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Come funziona Internet? E soprattutto, come funzionano le “chat lines”, i social networks?
Parleremo di virus, videogiochi, delle insidie nella condivisione di informazioni e della “net addiction” (dipendenza dalla rete). Gli studenti della 3a C L dell’ Istituto Russell-Newton di Scandicci rispondono a queste domande raccontando il progetto Let’s Bit!, il percorso di formazione fatto con il CNR di Pisa che li ha portati a parlare ai bambini delle scuole primarie cittadine delle opportunità e dei rischi della navigazione nella rete.
Saranno presenti la dott.ssa Claudia Mazzanti della Ludoteca del Registro.it e il professore Gianfranco Rosati responsabile del progetto alternanza scuola lavoro dell’Istituto Russell-Newton di Scandicci della 3a C L.

La Ludoteca del Registro.it , con il patrocinio dell’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, è un progetto a misura di nativo digitale dedicato alla diffusione della “cultura di Internet”, un laboratorio ludico-didattico rivolto alle scuole primarie e secondarie di primo grado.  Ad oggi sono circa 150 le classi e oltre 3000 i bambini incontrati in tutto il territorio nazionale. Il percorso formativo parte dalla scoperta dei meccanismi di funzionamento di Internet per trattare le tematiche legate alla navigazione sicura, evidenziando sempre le risorse e le potenzialità di Internet.

Il personaggio principale è un eccentrico esperto informatico che risolve i dubbi di due piccoli “internauti” alle prese con i rischi di una navigazione: virus informatici, furto di identità, violazione della privacy, computer addiction, attendibilità dei siti web, tutela del diritto d’autore in Rete.
Gli incontri si svolgono mettendo sempre i bambini al centro dell’esperienza, coinvolgendoli attivamente e cercando di far emergere riflessioni e abilità personali. Sul piano degli strumenti l’approccio è molteplice: multimediale, tradizionale e 2.0, con giochi di gruppo, cartoni animati e attività con i tablet. Gli incontri vengono svolti nelle classi dagli educatori della Ludoteca del Registro.it , insieme agli insegnanti, e si basano sul modello didattico del peer teaching, che vede cioè il coinvolgimento dei ragazzi delle superiori nel ruolo di educatori alla Rete nelle scuole primarie, naturalmente con il supporto degli educatori della Ludoteca.

Una delle caratteristiche del progetto è la ricerca costante di metodi e strumenti sempre nuovi, perché l’unico linguaggio adatto alla generazione dei “mobile born” è quello dell’innovazione. Internetopoli risponde a questa esigenza, è un’applicazione multimediale, compatibile anche con le Lim, realizzata in collaborazione con Giunti Os, tutta dedicata alla Rete. Si tratta di un gioco a livelli, a cui i nostri bambini sono abituati, i cui contenuti ruotano intorno a queste macro aree: come funziona Internet, i nomi a dominio, governo e organizzazione della Rete, utilizzo consapevole e sicuro, le opportunità della Rete, le “città intelligenti”, “Internet delle cose”.

Ogni sezione tematica prevede una parte di spiegazione e una di gioco, con l’inserimento di video, mappe interattive e cartoni animati. In una logica multimodale personalizzabile, in perfetta sintonia quindi con le abitudini dei nativi digitali. L’applicazione è pensata per consentire all’insegnante, in piena autonomia, di navigare all’interno della città di Internet scegliendo di affrontare o di approfondire solo alcuni argomenti con la massima flessibilità, cliccando su vari “hotspot” nascosti nella città.

Il passaggio ai vari livelli avviene dopo il superamento di un quiz che ha l’obiettivo di fissare i concetti fondamentali. Ogni voce tecnica è spiegata e linkata in un glossario. La metafora che unisce i vari argomenti è, come dice il nome, la città, adatta a spiegare contesti micro e macro, da Internet come rete mondiale, a “Internet delle cose”, dentro le case e la famiglia.
Per capire il mondo della Rete a 360° e diventarne a pieno titolo “cittadino digitale”.
L’applicazione prevede una guida a supporto per insegnanti e genitori  scaricabile gratuitamente all’indirizzo: www.internetopoli.it

Conoscere il fenomeno migratorio in tutte le sue molteplici sfaccettature, nella sua dimensione storica e antropologica, è di fondamentale importanza per cercare di comprendere il tempo presente. In un momento storico come quello attuale, sottoposto a cambiamenti repentini e inattesi, in cui i sistemi di riferimento sembrano venir meno e il dialogo tra la dimensione globale e locale diventa fonte di nuove incertezze, comprendere le dinamiche geopolitiche dello scenario internazionale si fa sempre più complesso e al tempo stesso necessario.
L’incontro con il Prof. Giovanni Gozzini si inserisce nel quadro del ciclo di incontri di geopolitica “Tempo di guerra, tempo di pace” che nasce proprio dalla volontà di offrire occasioni pubbliche per un approfondimento di temi di grande attualità cercando di andare oltre le semplificazioni della comunicazione mass mediatica. Esperti e docenti universitari guideranno le nostre riflessioni accompagnati dalla giornalista Maria Cristina Carratù.

Mercoledì 5 Aprile – ore 17, Fabbrica dei Saperi – Aula Magna – P.za Matteotti, 31
“Migrazioni di ieri e migrazioni di oggi”.
Giovanni Gozzini, Docente di Storia contemporanea e Storia del giornalismo alla Facoltà di Lettere e filosofia dell’Università di Siena. È autore di studi su Firenzze nell’Ottocento, sullo sterminio nazista (La strada per Auschwitz, Milano 1996), sulla storia delle migrazioni internazionali (Migrazioni di ieri e di oggi. Una storia comparata, Milano 2006) e sulla storia della globalizzazione (Un’idea di giustizia, Torino 2010).

La riflessione proseguirà con un approfondimento poi rispetto alla realtà di Scandicci, alla luce delle statistiche annuali elaborate dall’Ufficio Immigrati del Comune di Scandicci gestito dall’Arci.

Mercoledì 12 Aprile – ore 17, Fabbrica dei Saperi – Aula Magna – P.za Matteotti, 31
“Presentazione del Report Annuale 2016”

a cura del Responsabile Roberto Menichetti.

I cittadini stranieri a Scandicci nella precedente rilevazione del 2015 erano il 9,8% della popolazione, mentre nel 2014 erano il 9,9%. In numero assoluto le persone con nazionalità estera residenti nel territorio comunale aumentavano di 17 unità, dai 4981 di due anni fa ai 4998 dello scorso anno (3529 non comunitari e 1469 comunitari), ma nel 2015 Scandicci ha registrato un importante aumento della popolazione con un incremento dei cittadini italiani relativamente maggiore. Il dato della diminuzione seppur minima della percentuale è dovuto anche al numero di riconoscimenti della Cittadinanza italiana, con le naturalizzazioni che sono più che raddoppiate negli ultimi 12 mesi: nel 2015 sono state 155, nel 2014 furono 74 (104 nel 2013 e 53 nel 2012). Tra le nazionalità presenti (102 in tutto a Scandicci) solo quella cinese mantiene un incremento costante (564 nel 2015, 519 nel 2014), mentre tutte le altre sono stabili o in leggera diminuzione, soprattutto a causa del già citato aumento delle Cittadinanze italiane.

Ingresso libero fino a esaurimento posti.

“Ci presero… e ci portarono alle Scuole Leopoldine in Piazza Santa Maria Novella e di lì a Mauthausen…” 73 anni dopo il trasporto dei deportati politici fiorentini al KZ di Mauthausen la città di Firenze organizza tre giorni di iniziative per ricostruire quel momento storico in collaborazione con la Fondazione Museo della Deportazione e della Resistenza.

Lunedì 6 Marzo ore 18.00
Museo del 900P.za Santa Maria Novella, 10
La memoria di un luogo: marzo 1944, arresti e deportazione
Saluti di Monica Barni, Vicepresidente della Regione Toscana e Dario Nardella, Sindaco di Firenze.
Introduzione storica su “Marzo 1944: Resistenza operaia, retate e deportazione” Camilla Brunelli, Direttrice Fondazione Museo della Deportazione e Resistenza di Prato.
Cosa accadde il 7 e 8 Marzo 1944 in Piazza Santa Maria Novella?
Testimonianza di Moreno Cipriani, Aned Firenze, figlio del deportato Oscar Cipriani deceduto ad Ebensee, sottocampo di Mauthausen.
Letture drammatizzate di  interviste ad ex deportati toscani sopravvisuti ai Lager
A cura di Teatro Almaviva, con Duccio Barlucchi, Andrea Donnini e Simone Margheri
I brani sono tratti dal Fondo Andrea Devoto – Aned (adattamento teatrale di Camilla Brunelli e Duccio Barlucchi).
Consigliata la prenotazione:  segreteria.museonovecento @ muse.comune.fi.it

Martedì 7 Marzo ore 17.00
Biblioteca degli Uffizi (Ingresso dal Loggiato Uffizi, 1)
Inaugurazione della Mostra Fotografica “Sopravvissuti, ritratti, memorie, voci” di Simone Grasso,
da un progetto di Cristina Ballerini, in collaborazione con Aned.

Mercoledì 8 Marzo ore 9.45
P.za Santa Maria Novella
Commemorazione storica alla presenza della istituzioni
Fabio Bracci (ANED Firenze)
Un rappresentante del Comune di Firenze
Un rappresentante della Regione Toscana
Thomas Punkenhofer (Sindaco di Mauthausen–Austria)
Matteo Mazzoni (direttore Istituto Storico della Resistenza in Toscana)
Programma musicale a cura del Coro Novecento di Fiesole.

Maggiori informazioni:  www.aned.it

Il progetto “Gioco delle 100 Utopie”, che qui volentieri presentiamo, si prefigge di costruire una galleria di 100 utopie immaginate dalle bambine e dai bambini (tra i 6 e gli 11 anni) oggi in Italia, realizzando così quella che potrebbe diventare – a livello non solo italiano – la prima esplorazione sistematica e il primo documentario approfondito sul loro immaginario utopico e politico.
Il progetto nel 2015 ha dato vita a una campagna popolare di raccolta fondi grazie alla quale le utopie stanno prendendo forma attraverso incontri e laboratori nelle scuole, nelle biblioteche, nelle associazioni in diverse realtà italiane.

Come sostiene l’ideatore del progetto, il filosofo Luca Mori: “Ci sono validissime ragioni per sostenere, viste le esperienze già realizzate, che il progetto abbia un alto valore educativo e sociale, in termini di educazione alla democrazia, all’elaborazione generativa del conflitto, all’esercizio dell’immaginazione politica: è tanto importante dare voce ai bambini, quanto dare occasioni di ascolto agli adulti.
Durante gli incontri sono emersi interrogativi e idee che ci hanno stupito – me, loro stessi, gli insegnanti presenti e le famiglie: i bambini hanno preso posizione sulle prime cose necessarie a creare un posto in cui vivere bene; hanno discusso di come costruire case in cui abitare, strade e piazze; di cosa conservare o abbandonare tra le abitudini e gli oggetti con cui normalmente abbiamo a che fare; hanno conversato sul governo e sulla giustizia, sulle leggi e su cosa bisognerebbe fare con chi non le rispetta, sul denaro e sul dono, sull’amore e sulla sofferenza, sulla bontà e sulla cattiveria, sulle tante ambiguità degli adulti e, in particolare, su quelle dei genitori, che non sempre sono presenti nelle loro utopie, o lo sono soltanto a particolari condizioni. Hanno ragionato di come governarsi, stando tra la preferenza per il governo di uno o di pochi e il governo di molti, o di tutti, cogliendo le difficoltà e perfino i paradossi che accompagnano ogni opzione; hanno parlato di conflitti e di guerre, dei confini della “loro” utopia e di come comportarsi con gli “estranei” che forse vorrebbero entrarci, dei giochi e delle cose da studiare, di energia e paesaggi vivibili, dei mezzi di comunicazione vecchi e di quelli nuovi.
Così facendo, bambine e bambini hanno anche esplorato lo spazio di scoperta tra i loro giudizi (su ciò che vivono e vedono quotidianamente attorno a sé) e le loro ipotesi (su come si potrebbe vivere meglio, tra bambini e con gli adulti)”.

Luca Mori, filosofo della politica, dal 2005 progetta e conduce interventi formativi nelle Scuole dell’infanzia e nelle Scuole elementari, soprattuto della Toscana e dell’Emilia-Romagna, affrontando con centinaia di bambine e bambini dai 5 agli 11 anni un classico esperimento mentale della filosofia, quello incentrato sull’invenzione di un’utopia.

(La relazione, di cui qui riportiamo uno stralcio, è stata presentata a: INTERNET FESTIVAL – Forme di Futuro – LIVING CULTURA – Spazio Internet Comunità – Sabato 10 ottobre 2015 – Scuola Normale Superiore – Piazza dei Cavalieri, Pisa).

CI SARA’ UNA VOLTA…

Questa storia non è vera, ma si può ritenere che sia verosimile, poiché è interamente basata su ciò che centinaia di bambine e bambini tra i 6 e gli 11 anni hanno detto, tentando di immaginare come effettivamente sarà il mondo del futuro e come desidererebbero fosse un mondo ideale in cui vivere bene insieme.
Raccontando ciò che secondo loro è verosimile aspettarsi nell’uno e nell’altro caso, la storia evidenzia che il futuro previsto e l’utopia disegnata dal desiderio sono ben lontani dal coincidere. Proprio tale mancata coincidenza costituisce il punto su cui invitiamo a riflettere chiunque tenti di immaginare e progettare lo spaziotempo futuro delle relazioni umane e le tecnologie che ne tracciano vincoli e possibilità.

La città futura…

Ci sarà una volta una città fluttuante, i cui abitanti vivranno in grattacieli altissimi costruiti su piattaforme girevoli, oppure in case e ville più basse, sospese nell’aria grazie a gigantesche calamite respingenti, studiate per ridurre l’impatto di alluvioni e terremoti. Compariranno qui anche le prime case volanti, che si libreranno nell’aria assieme ad autobus, macchine, biciclette e bolle volanti – mezzi più innovativi e resistenti di tutti gli altri – che scorreranno lungo rotte tracciate da complessi sistemi di proiezione d’immagini. Tutti i mezzi di trasporto saranno in grado di muoversi senza pilota. Per agevolare il viaggio degli eventuali passeggeri, molti altri oggetti appariranno come sospesi nel cielo: ad esempio, bancarelle per fare acquisti. Quelle che un tempo erano strade d’asfalto saranno ancora percepibili, in basso, come letti di fiumi ormai prosciugati: strisce progressivamente riconvertite ad aree verdi in cui passeggiare e coltivare, non appena ci si accorgerà del fatto che troppi saranno gli esseri umani sul pianeta e troppo poche la terra libera e la vegetazione rimaste.

Sarà questo uno dei fili del rasoio su cui la città futura camminerà, incerta tra l’inebriante sentimento di potere che consegnerà ai suoi abitanti – come il potere del volo individuale – e il diffuso sentimento della fragilità dell’insieme: fragilità dovuta al persistente squilibrio tra le connessioni curate e quelle trascurate. Nella città fluttuante e iper-connessa, infatti, le connessioni trascurate potrebbero aumentare più velocemente di quelle effettivamente monitorabili e curate, sia all’interno della città stessa e tra i suoi abitanti, sia tra la città e gli ecosistemi naturali.

Tra gli indici dello squilibrio continuerà a esserci l’inquinamento, in forme vecchie e soprattutto nuove, con una parziale e forse sciagurata consolazione: ci saranno più malattie dovute all’inquinamento, ma anche più medicine per curarle.

Sarà un mondo pieno di cose, quello della città fluttuante, ma non di cose qualsiasi, come potevano essere concepite fino a tutto il Novecento: saranno cose automatizzate, capaci di connettersi e scambiare informazioni con altri oggetti, ambienti o persone. A un immaginario viaggiatore che provenisse dal ventesimo secolo saranno ancora riconoscibili alcuni tratti essenziali della città superamericana descritta da Robert Musil, dove «aria e terra costituiscono un formicaio, attraversato dai vari piani delle strade di comunicazione. Treni aerei, treni sulla terra, treni sotto terra, posta pneumatica, catene di automobili sfrecciano orizzontalmente, ascensori velocissimi pompano in senso verticale masse di uomini dall’uno all’altro piano di traffico; nei punti di congiunzione si salta da un mezzo di trasporto all’altro, e il loro ritmo che tra due velocità lanciate e rombanti ha una pausa, una sincope, una piccola fessura di venti secondi, succhia e inghiotte senza considerazione la gente, che negli intervalli di quel ritmo universale riesce appena a scambiare in fretta due parole. Domande e risposte ingranano come i pezzi di una macchina, ogni individuo ha soltanto compiti precisi, le professioni sono raggruppate in luoghi determinati, si mangia mentre si è in moto, i divertimenti sono radunati in altre zone della città, e in altre ancora sorgono le torri che contengono moglie, famiglia, grammofono e anima». Fin qui Musil, che non poteva tuttavia immaginare l’evoluzione successiva di quel mondo formicolante, riassumibile in due categorie di oggetti: schermi e robot.

Schermi fluttuanti o incorporati nelle pareti più diverse, schermi indossabili con gli abiti e schermi grandissimi e al tempo stesso portatili, capaci di espandersi e di ripiegarsi in forma di cubetto ad un semplice tocco. Nell’evoluzione del mondo multischermo che ancora agli inizi del XXI secolo appariva nuovo ad uno degli attori principali dell’epoca – Google – le immagini visualizzate saranno abitualmente fruibili in 3D senza bisogno di occhialini. Saranno tanto realistiche quelle immagini, che si potrà così pensare di avere a disposizione una sorta di tecnologia del teletrasporto, o della “multi-presenza”: poiché un corpo potrà essere “qui” e quasi altrettanto realisticamente nei molteplici “altrove” connessi. D’altro canto, per chi sarà ormai abituato alla costante sovrapposizione tra online ed offline e all’osmosi tra esperienze e schermi, le differenze tra originali e copie appariranno più sottili che in passato.

… e i suoi abitanti  (…)
(Continua a leggere sul blog di Luca Mori)

 

* le immagini sulla città futura in stile cartoon sono di Lucrezia Benvenuti, grafica e illustratrice pisana.

Per saperne di più sul progetto:
www.giocodelle100utopie.it

Fino al 31 marzo 2017 gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado possono partecipare al concorso “Dalla Resistenza alla Costituzione”. Bandito dal MIUR e dall’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, in collaborazione con la Presidenza del Consiglio dei Ministri e l’Istituto Nazionale sul Movimento di Liberazione in Italia, il concorso prende spunto dal 71° anniversario del voto a suffragio universale. Intende promuovere nell’ambito dei diversi insegnamenti (umanistici e scientifici) la conoscenza e consapevolezza storica, insieme alle competenze di cittadinanza attiva.

Gli studenti di ogni ordine e grado di scuola possono partecipare individualmente o a gruppi (sono disponibili alcune risorse per la documentazione sul sito www.anpi.it ). Tre le sezioni proposte: storico-documentale; artistico-espressiva; musicale. I vincitori saranno premiati durante un evento che si terrà a Roma nel corso del 2017.

In quell’occasione saranno esposti e presentati i migliori elaborati. Scarica il bando in versione completa.
I lavori, accompagnati dalla scheda tecnica allegata al bando, possono essere spediti entro e non oltre il 31 marzo 2017 all’indirizzo:

MIUR
Direzione Generale per lo Studente,
l’Integrazione e la Partecipazione, Ufficio terzo
Viale Trastevere, 76/A
00153 ROMA

 

Il Comune di Scandicci, Libera, Social Party Scandicci e l’associazione podistica Il Ponte con il patrocinio della Regione Toscana e la collaborazione della Cooperativa di Legnaia, Farma.net spa, Alliance Farmacie comunali, Alta scuola di pelletteria italiana, Diadora e Unicoop Firenze, si impegnano per il sesto anno nella promozione della cultura della legalità con il progetto “Libera la tua terra – Percorsi di cittadinanza attiva e di educazione alla legalità”– assieme alle scuole cittadine, al mondo associativo e a quello imprenditoriale.
Il progetto, sostenuto dall’Alta scuola di pelletteria italiana che dona al Comune le magliette della legalità, e organizzato in collaborazione con Libera, fissa un ricco calendario di incontri culturali, attività didattiche e manifestazioni sportive.
Le novità di questa edizione sono le giornate di formazione per i docenti e gli scambi culturali tra i ragazzi delle scuole dei Comuni di Scandicci e Lentini. Il progetto negli anni ha coinvolto oltre 15 mila partecipanti e portato all’acquisto di 37 mila kg di arance biologiche, superando nella scorsa edizione ogni record di acquisti. Le arance provengono dalla Cooperativa Libera Terra Beppe Montana che coltiva terreni confiscati alla mafia in Sicilia.

Tutte le iniziative organizzate nell’ambito del programma di “Libera la tua terra 2017”:

Sabato 4 febbraio dalle ore 10 alle 14 al mercato cittadino di piazza Togliatti vendita delle magliette e iscrizioni alla passeggiata dalla Legalità, che si terrà domenica 19 febbraio assieme alla Mezza Maratona “Di corsa contro le mafie”. Iscrizioni e vendita delle magliette (8 euro complessive) anche sabato 11 febbraio, sempre dalle 10 alle 14 presso lo stand delle associazioni del Social Party al mercato settimanale, presso l’assessorato alle Politiche sociali del Comune di Scandicci (piazzale Resistenza) dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13, e presso il Villaggio della legalità che sarà allestito sabato 18 (10-17) e domenica 19 febbraio (9-13) in piazza della Resistenza (fermata tramvia Resistenza).
Info e iscrizioni per la Gara agonistica, le minirun e la walking, sempre in programma domenica 19.2 dalle 9 con partenza in piazza Resistenza, presso la Podistica il Ponte, 328.7052869   www.mezzamaratonascandicci.it

Lunedì 13 febbraio alle 21 al Cinema Cabiria “Pericle il nero” di Stefano Mordini, a cura degli Amici del Cabiria.

Mercoledì 15 febbraio alle 17 nell’Auditorium Mario Augusto Martini della Biblioteca di Scandicci (via Roma 38a), l’inaugurazione della mostra “Disegna ciò che vedi”, un percorso espositivo a cura dell’associazione Arco, che unisce le celebrazioni per il Giorno della Memoria con l’educazione alla legalità e ai diritti dei bambini; la mostra prosegue fino a mercoledì 22 febbraio. Visite guidate su prenotazione al 338.2375373.

Sabato 18 febbraio al Villaggio della Legalità in piazza della Resistenza dalle 10 alle 17 la vendita e la consegna delle confezioni di arance preacquistate dagli studenti e dai cittadini per “Vitamine per la scuola”, presso lo stand delle associazioni e delle scuole del territorio.

Sabato 18 febbraio alle 18 al Ginger Zone di piazza Togliatti Aperitivo della legalità con le arance della cooperativa Beppe Montana e dj set.

Sabato 18 febbraio alle ore 20 alla Sala Feste del  Circolo Aurora (Via San Bartolo in Tuto, 1 ) Cena di solidarietà “Libera la tua terra” organizzata dal Comitato dei Genitori dell’Istituto Comprensivo “R.Casini”.
Il costo della cena è di 20€ per gli adulti (dai 14 anni), di 10€ per i bambini 4-13 anni e gratuito fino a 3 anni. La cena è aperta a tutti ed è stata pensata per offrire un momento di convivialità e condivisione ai ragazzi di Lentini, ospiti degli studenti dei tre comprensivi scolastici di Scandicci e per far conoscere ai partecipanti la realtà della Cooperativa Beppe Montana nella persona e nelle parole del Presidente Alfio Curcio.  Iscrizioni e prenotazioni al 3206346493

Domenica 19 febbraio con partenza dal Villaggio della Legalità in piazza Resistenza dalle 9 alle 13 la Passeggiata della Legalità e la Mezza Maratona “Di corsa contro le mafie” (passeggiata 5 km, gara podistica 21,097 km, corsa non competitiva 11 km, minirun 1 km, walking 5 km) con la campionessa Milena Megli.

Mercoledì 22 febbraio alle 17 nella saletta Cna in via 78esimo Reggimento Lupi di Toscana, l’incontro pubblico “Tutti i segreti della zoo mafia”, a cura dell’associazione Progetto Animalista per la Vita in collaborazione con Mariangela Corrieri dell’associzione Gabbie Vuote e la partecipazione di Valeria Ronzani del Corriere Fiorentino e della Consigliera Regionale Monia Monni.

Domenica 26 febbraio alle 11 nell’Auditorium del Centro Rogers in piazza Resistenza per la rassegna Il Libro della Vita Giovanni Impastato parla de Il giorno della civetta di Leonardo Sciascia (ingresso libero fino a esaurimento posti).

Domenica 26 febbraio alle 21 con ingresso libero al Teatro Studio Mila Pieralli, Pippo Pollina & Palermo acoustic quintet, in concerto per il Tour della Memoria “Passi di legalità” nel venticinquesimo anniversario della stragi di Falcone e Borsellino.  Scarica il  pieghevole 2017

Scarica il Programma dedicato alle scuole

Info: Segreteria dell’Assessorato alle Politiche Sociali 055.7591351

La Libera Università di Scandicci compie nove anni e rinnova anche in questa edizione la propria presenza sul territorio con un’offerta formativa di 25 corsi. Con l’edizione passata abbiamo raggiunto quasi 600 iscrizioni, confermando una buona qualità dei corsi e degli argomenti trattati. Un ringraziamento speciale, allora, è doveroso in primo luogo proprio a tutti coloro che, partecipando, hanno contribuito negli anni a rendere questa attività così animata, con la loro curiosità e il loro impegno!

Le iscrizioni sono concluse il 28 Gennaio 2017, ma ci sono ancora posti disponibili per il laboratorio di lettura ad alta voce “La Biblioteca parlante” e il corso di letteratura contemporanea di mattina dal titolo “Maestri fuori dal coro”, a cura di Alessandro Raveggi, con un nuovo programma qui allegato. E’ possibile prenotare on line i propri corsi dalla colonna laterale qui a destra, perfezionando poi l’iscrizione con il pagamento presso Auser o per mezzo di bonifico bancario secondo le indicazioni riportate nel libretto. Per maggiori dettagli telefonare ad Auser al tel. 055.755188.

Il corso di geopolitica “Tempo di guerra, tempo di pace” avrà inizio Mercoledì 15 Febbraio alle ore 17 all’Aula Magna della Fabbrica dei Saperi con l’intervento del Prof. Olivier Roy dell’Istituto Universitario Europeo di Fiesole, dal titolo La Jiahd tra rivolta generazionale e radicalizzazione. Qui il programma degli incontri.

Il corso Leggere la scuola prende avvio invece Giovedì 16 Febbraio, sempre alle ore 17, con un incontro sui temi dell’educazione alla legalità all’Auditorium Rogers (in piazza Resistenza) in cui saranno presentate alcune testimonianze dirette e progetti scolastici realizzati in Sicilia a cura di Armando Rossitto, nell’ambito del Progetto “Libera la tua terra”. Qui il programma completo.

Le attività formative rappresentano un’occasione importante non solo per approfondire i propri interessi e ampliare le proprie conoscenze, ma anche per allargare la propria rete di relazione e fare nuove amicizie in un contesto informale, mettendo in congiunzione anche generazioni diverse. I corsi diventano occasione di arricchimento dei propri punti di vista, permettendo di acquisire nuove chiavi di lettura per interpretare la complessità del nostro vivere quotidiano.

Per iscriversi è sufficiente aver compiuto 18 anni. Sono previste delle agevolazioni per disoccupati o cassintegrati e per gli insegnanti che vivono e lavorano a Scandicci con la nuova Educard a loro dedicata. Le novità di questa edizione riguardano l’ampio spazio dedicato ai laboratori (dalla scrittura creativa al teatro, dal design col riciclaggio ai libri fatti a mano), agli incontri di scienza e di archeologia in collaborazione con lo spin-off universitario Terza Cultura, alle conversazioni di geopolitica, all’evoluzione della lingua italiana con l’Accademia della Crusca.
Tornano a grande richiesta anche gli aperitivi del venerdì di Auser, la lettura ad alta voce e le visite guidate alla scoperta del patrimonio artistico e culturale del territorio.

Il 23 Gennaio 2017 dalle ore 9.00 alle ore 17.30 a Scandicci (presso l’Istituto Superiore Russell Newton) si terrà una giornata di lavoro organizzata dalla Regione Toscana  insieme al Comune di Scandicci in occasione della conclusione dell’azione regionale per la promozione dell’innovazione didattica nell’ambito dell’insegnamento matematico-scientifico che dal 2010 ha sostenuto le scuole di ogni ordine e grado della Toscana.

Il programma della giornata “I Laboratori del Sapere Scientifico: un metodo innovativo per insegnare le scienze e non solo. Prospettive e contaminazione per la scuola in Toscana” si terrà alla presenza dell’Assessore Regionale, Cristina Grieco e del Direttore dell’USR Toscana, Domenico Petruzzo e prevede relazioni in plenaria da parte delle scuole coinvolte durante la mattina e sessioni parallele di lavoro nel pomeriggio con approfondimenti tematici specifici: la Rete LSS e le prospettive future nella Programmazione Territoriale, la trasferibilità del modello LSS ad altri ambiti disciplinari, scambio di buone pratiche nelle scuole del I ciclo e del II ciclo.

L’obiettivo generale dell’iniziativa è diffondere gli esiti prodotti dall’azione regionale e promuovere una riflessione tra i partecipanti sulle prospettive future dell’intervento a cura della Rete delle Scuole LSS e la definizione di un nuovo modello di governance per la sua implementazione. A tal fine sono invitati a partecipare i docenti e i dirigenti delle scuole di ogni ordine e grado, i referenti delle conferenze zonali per l’istruzione, le istituzioni e i soggetti del territorio interessati. Iscrizioni on line disponibili a questo link entro il prossimo 20 Gennaio 2017.

Scarica il Programma LSS della giornata e le indicazioni per partecipare.

Per informazioni:
Segreteria educazione scientifica
Fabbrica dei Saperi – Scandicci
Tel.055.7591542
educazionescientifica @ comune.scandicci.fi.it

“WE_WelcomeEurope” Il MIUR e il Sottosegretario Gozi hanno lanciato un concorso di idee per i 60 anni dei Trattati di Roma: un video o un album fotografico che sia capace di raccontare i punti di forza dell’Europa di oggi, per immaginare e costruire l’Europa del domani.
Prende il via così “WE_WelcomeEurope: speranze e idee per l’Unione del futuro”, il concorso di idee rivolto ai ragazzi delle scuole secondarie di I e II grado italiane promosso dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, d’intesa con il Dipartimento per le Politiche Europee della Presidenza del Consiglio dei Ministri, in occasione del 60° anniversario dei Trattati di Roma.

Entro il 17 febbraio 2017, gli studenti potranno esprimere la loro visione di Europa, realizzando un video della durata massima di tre minuti o un album fotografico composto da tre immagini corredate di didascalia. Per farlo potranno utilizzare videocamera, smartphone e programmi di video editing. A disposizione degli studenti, le informazioni e i materiali sul sito istituzionale del Dipartimento per le Politiche Europee (www.politicheuropee.it) e sulla piattaforma digitale Europa=Noi (http://www.educazionedigitale.it/europanoi/).

Obiettivo principale del concorso è sviluppare una narrazione corale sull’Europa che i giovani hanno in mente, con proposte che puntino non solo a “chiedere iniziative a Bruxelles” ma anche a creare nuove aggregazioni “orizzontali”, tra studenti di diversi Paesi. Per questa ragione, i ragazzi sono chiamati a pensare, da un lato, ai temi di cui l’Unione del futuro dovrebbe occuparsi e, dall’altro, a quali frutti dell’integrazione europea – ad esempio esperienze di mobilità, solidarietà, ospitalità, crescita sostenibile – si potrebbero valorizzare e come.

“Il 2017 sarà l’anno dell’Europa nelle scuole – affermava all’apertura il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Stefania Giannini -. Questo concorso apre la serie di iniziative che promuoveremo mettendo al centro il significato della cittadinanza europea, partendo dalle esperienze dirette e reali che questa dimensione comporta per i nostri studenti. Chiederemo loro di portare un contributo personale a questa storia collettiva e plurale, con quella proiezione al futuro che rappresentano il gene e l’essenza del progetto europeo. L’Europa di ieri – chiude Giannini – è nata condividendo le materie prime di ieri, il carbone e l’acciaio. L’Europa di oggi deve puntare sulle materie prime del nostro tempo: conoscenza e istruzione. Un investimento necessario per rigenerare questa unione tra popoli, non tra Stati, facendo maturare consapevolezze e rafforzando un’identità unica, fatta di valori distintivi”.

“Siamo fermamente convinti che il rilancio del progetto europeo debba partire proprio dai giovani – sottolinea il Sottosegretario agli Affari europei Sandro Gozi -. Perché saranno i cittadini europei di domani, perché sono una generazione che gode di conquiste offerte dallo stare in Europa date troppo spesso per scontate, perché questo Governo, d’intesa col Parlamento europeo, ha lottato e ottenuto tanto per i giovani dall’Ue: a partire dall’aumento delle spese per quelli disoccupati come la Garanzia giovani e per la loro formazione all’estero come l’Erasmus”.

Circolare Bando

Testo del Bando

Fonte: sito Miur

Pubblichiamo l’ultima stesura del documento che traccia le linee programmatiche per l’attuazione condivisa del Piano dell’Offerta Formativa Territoriale e la realizzazione di un sistema integrato locale che mira a coinvolgere l’intera comunità, intesa come insieme delle agenzie educative, a ricercare coordinamento e integrazione nell’azione di sostegno allo sviluppo della persona umana, dall’infanzia all’età adulta.

Il Comune di Scandicci, attraverso il proprio Assessorato alla Pubblica Istruzione e il proprio Centro Risorse Educative e Didattiche, è impegnato in questo contesto nel promuovere la governance complessiva del sistema territoriale per l’apprendimento, perseguendo come obiettivi prioritari il sostegno alla qualità del sistema educativo – scolastico, il potenziamento dell’offerta formativa e la messa in rete delle risorse per evitarne la dispersione.

Nella complessità della società post moderna, in cui si registra una maggiore diversificazione delle pratiche culturali e dei sistemi educativi, diventa essenziale adottare un linguaggio comune e delle regole condivise, superando l’autoreferenzialità delle singole strutture che compongono il sistema educativo e formativo favorendo la costituzione di reti locali in cui, nel rispetto dell’autonomia, si possa lavorare insieme nell’affrontare il cambiamento, a tutela di un sviluppo collettivo del territorio.

In questo senso il Piano dell’Offerta Formativa Territoriale può essere considerato un punto di
arrivo culturale per la rete dei soggetti coinvolti, già attiva da molti anni, al termine di un processo
partecipativo che ha consentito di condividere una visione e delle proposte formative per la cittadinanza.
Esso rappresenta al tempo stesso, però, anche un punto di partenza per l’azione futura, basata su una lettura dei fabbisogni formativi che si rinnova ogni anno, ispirandosi a principi di metodo condivisi, e concentrando la propria analisi sulla qualità, sull’innovazione didattica, sulla valutazione dei risultati, sulla valorizzazione delle buone pratiche, creando modelli stabili di relazione tra i servizi del territorio e i propri bisogni.

Il presente Piano dell’Offerta Formativa Territoriale nasce dalla Conferenza di Servizio indetta dall’Amministrazione Comunale con le Istituzioni Scolastiche e rappresenta uno strumento operativo che offre la cornice concettuale alla progettazione formativa, in un’ottica di sistema, dando un senso e un valore unitario alle singole azioni concepite all’interno di un piano coerente di attività.

Scarica qui l’allegato completo.

Maggiori informazioni:

Comune di Scandicci
Assessorato alla Pubblica Istruzione
Cred:  Tel. 055.7591593