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Dal 12 al 16 Dicembre 2016 settimana dell’intercultura “In Oriente per la via del Sol Levante” all’Istituto Comprensivo Altiero Spinelli. L’evento didattico interdisciplinare è organizzato dall’Istituto Comprensivo con il patrocinio del Comune di Scandicci e le partecipazioni di Council of Europe, Religions for peace, Unicef, Emergency Europe Direct Firenze, Cospe, Biblioteca di Scandicci, Lailac, Associazione Giappone in Toscana, Dojo ryu, Scuola di illustrazione a Scandicci, Educare ai diritti umani, Nos Otras, Istituto Confucio, Scuola del Fiume Centro studio Wushu italiano e Arco.

Quest’anno la Settimana dell’Intercultura coinvolge i bambini attraverso incontri culturali, storici ed artistici, conferenze e interventi da parte di esperti, spettacoli di danze e musiche tradizionali, con l’approfondimento delle culture indiana, cinese e giapponese.
Durante la settimana nelle scuole dell’infanzia, primarie, (Sandro Pertini e Dino Campana) e secondaria di I grado (Altiero Spinelli) si tengono lezioni in aula, approfondimenti con proiezione di filmati e documentari sui temi della millenaria storia orientale, sull’Oriente e i diritti, secondo una prospettiva storico sociale, economica, politica ed esistenziale.
Venerdì 16 Dicembre alle 17 si tiene l’evento finale al Teatro Aurora di Scandicci.

Questo il programma di venerdì 16 dicembre: dopo i saluti della dirigente scolastica Marina Andalò e dell’assessora alla Pubblica istruzione, si esibiscono il Coro dei tre istituti di Scandicci Giovani Artisti e la cantante giapponese Kaoru Kobayashi (lirica soprano); a seguire la presentazione dello spettacolo a cura dei ragazzi della scuola secondaria di primo grado Spinelli “La Cina: Cultura, Musica, e tradizioni” con introduzione a cura dei ragazzi della IB Scuola secondaria di I grado “Altiero Spinelli”. Dopo il gioco Wushu, esibizioni dei bambini della scuola d’infanzia Joan Mirò, il passaggio del dragone e dei leoni al ritmo di musica, “Io con gli altri… verso il mondo” dei bambini della scuola primaria Dino Campana, “Insieme per il mondo” degli alunni della primaria Pertini, “Danzare per il mondo a ritmo di musica” con danze e musica degli studenti della media Spinelli. Oltre alle esibizioni di alunni e studenti, “Tajiquan” e la dimostrazione finale di Wushu a cura della Scuola del Fiume Cswi asd, per il progetto “Voglia di movimento” del Comune di Scandicci.

Il calendario completo con le diverse attività delle singole scuole durante la settimana interculturale (infanzia, primarie e secondaria di primo grado) è disponibile su  www.spinelliscandicci.it

Il disegno selezionato attraverso un concorso di idee interno al Comprensivo per questa edizione è stato realizzato dall’allieva Claudia Tei della Classe 3A della Scuola Media “A.Spinelli”.

Info 0552591076
Scarica tutta la documentazione:  calendario-settimana-intercultura-2016
menu-cinese-2016

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Da dove nasce un libro per bambini?
Alla scoperta di “Non ci provare a prendermi in giro!” e dei suoi antefatti.
Incontro con Marco Moschini, scrittore per l’infanzia.

Un libro per bambini può nascere dalla vita e dall’esperienza dell’autore: come genitore “raccontarsi come cura di sé”, come insegnante (educare i bambini al rispetto delle “diversità” chiama in causa lo sguardo e il sentimento), come scrittore (fiabe, storie e racconti sono dei mediatori che, nella loro compiutezza, riconducono a senso le nostre esperienze).

L’iniziativa, organizzata dalla Biblioteca dei Ragazzi in collaborazione con l’Associazione ARCO, prevede una giornata intera di laboratorio, Mercoledì 9 Novembre alla Scuola “Dino Campana”, con i bambini della primaria dalle 9 alle 10.30 e con la secondaria di 1° dalle 11 alle 12.30. Nel pomeriggio invece è in programma, sugli stessi temi, un incontro per gli adulti, insegnanti e genitori.

“I ricorrenti atti di bullismo come spiega l’autore – mettono in evidenza un clima sociale in cui debolezza e diversità sembrano appartenere a una categoria subumana su cui sia lecito esercitare scherno e disprezzo. Questo clima viene fatalmente respirato anche dai bambini che diventano, a loro volta, persecutori e perseguitati. E allora, oltre a cercare di capire il perché di questo accanimento (che nasce di solito da una personalità trascurata che vive un senso di inferiorità che proietta poi sul più debole), credo occorra suggerire ai più piccoli, che sono anche i più esposti, degli strumenti verbali che li aiutino ad “attrezzarsi” e a difendersi, con umorismo e leggerezza, dall’ottusità e dalla prepotenza. Per questo ho cercato parole che i bambini potessero capire. Ne è nato un volumetto: “Non ci provare a prendermi in giro!” (Gruppo Editoriale Raffaello, 2012), scritto in rima per rispondere “per le rime” all’antipatico di turno. Francesco, il protagonista, è un bambino senza capelli, piccolino di statura, con gli occhiali e le orecchie a sventola”.

Nel 2013 questo libro è stato inserito da Associazione Italiana Editori, Associazione Italiana Biblioteche e dal comitato scientifico del progetto “Nati per Leggere”, nell’elenco dei 100 libri considerati “imperdibili”.

Maggiori informazioni:

La Biblioteca di Scandicci
Tel. 0557591871-860-861
E-mail. biblioragazzi @ scandiccicultura.it

L’anno scolastico 2016-17 per l’Istituto Comprensivo “Rossella Casini” inizierà con l’accoglienza di un gruppo di docenti stranieri che, dal 27 al 29 Settembre, si troveranno presso la Scuola Media Rodari per gli incontri di progettazione per il Progetto Erasmus Plus “Fly”. L’Istituto “Rossella Casini”, ospiterà 13 docenti in rappresentanza dei vari paesi Europei (Finlandia, Germania, Polonia, Turchia, Romania e Italia) partecipanti al progetto. E’ previsto un incontro di saluto con le autorità, il 27 Settembre alle 11:30 con Sindaco e Assessori presso il Comune di Scandicci, e a seguire pranzo in una delle scuole primarie del Comprensivo. Oltre alla programmazione del Progetto ci saranno visite ad alcuni luoghi di particolare interesse del territorio (Museo Ferragamo e al Museo Leonardiano di Vinci) e alla città di Firenze. A novembre, dopo aver selezionato il gruppo di alunni partecipanti, ci sarà il viaggio degli alunni in Romania per partecipare alle attività organizzate dal Liceul Teoretic Pancota di Pancota.

ll progetto F.L.Y. (acronimo di Future Lies In You) è stato ideato dal Gymnazium 11 della città di Lublino in Polonia e si colloca nell’ambito dell’azione KA1 – partenariati tra scuole – del progetto Erasmus plus finanziato dall’Unione Europea. Il titolo originale del progetto è “Early support of students potentially unemployed after completing school education” (Sostegno precoce a studenti potenzialmente disoccupati dopo aver completato il percorso educativo obbligatorio). Esso si propone di offrire un valido supporto a quegli studenti considerati a rischio disoccupazione o abbandono scolastico a causa di scelte di studio sbagliate o anche per mancanza di una adeguata preparazione o motivazione, nonché di un valido supporto da parte delle famiglie.

Il progetto F.L.Y. ha una durata triennale e prevede tre incontri per ogni anno scolastico: il primo è riservato ai docenti referenti e si svolge in tre giorni, durante i quali gli insegnanti discutono i dettagli del progetto, quali l’organizzazione delle mobilità degli studenti, i criteri di selezione degli stessi e i metodi di valutazione del progetto. Il secondo e il terzo incontro incontro vedono la partecipazione attiva degli studenti alle attività previste nella scuola ospitante.
Il progetto offre a un gruppo di 12 studenti per ogni scuola, selezionati all’inizio di ogni anno scolastico, l’occasione unica di venire a conoscenza delle varie possibilità educative offerte dal contatto con realtà locali, regionali ed europee presenti nel mercato del lavoro, ma anche di incontrare persone che hanno avuto successo grazie alla loro intraprendenza, alla flessibilità e alla disponibilità a spostarsi.

Durante il primo anno di attività (a.s. 2015/2016) i ragazzi della Scuola Rodari hanno visitato alcuni laboratori artigianali di falegnameria e pelletteria, oltre che un oleificio e un salumificio, toccando così con mano in questi settori specifici dell’economia toscana, quelle che sono le competenze e i requisiti necessari per intraprendere una carriera lavorativa, che spesso altrimenti restano per loro concetti astratti difficili da comprendere. Grazie a questo essi hanno potuto perciò analizzare la propria personalità, i propri punti di forza e le proprie difficoltà e quindi scegliere un percorso educativo a loro più congeniale. In particolare è stata data loro la possibilità di migliorare non solo le proprie competenze linguistiche, poiché il progetto si basa sull’uso della lingua inglese come mezzo di comunicazione tra gli studenti, ma anche attitudinali, attraverso il confronto con studenti di altri paesi e il contatto con ambienti e modi di vita diversi.

L’Istituto Comprensivo “Rossella Casini” con la scuola secondaria di primo grado “Rodari” è uno dei partner insieme ad altre 6 scuole di altri 5 paesi europei: Romania, Germania, Turchia, Finlandia e Polonia a cui si aggiunge il liceo scientifico “Galilei” di Palermo, seconda scuola italiana partecipante. Purtroppo da quest’anno scolastico la scuola di Istanbul non farà più parte del progetto, a causa di problemi interni.
Nell’anno scolastico 2015/2016 la prima mobilità si è svolta a Novembre presso il Gymnazium 11 a Lublino in Polonia per i soli docenti referenti del progetto allo scopo di programmare le attività previste. La seconda mobilità ha visto la partecipazione di 4 ragazzi tra quelli scelti e si è svolta presso il liceo scientifico “Galilei” di Palermo nel mese di Marzo.
Nel mese di Maggio altri 4 ragazzi del gruppo scelto si sono recati nella scuola di Liperi in Finlandia per l’incontro finale.
Opportunità prezione di formazione, dunque, che l’Europa ci offre, e che spesso non vengono valorizzate abbastanza, ma rappresentano senza dubbio il futuro di una scuola moderna, al passo con i repentini cambiamenti della società in cui viviamo.

Venerdì 30 Settembre presso l’Auditorium I.C. Altiero Spinelli (Via Neruda, 1) Scandicci (FI) si terrà, in occasione della Festa Europee delle Lingue proclamata dal Consiglio d’Europa,  il convegno conclusivo del Progetto Europeo Erasmus Plus dal titolo “Insegnamento delle lingue e metodologia CLIL: esperienze e nuove prospettive”.

Questo il programma.
h 14.30 – 14.45: Registrazione dei partecipanti
h 15.00: Apertura dei lavori
Avvio delle attività a cura della Dott.ssa Marina Andalò Dirigente Scolastica IC A. Spinelli
Saluti Istituzionali Direttore Generale USR Toscana Dott. Domenico Petruzzo e del Sindaco Sandro Fallani.

Presentazione e Coordinamento Lavori Prof.ssa Bianca Camiciottoli
h 15.30: “Le novità MIUR per le lingue straniere e metodologia CLIL”
Dott.ssa Gisella Langè – Ispettore Tecnico presso MIUR
“Buone Pratiche nella metodologia CLIL”
Dott. Graziano Serragiotto – Docente presso l’Universita Cà Foscari – Venezia

h 16.30: Coffee Break
a cura degli allievi dell’ISIS “Sassetti Peruzzi”
h 16.45: Ripresa dei Lavori – Presentazione delle esperienze:
“Progetto Epic@: esperienze CLIL” Prof.ssa Bianca Camiciottoli
“Chianti Life Inspiring Learning” IC S.Casciano V.D.P
“Get CLIL-ed up! How to translate CLIL methodology into classroom” Dott.ssa Manuela Kelly Calzini
“Teaching foreign languages with ICT” Dott.ssa Francesca Panzica

La conclusione dei lavori è prevista per le ore 18.30
Iscrizioni al convegno sui siti web www.icssecondoscandicci.it o www.spinelliscandicci.it

eTwinning è la più grande community europea di insegnanti attivi nei gemellaggi elettronici tra scuole.

Nata nel 2005 su iniziativa della Commissione Europea e attualmente tra le azioni del Programma Erasmus+ 2014-2020, eTwinning si realizza attraverso una piattaforma informatica che coinvolge i docenti facendoli conoscere e collaborare in modo semplice, veloce e sicuro, sfruttando le potenzialità delle nuove Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione (TIC) per favorire un’apertura alla dimensione comunitaria dell’istruzione e la creazione di un sentimento di cittadinanza europea condiviso nelle nuove generazioni.

L’ azione permette di aprirsi ad una nuova didattica basata sullo scambio e la collaborazione in un contesto multiculturale con numerose opportunità di formazione e un sistema di premi e riconoscimenti di livello internazionale.

Un progetto eTwinning può essere attivato tra almeno due insegnanti di scuole pubbliche o parificate, facenti parte di due o più Paesi tra quelli aderenti all’azione, è inoltre possibile creare un progetto di gemellaggio tra docenti dello stesso Paese (gemellaggi elettronici nazionali).

Partecipare ad eTwinning può significare anche coinvolgere tutta la scuola in un progetto inter-curriculare a vari livelli (insegnanti, alunni, dirigenti scolastici, bibliotecari, consulenti per l’orientamento, ecc.), per scambiare idee e metodologie in modo continuo, in team di docenti, sperimentando nuove forme di insegnamento in un contesto internazionale e multiculturale. Il progetto può essere inoltre parte integrante del Piano Triennale dell’Offerta Formativa (PTOF) dell’istituto, contribuendo a evidenziarne la partecipazione alle politiche europee di cooperazione.

Secondo i dati del primo semestre 2016 si registra un incremento costante dei docenti italiani presenti sulla piattaforma, che con 7.218 nuove registrazioni arrivano a un totale 39.923 (oltre il 10% degli oltre 390mila iscritti in tutta Europa). In media sono 3 gli insegnanti iscritti alla piattaforma in ciascun istituto.

In crescita anche il numero di nuovi progetti attivati: da gennaio 780 in più per un totale di 11.058 progetti dal 2005.
Il numero degli istituti scolastici è cresciuto di pari passo, con 1.277 nuove scuole coinvolte nei primi 6 mesi dell’anno, che sommati alle scuole già registrate raggiungono la quota di 12.342 istituti eTwinning. In questo modo la percentuale di penetrazione sul territorio italiano passa dal 23,2% al 28,8% (percentuale di scuole iscritte sul totale delle scuole presenti in Italia). In un caso su tre le Lingue Straniere sono la materia più scelta da insegnanti e alunni, una tendenza relativamente naturale nelle attività di gemellaggio fra Paesi diversi.

Per saperne di più, per iscriversi al portale e curiosare tra le buone pratiche, questo è il sito  http://etwinning.indire.it/

Il giorno 8 giugno presso l’Auditorium della scuola “Rodari” gli studenti che hanno partecipato al Progetto Erasmus plus, alla presenza del sindaco Sandro Fallani e dell’assessore alla pubblica istruzione Dye Ndiaye, presenteranno agli alunni delle classi seconde il percorso da loro svolto in questo anno scolastico.
Le insegnanti coinvolte questo anno nella mobilità sono state le Prof.sse Nicolina Cesare, Alessandra Cappelli, Renata Loro  e  Antonella Montecchi  sotto la dirigenza della Prof.ssa Laura Innocenti.

Il progetto F.L.Y. (acronimo di Future Lies In You) è stato ideato dal Gymnazium 11 della città di Lublino in Polonia e si colloca nell’ambito dell’azione KA1 – partenariati tra scuole – del progetto Erasmus plus finanziato dall’Unione Europea.
L’Istituto Comprensivo “Rossella Casini” con la scuola secondaria di primo grado “Rodari” è uno dei partner insieme ad altre 6 scuole di altri 5 paesi europei: Romania, Germania, Turchia, Finlandia e Polonia a cui si aggiunge il liceo scientifico “Galilei” di Palermo, seconda scuola italiana partecipante.
Il progetto F.L.Y. ha una durata triennale e prevede tre incontri per ogni anno scolastico: il primo è riservato ai docenti referenti e si svolge in tre giorni, durante i quali gli insegnanti discutono i dettagli del progetto, quali l’organizzazione delle mobilità degli studenti, i criteri di selezione degli stessi e i metodi di valutazione del progetto. Il secondo e il terzo incontro vedono la partecipazione attiva degli studenti alle attività previste nella scuola ospitante.

Questo anno la prima mobilità si è svolta presso il liceo scientifico “Galilei” di Palermo e la seconda nella scuola di Liperi in Finlandia. Il titolo originale del progetto è “Early support of students potentially unemployed after completing school education” (Sostegno precoce a studenti potenzialmente disoccupati dopo aver completato il percorso educativo obbligatorio).
Esso si propone di offrire un valido supporto a quegli studenti considerati a rischio disoccupazione o abbandono scolastico a causa di scelte di studio sbagliate o anche per mancanza di una adeguata preparazione o motivazione, nonché di un valido supporto da parte delle famiglie.

Il progetto offre dunque a questi studenti, selezionati all’inizio di ogni anno scolastico, l’occasione unica di venire a conoscenza delle varie possibilità educative offerte dal contatto con realtà locali, regionali ed europee presenti nel mercato del lavoro, ma anche di incontrare persone che hanno avuto successo grazie alla loro intraprendenza, alla flessibilità e alla disponibilità a spostarsi.
Durante questo primo anno di attività i nostri ragazzi hanno visitato alcuni laboratori artigianali di falegnameria e pelletteria, oltre che un oleificio e un salumificio, toccando così con mano in questi settori specifici dell’economia toscana, quelle che sono le competenze e i requisiti necessari per intraprendere una carriera lavorativa, che spesso altrimenti restano per loro concetti astratti difficili da comprendere.
Grazie a questo essi potranno perciò analizzare la propria personalità, i propri punti di forza e le proprie difficoltà e quindi di scegliere un percorso educativo a loro più congeniale.
In particolare viene data loro la possibilità di migliorare non solo le proprie competenze linguistiche, poiché il progetto si basa sull’uso della lingua inglese come mezzo di comunicazione tra gli studenti, ma anche attitudinali, attraverso il confronto con studenti di altri paesi e il contatto con ambienti e modi di vita diversi. Il prossimo anno scolastico inizierà con l’incontro di progettazione  a Scandicci che si sta quindi preparando ad ospitare i docenti delle scuole partner. A novembre, dopo aver selezionato il gruppo di studenti partecipanti, organizzeremo il loro viaggio in Romania per partecipare alle attività organizzate dal Liceul Teoretic Pancota di Pancota.

In onore del 30ennale della morte di Altiero Spinelli (23 maggio 1986) lunedì 23 maggio 2016, dalle 12 alle 14, presso l’Auditorium della Scuola di secondo grado A. Spinelli di Scandicci, si terrà per i ragazzi la proiezione del film di Alberto Negrin “Un mondo nuovo – Altiero Spinelli”.

Il film tratta del periodo nazifascista nel 1941 a Ventotene, piccola isola del Mediterraneo, in cui Altiero Spinelli, Ernesto Rossi, Eugenio Colorni, Ursula Hirshmann e Ada Rossi, lì confinati dal regime fascista, elaborano il Manifesto di Ventotene: pietra miliare per la costruzione di un’Europa libera, in pace e democratica, unita in uno stato federale.

Come si legge nel comunicato ufficiale del Movimento Federalista Europeo: “Solo post-mortem, Spinelli è stato accettato nel Pantheon dei “padri dell’Europa” accanto a Jean Monnet e Robert Schuman che furono – l’uno ispiratore, l’altro esecutore – alle origini della Comunità europea ma anche a tre leader nazionali della “piccola Europa”: Adenauer, De Gasperi e Spaak, in un’astratta coalizione che unisce ai cattolici Schuman, De Gasperi e Adenauer il socialista Spaak, il laico Monnet e l’ex-comunista Spinelli.

Spinelli ha arricchito il contesto di riflessioni dedicate principalmente al futuro della Francia in Europa, arrivando alla conclusione che la democrazia avrebbe prevalso sui totalitarismi ma che la solidità della pace sul continente sarebbe stata indissolubilmente legata alla costruzione di un’Europa federata.

Mentre evapora il consenso delle opinioni pubbliche verso il progetto di unificazione del continente e crescono movimenti che descrivono il sogno federalista come un incubo da cui bisognerebbe fuggire, vale la pena di ricordare oggi quello che allora appariva un’utopia ed oggi è una necessità.”

Nella foto i ragazzi della Scuola Spinelli in occasione dell’intitolazione della Scuola che intervistano Pier Virgilio Dastoli, Presidente del Consiglio Italiano del Movimento Europeo, già assistente di Altiero Spinelli al Parlamento Europeo.

Per saperne di più sul programma ufficiale degli eventi clicca qui

 

Il primo anno di scuola primaria è sempre denso di emozioni, cambiamenti, scoperte.
Sia i bambini e le bambine che le loro famiglie entrano in una nuova scuola, in una nuova modalità di rapportarsi a quella scuola e ciò crea da una parte forti emozioni legate ai cambiamenti e alle novità, dall’altra un ambiente che ha bisogno di prendere una sua forma, caratterizzata da tanti tipi di relazioni.

Integrare significa “completare qualcosa aggiungendo elementi mancanti”. Proprio partendo da questo valore abbiamo pensato ai percorsi per la costruzione di un nuovo gruppo-classe: un luogo esterno, ma anche interiore, dove ognuna delle persone può diventare una parte mancante dell’altra e in questo modo creare un insieme del tutto nuovo e più completo. Di questo insieme fanno parte in primis gli alunni, il loro universo familiare, le insegnanti.

Nella classe 1A della scuola primaria E. Toti (I.C. Rossella Casini) abbiamo lavorato durante l’anno sia a livello di discipline, sia con progetti trasversali, partendo dal macro-obiettivo dell’integrazione del gruppo-classe e scuola-famiglia. Obiettivi che sono sempre stati considerati dalle teorie pedagogiche come fondanti per una didattica inclusiva e motivante.
In uno dei tanti percorsi abbiamo affrontato il tema delle famiglie e della loro diversità.
Con la scusa di partecipare al concorso “Un disegno per Scandicci” che aveva per tema “La famiglia è appartenersi” (è stato vinto dalla classe anche un premio), siamo partiti dalla lettura del bellissimo libro “Piccolo uovo”, Ed. Stampatello, per affrontare la discussione su come ogni famiglia sia diversa ma pur sempre una famiglia, perché la sentiamo come propria affettivamente. Ovviamente, discutendo tra loro, i bambini sono arrivati a parlare delle rispettive famiglie con tutte le loro differenze: chi della famiglia adottiva, chi dell’arrivo in Italia solo con la mamma, chi dei genitori separati, chi di una famiglia allargata, chi dei tanti animali da non sapere come fare a elencarli tutti. Da questo confronto profondo e altamente conoscitivo abbiamo pensato di far disegnare ad ognuno di loro esattamente come era fatta la propria realtà familiare.
Ne è venuto fuori questo bel collage, ricco di colori e di tante differenze, che i bambini hanno vissuto come grande valore aggiunto nella spontanea accoglienza.

Insegnanti  Mila Baldi – Silvia Faraoni – Valentina Troilo – Elisa Corradi

L’ Associazione Colombia Es Onlus, da anni attiva nella cooperazione internazionale con l’America Latina, accoglie in questi giorni la delegazione dell‘Associazione paraguayana Callescuela con cui è impegnata nel progetto di cooperazione internazionale TEKOHA, Proyecto de emprendimiento solidario, volto a migliorare la qualità della vita di 15 adolescenti e 15 madri capo-famiglia appartenenti alla Comunidad Comuneros attraverso la formazione di una micro-impresa sociale per la produzione di dolci artigianali e marmellate.

Callescuela (Asunción e Ciudad del Este) è un’associazione paraguayana nata nel 1983 con l’obiettivo di lavorare per un’opportunità ai bambini di strada.
Nel corso degli anni ha ampliato la sua mission destinando i suoi sforzi per combattere lo sfruttamento del lavoro, realizzando progetti di educazione e formazione direttamente nei luoghi dove i bambini vivono e lavorano. Érica Beatriz Ramírez Ramírez, Delegata di 14 anni di Callescuela, e Norma Duarte Benita Centurion, Educatrice e coordinatrice di Callescuela, saranno in Italia fino ai primi di maggio.

L’Associazione Colombia Es, con il patrocinio dei Comuni di Scandicci e Scarperia e San Piero, grazie al supporto del Cesvot ed alla collaborazione di parrocchie, scuole, istituzioni del territorio fiorentino, e alcune associazioni tra cui Circolo Insieme San Piero a Sieve e Gingerzone Scandicci, realizzerà diversi incontri per far conoscere il progetto, occasioni in cui la delegazione avrà modo di confrontarsi con gli interessati sulla storia della propria organizzazione, sulle attività che realizza a favore di centinaia di bambini, adolescenti e giovani lavoratori e/o di strada del Paraguay.

Il programma provvisorio in territorio fiorentino:

4 maggio – Gingerzone a Scandicci dalle 18 alle 20 – Incontro con le istituzioni e la cittadinanza.
5 maggio – Parrocchia Corpus Domini a Firenze, dalle 17 alle 19 – incontro con ragazzi, catechisti e genitori.
6 maggio – Scuola Media Spinelli a Scandicci dalle 12 alle 14 – incontro con gli studenti e i professori.
6 maggio – Circolo Insieme a San Piero a Sieve (FI) dalle 18 alle 22 – incontro con istituzioni e cittadinanza.
7 maggio – Scuola Media Rodari a Scandicci dalle 10 alle 12 – incontro con gli studenti e i professori.

Per informazioni:

NATs per… — Onlus
Via Fossaggera, 4/d — 31100 Treviso
Tel/Fax: 0422 263295
Cell: +39 334 5634614
e-mail: info @ natsper.org
sito: www.natsper.org

COLOMBIA ES – ONLUS
Via Roma, 166
50018 Scandicci (FI) – Italy
Cel. +39 335 6850211

I cittadini stranieri a Scandicci all’ultima rilevazione del 2015 sono il 9,8% della popolazione, mentre nel 2014 erano il 9,9%. In numero assoluto le persone con nazionalità estera residenti nel territorio comunale aumentano di 17 unità, dai 4981 di due anni fa ai 4998 dello scorso anno (3529 non comunitari e 1469 comunitari), ma nel 2015 Scandicci ha registrato un importante aumento della popolazione con un incremento dei cittadini italiani relativamente maggiore.
Il dato della diminuzione seppur minima della percentuale è dovuto anche al numero di riconoscimenti della Cittadinanza italiana, con le naturalizzazioni che sono più che raddoppiate negli ultimi 12 mesi: nel 2015 sono state 155, nel 2014 furono 74 (104 nel 2013 e 53 nel 2012). I dati sono contenuti nel Rapporto annuale per il 2015 dell’Ufficio Immigrati del Comune di Scandicci – gestito dall’Arci – redatto dal Responsabile Roberto Menichetti. Tra le nazionalità presenti (102 in tutto a Scandicci) solo quella cinese mantiene un incremento costante (564 nel 2015, 519 nel 2014), mentre tutte le altre sono stabili o in leggera diminuzione, soprattutto a causa del già citato aumento delle Cittadinanze italiane.

“Scandicci è una città aperta e accogliente” dice il Sindaco Sandro Fallani, “nel momento in cui si registra un assestamento dei flussi migratori, con i cittadini italiani che aumentano più di quelli stranieri, i dati più interessanti sono quelli che riguardano l’integrazione, soprattutto per le seconde generazioni, con il conseguente aumento di studenti nelle scuole cittadine: i giovani stranieri iscritti nelle nostre scuole superiori nel 2015 sono stati 235, 49 in più rispetto all’anno prima, con un aumento parallelo in tutti gli ordini di istruzione; lo scorso anno alunni e studenti stranieri nelle scuole di Scandicci sono stati complessivamente 801, due anni fa furono 743. Chi viene qui da altre parti del mondo quasi sempre ha come riferimento i nostri modi di vivere, così come i nostri diritti e i nostri doveri: si spiega così il continuo aumento di richieste di cittadinanza – 204 lo scorso anno – e di concessioni. Per ogni naturalizzazione in Comune organizziamo una cerimonia, perché è un momento importantissimo per la persona che diventa cittadina italiana, ma anche per tutta la nostra comunità che accoglie e che cresce”.

“Il rapporto annuale dell’Ufficio Immigrati è uno strumento fondamentale per comprendere e gestire le dinamiche, i flussi migratori e tutto quello che riguarda l’integrazione a Scandicci – dice l’assessore alle Politiche sociali Elena Capitani – è un patrimonio di conoscenza che viene condiviso con la città, per questo motivo anche quest’anno organizzeremo un incontro pubblico aperto ai rappresentanti delle istituzioni e al mondo associativo cittadino”. La presentazione si tiene Martedì 1 Marzo alle ore 12 alla Fabbrica dei saperi, in p.za Matteotti, 31.

La nazionalità straniera con più presenza a Scandicci resta quella romena con 1.181 cittadini, seguita da quelle albanese (728), cinese (564), peruviana (346), marocchina (258), kosovara (201), ucraina (142), dello Sri lanka (120), filippina (114), polacca (95) ed indiana (72).

Nel totale dei residenti stranieri maggiorenni prevale come sempre la componente femminile, il 56% (2245 cittadine contro 1733 cittadini stranieri maschi).

Per quanto riguarda le fasce d’età, tra i cittadini non comunitari il 22% hanno meno di 18 anni (il 17% tra i comunitari), il 46% tra i 18 e i 40 (il 53% tra i cittadini Ue), il 26% tra i 41 e i 60 (34% i comunitari), il 6% oltre i 60 (così come tra i cittadini Ue). La popolazione non europea è più giovane di quella europea, anche se pian piano, in conseguenza ad una maggiore stabilità, c’è una tendenza all’innalzamento dell’età; i minorenni rappresentano comunque una percentuale alta, soprattutto tra i cittadini non europei.

Viene confermato anche l’alto numero di minorenni stranieri nati in Italia da genitori stranieri (su 1.020 minorenni stranieri, 720 sono nati in Italia).

Prevale come sempre una distribuzione generalmente eterogenea dei cittadini stranieri nei quartieri, anche se si comincia ad evidenziare una concentrazione maggiore nelle zone di Casellina e della Piana di Settimo: a Casellina i cittadini stranieri sono 1335, 538 a San Giusto Le Bagnese, 946 nella Piana di Settimo, 1198 a Scandicci Centro e Ponte a Greve, 720 a Vingone e Giogoli e 261 in zona collinare.

Studenti e alunni stranieri nelle scuole

Nell’anno scolastico 2015/2016 gli alunni e gli studenti stranieri sono il 12,6%, ovvero 801 su 6357 iscritti totali (57 nazionalità presenti, due in più dell’anno passato), con un aumento rispetto all’anno precedente quando si registrava l’11,45% degli alunni stranieri. Nello specifico la presenza nei nidi di bambini stranieri è dell’11,5%, ovvero 36 bambini su un totale di 313 iscritti, mentre nelle scuole d’infanzia del 13,4%, con 154 iscritti stranieri su un totale di 1145. Alle scuole primarie gli alunni stranieri sono leggermente diminuiti, da 229 a 220, con un aumento al 71% dei bambini stranieri nati in Italia. Nelle scuole secondarie di primo grado, 156 studenti stranieri su 1400 iscritti, pari all’11,10%. “Unica categoria nella quale si registra un aumento sensibile è la scuola secondaria di secondo grado”, si legge nel Rapporto, con 235 studenti stranieri su 1634 iscritti, pari al 14%.

Nelle scuole d’infanzia la percentuale di iscritti stranieri nati in Italia è del 93%, nelle primarie del 71%, nelle secondarie di primo grado del 48% e all’istituto Russell Newton del 30%. (M.G.)

Scarica il Report 2015