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Una mostra sul tempo di cura mediante i libri, un Festival con gli illustratori. Laboratori con bambini e adulti, biblioteca al Castello, visite fiabesche, mercato dei libri di qualità, spettacoli e letture ad alta voce e un convegno sulle letture e le pratiche che aiutano a crescere.

Una città si interroga su come cresce e come crescono i suoi piccoli gioielli ai quali dedica attenzione. Mette al centro questo particolare lavoro di cura. Nidi d’infanzia, Centri-gioco, Servizi 1/6, Biblioteca dei ragazzi, Centri bambini e genitori illustrano il loro lavoro sulla lettura svolto nello scorso dell’anno.

Insieme a loro scrittori, illustratori e artisti, dal 13 al 15 giugno 2013 presso il Castello dell’Acciaiolo, giocano con l’immaginario dei bambini, scrutano i segnali di fumo che vengono dalle gioie e dalle paure del crescere, aprono piste inedite e affascinanti. Al centro dunque i libri di qualità a suggerire come adulti e bambini possono calpestare lo stesso prato misterioso e meraviglioso dell’incontro e del racconto.
Un programma denso di iniziative, un appuntamento su come i libri, quelli che hanno rispetto della curiosità e dei bisogni di tenerezza delle persone (senza distinzione d’età), possano diventare le giuste vitamine per la crescita dei più piccoli… e dei più grandi.

Oltre 350 bambini da 1 a 6 anni frequentanti i servizi educativi del Comune di Scandicci, 50 fra educatrici e operatori, centinaia di genitori e la Biblioteca dei ragazzi danno vita a un impegnativo ed esaltante percorso di promozione della lettura. La presentazione dei lavori (disegni, manufatti, video, spettacoli teatrali, letture ad alta voce, laboratori con grandi illustratori) sarà inserita in un open space in grado di accogliere centinaia di piccoli e grandi spettatori. La coordinatrice del progetto, Arianna Papini, scrittrice e autrice di picturebooks premiatissimi dalla critica internazionale, sarà a disposizione nei tre giorni della manifestazione e condurrà alcuni laboratori gratuiti.

Secondo quanto sostengono i Pediatri del progetto nazionale “Nati per Leggere”, partner dell’iniziativa, la lettura in famiglia, effettuata spesso – quasi tutti i giorni – e precocemente – a partire già da sei mesi di vita – favorisce la crescita di una relazione intensamente affettiva tra l’adulto che legge e il bambino che ascolta, creando un rapporto di speciale intimità. La lettura durante la prima infanzia libera lo sviluppo cognitivo del bambino, la curiosità e l’apprendimento della lettura, ponendo le basi per lo sviluppo del linguaggio verbale e per un buon rapporto con la lettura anche in seguito a scuola.

E’ proprio da questa alleanza tra pedagogisti e bibliotecari che nasce il progetto di Scandicci, che con i suoi servizi per l’infanzia (a gestione comunale) ha lavorato nel corso dell’anno sul libro di qualità, scegliendo alcuni testi in cui l’armonia dell’immagine è parte integrante della ricchezza della narrazione, con animazioni e laboratori, affidando la conclusione del percorso educativo alla mano e allo sguardo esperto di alcuni tra i più grandi illustratori per l’infanzia a livello internazionale, fra cui anche Lucia Scuderi (vincitrice nel 2013 del prestigioso Premio Andersen) e un autore come Bruno Tognolini anch’essi presenti ai laboratori.

Il festival coinvolge in primo luogo i bambini, i cui lavori sono esposti in mostra, i loro genitori, che hanno messo in scena alcune delle storie tratte dai libri adottati durante l’anno e la Biblioteca dei ragazzi che, con i servizi per l’infanzia, ha curato la regia del lavoro pedagogico e di promozione alla lettura.

La rassegna vedrà il suo culmine sabato 15 giugno 2013 con il convegno “Percorsi nella città che cresce”, rivolto non solo agli operatori, ma a tutti coloro a cui sta a cuore il rapporto con la lettura, a cui prenderanno parte, tra gli altri: Sandro Fallani (Assessore all’Istruzione del Comune di Scandicci), Sonia Farese (Presidente della Conferenza Istruzione Firenze Zona Nord Ovest), Alessandra Maggi (Presidente Istituto degli Innocenti), Bruno Tognolini (Scrittore), Marco Dallari (Pedagogista), Paolo Borin (Psicologo), Lola Barcelò Morte (Editrice Kalandraka Italia), Giovanna Malgaroli (Bibliotecaria, segretaria nazionale di Nati per leggere), Arianna Papini (Curatrice della mostra Oh che bel Castello).
Durante il convegno saranno presentati anche i risultati di un’indagine sul rapporto con la lettura in famiglia svolta dalla Biblioteca di Scandicci presso i propri utenti, nel 2012, che mette in evidenza dati incoraggianti: il 97% degli intervistati infatti esprime un giudizio molto positivo sull’accoglienza, oltre il 60% dei genitori leggono anche a casa, il 98% ha uno spazio dedicato ai libri per i bambini, il 52% di essi dichiara di avere più di 30 libri per bambini e il 42% tra i 10 e i 30 volumi.

Lo sforzo comunicativo dei servizi e dei professionisti nel creare legami con la lettura, in primo luogo bibliotecari, educatori e soprattutto pediatri, il cui ruolo gode di grande stima presso i genitori, appare la chiave più importante per la buona riuscita del progetto, che rinnova le basi per un lavoro di lunga tenuta nella promozione di una cultura a sostegno della “comunità educante” in una città in piena trasformazione urbanistica, con il nuovo centro Rogers.

“Leggere e ascoltare storie, rinarrarle, immaginarne di nuove permette al bambino di familiarizzare con le chiavi di lettura che gli consentono di aprirsi alla comprensione e all’interpretazione del mondo, dell’interiorità propria e altrui e quindi, in definitiva, che lo aiutano a vivere in modo più sereno e costruttivo”, sostiene il pedagogista Marco Dallari – “Ecco, forse è proprio da qui che è bene ripartire: dalla contemplazione di un’immagine, dal calore di un’emozione, dalla seduzione di una storia, dall’incanto di una narrazione”.

Franca Gambassi, Presidente dell’Associazione A.R.C.O. (Associazione di Ricerca, Cultura e Orientamento), che riunisce al suo interno oltre un centinaio di insegnanti in pensione, ci racconta perchè con i volontari hanno deciso di aderire al progetto Educard.
“Data l’importanza del ruolo di educatori e formatori nei confronti dei futuri cittadini ma anche della comunità tutta – per esempio verso nuovi cittadini stranieri in ingresso nel nostro paese o per rispondere ai bisogni formativi dell’età adulta – è necessario lavorare su due piani: il primo a livello locale, impegnandosi in prima persona come cittadini consapevoli per potenziare, ampliare, modificare se è il caso, le proposte culturali già presenti sul territorio; il secondo a livello nazionale operando perché siano sostenute quelle forze che ritengono determinante, per lo sviluppo sia sociale che economico del paese, dare rilievo e sostenere la formazione e la ricerca come pre-requisiti essenziali per un futuro migliore. Educard si rivela, in questo contesto, uno strumento che offre servizi interessanti, come quello della condivisione e della promozione di pratiche e attività su social network, sul blog e attraverso l’invio di newsletter dedicate; offre ai cittadini che lavorano nel mondo dell’istruzione, dell’educazione e della formazione un mezzo per unirsi e fare rete. É necessario che tutti lavorino perché Educard non sia una carta dimenticata nel portafoglio ma diventi un pretesto, un’occasione in più per mettere al centro delle scelte del nostro comune la scuola, la formazione e la cultura”.

Prosegue Giuseppina Gasparini, insegnante in pensione, volontaria dell’Associazione “Il ruolo di chi lavora nel campo della formazione e dell’educazione oggi non è sufficientemente valorizzato. Sarebbe necessario che le istituzioni prestassero maggiore ascolto e rispondessero coerentemente alle esigenze del personale educativo, sia esso dipendente o volontario, accogliendone proposte e bisogni. Questa attenzione tuttavia non viene richiesta soltanto agli organi istituzionali preposti, ma può essere favorito anche da una sempre più interessata partecipazione dell’intera società, a partire dalle famiglie, per creare un clima di maggiore collaborazione nel costruire rapporti educativi coerenti, responsabili e soddisfacenti. EduCARD, con i suoi servizi, risponde proprio a queste necessità e può contribuire allo sviluppo di una rete con chi lavora nel territorio di Scandicci valorizzando la qualità e la varietà delle offerte formative del territorio”.

Ecco i corsi di primavera. Iscrizioni entro Febbraio. Speciale sconto del 10% per i titolari eduCARD.

Le iscrizioni per i corsi 2013/2014 della Libera Università di Scandicci riaprono per i corsi di primavera. Le attività spaziano dai laboratori artistici alla matematica creativa, dai corsi di poesia su Dino Campana con Lorenzo Bertolani e Mario Luzi con Caterina Trombetti e alle danze popolari tradizionali, dall’informatica alle visite alle antiche pievi del circondario sulle tracce dei monaci Cistercensi e Benedettini con Annamaria Bernacchioni e Sara Benzi. Una delle novità del secondo semestre è il corso dedicato alla storia della moda e del costume che comprende un ciclo di visite alle grandi aziende del territorio “Il diavolo veste… Scandicci!” in collaborazione con la Fondazione MITA. Ampia scelta tra i laboratori: ceramica con Elettra Casini, autobiografia artistica con l’illustratrice Arianna Papini, costruirsi l’orto in terrazza con Giuseppe Pandolfi, comunicazione e ascolto con Letizia Sgalambro per finire con un percorso tutto dedicato alla conoscenza dell’Europa, condotto dall’ Accademia Europea di Firenze.

Le iscrizioni possono avvenire anche con procedura on-line sul sito di Scandicci Cultura. Info: Cred 055.7591551 e Auser 055.755188. Scarica il depliant  Scarica il catalogo completo dei corsi. Scarica il Modulo.

Scandicci è una realtà culturale sempre in crescita, grazie a una ricca offerta di iniziative innovative e vivaci. L’ultima in ordine di tempo è l’EDUcard.
EDUcard è progetto originale e unico in Italia, che consiste nel distribuire una carta a tutti coloro che svolgono attività formative e di istruzione, che vivono o lavorano nel territorio di Scandicci. La nuova Card offre una serie di opportunità legate alla professione, benefits sul piano della partecipazione a eventi culturali, una banca dati a cui segnalare le buone pratiche, una newsletter in tempo reale su tutto quello che avviene di interessante nell’area e un blog interamente dedicato alla valorizzazione dell’ educatizione in città. L’obiettivo è costruire e consolidare una rete di ‘lavoratori intellettuali e creativi’, dando a queste figure maggiore forza e chances di impegno sociale sul territorio.
L’idea della Card nasce in seno alle attività del Centro Risorse Educative e Didattiche del Comune di Scandicci (Cred) che si riconosce in questa definizione: “Un servizio territoriale che si occupa di politiche educative e formative lungo tutto l’arco della vita e che svolge la propria attività a supporto all’autonomia scolastica, al diritto allo Studio e all’educazione/formazione degli adulti”.
Il Cred ha l’obiettivo di rinnovare la didattica e di proporre attività di formazione per insegnanti, educatori, genitori e altre categorie di persone impegnate nella comunità. Negli anni ha resistito più di altri analoghi in Toscana che sono stati chiusi. Noi siamo tra i pochi rimasti e con continuità svolgiamo attività di servizio rivolte alle scuole, ci occupiano di 10 strutture educative gestite da noi e della formazione per i lotro educatori, abbiamo una una mediateca, con la possibilità di fare progetti grafici, produzione e raccolta di materiale per la documentazione, pubblicazioni, siti e tanto altro. In più ci sono delle aule che vengono messe a disposizione anche di aziende private per la formazione.
Il Cred ha quasi 30 anni e ora gli si è affiancata l’Agenzia Formativa che offre corsi non solo per gli insegnanti ma anche per i giovani che hanno terminato il loro ciclo di studi e si affacciano sul mondo del lavoro. Insieme ad altre Agenzie Formative abbiamo costruito un pacchetto di proposte che ha offerto più di quaranta corsi gratuiti: dal parrucchiere al pellettiere, dall’informatico all’educatore al tecnico teatrale tutte finanziate dal Fondo Sociale Europeo. C’è stata una buona partecipazione; più di quattrocento persone in cerca di lavoro, tra giovani e adulti, vi hanno aderito. In questi anni i progetti hanno figliato proficuamente.
Scandicci è nata in una maniera abbastanza particolare dopo gli anni ’50, dopo il tracrollo della mezzadria e l’ avvio dei flussi migratori dal sud al nord d’Italia. Una città che aveva una piccola consistenza e che nel giro di vent’anni è diventata una città tre volte più grande; che ha giocato sul fronte del lavoro, della cultura e dell’ educazione la scommessa di integrare queste persone provenienti dalle tante regioni differenti. I risultati sono sotto gli occhi di tutti e l’inaugurazione del nuovo centro urbano (non a caso disegnato da un grande esteta e architetto come Richard Rogers) costituisce l’approdo di questo lungo e faticosissimo percorso.
Questo è il contesto in cui nasce questa nuova Card, che valorizza e fa protagonisti della vita cittadina gli attori della formazione e istruzione, coloro che hanno in mano le chiavi di accesso al futuro della città.