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Al via un progetto di scambi culturali per giovani artisti in Gran Bretagna e Svezia.
La Scuola di Musica di Scandicci ha ricevuto la conferma ufficiale di approvazione da parte della Commissione Europea per un nuovo progetto di scambio internazionale. Nell’ambito delle relazioni internazionali l’Accademia Musicale di Firenze, che gestisce la Scuola di Musica, vanta già protocolli di intesa e gemellaggi con prestigiose istituzioni culturali con le città di Bonn (Germania), Porto-Vecchio (Francia), Ramallah (Palestina), Città del Messico, dove dal Novembre 2012 ha inaugurato la sede americana con l’Academia de Arte de Florencia.

Questo progetto di scambio si svolge nell’ambito del Programma Erasmus+ e prevede la possibilità per 10 giovani artisti locali di confrontarsi sulle culture giovanili con altrettanti coetanei delle città di Stafford (UK) e Solna (Stoccolma). Grazie alla collaborazione con AIM CIC, organizzazione attiva nelle politiche formative e giovanili in Inghilterra, capofila del progetto, e con il Dipartimento del tempo libero del Comune di Solna, nell’hinterland di Stoccolma, la Scuola di Musica di Scandicci parteciperà con un gruppo di giovani artisti selezionato ad hoc a tre momenti di scambio culturale nell’arco dell’anno 2017/2018. Il primo appuntamento sarà l’ospitalità a Scandicci nel mese di Luglio. In allegato il testo dell’avviso di selezione e il modulo di domanda, da far pervenire alla Scuola di Musica entro l’8 Maggio 2017.

I partecipanti (in età 15-19 anni) avranno modo di far conoscere le rispettive realtà di origine e di approfondire la loro identità come giovani cittadini d’Europa, apprezzando le somiglianze e le differenze delle culture del mondo giovanile nei tre paesi. Prenderanno parte ad attività creative congiunte non solo di carattere musicale ma anche di street art, ceramica, educazione outdoor e saranno coinvolti attivamente nella conduzione di tutto il progetto. Il percorso prevede infine l’organizzazione di un evento finale aperto a tutti per evidenziare i risultati dell’attività.

Questa esperienza contribuirà ad arricchire con linguaggi non formali e artistici quelle competenze trasversali che i datori di lavoro oggi tanto cercano, ampliando le prospettive e gli orizzonti culturali dei partecipanti, incoraggiandoli nello spirito di intraprendenza con la formazione all’estero.
Il progetto, co-finanziato dalla Commissione Europea con un contributo di 46.584,00 euro, mira a sostenere il percorso formativo di ragazzi e ragazze che non avrebbero altrimenti modo di viaggiare e di prendere parte a questo tipo di formazione internazionale.

Per maggiori informazioni rivolgersi al Cred del Comune di Scandicci (Fabbrica dei Saperi, P.za Matteotti, 31) o direttamente alla Scuola di Musica Tel. 055.755499 (Via del Padule, 34 – Scandicci).
Scarica il testo dell’ Avviso di Selezione e il Domanda di Selezione. Scadenza prorogata all’8 Maggio 2017.

Dal 12 al 16 Dicembre 2016 settimana dell’intercultura “In Oriente per la via del Sol Levante” all’Istituto Comprensivo Altiero Spinelli. L’evento didattico interdisciplinare è organizzato dall’Istituto Comprensivo con il patrocinio del Comune di Scandicci e le partecipazioni di Council of Europe, Religions for peace, Unicef, Emergency Europe Direct Firenze, Cospe, Biblioteca di Scandicci, Lailac, Associazione Giappone in Toscana, Dojo ryu, Scuola di illustrazione a Scandicci, Educare ai diritti umani, Nos Otras, Istituto Confucio, Scuola del Fiume Centro studio Wushu italiano e Arco.

Quest’anno la Settimana dell’Intercultura coinvolge i bambini attraverso incontri culturali, storici ed artistici, conferenze e interventi da parte di esperti, spettacoli di danze e musiche tradizionali, con l’approfondimento delle culture indiana, cinese e giapponese.
Durante la settimana nelle scuole dell’infanzia, primarie, (Sandro Pertini e Dino Campana) e secondaria di I grado (Altiero Spinelli) si tengono lezioni in aula, approfondimenti con proiezione di filmati e documentari sui temi della millenaria storia orientale, sull’Oriente e i diritti, secondo una prospettiva storico sociale, economica, politica ed esistenziale.
Venerdì 16 Dicembre alle 17 si tiene l’evento finale al Teatro Aurora di Scandicci.

Questo il programma di venerdì 16 dicembre: dopo i saluti della dirigente scolastica Marina Andalò e dell’assessora alla Pubblica istruzione, si esibiscono il Coro dei tre istituti di Scandicci Giovani Artisti e la cantante giapponese Kaoru Kobayashi (lirica soprano); a seguire la presentazione dello spettacolo a cura dei ragazzi della scuola secondaria di primo grado Spinelli “La Cina: Cultura, Musica, e tradizioni” con introduzione a cura dei ragazzi della IB Scuola secondaria di I grado “Altiero Spinelli”. Dopo il gioco Wushu, esibizioni dei bambini della scuola d’infanzia Joan Mirò, il passaggio del dragone e dei leoni al ritmo di musica, “Io con gli altri… verso il mondo” dei bambini della scuola primaria Dino Campana, “Insieme per il mondo” degli alunni della primaria Pertini, “Danzare per il mondo a ritmo di musica” con danze e musica degli studenti della media Spinelli. Oltre alle esibizioni di alunni e studenti, “Tajiquan” e la dimostrazione finale di Wushu a cura della Scuola del Fiume Cswi asd, per il progetto “Voglia di movimento” del Comune di Scandicci.

Il calendario completo con le diverse attività delle singole scuole durante la settimana interculturale (infanzia, primarie e secondaria di primo grado) è disponibile su  www.spinelliscandicci.it

Il disegno selezionato attraverso un concorso di idee interno al Comprensivo per questa edizione è stato realizzato dall’allieva Claudia Tei della Classe 3A della Scuola Media “A.Spinelli”.

Info 0552591076
Scarica tutta la documentazione:  calendario-settimana-intercultura-2016
menu-cinese-2016

L’anno scolastico 2016-17 per l’Istituto Comprensivo “Rossella Casini” inizierà con l’accoglienza di un gruppo di docenti stranieri che, dal 27 al 29 Settembre, si troveranno presso la Scuola Media Rodari per gli incontri di progettazione per il Progetto Erasmus Plus “Fly”. L’Istituto “Rossella Casini”, ospiterà 13 docenti in rappresentanza dei vari paesi Europei (Finlandia, Germania, Polonia, Turchia, Romania e Italia) partecipanti al progetto. E’ previsto un incontro di saluto con le autorità, il 27 Settembre alle 11:30 con Sindaco e Assessori presso il Comune di Scandicci, e a seguire pranzo in una delle scuole primarie del Comprensivo. Oltre alla programmazione del Progetto ci saranno visite ad alcuni luoghi di particolare interesse del territorio (Museo Ferragamo e al Museo Leonardiano di Vinci) e alla città di Firenze. A novembre, dopo aver selezionato il gruppo di alunni partecipanti, ci sarà il viaggio degli alunni in Romania per partecipare alle attività organizzate dal Liceul Teoretic Pancota di Pancota.

ll progetto F.L.Y. (acronimo di Future Lies In You) è stato ideato dal Gymnazium 11 della città di Lublino in Polonia e si colloca nell’ambito dell’azione KA1 – partenariati tra scuole – del progetto Erasmus plus finanziato dall’Unione Europea. Il titolo originale del progetto è “Early support of students potentially unemployed after completing school education” (Sostegno precoce a studenti potenzialmente disoccupati dopo aver completato il percorso educativo obbligatorio). Esso si propone di offrire un valido supporto a quegli studenti considerati a rischio disoccupazione o abbandono scolastico a causa di scelte di studio sbagliate o anche per mancanza di una adeguata preparazione o motivazione, nonché di un valido supporto da parte delle famiglie.

Il progetto F.L.Y. ha una durata triennale e prevede tre incontri per ogni anno scolastico: il primo è riservato ai docenti referenti e si svolge in tre giorni, durante i quali gli insegnanti discutono i dettagli del progetto, quali l’organizzazione delle mobilità degli studenti, i criteri di selezione degli stessi e i metodi di valutazione del progetto. Il secondo e il terzo incontro incontro vedono la partecipazione attiva degli studenti alle attività previste nella scuola ospitante.
Il progetto offre a un gruppo di 12 studenti per ogni scuola, selezionati all’inizio di ogni anno scolastico, l’occasione unica di venire a conoscenza delle varie possibilità educative offerte dal contatto con realtà locali, regionali ed europee presenti nel mercato del lavoro, ma anche di incontrare persone che hanno avuto successo grazie alla loro intraprendenza, alla flessibilità e alla disponibilità a spostarsi.

Durante il primo anno di attività (a.s. 2015/2016) i ragazzi della Scuola Rodari hanno visitato alcuni laboratori artigianali di falegnameria e pelletteria, oltre che un oleificio e un salumificio, toccando così con mano in questi settori specifici dell’economia toscana, quelle che sono le competenze e i requisiti necessari per intraprendere una carriera lavorativa, che spesso altrimenti restano per loro concetti astratti difficili da comprendere. Grazie a questo essi hanno potuto perciò analizzare la propria personalità, i propri punti di forza e le proprie difficoltà e quindi scegliere un percorso educativo a loro più congeniale. In particolare è stata data loro la possibilità di migliorare non solo le proprie competenze linguistiche, poiché il progetto si basa sull’uso della lingua inglese come mezzo di comunicazione tra gli studenti, ma anche attitudinali, attraverso il confronto con studenti di altri paesi e il contatto con ambienti e modi di vita diversi.

L’Istituto Comprensivo “Rossella Casini” con la scuola secondaria di primo grado “Rodari” è uno dei partner insieme ad altre 6 scuole di altri 5 paesi europei: Romania, Germania, Turchia, Finlandia e Polonia a cui si aggiunge il liceo scientifico “Galilei” di Palermo, seconda scuola italiana partecipante. Purtroppo da quest’anno scolastico la scuola di Istanbul non farà più parte del progetto, a causa di problemi interni.
Nell’anno scolastico 2015/2016 la prima mobilità si è svolta a Novembre presso il Gymnazium 11 a Lublino in Polonia per i soli docenti referenti del progetto allo scopo di programmare le attività previste. La seconda mobilità ha visto la partecipazione di 4 ragazzi tra quelli scelti e si è svolta presso il liceo scientifico “Galilei” di Palermo nel mese di Marzo.
Nel mese di Maggio altri 4 ragazzi del gruppo scelto si sono recati nella scuola di Liperi in Finlandia per l’incontro finale.
Opportunità prezione di formazione, dunque, che l’Europa ci offre, e che spesso non vengono valorizzate abbastanza, ma rappresentano senza dubbio il futuro di una scuola moderna, al passo con i repentini cambiamenti della società in cui viviamo.

Anche quest’anno torna a Scandicci la “Festa Europea delle Lingue”, nell’ambito della giornata internazionale proclamata dal Consiglio d’Europa, grazie all’iniziativa dell’Istituto Comprensivo Spinelli con il patrocinio del Comune, in collaborazione con la Biblioteca di Scandicci, Harding University, il Circolo Ricreativo Bella Ciao e il Rotary Club Scandicci.

Lunedì 26 Settembre 2016, a partire dalle 17.00, la Scuola Media Statale “A. Spinelli” (via Neruda 1 Scandicci) si trasforma in una piacevole e giocosa babele per una festa a cui tutti, insegnanti, alunni, genitori e cittadini, sono invitati a partecipare.

Dopo i saluti istituzionali del dirigente scolastico, Prof.ssa Marina Andalo’, e dell’Assessore all’Istruzione del Comune di Scandicci, Diye Ndiaye, venerdì verrà presentato il nuovo progetto Lingue 2016/2017, che prevede lezioni con insegnanti madrelingua, diplomi di certificazione internazionale, lezioni pomeridiane, scambi, incontri con famiglie di studenti stranieri, una borsa di studio per l’apprendimento dell’inglese all’estero, corsi di formazione e aggiornamento per gli insegnati e molto altro.
Inoltre, saranno consegnati agli alunni che hanno superato gli esami di certificazione europea della conoscenza linguistica (Trinity, Dele, delf) i rispettivi diplomi.

A conclusione del pomeriggio breve resoconto dell’esperienza all’estero offerta dal Circolo Ricreativo Bella Ciao e Rotary Club Scandicci, presentazione il nuovo progetto 2016/2017 “English for pasta- Indovina chi viene a cena” in collaborazione con Harding University, e infine esibizione multilingue dei ragazzi della scuola secondaria.

Durante la festa ci sarà una merenda preparata dal comitato Genitori dell’ICS Spinelli di Scandicci.
L’Istituto conferma così, anche quest’anno, la sua volontà di investire energie e risorse per creare nuove opportunità per tutti gli alunni attraverso il potenziamento dell’apprendimento delle lingue straniere, non solo per dar loro la possibilità di fare esperienze nuove, ma soprattutto per “prepararli, in quanto cittadini europei, a un futuro in cui non esistano più barriere linguistiche”, e affinché “siano consapevoli e allo stesso tempo integrati nelle diverse realtà culturali che offre l’Europa”.

eTwinning è la più grande community europea di insegnanti attivi nei gemellaggi elettronici tra scuole.

Nata nel 2005 su iniziativa della Commissione Europea e attualmente tra le azioni del Programma Erasmus+ 2014-2020, eTwinning si realizza attraverso una piattaforma informatica che coinvolge i docenti facendoli conoscere e collaborare in modo semplice, veloce e sicuro, sfruttando le potenzialità delle nuove Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione (TIC) per favorire un’apertura alla dimensione comunitaria dell’istruzione e la creazione di un sentimento di cittadinanza europea condiviso nelle nuove generazioni.

L’ azione permette di aprirsi ad una nuova didattica basata sullo scambio e la collaborazione in un contesto multiculturale con numerose opportunità di formazione e un sistema di premi e riconoscimenti di livello internazionale.

Un progetto eTwinning può essere attivato tra almeno due insegnanti di scuole pubbliche o parificate, facenti parte di due o più Paesi tra quelli aderenti all’azione, è inoltre possibile creare un progetto di gemellaggio tra docenti dello stesso Paese (gemellaggi elettronici nazionali).

Partecipare ad eTwinning può significare anche coinvolgere tutta la scuola in un progetto inter-curriculare a vari livelli (insegnanti, alunni, dirigenti scolastici, bibliotecari, consulenti per l’orientamento, ecc.), per scambiare idee e metodologie in modo continuo, in team di docenti, sperimentando nuove forme di insegnamento in un contesto internazionale e multiculturale. Il progetto può essere inoltre parte integrante del Piano Triennale dell’Offerta Formativa (PTOF) dell’istituto, contribuendo a evidenziarne la partecipazione alle politiche europee di cooperazione.

Secondo i dati del primo semestre 2016 si registra un incremento costante dei docenti italiani presenti sulla piattaforma, che con 7.218 nuove registrazioni arrivano a un totale 39.923 (oltre il 10% degli oltre 390mila iscritti in tutta Europa). In media sono 3 gli insegnanti iscritti alla piattaforma in ciascun istituto.

In crescita anche il numero di nuovi progetti attivati: da gennaio 780 in più per un totale di 11.058 progetti dal 2005.
Il numero degli istituti scolastici è cresciuto di pari passo, con 1.277 nuove scuole coinvolte nei primi 6 mesi dell’anno, che sommati alle scuole già registrate raggiungono la quota di 12.342 istituti eTwinning. In questo modo la percentuale di penetrazione sul territorio italiano passa dal 23,2% al 28,8% (percentuale di scuole iscritte sul totale delle scuole presenti in Italia). In un caso su tre le Lingue Straniere sono la materia più scelta da insegnanti e alunni, una tendenza relativamente naturale nelle attività di gemellaggio fra Paesi diversi.

Per saperne di più, per iscriversi al portale e curiosare tra le buone pratiche, questo è il sito  http://etwinning.indire.it/

Il giorno 8 giugno presso l’Auditorium della scuola “Rodari” gli studenti che hanno partecipato al Progetto Erasmus plus, alla presenza del sindaco Sandro Fallani e dell’assessore alla pubblica istruzione Dye Ndiaye, presenteranno agli alunni delle classi seconde il percorso da loro svolto in questo anno scolastico.
Le insegnanti coinvolte questo anno nella mobilità sono state le Prof.sse Nicolina Cesare, Alessandra Cappelli, Renata Loro  e  Antonella Montecchi  sotto la dirigenza della Prof.ssa Laura Innocenti.

Il progetto F.L.Y. (acronimo di Future Lies In You) è stato ideato dal Gymnazium 11 della città di Lublino in Polonia e si colloca nell’ambito dell’azione KA1 – partenariati tra scuole – del progetto Erasmus plus finanziato dall’Unione Europea.
L’Istituto Comprensivo “Rossella Casini” con la scuola secondaria di primo grado “Rodari” è uno dei partner insieme ad altre 6 scuole di altri 5 paesi europei: Romania, Germania, Turchia, Finlandia e Polonia a cui si aggiunge il liceo scientifico “Galilei” di Palermo, seconda scuola italiana partecipante.
Il progetto F.L.Y. ha una durata triennale e prevede tre incontri per ogni anno scolastico: il primo è riservato ai docenti referenti e si svolge in tre giorni, durante i quali gli insegnanti discutono i dettagli del progetto, quali l’organizzazione delle mobilità degli studenti, i criteri di selezione degli stessi e i metodi di valutazione del progetto. Il secondo e il terzo incontro vedono la partecipazione attiva degli studenti alle attività previste nella scuola ospitante.

Questo anno la prima mobilità si è svolta presso il liceo scientifico “Galilei” di Palermo e la seconda nella scuola di Liperi in Finlandia. Il titolo originale del progetto è “Early support of students potentially unemployed after completing school education” (Sostegno precoce a studenti potenzialmente disoccupati dopo aver completato il percorso educativo obbligatorio).
Esso si propone di offrire un valido supporto a quegli studenti considerati a rischio disoccupazione o abbandono scolastico a causa di scelte di studio sbagliate o anche per mancanza di una adeguata preparazione o motivazione, nonché di un valido supporto da parte delle famiglie.

Il progetto offre dunque a questi studenti, selezionati all’inizio di ogni anno scolastico, l’occasione unica di venire a conoscenza delle varie possibilità educative offerte dal contatto con realtà locali, regionali ed europee presenti nel mercato del lavoro, ma anche di incontrare persone che hanno avuto successo grazie alla loro intraprendenza, alla flessibilità e alla disponibilità a spostarsi.
Durante questo primo anno di attività i nostri ragazzi hanno visitato alcuni laboratori artigianali di falegnameria e pelletteria, oltre che un oleificio e un salumificio, toccando così con mano in questi settori specifici dell’economia toscana, quelle che sono le competenze e i requisiti necessari per intraprendere una carriera lavorativa, che spesso altrimenti restano per loro concetti astratti difficili da comprendere.
Grazie a questo essi potranno perciò analizzare la propria personalità, i propri punti di forza e le proprie difficoltà e quindi di scegliere un percorso educativo a loro più congeniale.
In particolare viene data loro la possibilità di migliorare non solo le proprie competenze linguistiche, poiché il progetto si basa sull’uso della lingua inglese come mezzo di comunicazione tra gli studenti, ma anche attitudinali, attraverso il confronto con studenti di altri paesi e il contatto con ambienti e modi di vita diversi. Il prossimo anno scolastico inizierà con l’incontro di progettazione  a Scandicci che si sta quindi preparando ad ospitare i docenti delle scuole partner. A novembre, dopo aver selezionato il gruppo di studenti partecipanti, organizzeremo il loro viaggio in Romania per partecipare alle attività organizzate dal Liceul Teoretic Pancota di Pancota.

Venerdì 27 maggio alle ore 17.30 presso la Biblioteca di Scandicci (Via Roma 38a) il Teatro della Toscana presenta il Laboratorio drammaturgico – performativo «Sotto l’accappatoio dell’epoca tutti gli imbecilli sono uguali», o quasi… con Nicola Bortolotti (attore e drammaturgo) e Giacomo Pedini (coordinatore).

Giornali, satire feroci, commedie caustiche, romanzi dai toni languidi o gravidi di oscuri presagi, poesie struggenti o revolverate ipermoderne, ma anche documenti segreti e care lettere, d’amore e di danaro: a voi l’armamentario letterario della belle époque, conturbante e dai mille volti!

All’interno del progetto, ideato e diretto da Claudio Longhi, Carissimi Padri… Almanacchi della “Grande Pace” (1900-1915), un’occasione per provare in prima persona a cimentarsi con la scrittura e la messinscena di un corto teatrale. Il progetto  sta coinvolgendo la città di Firenze in una lunga indagine, con laboratori, letture e spettacoli teatrali e non solo, su quelle contraddizioni che, cento anni fa, portarono il «mondo di ieri» a gettarsi, entusiasta e incosciente, nella follia della Grande Guerra.
Personaggi reali e di finzione, avvenimenti storici, veri o presunti, vicini o lontani, popoleranno la vostra immaginazione nei 6 incontri (di 2 ore ciascuno) in cui comporrete e metterete in scena un breve copione: un modo, immediato e diretto, per osservare, con lo sguardo di oggi, situazioni e figure di quell’Europa di ieri.

Il laboratorio si terrà tra giugno / luglio e ottobre / novembre.
Le date del laboratorio saranno comunicate durante la presentazione.
La partecipazione al laboratorio è gratuita e non sono richieste esperienze pregresse.
Per informazioni e iscrizioni scrivere (entro il 12 giugno) a centrostudi @ teatrodellatoscana.it

www.carissimipadri.it

Cos’è l’educazione all’imprenditorialità? Perché è importante la sua integrazione nei sistemi educativi?
Il nuovo rapporto di Eurydice appena pubblicato, “Entrepreneurship Education at School in Europe 2016”, si basa sulla definizione europea di imprenditorialità quale competenza chiave che “si riferisce all’abilità individuale di trasformare un’idea in azione”. In questo concetto rientrano non solo la capacità dei giovani di iniziare e gestire un’attività in proprio, ma anche “la creatività, l’innovazione e l’assunzione del rischio, così come la capacità di pianificare e gestire progetti per raggiungere degli obiettivi” (Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio del 18/12/2006).

In ambito educativo, questo significa sviluppare negli studenti di tutte le età le competenze e la mentalità necessarie per trasformare le idee creative in azioni imprenditoriali e sostenere così anche lo sviluppo personale, la cittadinanza attiva, l’inclusione sociale e l’occupabilità. In un periodo di crisi economica, di bassi tassi di occupazione e, più in generale, di un panorama economico-sociale molto complesso, l’educazione all’imprenditorialità sembra essere una possibile via d’uscita per le giovani generazioni.

Una delle principali conclusioni a cui giunge il rapporto, tuttavia, è che ancora nessun Paese ha pienamente integrato l’educazione all’imprenditorialità nei propri sistemi di istruzione, nonostante 11 sistemi sui 38 presi in esame, prevalentemente nell’area nordica, abbiano una strategia specifica sull’educazione all’imprenditorialità, e 18 la inseriscano in una strategia globale più ampia. Per capire meglio quanta ancora sia la strada fare, un dato interessante lo riporta un’indagine di Eurobarometro secondo cui solo il 23% del campione intervistato ha partecipato a corsi o attività a scuola finalizzati a trasformare le idee in azione o a realizzare un proprio progetto. La percentuale di chi ha partecipato è più alta fra i giovani (il 34% fra il 15-24enni), e diminuisce via via che si sale con l’età. Il dato italiano in questa indagine si attesta fra i più bassi, circa al 16%.

A livello europeo le indagini di Eurobarometro mettono in luce un generale scetticismo dei giovani sulla possibilità che l’attività imprenditoriale possa costituire una valida soluzione all’attuale crisi del mondo del lavoro. Più del 50% dei giovani europei di età compresa fra 15 e 29 anni non ha intenzione di iniziare un’attività in proprio e il 17% intende farlo in futuro, ma solo il il 5% lo ha già fatto; mentre il 22% vorrebbe iniziare un’attività ma lo ritiene troppo difficile. In Italia l’idea di diventare imprenditori sembra più popolare: posizionandosi molto al di sopra della media europea, il 65% della popolazione di età compresa fra i 18 e i 64 anni ritiene l’imprenditorialità una scelta lavorativa auspicabile, anche se solo l’11% ha intenzione di iniziare un’attività nei prossimi tre anni. Quando poi si vanno a considerare risultati più concreti, l’Italia risulta avere le percentuali più alte con il 13,7% fra i giovani occupati 20-24enni che hanno iniziato un’attività in proprio, e il 16,2% fra i 25-29enni. Nonostante questi dati possano nascondere il fenomeno dei falsi lavoratori in proprio, il dato rimane comunque alto.

Nonostante questo, l’Italia non ha ancora sviluppato una strategia nazionale specifica sull’educazione all’imprenditorialità che, comunque, è inserita come materia cross-curricolare o integrata nei curricoli dei livelli primario e secondario inferiore e superiore.
Le recenti misure sul rilancio dell’alternanza scuola-lavoro contenuto nella “Buona scuola” (Legge 107/2015) e la previsione di attività di formazione in servizio per i docenti su alternanza e imprenditorialità vanno certamente nella direzione di dare all’educazione all’imprenditorialità uno spazio nel nostro sistema di istruzione. Guardando i dati sulle intenzioni e sulle percezioni dei giovani verso l’imprenditorialità e considerando che l’Italia è una Paese con un’economia storicamente legata alle piccole e medie imprese, quello dell’educazione all’imprenditorialità è sicuramente un campo in cui, con una strategia nazionale mirata, si possono raggiungere risultati interessanti nel contenimento della disoccupazione giovanile.

Eurydice è la rete europea che raccoglie, aggiorna, analizza e diffonde informazioni sulle politiche, la struttura e l’organizzazione dei sistemi educativi europei. Nata nel 1980 su iniziativa della Commissione europea, la rete è composta da un’Unità europea con sede a Bruxelles e da varie Unità nazionali.

Dal 1985, l’Indire è sede dell’Unità nazionale italiana.

Link utili:

Articolo di Erika Bartolini uscito su  http://www.indire.it  il 22 Febbraio 2016.

I cittadini stranieri a Scandicci all’ultima rilevazione del 2015 sono il 9,8% della popolazione, mentre nel 2014 erano il 9,9%. In numero assoluto le persone con nazionalità estera residenti nel territorio comunale aumentano di 17 unità, dai 4981 di due anni fa ai 4998 dello scorso anno (3529 non comunitari e 1469 comunitari), ma nel 2015 Scandicci ha registrato un importante aumento della popolazione con un incremento dei cittadini italiani relativamente maggiore.
Il dato della diminuzione seppur minima della percentuale è dovuto anche al numero di riconoscimenti della Cittadinanza italiana, con le naturalizzazioni che sono più che raddoppiate negli ultimi 12 mesi: nel 2015 sono state 155, nel 2014 furono 74 (104 nel 2013 e 53 nel 2012). I dati sono contenuti nel Rapporto annuale per il 2015 dell’Ufficio Immigrati del Comune di Scandicci – gestito dall’Arci – redatto dal Responsabile Roberto Menichetti. Tra le nazionalità presenti (102 in tutto a Scandicci) solo quella cinese mantiene un incremento costante (564 nel 2015, 519 nel 2014), mentre tutte le altre sono stabili o in leggera diminuzione, soprattutto a causa del già citato aumento delle Cittadinanze italiane.

“Scandicci è una città aperta e accogliente” dice il Sindaco Sandro Fallani, “nel momento in cui si registra un assestamento dei flussi migratori, con i cittadini italiani che aumentano più di quelli stranieri, i dati più interessanti sono quelli che riguardano l’integrazione, soprattutto per le seconde generazioni, con il conseguente aumento di studenti nelle scuole cittadine: i giovani stranieri iscritti nelle nostre scuole superiori nel 2015 sono stati 235, 49 in più rispetto all’anno prima, con un aumento parallelo in tutti gli ordini di istruzione; lo scorso anno alunni e studenti stranieri nelle scuole di Scandicci sono stati complessivamente 801, due anni fa furono 743. Chi viene qui da altre parti del mondo quasi sempre ha come riferimento i nostri modi di vivere, così come i nostri diritti e i nostri doveri: si spiega così il continuo aumento di richieste di cittadinanza – 204 lo scorso anno – e di concessioni. Per ogni naturalizzazione in Comune organizziamo una cerimonia, perché è un momento importantissimo per la persona che diventa cittadina italiana, ma anche per tutta la nostra comunità che accoglie e che cresce”.

“Il rapporto annuale dell’Ufficio Immigrati è uno strumento fondamentale per comprendere e gestire le dinamiche, i flussi migratori e tutto quello che riguarda l’integrazione a Scandicci – dice l’assessore alle Politiche sociali Elena Capitani – è un patrimonio di conoscenza che viene condiviso con la città, per questo motivo anche quest’anno organizzeremo un incontro pubblico aperto ai rappresentanti delle istituzioni e al mondo associativo cittadino”. La presentazione si tiene Martedì 1 Marzo alle ore 12 alla Fabbrica dei saperi, in p.za Matteotti, 31.

La nazionalità straniera con più presenza a Scandicci resta quella romena con 1.181 cittadini, seguita da quelle albanese (728), cinese (564), peruviana (346), marocchina (258), kosovara (201), ucraina (142), dello Sri lanka (120), filippina (114), polacca (95) ed indiana (72).

Nel totale dei residenti stranieri maggiorenni prevale come sempre la componente femminile, il 56% (2245 cittadine contro 1733 cittadini stranieri maschi).

Per quanto riguarda le fasce d’età, tra i cittadini non comunitari il 22% hanno meno di 18 anni (il 17% tra i comunitari), il 46% tra i 18 e i 40 (il 53% tra i cittadini Ue), il 26% tra i 41 e i 60 (34% i comunitari), il 6% oltre i 60 (così come tra i cittadini Ue). La popolazione non europea è più giovane di quella europea, anche se pian piano, in conseguenza ad una maggiore stabilità, c’è una tendenza all’innalzamento dell’età; i minorenni rappresentano comunque una percentuale alta, soprattutto tra i cittadini non europei.

Viene confermato anche l’alto numero di minorenni stranieri nati in Italia da genitori stranieri (su 1.020 minorenni stranieri, 720 sono nati in Italia).

Prevale come sempre una distribuzione generalmente eterogenea dei cittadini stranieri nei quartieri, anche se si comincia ad evidenziare una concentrazione maggiore nelle zone di Casellina e della Piana di Settimo: a Casellina i cittadini stranieri sono 1335, 538 a San Giusto Le Bagnese, 946 nella Piana di Settimo, 1198 a Scandicci Centro e Ponte a Greve, 720 a Vingone e Giogoli e 261 in zona collinare.

Studenti e alunni stranieri nelle scuole

Nell’anno scolastico 2015/2016 gli alunni e gli studenti stranieri sono il 12,6%, ovvero 801 su 6357 iscritti totali (57 nazionalità presenti, due in più dell’anno passato), con un aumento rispetto all’anno precedente quando si registrava l’11,45% degli alunni stranieri. Nello specifico la presenza nei nidi di bambini stranieri è dell’11,5%, ovvero 36 bambini su un totale di 313 iscritti, mentre nelle scuole d’infanzia del 13,4%, con 154 iscritti stranieri su un totale di 1145. Alle scuole primarie gli alunni stranieri sono leggermente diminuiti, da 229 a 220, con un aumento al 71% dei bambini stranieri nati in Italia. Nelle scuole secondarie di primo grado, 156 studenti stranieri su 1400 iscritti, pari all’11,10%. “Unica categoria nella quale si registra un aumento sensibile è la scuola secondaria di secondo grado”, si legge nel Rapporto, con 235 studenti stranieri su 1634 iscritti, pari al 14%.

Nelle scuole d’infanzia la percentuale di iscritti stranieri nati in Italia è del 93%, nelle primarie del 71%, nelle secondarie di primo grado del 48% e all’istituto Russell Newton del 30%. (M.G.)

Scarica il Report 2015

La Regione Toscana, l’Associazione Italiana del Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa (A.I.C.C.R.E.), l’Ufficio Scolastico Regionale Toscana, il Movimento Federalista Europeo (M.F.E.), la Gioventù Federalista Europea (G.F.E.), l’Associazione Europea Degli Insegnanti (A.E.D.E.), le Province della Toscana e la Città Metropolitana di Firenze bandiscono la XV edizione del concorso per gli studenti delle scuole medie superiori “Cittadini Europei, Cittadini del Mondo”, nell’ambito di un progetto di formazione e informazione dei giovani sulle tematiche legate all’integrazione europea.
Il Concorso è riservato agli studenti dell’ultimo triennio di corso di tutte le scuole superiori di secondo grado della Toscana. Il Concorso è finalizzato alla selezione di 50 studenti, scelti tra quanti abbiano partecipato al concorso. Per partecipare al Concorso gli studenti devono elaborare individualmente temi, brevi saggi, ricerche, elaborati grafici o multimediali, inerenti ai seguenti argomenti:

1. Uno dei pilastri fondamentali della cittadinanza europea è la libera circolazione delle persone e lo spazio di Schengen, oggi a rischio. Per affrontare la crisi dei rifugiati ritieni più efficace una risposta europea o nazionale? Quale dovrebbe essere questa risposta secondo te?

2. Il terrorismo islamico minaccia le libertà europee e continua a mietere vittime – soprattutto musulmane – in Africa e Medio Oriente. Per affrontare questa minaccia ritieni più efficace una risposta dell’Unione Europea o nazionale? Quale dovrebbe essere questa risposta secondo te?

3. Secondo il grande storico britannico Toynbee gli europei oggi di fronte all’ascesa dei grandi Stati di dimensione continentale (Usa, Cina, India, Russia, Brasile) hanno la scelta tra “unirsi o perire” come i greci delle polis di fronte all’ascesa dell’impero romano e come gli abitanti degli stati regionali del Rinascimento di fronte al consolidamento dei primi Stati moderni europei.
Rifletti su questa affermazione e sul rischio che corre la civiltà europea moderna.

4. Dopo la Grande crisi del 1929 si sono affermati in Europa forze nazionaliste e regimi autoritari di destra e di sinistra in vari Paesi europei, mentre gli Stati Uniti si sono risollevati grazie al New Deal. Dopo la crisi del 2008 si stanno affermando forze nazionaliste e populiste di destra e di sinistra in vari Paesi europei, mentre gli USA hanno superato la crisi grazie alla politica del governo federale. Cosa dovrebbe fare l’Unione Europea per superare la crisi economica?

5. Di fronte alle grandi crisi politiche e militari – Ucraina, Siria, Libia – gli Stati Europei si presentano divisi e in ordine sparso. Ritieni necessaria una maggiore integrazione in materia di politica estera, di sicurezza e di difesa perché l’Unione Europea parli e agisca con una voce sola sul piano internazionale?

Gli elaborati devono essere inviati dai singoli partecipanti o dall’Istituto di appartenenza entro e non oltre il 20 aprile 2016 (fa fede il timbro postale) alla Federazione Toscana dell’Associazione Italiana del Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa (A.I.C.C.R.E.), Via Cavour, 18 – 50129 Firenze (Tel. 055 2387821). Il plico deve contenere l’elaborato anonimo e, in busta sigillata a parte, il nominativo dell’autore. Oltre all’elaborato deve essere allegata anche una scheda motivazionale.

Ciascun vincitore del concorso potrà partecipare gratuitamente al Seminario di Formazione Europeista e Federalista “Luciano Bolis”. La borsa di studio coprirà viaggio e soggiorno della durata di una settimana con servizio di pensione completa dal 25 luglio al 1 agosto 2016 al Passo dei Carpinelli (M.840 s/m) nel parco delle Apuane (LU) in una struttura dotata di piscina, campo da calcio ed altri impianti sportivi. Il Seminario “Luciano Bolis” offrirà ai partecipanti attività formative con il concorso di relatori d’eccellenza sulle materie europee.

Scarica il testo integrale del Bando Luciano Bolis 2016


Chi era Luciano Bolis?

Nato nel 1918 a Milano è stato un antifascista e partigiano italiano, aderente a Giustizia e Libertà, membro del Partito d’Azione e del Movimento Federalista Europeo. Nel 1943, durante l’esilio in Svizzera, viene in contatto con Ernesto Rossi e Altiero Spinelli, gli autori del Manifesto di Ventotene, e compie così la scelta federalista divenendo il responsabile del Movimento federalista europeo (MFE) per la Svizzera tedesca.
Durante la Resistenza, caduto in mano tedesca, pur di non parlare e tradire i propri compagni si tagliò le corde vocali con un rasoio. Nel suo libro confessione “Il mio granello di sabbia (Einaudi, Torino, I ediz. 1946) Bolis racconta la tragedia di quei giorni fra le leggi sacre e naturali che vietano il suicidio e quelle etiche che impongono la lealtà e la carità verso l’esistenza degli altri.
Nel 1964 viene nominato alto funzionario presso il Consiglio d’Europa, dove gli vengono affidate impegnative responsabilità dei servizi di stampa, informazione e documentazione, e caposervizio alla direzione dell’insegnamento e degli affari culturali e scientifici, particolarmente incaricato del settore giovanile, nonché responsabile della Conferenza dei Ministri Europei dell’Educazione.
Nel 1983 dà vita, con i suoi risparmi, alla Fondazione Bolis a cui si devono numerose iniziative di promozione della cultura Europea e federalista, tra cui la rivista «Il Federalista» e una collana, la «Biblioteca federalista». Numerose le cariche internazionali che ha ricoperto prodigandosi in tutto il continente, fino alla sua morte nel 1992, per diffondere la militanza antifascista e federalista e lo spirito di fratellanza tra i popoli. A lui si deve anche l’ideazione della rete internazionale delle Case d’Europa, F.I.M.E. (Federation Internationale des Maisons de l’Europe), il cui scopo è la promozione dell’ “Unione nella diversità”, dell’Europa dei cittadini e, attraverso azioni educative, della realizzazione degli Stati Uniti d’Europa.