quindi da scoprire o indovinare o fraintendere, le frasi musicali musicate da grandi scrittori che universalmente si rivolgono a lettori di ogni età. È qui l’altro elemento discriminante: i libri che vivono nel mio carrello sono senza età, ampiamente condivisibili, così che chiunque ne possa usufruire, io stessa ogni volta, il lettore adulto o anziano, neonato, ragazzo, poiché in quelle parole trova una parte della propria vita non ancora spiegata altrove, un’apertura dunque alle mille strade della conoscenza di cui la prima, e più importante, è quella di se stesso. Così, come nel viaggio de “La conferenza degli uccelli” di Peter Sìs, la lettura condivisa è un andare insieme e allo stesso tempo un percorso così profondo da farci sentire intensamente vicini a noi stessi, volti a una ricerca comune ma anche molto solitaria, interiore. Questo si osserva nel silenzio dei bambini quando condividiamo con loro un libro splendido, dalle parole ricche e solide, capace di lasciare spazio a ulteriori immaginazioni e immagini.

Qui entra il terzo tema, quello dell’iconografia. È difficile che i bambini imparino ad accogliere e condividere i
tanti volti dell’umanità, se non hanno usufruito fin da piccolissimi della ricchezza di immagini differenziate, non stereotipe, capaci di renderli persone aperte all’altro, alle diversità dei mondi. Sempre la curiosità dunque, che allontana la paura e trova un senso nella condivisione delle storie, ancora una volta, all’interno dello scrigno di libri di alta qualità con immagini artisticamente alte, accuratissime, forti.

Così abbiamo lavorato a Scandicci, partendo dai bellissimi libri e dal viaggio negli spazi densi e speciali della crescita, in cui i bambini trovano esperienza condivisa e socialità. Da lì siamo partiti leggendo per terra, osservando le reazioni e gli sguardi intensi, lavorando dall’interno di quelle strutture che sul territorio, ogni giorno, hanno a che fare con i bambini e con le loro famiglie. Poi in quei luoghi il lavoro è proseguito, le fiabe e le storie hanno trovato infinite vie espressive, facendo nascere altre storie, dipinti, case, personaggi. L’apertura alla città dell’evento finale intende ampliare ulteriormente, se possibile, il senso sociale della lettura condivisa e della consapevolezza che un buon libro non finisce mai con l’ultima pagina.

Arianna Papini vive a Firenze. Dal 1988, dopo alcune esperienze in studi tecnici e redazionali, è stata Direttrice editoriale e artistica presso la casa editrice Fatatrac e ne è oggi consulente editoriale. Collabora ad alcuni Master di Illustrazione e svolge libera professione come scrittrice, illustratrice e pittrice, arte-terapeuta. Collabora con scuole e biblioteche per la diffusione della lettura tra i bambini; effettua corsi di aggiornamento per insegnanti e bibliotecari. Ha scritto e illustrato più di settanta libri fra i quali: Le parole scappate, 2011; Chi vorresti essere?, 2011; Ad abbracciar nessuno, 2010; L’albero e la bambina, 2011; La quaglia e il sasso, 2012. La presente intervista è un estratto del catalogo della mostra “Oh che bel castello” realizzata al Castello dell’Acciaiolo a Scandicci (Giugno 2013)