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Cos’è l’educazione all’imprenditorialità? Perché è importante la sua integrazione nei sistemi educativi?
Il nuovo rapporto di Eurydice appena pubblicato, “Entrepreneurship Education at School in Europe 2016”, si basa sulla definizione europea di imprenditorialità quale competenza chiave che “si riferisce all’abilità individuale di trasformare un’idea in azione”. In questo concetto rientrano non solo la capacità dei giovani di iniziare e gestire un’attività in proprio, ma anche “la creatività, l’innovazione e l’assunzione del rischio, così come la capacità di pianificare e gestire progetti per raggiungere degli obiettivi” (Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio del 18/12/2006).

In ambito educativo, questo significa sviluppare negli studenti di tutte le età le competenze e la mentalità necessarie per trasformare le idee creative in azioni imprenditoriali e sostenere così anche lo sviluppo personale, la cittadinanza attiva, l’inclusione sociale e l’occupabilità. In un periodo di crisi economica, di bassi tassi di occupazione e, più in generale, di un panorama economico-sociale molto complesso, l’educazione all’imprenditorialità sembra essere una possibile via d’uscita per le giovani generazioni.

Una delle principali conclusioni a cui giunge il rapporto, tuttavia, è che ancora nessun Paese ha pienamente integrato l’educazione all’imprenditorialità nei propri sistemi di istruzione, nonostante 11 sistemi sui 38 presi in esame, prevalentemente nell’area nordica, abbiano una strategia specifica sull’educazione all’imprenditorialità, e 18 la inseriscano in una strategia globale più ampia. Per capire meglio quanta ancora sia la strada fare, un dato interessante lo riporta un’indagine di Eurobarometro secondo cui solo il 23% del campione intervistato ha partecipato a corsi o attività a scuola finalizzati a trasformare le idee in azione o a realizzare un proprio progetto. La percentuale di chi ha partecipato è più alta fra i giovani (il 34% fra il 15-24enni), e diminuisce via via che si sale con l’età. Il dato italiano in questa indagine si attesta fra i più bassi, circa al 16%.

A livello europeo le indagini di Eurobarometro mettono in luce un generale scetticismo dei giovani sulla possibilità che l’attività imprenditoriale possa costituire una valida soluzione all’attuale crisi del mondo del lavoro. Più del 50% dei giovani europei di età compresa fra 15 e 29 anni non ha intenzione di iniziare un’attività in proprio e il 17% intende farlo in futuro, ma solo il il 5% lo ha già fatto; mentre il 22% vorrebbe iniziare un’attività ma lo ritiene troppo difficile. In Italia l’idea di diventare imprenditori sembra più popolare: posizionandosi molto al di sopra della media europea, il 65% della popolazione di età compresa fra i 18 e i 64 anni ritiene l’imprenditorialità una scelta lavorativa auspicabile, anche se solo l’11% ha intenzione di iniziare un’attività nei prossimi tre anni. Quando poi si vanno a considerare risultati più concreti, l’Italia risulta avere le percentuali più alte con il 13,7% fra i giovani occupati 20-24enni che hanno iniziato un’attività in proprio, e il 16,2% fra i 25-29enni. Nonostante questi dati possano nascondere il fenomeno dei falsi lavoratori in proprio, il dato rimane comunque alto.

Nonostante questo, l’Italia non ha ancora sviluppato una strategia nazionale specifica sull’educazione all’imprenditorialità che, comunque, è inserita come materia cross-curricolare o integrata nei curricoli dei livelli primario e secondario inferiore e superiore.
Le recenti misure sul rilancio dell’alternanza scuola-lavoro contenuto nella “Buona scuola” (Legge 107/2015) e la previsione di attività di formazione in servizio per i docenti su alternanza e imprenditorialità vanno certamente nella direzione di dare all’educazione all’imprenditorialità uno spazio nel nostro sistema di istruzione. Guardando i dati sulle intenzioni e sulle percezioni dei giovani verso l’imprenditorialità e considerando che l’Italia è una Paese con un’economia storicamente legata alle piccole e medie imprese, quello dell’educazione all’imprenditorialità è sicuramente un campo in cui, con una strategia nazionale mirata, si possono raggiungere risultati interessanti nel contenimento della disoccupazione giovanile.

Eurydice è la rete europea che raccoglie, aggiorna, analizza e diffonde informazioni sulle politiche, la struttura e l’organizzazione dei sistemi educativi europei. Nata nel 1980 su iniziativa della Commissione europea, la rete è composta da un’Unità europea con sede a Bruxelles e da varie Unità nazionali.

Dal 1985, l’Indire è sede dell’Unità nazionale italiana.

Link utili:

Articolo di Erika Bartolini uscito su  http://www.indire.it  il 22 Febbraio 2016.

Martedì 24 Marzo dalle 10 alle 13, presso il Castello dell’Acciaiolo, sono state premiate le tre migliori idee imprenditoriali che hanno partecipato al bando “La mia impresa a Scandicci”, con cui il Comune di Scandicci ha offerto ai giovani tra i 18 e i 40 anni la possibilità di realizzare il sogno di creare una propria impresa sul territorio cittadino.
Il bando, promosso dal Comune di Scandicci con la sua Agenzia Formativa, in collaborazione con il Vivaio per l’Intraprendenza di Firenze, è stato presentato dall’assessore alla formazione professionale Diye Ndiaye durante un incontro il 24 luglio scorso, con lo scopo di diffondere la cultura imprenditoriale tra i giovani attraverso un apposito percorso formativo e un relativo premio.

La Commissione tecnica, composta dall’Amministrazione Comunale, dai rappresentanti del contesto imprenditoriale e formativo locale e dagli esperti di Vivaio per l’Intraprendenza, ha seguito tutte le fasi del processo: delle 41 idee arrivate il 30 ottobre 2014 al Parco dell’Acciaiolo ne sono state avviate alla formazione 30, che hanno preso parte al percorso “Dall’idea all’impresa”, realizzato nel mese di novembre 2014. Di queste, 18 sono state selezionate per poter partecipare alla seconda fase del percorso formativo incentrato sulla formulazione del business plan, “Il business plan della mia attività”.

A conclusione del percorso sono stati presentati con un video tutti i 15 progetti arrivati fino in fondo. A vincere i premi in denaro, le tre idee imprenditoriali giudicate migliori in base ai criteri di fattibilità, cantierabilità, impatto sul territorio e chiarezza, che dovranno partire operativamente entro fine luglio 2015 per ricevere la somma di denaro vinta.

Primo classificato (5 mila euro) è stato Dario Fabbrini con “L’orchidario”,  un progetto per la produzione e vendita di orchidee e altre piante particolari nel territorio scandiccese, recuperando la  coltivazione di piante antiche, oggi importate dall’estero.

Seconda classificata Maria Leo, con “Verde rugiada” (3 mila euro), un progetto di orto in affitto, con un programma dedicato a chi vuole imparare a coltivare il proprio orto, a condividere la bellezza della natura e riappropriarsi di uno stile di vita legato alla stagionalità dei prodotti e all’autoproduzione fino alla possibilità persino di “adottare un contadino”.

Al terzo posto si è classificato il progetto di Francesca De Marco, “Gastronomia vegana e vegetariana” (2 mila euro) che prevede l’apertura di un punto gastronomico totalmente dedicato a chi segue una dieta vegetariana e vegana o ha intolleranze e problemi alimentari.

A consegnare gli “assegni” il Sindaco Sandro Fallani, che ha dichiarato la disponibilità del Comune a sostenere i 12 progetti finalisti anche in futuro. Le idee imprenditoriali spaziano dalla creazione di un centro culturale per il benessere personale alla scuola di illustrazione e fumetto; dal portale on line per tutto quello che riguarda le energie rinnovabili a un’attività per il supporto scolastico dei più piccoli; dal chiosco per la gestione di attività ludiche al team di esperte per l’accompagnamento dei genitori e aspiranti genitori verso la “creazione”; dalla “trasformatrice di case” alla produzione di audiolibri.

“I giovani hanno energia e voglia di mettersi in gioco – ha commentato con soddisfazione l’Assessore alla Formazione Diye Ndiayecome testimonia l’elevato numero di progetti inviati. Quest’iniziativa rappresenta un’evoluzione dei processi di formazione, indirizzata verso l’autoimprenditorialità. E’ fondamentale la fase di accompagnamento e sostegno all’avvio delle imprese, a partire dalle proposte dei partecipanti. Ed è proprio questo il nostro obiettivo in questo ambito: favorire e sostenere idee imprenditoriali innovative innanzitutto attraverso un percorso di formazione e accompagnamento verso l’avvio dell’attività d’impresa”.

Grande soddisfazione anche da parte dei partecipanti. “E’ stata un’esperienza utile e interessante – hanno commentato i finalisti­ – che ci ha permesso di imparare molto, ma soprattutto di fare rete, di riflettere insieme sulla nostra idea di impresa, sul nostro progetto, di confrontarci”.

 

Eye è un progetto di Artes con Confindustria Firenze, Incubatore di Impresa, Confcommercio Firenze e il patrocinio del Comune di Scandicci. L’iniziativa di imprenditorialità etica è rivolta a 20 studenti del Russell Newton. Presentazione e lectio inaugurale con Valentina Maltagliati giovedì 29 gennaio alle 10 al Castello dell’Acciaiolo (via Pantin, Scandicci)

Scandicci scommette sui suoi giovani e sul loro talento imprenditoriale. All’istituto Russell Newton i docenti hanno selezionato 20 studenti per le doti imprenditoriali già evidenziate nel percorso di studi scolastici. I giovani selezionati parteciperanno al Programma Eye – Ethics and Young Entrepreneurs. Fino a maggio, in parallelo al loro corso di studi, studieranno da vicino il mondo dell’imprenditoria, potranno proporre un proprio business plan sull’impresa che vorrebbero avviare e ai più meritevoli verrà offerta l’opportunità di uno stage in azienda insieme all’imprenditore. Impareranno così a puntare su se stessi e sul proprio progetto lavorativo, promuovendo la cultura del fare con un fondamento etico del lavoro, imparando a coniugare il legittimo profitto con la centralità della persona umana e la responsabilità sociale.

Il progetto, organizzato per la prima volta a Scandicci, è già stato sperimentato con successo a Prato dove è giunto alla quarta edizione grazie alla collaborazione con il Comune pratese e il gruppo Giovani di Confindustria locale.

“Alcuni dei ragazzi che nelle passate edizioni hanno partecipato ad Eye a Prato – ricorda il direttore di Artes Giorgio Fozzatihanno potuto poi realizzare la propria idea imprenditoriale ottenendo anche successi a livello nazionale e avviando attività professionali. È segno che l’investimento che abbiamo fatto insieme alle istituzioni locali è stato centrato: dare fiducia e strumenti adeguati, unitamente ad una formazione seria ed esigente, ha motivato gli studenti ad intraprendere i percorsi impegnativi che così non sono rimasti solo a livello di sogno”.

Gli studenti seguiranno i seminari con imprenditori e professionisti per apprendere le basi del “fare impresa”: come sviluppare la propria idea e accedere ai finanziamenti bancari per realizzarla, gli obblighi da espletare con i lavoratori e le amministrazioni, come far diventare redditizia un’azienda senza trascurare mai l’etica. Incontreranno esperti nelle varie materie interessate e imprenditori che ce l’hanno fatta. Inoltre effettueranno visite aziendali e al termine del percorso i più meritevoli parteciperanno agli stage e saranno accompagnati in un percorso di facilitazione d’impresa.

“L’attività si inserisce fra le molte che l’IIS Russell Newton sta conducendo per costruire un legame sempre più stretto fra l’istituto e le realtà produttive del territorio – spiega il dirigente scolastico Roberto Curtolo -. Un legame che conduca i giovani ad una formazione più consapevole e che consenta loro maggiori opportunità di lavoro. Aiutare i propri studenti a conoscere da vicino il lavoro quale insieme di sapere e fare è fra le mission che il Russell Newton sta perseguendo perché il diritto di cittadinanza è prima di tutto diritto al lavoro.”

“Una scuola che prepara i cittadini alla vita è una scuola che dà consapevolezze e strumenti per la realizzazione di ciascuno – dice il sindaco di Scandicci Sandro FallaniOgni iniziativa che mette in relazione il mondo scolastico a quello del lavoro interpreta appieno questa funzione; questo progetto ha il valore aggiunto di avviare gli studenti all’imprenditorialità, accompagnando quindi nella prima parte del proprio percorso i giovani che hanno la volontà di mettersi in gioco, di responsabilizzarsi e di scommettere su se stessi”.

Il programma Eye prenderà il via ufficialmente giovedì 29 gennaio alle ore 10 al Castello dell’Acciaiolo (via Pantin) a Scandicci, con la partecipazione del sindaco di Scandicci Sandro Fallani, l’assessore alla pubblica istruzione Diye Ndiaye, il presidente di Confindustria Firenze Simone Bettini, il dirigente scolastico della Russell Newton Roberto Curtolo, Lorenzo Petretto direttore dell’Incubatore di Firenze, Jacopo De Ria presidente di Confcommercio Firenze, il direttore di Artes Giorgio Fozzati, Luca Taddei responsabile del programma Eye e Valentina Maltagliati, manager ed elevator pitch coach. A Valentina Maltagliati è stato affidato il primo seminario per gli studenti di Eye sul tema dell’elevator pitch, strumento di comunicazione per riassumere la missione della propria azienda e convincere in pochi minuti un investitore a scommettere sull’idea imprenditoriale.

“Come Incubatore di Impresa di Firenze – commenta il direttore Lorenzo Petretto collaboriamo a questa edizione del programma Eye che ben si sposa con la nostra mission di sostenere lo sviluppo di nuove imprese puntando su formazione e mentoring di giovani potenziali imprenditori. Coltivare la cultura di impresa sin dagli anni della formazione scolastica sicuramente aiuta a sviluppare un approccio culturale quanto mai essenziale per intraprendere nuovi percorsi imprenditoriali”.

“Siamo felici di poter collaborare con Artes ad un progetto che mira a far avvicinare i giovani al mondo delle imprese – dice Jacopo De Ria, presidente Confcommercio Firenze -. Sono sempre più gli imprenditori che sentono la necessità di avvicinare gli studenti a quella cultura del fare che in Italia non è abbastanza sostenuta e tutelata. Da parte nostra, in collaborazione con la Camera di Commercio di Firenze gestiamo uno sportello start up gratuito nato proprio per rispondere alle mille domande che si pone ogni aspirante imprenditore: senza un adeguato sostegno non sarebbe in grado di sciogliere tutti i nodi burocratici di cui purtroppo è ricco il nostro Paese. In questo senso la nostra iniziativa è complementare rispetto al programma Eye”.

Per informazioni: www.associazioneartes.com

E’ on-line sul sito del Comune di Scandicci il nuovo bando per favorire l’autoimprenditorialità dei giovani tra i 18 e i 40 anni che abbiano voglia di investire a Scandicci.
Il Comune, in collaborazione con Scandicci Cultura, le realtà imprenditoriali del territorio e l’Associazione Vivaio per l’Intraprendenza di Firenze, offrono la possibilità di ottenere degli incentivi a fondo perduto e un percorso formativo per lo sviluppo della loro impresa nel territorio di Scandicci. Oltre al premio in denaro per i tre finalisti più meritevoli, per i 30 candidati che presentano le migliori idee sarà infatti possibile usufruire di un fondamentale corso di formazione sulla creazione di un business plan e sull’avvio di un progetto di impresa.

Il concorso si articola in tappe intermedie verso un traguardo finale. Fino al 27 ottobre 2014 i candidati possono presentare le proprie idee imprenditoriali attraverso l’invio della candidatura on line. Durante lo svolgimento della Fiera – dal 4 al 12 ottobre – verranno presentati gli elementi portanti del bando. Tra tutte le idee presentate ne saranno selezionate 30 in base al parere della giuria composta da rappresentanti dell’Amministrazione comunale e del contesto imprenditoriale e formativo locale, nonché dagli esperti dell’ Associazione Vivaio per l’Intraprendenza, che coordina tutto il percorso. Le 30 proposte selezionate in questa fase vinceranno la partecipazione gratuita al percorso formativo “Dall’idea all’impresa” (durata 16 ore) per la messa a fuoco delle idee e per una prima valutazione di fattibilità. Al termine della prima fase ci sarà una seconda selezione ad opera della stessa giuria: i 15 vincitori potranno accedere gratuitamente alla fase del percorso formativo “Il business plan della mia attività” (durata 32 ore) e candidarsi al premio finale: saranno infatti selezionati i tre migliori business plan che otterranno contributi in denaro a fondo perduto per l’avvio dell’impresa, ovvero 5 mila euro per il primo classificato, 3 mila per il secondo e duemila per il terzo. Il premio finale è subordinato al reale avvio dell’impresa nei primi mesi del 2015.

Per maggiori informazioni  www.comune.scandicci.fi.it   impresascandicci@comune.scandicci.fi.it