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Una settimana per illustrare e rivivere i legami culturali e gastronomici tra Italia e Francia, nell’ambito dell’iniziativa internazionale “Goût de France” promossa dal Ministero Francese degli Affari Esteri.

Al Cinema Cabiria (piazza Piave, 2) Lunedì 16 marzo 2015 ore 17.30, proiezione del film Les saveurs du Palais (La cuoca del presidente), di Christian Vincent (2012). Sottotitoli in italiano, ingresso gratuito. Saluti del Sindaco Sandro Fallani e del Console Francese Isabelle Mallez. Martedì 17 marzo 2015 Giornata dedicata alle scuole. Nelle mense scolastiche dell’Istituto Altiero Spinelli sarà servito il menu francese (potage, omelette, ratatouille et mousse au chocolat). Al Cinema Cabiria ore 18 – Proiezione del film Le Chat du Rabbin, di Joann Sfar (2011), sottotitoli in italiano, ingresso riservato alle scuole. Mercoledì 18 marzo 2015, al Cinema Cabiria ore 18, proiezione del film Tristesse Club, di Vincent Mariette (2014) sottotitoli in italiano.

Dal 19 al 22 marzo avrà luogo il consueto Mercatino regionale francese, con giornate dedicate all’enogastronomia, ai profumi e cosmetici francesi. Sabato 21 marzo 2015, in occasione della Giornata mondiale per l’eliminazione delle discriminazioni razziali all’Istituto Statale di Istruzione Superiore Russell Newton (Via Fabrizio De André 6) ore 9.30 vi sarà la proiezione del film La classe (Entre les murs), regia di Laurent Cantet, 2008. Segue dibattito con Diye Ndiaye Assessore alla pubblica istruzione e cooperazione del Comune di Scandicci, Roberto Menichetti responsabile Ufficio immigrati, Fiamma Negri attrice e autrice (Ingresso libero). Alla Fabbrica dei Saperi (Piazza Matteotti, 31) sempre Sabato 21 Marzo ore 18 avrà luogo l’incontro La gastronomia fiorentina alla corte di Francia. Ne parliamo con il Prof. Denis Saillard (Università di Versailles-Saint-Quentin) e Fabio Picchi (chef del ristorante Cibreo), modera Giuseppe Matulli (Assessore alla Cultura del Comune di Scandicci).  Scarica il  Programma completo Settimana Francese

L’iniziativa è organizzata dall’Assessorato alla Pubblica Istruzione e Cooperazione Internazionale del Comune di Scandicci in collaborazione con  Cinema Cabiria, Bistrot del Mondo – Osteria da Bobo all’Acciaiolo, Istituto Statale di Istruzione Superiore Tecnica e Liceale “B.Russell-I.Newton”, Istituti Comprensivi di Scandicci, Istituto d’Istruzione Superiore Sassetti Peruzzi, Filarmonica V.Bellini, Associazione culturale 113° Reggimento di Fanteria di Linea, Fondazione Mita.

Info: Comune di Scandicci
Assessorato alla Pubblica Istruzione
0557591351/593 – s.marini@comune.scandicci.fi.it

www.comune.scandicci.fi.it

L’Associazione culturale La Cometa, in collaborazione con la Libreria La Cometa e con il Patrocinio del Comune di Scandicci, indice il secondo Concorso di poesia “La Cometa”. Il tema scelto per i componimenti è “L’Accoglienza” ma saranno ammesse anche opere a tema libero.
Il concorso, la cui partecipazione è completamente gratuita, persegue l’obiettivo di valorizzare opere di Autori, esordienti e non, e di contribuire alla qualificazione ed al rafforzamento della cultura per mezzo della diffusione e della promozione delle opere degli Autori partecipanti.

Il Concorso è aperto alla partecipazione di concorrenti italiani e stranieri di età compresa tra gli 11 e i 14 anni (l’età della scuola secondaria di primo grado). Le opere dovranno essere inedite, in lingua italiana, e non è possibile concorrere con opere che, alla data dell’iscrizione al presente concorso, siano già state premiate in altre competizioni, premi o concorsi.
Le liriche dovranno essere contenute in una cartella dattiloscritta (30 righe da 60 battute e quindi massino 1800 caratteri ).
E’ ammesso ogni genere di poesia, ma non si terrà conto delle opere che contengano offese a chicchessia, allusioni offensive della razza, brani pornografici, che descrivano situazioni di pedofilia, che siano di offesa nei riguardi di qualunque fede religiosa o in contrasto con lo statuto dell’Associazione La Cometa, consultabile sul sito www.cometalibri.it

La lirica dovrà essere inviata sia in copia dattiloscritta che su supporto informatico in file .doc (non si accettano lavori in formato pdf) allegando la scheda di iscrizione, firmata da un genitore (o da chi possiede la patria potestà), per l’esplicita accettazione del regolamento (obbligatoria, pena l’esclusione dal concorso). L’iscrizione è gratuita. I lavori dovranno essere consegnati o spediti a

Libreria La Cometa
Via Turri 70C – 50018
Scandicci (FI)

Possono essere anticipati via mail all’indirizzo di posta elettronica  cometa@cometalibri.it
(in questo caso la scheda di iscrizione dovrà essere firmata prima della scansione del documento).
E’ necessario indicare nome e cognome dell’autore e le generalità del genitore (o di chi ne fa le veci) che firma la domanda.

Scarica qui il  Bando di Concorso e la Scheda d’iscrizione
Bando di Concorso Poesia La Cometa

Nel Novembre 2013 al Castello dell’Acciaiolo a Scandicci si è tenuta la terza edizione del Festival dei Saperi organizzata da EdaForum in collaborazione col Comune di Scandicci e la Regione Toscana e con il sostegno delle Università degli Studi di Firenze, Pisa e Siena, la Conferenza delle Regioni e l’Anci Nazionale. La mattinata di lavoro, a partire dalla presentazione degli atti del Festival dei Saperi, intende avviare un laboratorio con i soggetti del territorio su come è possibile strutturare una learning city.

Venerdì 27 Febbraio 2015 ore 10/13
Fabbrica dei Saperi – Piazza Matteotti, 31 – Scandicci (FI)

Programma
Apertura con il video di presentazione della Libera Università di Scandicci

Saluti
Sandro Fallani, Sindaco di Scandicci
Presentazione del volume a cura di Paolo Sciclone, Presidente di EdaForum
La learning city, Roberta Piazza, Professore di Pedagogia generale Università di Catania

Spazio aperto di discussione.
Sono stati invitati: Silvia Viviani (Istituto Nazionale Urbanistica), Giuseppe Matulli (Scandicci Cultura), Diye Ndiaye (Assessore Pubblica Istruzione, Servizi Educativi e Formazione), Roberto Curtolo (Istituto Superiore “B. Russell-I. Newton”), Sandro Piazzesi (Centro per l’Istruzione agli Adulti Scandicci – Le Signe), Franca Gambassi (Associazione Arco), Gabriele Batacchi (Auser Scandicci),  Linda Loppa (Polimoda), Massimiliano Guerrini (ITS Fondazione M.I.T.A.), Karl Heinz Hofer (Alta Scuola Pelletteria), Rosa De Pasquale, (M.I.U.R, Ufficio Scolastico Regionale).

Conclusioni
Emmanuele Bobbio, Assessore Scuola, Formazione, Ricerca e Università della Regione Toscana.

Info:  Tel. 055.7591593
E-Mail:  educard@scandiccicultura.it

In occasione del Giorno della memoria 2015 Istituto Francese di Firenze in collaborazione con Fondazione Sistema Toscana, Università di Firenze / Dipartimento SAGAS propongono
Martedì 27 gennaio 2015 ore 10 (per le scuole) e ore 20
Parce que j’étais peintre. L’art rescapé des camps nazis“.
Un film de Christophe Cognet, Avec les artistes Yehuda Bacon, José Fosty, Walter Spitzer, Samuel Willenberg et Krystyna Zaorska (Francia/Germania, 2014) Documentario.
Introduce Federico Pierotti, Università di Firenze.
Interventi: Christophe Cognet, regista; Cyril Neyrat, Haute École d’Art et des Design, Genève
Dove: Cinema Alfieri. Gratuito. VO sottotitoli IT –
Prenotazione obbligatoria: Tel 055.2718820 – firenze@institutfrancais.it

Un’indagine senza precedenti sulle opere d’arte create segretamente nei campi di sterminio nazisti. Dialogando con i pochi artisti sopravvissuti e con i loro curatori si evocano le emozioni e l’emarginazione, le firme, lo stile o l’anonimato, così come la rappresentazione dell’orrore e dello sterminio. Il film, però, è forse soprattutto una lunga carrellata su disegni consunti e dipinti custoditi nelle collezioni in Francia, Germania, Israele, Polonia, Repubblica Ceca, Belgio e Svizzera. Note di regia «Quasi non oso dichiararlo, ma per un pittore, quella bellezza era incredibile. Era assolutamente necessario riprodurla, rappresentarla e mostrarla, in modo da preservarla per il futuro» ha dichiarato Zoran Mušič, un sopravvissuto di Dachau.
Il film viaggia tra i frammenti d’immagini clandestine e di ciò che resta dei campi, offrendo una vigile ricerca fra volti, corpi e paesaggi per esplorare il concetto stesso di opera d’arte e confrontarsi a testa alta con l’idea di bellezza. La posta in gioco è sconvolgente, ma forse in questo modo possiamo immaginare meglio ciò che i campi sono stati davvero e provare il necessario rispetto per un artista, a prescindere da quanto piccolo o fragile sia il gesto del suo tratto.

L’Istitut Français di Firenze organizza numerose attività lungo tutto l’anno, rivolte alle scuole primarie, secondarie e università, sia italiane che straniere. In particolare segnaliamo: “Les classes découverte”, una serie di attività didattiche di scoperta del patrimonio storico-artistico e letterario della città in lingua francese, tramite percorsi dinamici e interattivi, articolati in visite e laboratori, e animati da operatori madrelingua specializzati. Per informazioni dettagliate su percorsi e tariffe e per richiedere la brochure:
Tel 055.2718817 classesdecouverte-firenze@institutfrancais.it

Dal 26 al 31 gennaio 2015. Settimana della lingua francese.
Test di livello gratuiti (su prenotazione). Presentazione di tutti i corsi. Tessera gratuita per chi si iscrive ad un corso.
Da febbraio: inizio della nuova sessione (Dal livello base A1 al livello superiore C2)
Obiettivi: apprendimento e perfezionamento della lingua, mirati alle quattro abilità linguistiche (comprensione orale, comprensione scritta, espressione orale e espressione scritta). Moduli di 42 ore, 3 ore alla settimana.
I livelli si riferiscono al Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue.

Per maggiori informazioni su giorni e orari e/o per prenotare un test di livello gratuito .
Institut français Firenze, Palazzo Lenzi, piazza Ognissanti 2
Tel. 055.2718823  corsi-firenze@institutfrancais.it
institutfrancais-firenze.com

Anche quest’anno la Regione Toscana promuove il progetto “Il treno della memoria” che a gennaio, in occasione del giorno della memoria della Shoah, porterà circa 500 studenti in viaggio-studio al campo di concentramento nazista di Auschwitz.

Il progetto, giunto alla sua nona edizione, si propone di diffondere nei giovani la conoscenza dello sterminio nazifascista e delle leggi razziali e di alimentare una cultura dei diritti umani basata sull’integrazione e sulla inclusione delle diversità in opposizione a qualsiasi forma di discriminazione.

Il progetto “Il treno della memoria” ha affrontato la sua fase preparativa, nel periodo estivo con il percorso di formazione rivolto agli insegnanti che nel corso dei primi mesi dell’anno scolastico in corso hanno avuto il ruolo di preparare gli studenti al viaggio.

In collaborazione con le Amministrazioni Provinciali, il Circondario Empolese-Valdelsa, il Comune di Firenze, l’azienda DSU Toscana, la Fondazione Museo della Deportazione e Resistenza di Figline di Prato, il progetto coinvolgerà 500 studenti e 75 insegnanti in rappresentanza degli istituti di istruzione secondaria superiore della regione, e 50 studenti universitari. Insieme a loro parteciperanno testimoni sopravvissuti ai campi di sterminio, rappresentanti delle comunità ebraiche e delle associazioni degli ex-deportati (politici, militari, omosessuali, Rom).

Con “Il treno della memoria” si fornirà a molti giovani toscani una preziosa occasione di formazione e di approfondimento sul tema della trasmissione della memoria attraverso le generazioni nei suoi aspetti storici, psicologici e filosofici, riflettendo su cruciali questioni come la costruzione del pregiudizio, le nuove discriminazioni e il potere del conformismo.

Per maggiori informazioni potete consultare il sito della Regione Toscana

Fonte: Edumusei.it

La Settimana dell’Intercultura giunta al suo terzo anno coinvolge tutti gli alunni dell’Istituto Comprensivo Altiero Spinelli e vuole rappresentare un momento di reale incontro tra le diverse culture attraverso una didattica interdisciplinare capace di animarsi di tradizioni culturali, storiche e artistiche appartenenti a uomini e donne di terre lontane dalla nostra. È un evento didattico che è stato dedicato, anno dopo anno, a una differente parte del mondo (America Latina 2012-2013, Africa 2013-2014, Europa 2014-2015 anno in corso) di cui intendiamo approfondire la conoscenza.

L’evento  coinvolge tutto il Comprensivo (dalla Scuola dell’Infanzia fino alla Secondaria di Primo Grado) e si articola in momenti di didattica interculturale comuni (anche trasversalmente agli ordini di scuola) e momenti vissuti all’interno del gruppo-classe o di classi parallele.
Sono previsti durante la Settimana dell’Intercultura incontri comuni (per classi) in Auditorium con esperti e testimoni esterni, collegamenti skype con scuole o realtà presenti nel continente oggetto di studio, e percorsi conoscitivi di apprendimento esperienziale delle sue specifiche tradizioni culturali, storiche ed artistiche. Un’occasione per conoscere, approfondire e sperimentare a scuola, in modo alternativo e creativo, il mondo che abitiamo. L’obiettivo è quello di arricchire le menti dei nostri studenti,  cittadini di domani, creando le premesse per un accoglimento delle diversità che ponga le basi di una società più evoluta e più giusta.

Per l’anno scolastico 2014/2015 l’Istituto “Altiero Spinelli” dedicherà molti dei propri progetti alla tematica Europea.
La riflessione che il nostro Istituto ha avviato sul tema dell’Europa nasce dall’intitolazione dell’intero Istituto alla figura di Altiero Spinelli (noto europeista), si sviluppa e amplia lungo l’intero anno scolastico attraverso un percorso di studio ed approfondimento del continente Europa e si conclude per le terze con la visita al Parlamento Europeo a Strasburgo e al campo di concentramento di Natzweiler.
Parte centrale di questo percorso di studio ed approfondimento del continente Europa è la Settimana dell’Intercultura: “In Europa. Verso un nuovo noi”, che dal 15 al 19 dicembre prenderà vita con un unico taglio culturale ma in forme e modi diversi in tutti gli ordini di scuola del nostro Istituto: dall’infanzia, alla primaria, alla secondaria.

La Settimana dell’Intercultura che quest’anno è dedicata all’Europa raccoglie una sfida: indagare non solo la crisi della civiltà e della cultura europea, ma di riflettere su cosa siamo oggi e che cosa saremo in un prossimo futuro. Nella difficoltà del presente, che si caratterizza come crisi sociale, culturale, antropologica ed anche umana c’è già in nuce il nostro nuovo “noi”, la nostra identità di futuri cittadini dell’Europa; e attraverso gli incontri, i seminari, i momenti di riflessione in aula, che organizzeremo nella nostra scuola, vorremo che questa nuova identità, che a fatica nel caotico divenire storico della nostra attualità si va delineando, venisse fuori e diventasse per noi il paradigma attraverso cui dare vita a una nuova idea di uomo.

Nelle diverse classi durante l’anno sono accolti i genitori che partecipano attivamente a questo viaggio “In Europa. verso un nuovo noi”. Insieme ai bambini canteranno canti tradizionali, leggeranno loro fiabe, racconti e poesie nelle diverse lingue europee. Il viaggio culturale, esperienziale e relazionale dei bambini alla scoperta della vita e del mondo ha come obiettivo la conoscenza dell’altro diverso da noi, per cultura, lingua, colore della pelle, religione, cibi, giochi preferiti, ma uguale nella dignità universalmente riconosciuta: uguaglianza, sicurezza, vita, libertà personale e culturale.

Scarica il Programma Settimana Intercultura “In Europa! verso un nuovo noi” con tutte le attività scuola per scuola.

Maggiori informazioni
Istituto Comprensivo Altiero Spinelli
Centralino 055.2591076 oppure 055.2591109

Martedì 18 Novembre ore 21.00 presso la Sala del Consiglio Comunale “O.Barbieri” (Piazza della Resistenza) ha avuto luogo la cerimonia di intitolazione dell’Istituto Comprensivo II ad Altiero Spinelli. L’incontro aperto alla cittadinanza ha avuto l’obiettivo di approfondire la conoscenza della figura del grande padre fondatore dell’Europa. A molti è conosciuto per essere l’autore, insieme a Ernesto Rossi ed Eugenio Colorni, del famoso Manifesto di Ventotene, considerato il primo documento ufficiale che prefigura la necessità dell’istituzione di un’Unione europea di tipo federalista, con una moneta unica, un esercito e una politica estera unica per l’Europa. Per questi motivi il Manifesto è considerato il testo fondante dell’Unione europea. Molto meno conosciute, se non agli studiosi, sono invece le vicende di Altiero Spinelli prigioniero politico, di instancabile antifascista e le sue battaglie per il Progetto di Trattato che istituisce l’Unione europea, che è stato essenziale per aprire la strada alla riforma dei Trattati di Roma e ha ispirato una parte importate delle innovazioni oggi contenute nel Trattato di Lisbona.

La cerimonia di intitolazione, con il patrocinio dell’Assessorato alla Pubblica Istruzione del Comune di Scandicci, prevede la partecipazione speciale della figlia, Barbara Spinelli, lei stessa europarlamentare, e di Pier Virgilio Dastoli, che fu suo assistente e oggi ricopre il ruolo di Presidente del Movimento Europeo (sezione Italiana). Nella sala è stato allestito un percorso espositivo di attività grafico pittoriche degli alunni delle scuole dell’infanzia e primaria, mentre gli studenti della scuola secondaria interverranno cantando l’Inno alla Gioia e l’Inno di Mameli e presentando con propri elaborati la figura di Altiero Spinelli insieme alle principali tappe della storia della costituzione dell’Unione Europea.
Un’ occasione preziosa in cui ci è stata offerta la possibilità di ribaltare i nostri punti di vista: sono stati, infatti, i ragazzi a fare una lezione di storia e di cittadinanza, mentre gli adulti e gli insegnanti sono stati ad ascoltare.

Per l’anno scolastico 2014/2015 l’Istituto “Altiero Spinelli” dedicherà molti progetti alla tematica Europea: il progetto lingue, il progetto intercultura ed il progetto memoria, che di seguito illustriamo.
– Festa delle Lingue. A Settembre, la Giornata Europea delle lingue è l’evento che apre all’incontro dell’istituto con la realtà europea, attraverso il lavoro strutturato per tutto l’anno che crea nuove opportunità per il potenziamento delle lingue straniere attraverso certificati riconosciuti a livello europeo.
– Fiera di Scandicci. Ottobre. All’interno del più grande evento cittadino la scuola primaria alla secondaria presenteranno l’Europa attraverso attività creative didattiche e artistiche attorno al tema dell’incontro tra Africa ed Europa.
– Settimana dell’intercultura.
A Dicembre un’intera settimana mirata all’approfondimento e alla conoscenza in modo esperienziale, alternativo e interattivo del continente Europa ( collegamenti skype, lezioni aperte, conferenze e testimonianze da parte di esperti esterni). Momento culmine sarà l’Open Day, in cui gli studenti dell’istituto saranno protagonisti in veste di guide turistiche della propria scuola in lingua straniera.
– Giorno della Memoria.
Mercoledì 28 gennaio, rappresentazione al Teatro Studio dello spettacolo “Eravamo bambini ad Auschwitz” a cura delle classi terze.
– Visita al Parlamento Europeo a Strasburgo e al campo di concentramento di Natzweiler per le classi terze. (Febbraio – in attesa di conferma).

Altiero_Spinelli

Chi era Altiero Spinelli?
Ecco una breve biografia estratta dalla presentazione del comitato nazionale nel 2007 in occasione delle celebrazioni del centenario dalla sua nascita.

Altiero Spinelli nasce a Roma nel 1907. Dopo i primi anni passati con la famiglia in Sud America, dove il padre, laico e socialista, era vice console, nell’estate del 1912 rientra a Roma, e qui frequenta le elementari, il ginnasio e il liceo classico. Già negli ultimi anni di scuola comincia a interessarsi alla politica, influenzato dal padre e dalle letture di testi socialisti. Nel 1924 si iscrive alla facoltà di giurisprudenza dell’Università di Roma e, contemporaneamente, al gruppo universitario comunista. Da questo momento partecipa attivamente all’attività antifascista clandestina del partito. (…)

Arrestato nel 1927 a Milano, viene condannato a sedici anni e otto mesi dal tribunale speciale per cospirazione contro i poteri dello stato. Avendo beneficiato di alcune amnistie parziali, sconta dieci anni di carcere (nei penitenziari di Roma, Lucca, Viterbo e Civitavecchia), ma, al momento di essere rilasciato, viene inviato per sei anni al confino, prima a Ponza (dal 1937 al 1939) e poi a Ventotene. Nel frattempo matura il distacco dal Partito comunista, iniziato durante gli anni del carcere, che diviene definitivo negli anni dei sanguinosi processi staliniani contro i dissidenti del regime. A Ventotene, tra l’inverno del 1941 e la primavera del 1942, dopo un’approfondita elaborazione, cui partecipa un gruppetto di confinati – tra i quali Eugenio Colorni – scrive, in collaborazione con Ernesto Rossi, il Manifesto per un’Europa libera ed unita (Manifesto di Ventotene), il documento di base del federalismo europeo. Caduto il fascismo, viene liberato il 19 agosto 1943 e dieci giorni dopo fonda a Milano, insieme a una trentina di reduci dal confino, dal carcere e dall’esilio, il Movimento Federalista Europeo.

Dopo l’8 settembre si rifugia in Svizzera, dove organizza le prime riunioni federaliste sovranazionali a Ginevra, a conclusione delle quali viene approvato un documento che sarà la base di alcuni programmi della Resistenza europea, soprattutto in Francia. Chiamato da Leo Valiani a Milano, alla segreteria politica del Partito d’Azione Alta Italia, partecipa per alcuni mesi alla Resistenza.
Nel marzo dei 1945 organizza, insieme a Ursula Hirschmann vedova di Eugenio Colorni, trucidato dai fascisti pochi giorni prima della liberazione di Roma ‑ il primo congresso federalista internazionale a Parigi, cui partecipano, tra gli altri, Albert Camus, George Orwell, Emmanuel Mounier, Lewis Mumford, André Philip. Terminato il congresso rientra in Italia riprendendo il suo posto nella Resistenza e nel giugno 1945 segue Ferruccio Parri, nominato presidente del Consiglio. Nel febbraio 1946, a seguito delle conclusioni del I Congresso, lascia il Partito d’Azione insieme a La Malfa, Parri, Reale e un gruppo di azionisti con i quali fonda il Movimento per la democrazia repubblicana, che abbandona alla vigilia delle elezioni alla Costituente.

Nel 1948 viene eletto segretario dei Movimento federalista europeo e successivamente membro del Bureau Executif e delegato generale dell’Union Européenne des Fédéralistes (UEF). Per quattordici anni è l’animatore di tutte le più importanti battaglie in favore della federazione europea, in particolare quella della Comunità europea di difesa (CED) e della Comunità politica.

Abbandonate, nel giugno 1962, tutte le cariche federaliste, fra il 1962 e il 1965 fa parte della redazione de «il Mulino» ed è tra i promotori dell’«Associazione di cultura e di politica “il Mulino”», l’istituzione di controllo di tutte le attività promosse dal gruppo bolognese. Dal 1962 al 1966 è Visiting Professor al Centro di Bologna della School for Advanced European Studies dell’Università Johns Hopkins, ove tiene corsi sulla Comunità europea. Nel 1963 crea il Comitato italiano per la democrazia europea (CIDE) e nel 1965 fonda l’Istituto Affari Internazionali (IAI), per promuovere ricerche e studi sul ruolo e le responsabilità dell’Italia nella Comunità europea e di questa nel mondo.
Dal dicembre 1968 al luglio 1969 è consulente per gli affari europei dei ministro degli Esteri Pietro Nenni.

Dal 1970 al 1976 è membro della Commissione esecutiva della Comunità europea, che tenta di trasformare nel vero motore politico del processo di integrazione sovranazionale. Eletto deputato al Parlamento italiano nel giugno 1976, come indipendente nelle liste del PCI, è presidente del gruppo misto alla Camera, e nello stesso anno viene nominato al Parlamento europeo. Nel 1979 gli è riconfermato sia il mandato al Parlamento italiano (dove è membro del gruppo misto), sia quello al Parlamento europeo (eletto per la prima volta a suffragio universale). Qui svolge un ruolo di particolare rilievo, facendosi soprattutto promotore, nel luglio 1980, dell’iniziativa istituzionale – il Club del Coccodrillo – che porta alla formulazione dei progetto di trattato di Unione europea da lui elaborato e approvato a larghissima maggioranza dal Parlamento europeo, il 14 febbraio 1984, con l’appoggio di deputati europei di tutti i gruppi politici e di diversi Paesi. Rieletto nel 1984 al Parlamento europeo – dopo l’affossamento dei progetto di trattato fatto dai Vertici di Milano e di Lussemburgo –, rilancia nella primavera del 1986 una nuova iniziativa costituente, ma qualche giorno dopo, il 23 maggio 1986, muore in una clinica romana.

Edmondo Paolini

Links utili per ulteriori approfondimenti

www.altierospinelli.it

www.movimentoeuropeo.it

http://europeanmovement.eu

http://europa.eu/index_it.htm

http://www.europarl.europa.eu/portal/it

www.politichecomunitarie.it

Info:
Assessorato alla Pubblica Istruzione – Tel. 055.7591593
Istituto Comprensivo “Altiero Spinelli” – Tel. 055.2591076

Gli Organi Collegiali dell’Istituto Comprensivo Scandicci I° hanno deciso di dare un nuovo nome all’ Istituto e di dedicarlo a Rossella Casini, vittima della ‘ndrangheta.

Rossella, nata nel 1956 a Firenze, nel 1977, studentessa universitaria di Psicologia, si innamora di un ragazzo calabrese, di Palmi, Francesco Frisina. Scoprirà dopo poco che la famiglia di lui è coinvolta in una guerra tra famiglie della ‘ndrangheta. Il padre di Francesco viene ucciso nel luglio del 1979 e anche Francesco è ferito a dicembre dello stesso anno. Rossella cerca di convincere Francesco a collaborare con la giustizia, e nel febbraio del 1980 il magistrato Francesco Fleury raccoglie le dichiarazioni di Rossella e quelle del suo fidanzato, che ritratterà in seguito, sotto la pressione della famiglia, la quale considera Rossella una forestiera che porta solo problemi.
Domenica 22 febbraio 1981 Rossella avvisa il padre che sta per prendere il treno che da Palmi la dovrebbe riportare a Firenze. Non arriverà mai. Dopo due anni la madre, Clara, muore di dolore, e nel 1994, il padre Loredano, originario di Scandicci, che non ha mai smesso di cercarla, scopre leggendo un articolo de La Nazione che, secondo un pentito, 13 anni prima Rossella è stata violentata, fatta a pezzi e buttata in mare con l’avallo del fidanzato e della sua famiglia. Il sostituto procuratore Giuseppe Bianco ha partecipato in qualità di pubblico ministero al processo per il sequestro e l’omicidio di Rossella durato dal 1997 al 2006 e che, tra gli imputati, aveva anche i Frisina. Al termine, dopo 9 anni di intoppi procedurali, saranno tutti assolti per “mancato raggiungimento della prova di colpevolezza”.

La storia di Rossella ci ha dato l’occasione di proporre agli studenti e alla cittadinanza una riflessione più ampia sui tortuosi e ancora difficili percorsi contro l’omertà, le mafie e verso la legalità.

Mercoledì 14 maggio alle ore 21,00 presso l’Istituto Russel Newton si parlerà di mafia e del caso di Rossella insieme a Sandro Fallani, Don Andrea Bigalli (Coord. Regionale di Libera), Francesco Fleury (Magistrato), Ettore Squillace Greco (Sost. Procuratore Direzione Distrettuale Antimafia di Firenze), Dott.ssa Silvia Della Monica (Magistrato). 

Mercoledì 4 giugno alle ore 9,30 per gli studenti delle scuole che hanno seguito gli incontri preparatori e alle 21,00 per la cittadinanza andrà in scena al Teatro Aurora lo spettacolo: “Ultimo domicilio sconosciuto” di Fiamma Negri e Giusi Salis. Ingresso unico 5 euro.

Il 16 Febbraio 2014 si è tenuta a Scandicci la “Mezza Maratona per la legalità”, un progetto condotto dell’Assessorato alla pubblica istruzione, allo sport e al sociale, insieme a Libera, che ha coinvolto molte associazioni e le scuole di Scandicci e oltre 3000 persone che hanno partecipato all’evento.

La Mezza Maratona è la stata la giornata culminante di un progetto molto più ampio dal titolo Libera la tua terra, giunto questo anno alla sua terza edizione, sui temi della legalità e della cittadinanza attiva. L’azione progettuale “Vitamine per la scuola” per esempio, con la vendita di arance coltivate in terreni confiscati alla mafia ha fatto da vettore di un percorso di conoscenza delle realtà che lottano contro tutte le mafie e e al tempo stesso è stata una campagna di raccolta fondi, completamente autogestita del comitato unico dei rappresentanti dei genitori dei tre Istituti Comprensivi, destinati in parte alle strutture scolastiche e in parte alla Cooperativa Beppe Montana.

Le arance provengono appunto dalla Cooperativa Sociale Beppe Montana, fondata il 23 giugno 2010, che gestisce circa 90 ettari di terreni agricoli in Sicilia coltivati prevalentemente ad agrumeti, oltre a diversi filari di ulivi e una parte di seminativo, provenienti da confische nei Comuni di Lentini (appartenuti al clan Nardo) di Belpasso e Ramacca (appartenuti al clan Riela). La cooperativa ha come obiettivo l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate, creando opportunità occupazionali e ispirandosi ai principi della solidarietà e della legalità.

La documentazione dell’evento e del progetto è disponibile cliccando qui.
Per saperne di più telefonare in Assessorato 055.7591351