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La Libera Università di Scandicci festeggia questo anno il suo decennale di attività. Un traguardo importante, che ha visto crescere le iscrizioni di anno in anno, con una base di oltre 600 frequentanti e con proposte formative ogni volta diverse, aperte alle realtà del territorio e ai suggerimenti degli stessi iscritti.

In questi giorni si stanno ultimando le iscrizioni. Ultimi posti disponibili per il corso di Libri fatti a mano (particolarmente adatto a educatrici/educatori di scuola materna e insegnanti di scuole primarie), Cittadini 2.0 (conoscere internet – livello elementare) e Letture ad alta voce con Roberto Pacini, in Biblioteca. Per iscriversi contattare Auser e prendere un appuntamento con i volontari addetti alle iscrizioni (Tel. 055.755188).

Come sottolinea l’Assessore alla Pubblica Istruzione e Formazione Professionale, Diye Ndiaye:
“I corsi Libera Università sono aperti a tutti (basta aver compiuto 18 anni) e rappresentano un’occasione per tenersi in allenamento con la mente, con il cuore e con la socialità. Nell’epoca ipertecnologica dell’intelligenza artificiale, in cui viviamo tutti connessi, corriamo il rischio di essere sì virtualmente collegati con tutti, ma umanamente soli. Ecco che la nostra offerta formativa vuol abbracciare questa sfida, chiamando in causa anche il rapporto tra le diverse generazioni e rinnovando l’invito a uscire di casa, a incontrarsi attorno a un argomento che ci appassiona, a coltivare il piacere della scoperta e le curiosità custodite dai luoghi e nelle persone”.

Il programma culturale cerca di tenere insieme proposte variegate che combinano aspetti innovativi con quelli più tradizionali del nostro vivere, confermando anche in questa edizione un ampio spazio dedicato ai laboratori (dalla scrittura creativa al teatro, dalla robotica ai libri fatti a mano), agli incontri di scienza e di archeologia, alle conversazioni di geopolitica, all’evoluzione della lingua italiana (fino al tema dell’odio on-line) con l’Associazione Arco insieme all’Accademia della Crusca. Proseguono anche gli aperitivi del venerdì di Auser, la lettura ad alta voce, le visite guidate e le passeggiate fiorentine alla scoperta del patrimonio artistico e culturale del territorio.

La Libera Università è un progetto coordinato dal Comune di Scandicci che si realizza attraverso un protocollo d’intesa in collaborazione con il Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti, l’Istituto Statale Superiore “B.Russell – I.Newton”, Istituto d’Istruzione Superiore Sassetti-Peruzzi, A.R.C.O. Associazione Ricerca Cultura Orientamento e Auser Volontariato Scandicci.

Per maggiori informazioni e per iscriversi ai corsi rivolgersi ad Auser nei giorni Lunedì, Mercoledì e Venerdì in orario 9.00-11.00 (Via IV Novembre, 13. Accesso da Piazza Piave accanto al Cinema Cabiria. Tel. 055.755188)  fino al 16 Ottobre, termine ultimo per le iscrizioni.
E’ possibile prenotare i corsi anche on line dalla colonna laterale qui sulla destra.
Scarica qui tutta la documentazione.

Catalogo dell’offerta formativa

Depliant 2017

Modulo Iscrizione 2017-18
(Il modulo cartaceo è da consegnare ad Auser, accompagnato dal pagamento entro il 16 Ottobre)

Inaugurazione Libera Universita' 2017

‘Leggi la Legge’ è un progetto che mira a rendere consapevoli gli studenti di come la legge non sia solo un testo da dover studiare dietro i banchi di scuola, ma contenga concetti che vanno assimilati per poter dare un proprio contributo nella società, non solo in quanto portatori di diritti, ma anche come garanti dei diritti altrui.

Mercoledì 3 Maggio 2017 alle ore 11.30 presso la Fabbrica dei Saperi si è tenuto uno workshop con la partecipazione degli studenti delle classi 1^B del corso di Amministrazione Finanza e Marketing (AFM) dell’Istituto Statale d’Istruzione Superiore “Bertrand Russell – Isaac Newton” e la 3^F della Scuola Media Statale “Enrico Fermi” di Scandicci, invitati a riflettere sul contenuto dell’articolo 3 della Costituzione italiana e sulle parole chiave che lo compongono.

L’incontro si è aperto con un dibattito a partire dalla proiezione di slides, focalizzandosi sul significato di dignità – “l’immagine che gli altri hanno di me stesso”- ed uguaglianza, sempre nel rispetto della diversità. Diversità vista come ricchezza e non come minaccia, intimoriti da ciò che non si conosce. Attraverso domande incalzanti sull’argomento, i ragazzi sono arrivati a ragionamenti ponderati su come la pari dignità sia un obiettivo difficile da raggiungere e una continua conquista, in quanto viviamo in un mondo complesso e in continuo mutamento.

I concetti esposti nel confronto sono stati rinforzati con la visione del film documentario del 2013 di Pascal Plisson “Vado a scuola” (Sur le chemin de l’école), storie di vita quotidiana di quattro bambini provenienti da diverse parti del mondo alle prese col tragitto verso scuola.
I ragazzi hanno potuto conoscere la storia di Samuel, bambino disabile di un piccolo villaggio sul golfo del Bengala, che riesce a raggiungere la scuola con una sedia a rotelle malridotta spinta dai due fratelli dopo un’ora e mezzo di cammino tra strade sabbiose, fiumi e mangrovie, dovendo affrontare non pochi imprevisti. Grazie non solo alla sua forza di volontà, ma anche alla solidarietà dei fratelli, dei compagni di scuola e dei membri della comunità, Samuel avrà la possibilità di studiare e la speranza di realizzare il sogno di diventare un bravo medico.
Testimonianza che dimostra come a qualsiasi età e con la cooperazione dei singoli, possiamo essere strumenti di garanzia per aiutare chi è in difficoltà e quindi affermare la dignità altrui, senza delegare tale compito solo alla Stato o alle autorità.

Infine l’intervento di Alberto Lastrucci, Direttore del Festival Internazionale dei Popoli, associazione senza scopo di lucro impegnata da oltre cinquanta anni nella promozione e nello studio del cinema di documentazione sociale, ha dato un prezioso contributo nel far comprendere ai ragazzi le tecniche dei film documentario, genere cinematografico che fornisce una visione più ampia della realtà che ci circonda.

Mattinata i cui protagonisti sono stati gli studenti che con i loro interventi si sono messi in gioco, partecipando in maniera viva e responsabile e riservando commenti positivi a questa esperienza, che servirà a costruire un percorso verso una cittadinanza consapevole e attiva.

La foto è tratta dal film documentario di Pascal Plisson “Vado a scuola” (Sur le chemin de l’école).

Articolo di Chiara Bettoni

Il progetto “Gioco delle 100 Utopie”, che qui volentieri presentiamo, si prefigge di costruire una galleria di 100 utopie immaginate dalle bambine e dai bambini (tra i 6 e gli 11 anni) oggi in Italia, realizzando così quella che potrebbe diventare – a livello non solo italiano – la prima esplorazione sistematica e il primo documentario approfondito sul loro immaginario utopico e politico.
Il progetto nel 2015 ha dato vita a una campagna popolare di raccolta fondi grazie alla quale le utopie stanno prendendo forma attraverso incontri e laboratori nelle scuole, nelle biblioteche, nelle associazioni in diverse realtà italiane.

Come sostiene l’ideatore del progetto, il filosofo Luca Mori: “Ci sono validissime ragioni per sostenere, viste le esperienze già realizzate, che il progetto abbia un alto valore educativo e sociale, in termini di educazione alla democrazia, all’elaborazione generativa del conflitto, all’esercizio dell’immaginazione politica: è tanto importante dare voce ai bambini, quanto dare occasioni di ascolto agli adulti.
Durante gli incontri sono emersi interrogativi e idee che ci hanno stupito – me, loro stessi, gli insegnanti presenti e le famiglie: i bambini hanno preso posizione sulle prime cose necessarie a creare un posto in cui vivere bene; hanno discusso di come costruire case in cui abitare, strade e piazze; di cosa conservare o abbandonare tra le abitudini e gli oggetti con cui normalmente abbiamo a che fare; hanno conversato sul governo e sulla giustizia, sulle leggi e su cosa bisognerebbe fare con chi non le rispetta, sul denaro e sul dono, sull’amore e sulla sofferenza, sulla bontà e sulla cattiveria, sulle tante ambiguità degli adulti e, in particolare, su quelle dei genitori, che non sempre sono presenti nelle loro utopie, o lo sono soltanto a particolari condizioni. Hanno ragionato di come governarsi, stando tra la preferenza per il governo di uno o di pochi e il governo di molti, o di tutti, cogliendo le difficoltà e perfino i paradossi che accompagnano ogni opzione; hanno parlato di conflitti e di guerre, dei confini della “loro” utopia e di come comportarsi con gli “estranei” che forse vorrebbero entrarci, dei giochi e delle cose da studiare, di energia e paesaggi vivibili, dei mezzi di comunicazione vecchi e di quelli nuovi.
Così facendo, bambine e bambini hanno anche esplorato lo spazio di scoperta tra i loro giudizi (su ciò che vivono e vedono quotidianamente attorno a sé) e le loro ipotesi (su come si potrebbe vivere meglio, tra bambini e con gli adulti)”.

Luca Mori, filosofo della politica, dal 2005 progetta e conduce interventi formativi nelle Scuole dell’infanzia e nelle Scuole elementari, soprattuto della Toscana e dell’Emilia-Romagna, affrontando con centinaia di bambine e bambini dai 5 agli 11 anni un classico esperimento mentale della filosofia, quello incentrato sull’invenzione di un’utopia.

(La relazione, di cui qui riportiamo uno stralcio, è stata presentata a: INTERNET FESTIVAL – Forme di Futuro – LIVING CULTURA – Spazio Internet Comunità – Sabato 10 ottobre 2015 – Scuola Normale Superiore – Piazza dei Cavalieri, Pisa).

CI SARA’ UNA VOLTA…

Questa storia non è vera, ma si può ritenere che sia verosimile, poiché è interamente basata su ciò che centinaia di bambine e bambini tra i 6 e gli 11 anni hanno detto, tentando di immaginare come effettivamente sarà il mondo del futuro e come desidererebbero fosse un mondo ideale in cui vivere bene insieme.
Raccontando ciò che secondo loro è verosimile aspettarsi nell’uno e nell’altro caso, la storia evidenzia che il futuro previsto e l’utopia disegnata dal desiderio sono ben lontani dal coincidere. Proprio tale mancata coincidenza costituisce il punto su cui invitiamo a riflettere chiunque tenti di immaginare e progettare lo spaziotempo futuro delle relazioni umane e le tecnologie che ne tracciano vincoli e possibilità.

La città futura…

Ci sarà una volta una città fluttuante, i cui abitanti vivranno in grattacieli altissimi costruiti su piattaforme girevoli, oppure in case e ville più basse, sospese nell’aria grazie a gigantesche calamite respingenti, studiate per ridurre l’impatto di alluvioni e terremoti. Compariranno qui anche le prime case volanti, che si libreranno nell’aria assieme ad autobus, macchine, biciclette e bolle volanti – mezzi più innovativi e resistenti di tutti gli altri – che scorreranno lungo rotte tracciate da complessi sistemi di proiezione d’immagini. Tutti i mezzi di trasporto saranno in grado di muoversi senza pilota. Per agevolare il viaggio degli eventuali passeggeri, molti altri oggetti appariranno come sospesi nel cielo: ad esempio, bancarelle per fare acquisti. Quelle che un tempo erano strade d’asfalto saranno ancora percepibili, in basso, come letti di fiumi ormai prosciugati: strisce progressivamente riconvertite ad aree verdi in cui passeggiare e coltivare, non appena ci si accorgerà del fatto che troppi saranno gli esseri umani sul pianeta e troppo poche la terra libera e la vegetazione rimaste.

Sarà questo uno dei fili del rasoio su cui la città futura camminerà, incerta tra l’inebriante sentimento di potere che consegnerà ai suoi abitanti – come il potere del volo individuale – e il diffuso sentimento della fragilità dell’insieme: fragilità dovuta al persistente squilibrio tra le connessioni curate e quelle trascurate. Nella città fluttuante e iper-connessa, infatti, le connessioni trascurate potrebbero aumentare più velocemente di quelle effettivamente monitorabili e curate, sia all’interno della città stessa e tra i suoi abitanti, sia tra la città e gli ecosistemi naturali.

Tra gli indici dello squilibrio continuerà a esserci l’inquinamento, in forme vecchie e soprattutto nuove, con una parziale e forse sciagurata consolazione: ci saranno più malattie dovute all’inquinamento, ma anche più medicine per curarle.

Sarà un mondo pieno di cose, quello della città fluttuante, ma non di cose qualsiasi, come potevano essere concepite fino a tutto il Novecento: saranno cose automatizzate, capaci di connettersi e scambiare informazioni con altri oggetti, ambienti o persone. A un immaginario viaggiatore che provenisse dal ventesimo secolo saranno ancora riconoscibili alcuni tratti essenziali della città superamericana descritta da Robert Musil, dove «aria e terra costituiscono un formicaio, attraversato dai vari piani delle strade di comunicazione. Treni aerei, treni sulla terra, treni sotto terra, posta pneumatica, catene di automobili sfrecciano orizzontalmente, ascensori velocissimi pompano in senso verticale masse di uomini dall’uno all’altro piano di traffico; nei punti di congiunzione si salta da un mezzo di trasporto all’altro, e il loro ritmo che tra due velocità lanciate e rombanti ha una pausa, una sincope, una piccola fessura di venti secondi, succhia e inghiotte senza considerazione la gente, che negli intervalli di quel ritmo universale riesce appena a scambiare in fretta due parole. Domande e risposte ingranano come i pezzi di una macchina, ogni individuo ha soltanto compiti precisi, le professioni sono raggruppate in luoghi determinati, si mangia mentre si è in moto, i divertimenti sono radunati in altre zone della città, e in altre ancora sorgono le torri che contengono moglie, famiglia, grammofono e anima». Fin qui Musil, che non poteva tuttavia immaginare l’evoluzione successiva di quel mondo formicolante, riassumibile in due categorie di oggetti: schermi e robot.

Schermi fluttuanti o incorporati nelle pareti più diverse, schermi indossabili con gli abiti e schermi grandissimi e al tempo stesso portatili, capaci di espandersi e di ripiegarsi in forma di cubetto ad un semplice tocco. Nell’evoluzione del mondo multischermo che ancora agli inizi del XXI secolo appariva nuovo ad uno degli attori principali dell’epoca – Google – le immagini visualizzate saranno abitualmente fruibili in 3D senza bisogno di occhialini. Saranno tanto realistiche quelle immagini, che si potrà così pensare di avere a disposizione una sorta di tecnologia del teletrasporto, o della “multi-presenza”: poiché un corpo potrà essere “qui” e quasi altrettanto realisticamente nei molteplici “altrove” connessi. D’altro canto, per chi sarà ormai abituato alla costante sovrapposizione tra online ed offline e all’osmosi tra esperienze e schermi, le differenze tra originali e copie appariranno più sottili che in passato.

… e i suoi abitanti  (…)
(Continua a leggere sul blog di Luca Mori)

 

* le immagini sulla città futura in stile cartoon sono di Lucrezia Benvenuti, grafica e illustratrice pisana.

Per saperne di più sul progetto:
www.giocodelle100utopie.it

La Libera Università di Scandicci compie nove anni e rinnova anche in questa edizione la propria presenza sul territorio con un’offerta formativa di 25 corsi. Con l’edizione passata abbiamo raggiunto quasi 600 iscrizioni, confermando una buona qualità dei corsi e degli argomenti trattati. Un ringraziamento speciale, allora, è doveroso in primo luogo proprio a tutti coloro che, partecipando, hanno contribuito negli anni a rendere questa attività così animata, con la loro curiosità e il loro impegno!

Le iscrizioni sono concluse il 28 Gennaio 2017, ma ci sono ancora posti disponibili per il laboratorio di lettura ad alta voce “La Biblioteca parlante” e il corso di letteratura contemporanea di mattina dal titolo “Maestri fuori dal coro”, a cura di Alessandro Raveggi, con un nuovo programma qui allegato. E’ possibile prenotare on line i propri corsi dalla colonna laterale qui a destra, perfezionando poi l’iscrizione con il pagamento presso Auser o per mezzo di bonifico bancario secondo le indicazioni riportate nel libretto. Per maggiori dettagli telefonare ad Auser al tel. 055.755188.

Il corso di geopolitica “Tempo di guerra, tempo di pace” avrà inizio Mercoledì 15 Febbraio alle ore 17 all’Aula Magna della Fabbrica dei Saperi con l’intervento del Prof. Olivier Roy dell’Istituto Universitario Europeo di Fiesole, dal titolo La Jiahd tra rivolta generazionale e radicalizzazione. Qui il programma degli incontri.

Il corso Leggere la scuola prende avvio invece Giovedì 16 Febbraio, sempre alle ore 17, con un incontro sui temi dell’educazione alla legalità all’Auditorium Rogers (in piazza Resistenza) in cui saranno presentate alcune testimonianze dirette e progetti scolastici realizzati in Sicilia a cura di Armando Rossitto, nell’ambito del Progetto “Libera la tua terra”. Qui il programma completo.

Le attività formative rappresentano un’occasione importante non solo per approfondire i propri interessi e ampliare le proprie conoscenze, ma anche per allargare la propria rete di relazione e fare nuove amicizie in un contesto informale, mettendo in congiunzione anche generazioni diverse. I corsi diventano occasione di arricchimento dei propri punti di vista, permettendo di acquisire nuove chiavi di lettura per interpretare la complessità del nostro vivere quotidiano.

Per iscriversi è sufficiente aver compiuto 18 anni. Sono previste delle agevolazioni per disoccupati o cassintegrati e per gli insegnanti che vivono e lavorano a Scandicci con la nuova Educard a loro dedicata. Le novità di questa edizione riguardano l’ampio spazio dedicato ai laboratori (dalla scrittura creativa al teatro, dal design col riciclaggio ai libri fatti a mano), agli incontri di scienza e di archeologia in collaborazione con lo spin-off universitario Terza Cultura, alle conversazioni di geopolitica, all’evoluzione della lingua italiana con l’Accademia della Crusca.
Tornano a grande richiesta anche gli aperitivi del venerdì di Auser, la lettura ad alta voce e le visite guidate alla scoperta del patrimonio artistico e culturale del territorio.

La Biblioteca di Scandicci ha avviato da tempo una proficua collaborazione con le scuole del territorio di ogni ordine e grado e si muove su questo terreno d’intesa con i servizi scolastici ed educativi del Comune, con risultati di buon livello. Tra le esperienze recenti più significative ricordiamo il Festival “Oh che bel castello” , il progetto “Nati per leggere”, il progetto “Libernauta”, la collaborazione nello studio assistito, la redazione di bibliografie speciali e l’intenso programma di visite scolastiche.
Con l’avvio dell’anno scolastico cerchiamo di dare organicità e miglior visibilità alla proposta rivolte alle scuole dell’obbligo di Scandicci con un ricco programma che si articola in visite, laboratori condivisi e iniziative speciali rivolte ai bambini e alle loro  famiglie.

Ecco una serie di servizi trasversali offerti a tutti gli ordini scolastici:

Visite in Biblioteca
Le scuole prenotano la visita alla Biblioteca di Scandicci: le Bibliotecarie adattano le spiegazioni e le animazioni a seconda dell’età e delle caratteristiche dei piccoli lettori.

Bibliografie a richiesta
Grazie all’esperienza delle operatrici, alla disponibilità di un vasto catalogo specializzato, ai contatti e all’accesso a banche dati professionali siamo in grado di suggerire il libro giusto per qualsiasi necessità.
Le richieste di assistenza bibliografica possono essere inviate anche via mail.

Laboratori a richiesta
In stretta collaborazione con gli insegnanti e su argomenti inerenti la programmazione di classe, è possibile organizzare laboratori a tema, presentazioni di libri e letture animate.

Studio assistito
Nei periodi di vacanza scolastica, in collaborazione con le scuole e con i servizi educativi del Comune, vengono organizzati tavoli di studio assistito con presenza di tutor del servizio civile o di giovani tirocinanti.

Proiezioni di film in Auditorium
Su richiesta delle classi è possibile prevedere la proiezione di film su grande schermo nell’Auditorium della Biblioteca.

Giornata del gioco
Giunta alla sua sesta edizione, la giornata del gioco propone l’approccio guidato a forme di apprendimento mediato dal gioco, in collaborazione con associazioni ludiche del territorio.
Questo e molto altro ancora da curiosare, scoprire, chiedere e approfondire!

Scopri tutto il programma dedicato alle scuole

Maggiori informazioni:
La Biblioteca di Scandicci
Via Roma 38/A – 50018
Scandicci (FI)
Tel.: 055/7591.860-861

La Libera Università di Scandicci, giunta ormai alla sua ottava annualità, conferma anche questo anno un’ottima partecipazione: nell’ultima edizione conclusasi adesso a giugno, il numero di iscritti ha battuto tutti i record, giungendo a quota 592, con un incremento di 142 iscrizioni rispetto all’anno scorso. Sono stati realizzati 20 corsi sui 25 proposti in programma e 8 di questi sono stati replicati e prolungati per le numerose richieste pervenute durante l’anno. Tra le proposte che hanno riscosso maggior successo, oltre alla scrittura creativa con Enzo Fileno Carabba, i laboratori con Letizia Sgalambro e Leggere la Bibbia in Biblioteca a cura di Mariano Inghilesi che ogni anno fanno il tutto esaurito, questa edizione ha visto una massiccia partecipazione ai corsi dedicati alla storia di Firenze Capitale, all’Islam raccontato dalle donne, agli incontri divulgativi sulla salute, le visite alle Ville Medicee e alle dimore fiorentine. Un interesse particolare è stato riscontrato anche dal bellissimo laboratorio di libri fatti a mano a cura di Susanna Pellegrini, l’arte moderna con visita ai musei a cura dell’Associazione Regola d’Arte e dagli incontri Leggere la scuola, un ciclo dedicato a indagare il rapporto tra scuola e società, a partire dal dialogo privilegiato con autori di libri direttamente scelti dagli insegnanti attivi in città.
L’indice di gradimento da parte dei corsisti è molto alto, va da un minimo di 7,50 (su base 10) fino a un massimo di 9.82 per il corso più apprezzato, che è stato quello condotto da Roberto Pacini “Il piacere della lettura ad alta voce”. La media complessiva della valutazione di tutti i corsi è pari a 9,32, cosa che dimostra la buona qualità dei percorsi formativi e soprattutto la buona corrispondenza della programmazione rispetto agli interessi e alle richieste degli iscritti, con un catalogo dell’offerta formativa che si rinnova ogni anno.

Dai questionari di fine corsi emergono in effetti dei dati importanti: tra gli aspetti più rilevanti emerge che la netta maggioranza degli iscritti è donna, 514 persone, mentre gli uomini che frequentano le attività sono appena 78. Questo aspetto mette in evidenza una maggior curiosità da parte del mondo femminile verso le attività culturali, in ragione anche di una maggior disponibilità di tempo. Il dato riflette naturalmente la prevalenza percentuale del gentil sesso sugli uomini che aumenta con l’aumentare dell’età. Nonostante per iscriversi sia sufficiente essere maggiorenni, l’età media degli iscritti è infatti ancora molto alta. Dei 592 partecipanti la maggioranza si colloca nella fascia d’età lavorativa 25/65 anni (259 persone) mentre 208 dichiarano di avere più di 65 anni, un solo iscritto ha meno di 25 anni e 62 persone non indicano l’età. Un altro aspetto interessante è che la Libera Università si sta proiettando sempre di più nel contesto metropolitano cittadino: 383 iscritti provengono da Scandicci, ma sta aumentando l’adesione anche da fuori comune con 209 persone, in massima parte dal Quartiere 4 di Firenze, da Signa e Lastra a Signa, da Sesto Fiorentino fino alle colline di San Casciano e Montespertoli.

E alla domanda “come sei entrato in contatto con la Libera Università?” quasi due terzi dei partecipanti rispondono: grazie al passaparola, al contatto con un amico. Solo un terzo circa dice di averlo saputo dal sito web o dalla newsletter del Comune, elemento questo che corrisponde in generale alla media di alfabetizzazione digitale dei cittadini. Ma ciò che è più rilevante ai fini del progetto, oltre alla possibilità di ampliare le proprie conoscenze, è proprio il fatto che offre un contesto socievole per l’apprendimento e permette di stabilire nuove amicizie e nuove relazioni grazie ai corsi, che facilitano il contatto tra le persone sulla base di interessi comuni e anche tra generazioni diverse.
Il programma è curato dall’Assessorato alla Pubblica Istruzione del Comune di Scandicci, insieme al Centro per l’Istruzione per gli Adulti di Firenze (CPIA), alle scuole del territorio e alle associazioni Auser Scandicci e Arco, che hanno sottoscritto un apposito protocollo di intesa per promuovere l’educazione agli adulti lungo tutto il corso della vita. Il programma del prossimo anno 2016/ 2017 sarà presentato a Settembre.

In questi giorni è possibile candidare le proposte per i nuovi corsi di formazione rispondendo all’avviso pubblicato sul sito del Comune entro il 16 luglio. Il bando è disponibile a questo link 

Venerdì 8 Aprile dalle 15 alle 18 presso la Fabbrica dei Saperi in piazza Matteotti, 31 a Scandicci, all’interno delle iniziative promosse dal sistema di web learning della Regione Toscana Trio, si svolgerà il seminario dal titolo “Promuovere se stessi”.

“La persona che è alla ricerca di nuove opportunità professionali e che si sta confrontando in modo proattivo con il mercato del lavoro – dicono gli organizzatori – deve essere sempre più consapevole dell’importanza del Personal Branding, termine che indica la capacità di promuovere sé stessi con modalità simili a quanto avviene con i prodotti commerciali in campo economico”.

Il seminario affronterà l’importanza di curare la propria immagine sul web a partire da come si costruisce una strategia appropriata, analizzando quali possono essere gli strumenti e i canali da utilizzare così che il nostro modo di comunicare e di presentarsi diventi un’impronta inconfondibile e un potente mezzo per trovare lavoro.

Per informazioni e iscrizioni: Tel. 3387885450
Scarica l’invito
www.agendatrio.it
politrio.firenze @ regionetoscana.it

Spazi non scolastici dove giovani tutor incontrano i ragazzi delle scuole per offrire sostegno e costruire relazioni, sportelli d’ascolto per insegnanti e ragazzi nelle medie, attività socio educative, “antenne” nelle scuole (ovvero giovani volontari disponibili per i bisogni di apprendimento linguistico), laboratori, attività per l’orientamento scolastico, documentazione per gli insegnanti con il progetto Educard e formazione per i docenti. Sono queste le attività alla base del progetto “La Città per i ragazzi”, nato tre anni fa a Scandicci per il contrasto della dispersione scolastica, a seguito di un protocollo d’intesa siglato tra Comune, Istituti Comprensivi, Istituto Russell Newton, Istituto Professionale Sassetti Peruzzi, Società della Salute zona Nord Ovest e Asl 10 zona Nord Ovest.

Ad oggi i tutor del Comune di Scandicci seguono 80 alunni delle primarie e sono presenti in tutte le sedi scolastiche primarie. “L’ attività dei tutor riguarda le intere classi, non solo i bambini e i ragazzi che hanno maggior bisogno di essere seguiti con particolare attenzione alle disabilità e all’integrazione degli studenti stranieri – spiega l’assessore alla Pubblica Istruzione Diye Ndiaye – questo è un elemento essenziale del progetto perché qualsiasi attività educativa efficace ha bisogno di basi solide, diffuse, condivise e del sostegno dell’intera comunità. Per le scuole medie abbiamo ricevuto iscrizioni per 170 ragazzi, per i quali sono previste attività sia a scuola la mattina, sia nel pomeriggio. Il programma coinvolge molti spazi cittadini, ad esempio la Fabbrica dei Saperi in piazza Matteotti dove si riunisce un bel gruppo per l’approfondimento della lingua italiana. Gli alunni e gli studenti sono numerosi e i tutor particolarmente soddisfatti della partecipazione e del clima che si è creato con i ragazzi”.

Da gennaio 2016 i tutor seguono gli studenti delle superiori, circa 20 ragazzi, con un programma elaborato con i professori del Russell Newton per quanto riguarda il sostegno linguistico, gli aspetti relazionali e di socializzazione; le attività saranno programmate a scuola e nel pomeriggio presso l’istituto e coordinate dai docenti della scuola.

Il Piano Educativo Zonale (Pez) a sostegno delle scuole è finanziato per 45 mila euro dalla Regione Toscana e per 12 mila euro dal Comune di Scandicci.

L’assessorato alla Pubblica Istruzione del Comune di Scandicci coordina l’attività prevista dal protocollo d’intesa che vede, al momento, coinvolte le seguenti realtà del territorio: Università degli Studi di Firenze (Dipartimento Scienza Formazione e Psicologia); le associazioni Vat, Agatà, Officina dei Sogni, Robur 1901 per la disabilità, l’Istituto Charenton, l’Accademia Musicale di Firenze, la cooperativa Con Voi, la Pubblica assistenza Humanitas e l’associazione Proteo.

Torna per la seconda volta nell’area metropolitana fiorentina il corso post-laurea in “Scienze dell’Educazione prenatale”. Le iscrizioni, possibili al sito www.unistrapg.it  , sono già iniziate e proseguiranno fino al 31 marzo 2016.

La natura multidisciplinare del Corso lo rende indirizzato sia a operatori in ambito medico, paramedico e ostetrico, che a psicologi, assistenti sociali e personale di Organizzazioni governative e non governative che operano in territori che sono stati interessati da conflitti interni o internazionali.

A seconda del contesto in cui opera, un Esperto in Scienze dell’Educazione prenatale possiede delle competenze professionali che lo mettono in condizione di svolgere un ruolo cruciale nell’elevare la coscienza civile e sociale di una collettività, riducendo i conflitti e i disagi relazionali, e incrementando lo sviluppo armonico delle società.

Quest’anno il Corso è promosso congiuntamente dall’Università per Stranieri di Perugia (Dipartimento di Scienze umane e sociali) e dall’Università degli Studi di Firenze (Dipartimento di Scienze della formazione e psicologia), e vi partecipano Docenti italiani e stranieri altamente qualificati. Tutte le lezioni in lingua straniera sono tradotte in simultanea con dotazione di cuffia ricetrasmittente.

Il Corso, che si protrae per 7 week end, da maggio a ottobre, si svolge a Firenze i sabati nella sede del Dipartimento fiorentino, in via Laura 48, facilmente raggiungibile dalla Stazione centrale di Firenze, e le domeniche presso la “Fabbrica dei Saperi”, sede regionale dell’Istituto nazionale di Urbanistica (Inu), in piazza Matteotti 31, a Scandicci (Fi). Trattandosi di un Corso interuniversitario, il titolo che verrà rilasciato (un’Attestazione “Scienze dell’Educazione Prenatale”) sarà un titolo congiunto.

Per informazioni
Dipartimento di Scienze Umane e Sociali
educazioneprenatale (at) unistrapg.it
tel. 0039.075 57 46 662-763-20
cell. 339 54 16 934
https://www.unistrapg.it/node/1165

Riaprono le iscrizioni ai corsi dell’ottava edizione della Libera Università con un’offerta formativa ricca e articolata che si rinnova tutti gli anni, conciliando gli interessi manifestati dai partecipanti degli anni precedenti, nella prospettiva europea dell’apprendimento continuo.

Tanti i corsi proposti anche nel periodo primaverile: scrittura creativa, internet, un libro un film, letteratura contemporanea, storia dell’arte, fotografia, musica e ascolto. Tra le novità del 2015/2016 a grande richiesta arrivano laboratori di lettura ad alta voce, realizzazione di libri fatti a mano con Susanna Pellegrini, esperta di didattica museale del Centro per l’Arte Contemporanea “Luigi Pecci” di Prato; visite guidate alla scoperta  del territorio, in particolare le Ville e i Giardini Medicei, a cura di Elena Riccio.
Dopo il corso “Leggera la Bibbia in Biblioteca”, prosegue la proposta attorno ai temi del dialogo interreligioso, con un nuovo ciclo di incontri dal titolo “L’Islam raccontato dalle donne” a cura dell’Associazione Nosotras.
L’Associazione Gli Amici di Cabiria, invece, propone un ciclo di incontri per comprendere il linguaggio del Cinema, mentre l’Associazione ARCO questo anno dedica un percorso speciale di approfondimento alla storia di Firenze Capitale in occasione dell’anniversario dei 150 anni (Ingresso Libero). Di particolare interesse anche il ciclo di incontri dal titolo “Acqua è vita: quello che il cittadino deve sapere” dedicato al cambiamento climatico in atto e ai temi della sostenibilità ambientale (Incontri a ingresso libero).

Come sottolineato dall’Assessore alla Formazione Professionale Diye Ndiaye, “le attività rappresentano un’occasione per approfondire i propri interessi e ampliare le proprie conoscenze, sia culturali che personali, dando l’opportunità di fare nuove amicizie in un contesto informale, mettendo in relazione generazioni diverse”.

Previste offerte speciali per gli insegnanti titolari di Edu Card e con I-Card.

QUI il programma completo dei corsi, che verranno presentati ufficialmente dai docenti Martedì 19 Gennaio 2016 alle 16.30 alla Fabbrica dei saperi, in piazza Matteotti 31, Scandicci.
Per maggiori informazioni e iscrizioni rivolgersi a
Auser tel. 055755188 nei giorni di Lunedì, Mercoledì e Venerdì mattina.

QUI il libretto con tutti i dettagli sui corsi.