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Il progetto “Gioco delle 100 Utopie”, che qui volentieri presentiamo, si prefigge di costruire una galleria di 100 utopie immaginate dalle bambine e dai bambini (tra i 6 e gli 11 anni) oggi in Italia, realizzando così quella che potrebbe diventare – a livello non solo italiano – la prima esplorazione sistematica e il primo documentario approfondito sul loro immaginario utopico e politico.
Il progetto nel 2015 ha dato vita a una campagna popolare di raccolta fondi grazie alla quale le utopie stanno prendendo forma attraverso incontri e laboratori nelle scuole, nelle biblioteche, nelle associazioni in diverse realtà italiane.

Come sostiene l’ideatore del progetto, il filosofo Luca Mori: “Ci sono validissime ragioni per sostenere, viste le esperienze già realizzate, che il progetto abbia un alto valore educativo e sociale, in termini di educazione alla democrazia, all’elaborazione generativa del conflitto, all’esercizio dell’immaginazione politica: è tanto importante dare voce ai bambini, quanto dare occasioni di ascolto agli adulti.
Durante gli incontri sono emersi interrogativi e idee che ci hanno stupito – me, loro stessi, gli insegnanti presenti e le famiglie: i bambini hanno preso posizione sulle prime cose necessarie a creare un posto in cui vivere bene; hanno discusso di come costruire case in cui abitare, strade e piazze; di cosa conservare o abbandonare tra le abitudini e gli oggetti con cui normalmente abbiamo a che fare; hanno conversato sul governo e sulla giustizia, sulle leggi e su cosa bisognerebbe fare con chi non le rispetta, sul denaro e sul dono, sull’amore e sulla sofferenza, sulla bontà e sulla cattiveria, sulle tante ambiguità degli adulti e, in particolare, su quelle dei genitori, che non sempre sono presenti nelle loro utopie, o lo sono soltanto a particolari condizioni. Hanno ragionato di come governarsi, stando tra la preferenza per il governo di uno o di pochi e il governo di molti, o di tutti, cogliendo le difficoltà e perfino i paradossi che accompagnano ogni opzione; hanno parlato di conflitti e di guerre, dei confini della “loro” utopia e di come comportarsi con gli “estranei” che forse vorrebbero entrarci, dei giochi e delle cose da studiare, di energia e paesaggi vivibili, dei mezzi di comunicazione vecchi e di quelli nuovi.
Così facendo, bambine e bambini hanno anche esplorato lo spazio di scoperta tra i loro giudizi (su ciò che vivono e vedono quotidianamente attorno a sé) e le loro ipotesi (su come si potrebbe vivere meglio, tra bambini e con gli adulti)”.

Luca Mori, filosofo della politica, dal 2005 progetta e conduce interventi formativi nelle Scuole dell’infanzia e nelle Scuole elementari, soprattuto della Toscana e dell’Emilia-Romagna, affrontando con centinaia di bambine e bambini dai 5 agli 11 anni un classico esperimento mentale della filosofia, quello incentrato sull’invenzione di un’utopia.

(La relazione, di cui qui riportiamo uno stralcio, è stata presentata a: INTERNET FESTIVAL – Forme di Futuro – LIVING CULTURA – Spazio Internet Comunità – Sabato 10 ottobre 2015 – Scuola Normale Superiore – Piazza dei Cavalieri, Pisa).

CI SARA’ UNA VOLTA…

Questa storia non è vera, ma si può ritenere che sia verosimile, poiché è interamente basata su ciò che centinaia di bambine e bambini tra i 6 e gli 11 anni hanno detto, tentando di immaginare come effettivamente sarà il mondo del futuro e come desidererebbero fosse un mondo ideale in cui vivere bene insieme.
Raccontando ciò che secondo loro è verosimile aspettarsi nell’uno e nell’altro caso, la storia evidenzia che il futuro previsto e l’utopia disegnata dal desiderio sono ben lontani dal coincidere. Proprio tale mancata coincidenza costituisce il punto su cui invitiamo a riflettere chiunque tenti di immaginare e progettare lo spaziotempo futuro delle relazioni umane e le tecnologie che ne tracciano vincoli e possibilità.

La città futura…

Ci sarà una volta una città fluttuante, i cui abitanti vivranno in grattacieli altissimi costruiti su piattaforme girevoli, oppure in case e ville più basse, sospese nell’aria grazie a gigantesche calamite respingenti, studiate per ridurre l’impatto di alluvioni e terremoti. Compariranno qui anche le prime case volanti, che si libreranno nell’aria assieme ad autobus, macchine, biciclette e bolle volanti – mezzi più innovativi e resistenti di tutti gli altri – che scorreranno lungo rotte tracciate da complessi sistemi di proiezione d’immagini. Tutti i mezzi di trasporto saranno in grado di muoversi senza pilota. Per agevolare il viaggio degli eventuali passeggeri, molti altri oggetti appariranno come sospesi nel cielo: ad esempio, bancarelle per fare acquisti. Quelle che un tempo erano strade d’asfalto saranno ancora percepibili, in basso, come letti di fiumi ormai prosciugati: strisce progressivamente riconvertite ad aree verdi in cui passeggiare e coltivare, non appena ci si accorgerà del fatto che troppi saranno gli esseri umani sul pianeta e troppo poche la terra libera e la vegetazione rimaste.

Sarà questo uno dei fili del rasoio su cui la città futura camminerà, incerta tra l’inebriante sentimento di potere che consegnerà ai suoi abitanti – come il potere del volo individuale – e il diffuso sentimento della fragilità dell’insieme: fragilità dovuta al persistente squilibrio tra le connessioni curate e quelle trascurate. Nella città fluttuante e iper-connessa, infatti, le connessioni trascurate potrebbero aumentare più velocemente di quelle effettivamente monitorabili e curate, sia all’interno della città stessa e tra i suoi abitanti, sia tra la città e gli ecosistemi naturali.

Tra gli indici dello squilibrio continuerà a esserci l’inquinamento, in forme vecchie e soprattutto nuove, con una parziale e forse sciagurata consolazione: ci saranno più malattie dovute all’inquinamento, ma anche più medicine per curarle.

Sarà un mondo pieno di cose, quello della città fluttuante, ma non di cose qualsiasi, come potevano essere concepite fino a tutto il Novecento: saranno cose automatizzate, capaci di connettersi e scambiare informazioni con altri oggetti, ambienti o persone. A un immaginario viaggiatore che provenisse dal ventesimo secolo saranno ancora riconoscibili alcuni tratti essenziali della città superamericana descritta da Robert Musil, dove «aria e terra costituiscono un formicaio, attraversato dai vari piani delle strade di comunicazione. Treni aerei, treni sulla terra, treni sotto terra, posta pneumatica, catene di automobili sfrecciano orizzontalmente, ascensori velocissimi pompano in senso verticale masse di uomini dall’uno all’altro piano di traffico; nei punti di congiunzione si salta da un mezzo di trasporto all’altro, e il loro ritmo che tra due velocità lanciate e rombanti ha una pausa, una sincope, una piccola fessura di venti secondi, succhia e inghiotte senza considerazione la gente, che negli intervalli di quel ritmo universale riesce appena a scambiare in fretta due parole. Domande e risposte ingranano come i pezzi di una macchina, ogni individuo ha soltanto compiti precisi, le professioni sono raggruppate in luoghi determinati, si mangia mentre si è in moto, i divertimenti sono radunati in altre zone della città, e in altre ancora sorgono le torri che contengono moglie, famiglia, grammofono e anima». Fin qui Musil, che non poteva tuttavia immaginare l’evoluzione successiva di quel mondo formicolante, riassumibile in due categorie di oggetti: schermi e robot.

Schermi fluttuanti o incorporati nelle pareti più diverse, schermi indossabili con gli abiti e schermi grandissimi e al tempo stesso portatili, capaci di espandersi e di ripiegarsi in forma di cubetto ad un semplice tocco. Nell’evoluzione del mondo multischermo che ancora agli inizi del XXI secolo appariva nuovo ad uno degli attori principali dell’epoca – Google – le immagini visualizzate saranno abitualmente fruibili in 3D senza bisogno di occhialini. Saranno tanto realistiche quelle immagini, che si potrà così pensare di avere a disposizione una sorta di tecnologia del teletrasporto, o della “multi-presenza”: poiché un corpo potrà essere “qui” e quasi altrettanto realisticamente nei molteplici “altrove” connessi. D’altro canto, per chi sarà ormai abituato alla costante sovrapposizione tra online ed offline e all’osmosi tra esperienze e schermi, le differenze tra originali e copie appariranno più sottili che in passato.

… e i suoi abitanti  (…)
(Continua a leggere sul blog di Luca Mori)

 

* le immagini sulla città futura in stile cartoon sono di Lucrezia Benvenuti, grafica e illustratrice pisana.

Per saperne di più sul progetto:
www.giocodelle100utopie.it

Martedì 7 Febbraio 2017 alle 16,30 in piazza Resistenza l’Associazione Genitori Comprensivo Rossella Casini, con il patrocinio del Comune di Scandicci, organizza una manifestazione pubblica per sensibilizzare sul tema del bullismo  a scuola. I partecipanti formeranno la scritta umana “No al bullismo”, che sarà fotografata dall’alto. Ospite dell’iniziativa è Simone Centineo.

L’ iniziativa rientra nell’ambito del Protocollo d’Intesa per la conoscenza dei diritti e dei doveri in internet, siglato a livello ministeriale all’interno del Piano nazionale del Miur per le scuole per il 2016/2017, che ha indetto il 7 Febbraio come giornata nazionale contro il bullismo, in coincidenza con la Giornata Europea della Sicurezza in Rete (Safer Internet Day) indetta dalla Commissione Europea.

Un Piano nazionale per prevenire e combattere il bullismo e il cyberbullismo in classe, promosso dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Il Protocollo mira alla diffusione dei contenuti della Dichiarazione dei diritti e doveri in internet, elaborata dall’omonima Commissione di studio istituita dalla Presidente della Camera. Il Miur e la Commissione, nell’ambito di questa intesa, promuovono  incontri di formazione e sensibilizzazione con gli studenti delle scuole secondarie per la conoscenza dei diritti e dei doveri in internet di cui ogni cittadino è titolare, con l’obiettivo di avviare un processo di educazione digitale. Tra le azioni previste dal Protocollo anche iniziative di formazione per i docenti e la progettazione di azioni finalizzate a sensibilizzare i ragazzi ad una riflessione sull’uso corretto della rete, orientandoli nella selezione di ciò che è positivo o negativo, educando al rispetto dell’altro e a una buona cittadinanza digitale.

Dalla Giornata nazionale contro il bullismo a scuola, alla formazione degli insegnanti, dal concorso per gli studenti al format tv: sono alcune delle 10 azioni previste dal Piano nazionale del Miur contro il bullismo e il cyberbullismo. In tre anni più di 80mila ragazzi sono già stati coinvolti nel programma Generazioni Connesse e con il Piano nazionale è stato disposto dal Ministero uno stanziamento di 2 milioni di euro per l’anno scolastico in corso, assegnati alle scuole attraverso una call to action.

Tra le prime azioni messe in campo dal Piano, il concorso per gli studenti ‘No hate speech’, seguendo la campagna internazionale promossa dal Consiglio d’Europa. Il concorso vuole stimolare la riflessione dei ragazzi sui rischi e sui pericoli dell’odio on line e dell’incitamento al risentimento nei confronti dei loro coetanei e compagni. L’istigazione all’odio on line è divenuta, infatti, una delle forme più diffuse di abuso dei diritti umani.

Saranno, invece, circa 16mila i docenti delle scuole di ogni ordine e grado coinvolti in attività di formazione a partire dal 2017, “lezioni” ad hoc per favorire l’acquisizione di competenze psico-pedagogiche e sociali per la prevenzione di questi fenomeni. E’ realizzato con la collaborazione della Rai il format ‘Mai più bullismo’. Si tratta del primo social coach televisivo incentrato sul bullismo, un tema trasversale perché interessa diversi ambiti della società, dai ragazzi che ne sono vittima alle famiglie e alla scuola. Il format è in fase di realizzazione.

E ancora, tra le altre azioni previste dal Piano, anche le attività in collaborazione con la Polizia di Stato, con Save the Children e con Telefono Azzurro, il progetto Generazioni connesse (al suo terzo anno, www.generazioniconnesse.it) e il progetto ‘Verso una scuola amica’ finalizzato ad attivare prassi educative sull’art. 29 (diritto all’educazione) della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.

Fonte Hubmiur

Il 23 Gennaio 2017 dalle ore 9.00 alle ore 17.30 a Scandicci (presso l’Istituto Superiore Russell Newton) si terrà una giornata di lavoro organizzata dalla Regione Toscana  insieme al Comune di Scandicci in occasione della conclusione dell’azione regionale per la promozione dell’innovazione didattica nell’ambito dell’insegnamento matematico-scientifico che dal 2010 ha sostenuto le scuole di ogni ordine e grado della Toscana.

Il programma della giornata “I Laboratori del Sapere Scientifico: un metodo innovativo per insegnare le scienze e non solo. Prospettive e contaminazione per la scuola in Toscana” si terrà alla presenza dell’Assessore Regionale, Cristina Grieco e del Direttore dell’USR Toscana, Domenico Petruzzo e prevede relazioni in plenaria da parte delle scuole coinvolte durante la mattina e sessioni parallele di lavoro nel pomeriggio con approfondimenti tematici specifici: la Rete LSS e le prospettive future nella Programmazione Territoriale, la trasferibilità del modello LSS ad altri ambiti disciplinari, scambio di buone pratiche nelle scuole del I ciclo e del II ciclo.

L’obiettivo generale dell’iniziativa è diffondere gli esiti prodotti dall’azione regionale e promuovere una riflessione tra i partecipanti sulle prospettive future dell’intervento a cura della Rete delle Scuole LSS e la definizione di un nuovo modello di governance per la sua implementazione. A tal fine sono invitati a partecipare i docenti e i dirigenti delle scuole di ogni ordine e grado, i referenti delle conferenze zonali per l’istruzione, le istituzioni e i soggetti del territorio interessati. Iscrizioni on line disponibili a questo link entro il prossimo 20 Gennaio 2017.

Scarica il Programma LSS della giornata e le indicazioni per partecipare.

Per informazioni:
Segreteria educazione scientifica
Fabbrica dei Saperi – Scandicci
Tel.055.7591542
educazionescientifica @ comune.scandicci.fi.it

Da gennaio a marzo 2017 torna la rassegna teatrale Aurora di Sera, 4 spettacoli con grandi artisti del panorama italiano presso il Teatro Aurora di Scandicci (via S. Bartolo in Tuto,1).
Il primo appuntamento è per mercoledì 11 gennaio con Giuliana De Sio in Notturno di donna con ospiti, uno spaccato sulla violenza e la modernità delle metropoli dove il quotidiano viene contaminato dal thriller nella visione comico-surreale di uno dei maggiori drammaturghi dell'”area napoletana”: Annibale Ruccello. A seguire martedì 7 febbraio Marco Baliani e Lella Costa in Human, puzzle multietnico a più voci, in cui reminiscenze epiche, storiche e politiche si mescolano alle vicende pulsanti e dolorose degli esuli contemporanei; mercoledì 1 marzo è la volta di Dario Ballantini con Da Balla a Dalla, omaggio di Ballantini all’amico e grande cantautore, reinterpretando una parte della sua straordinaria produzione artistica di Lucio Dalla. Per l’ultimo appuntamento della rassegna mercoledì 22 marzo Paolo Ruffini e la Compagnia Mayor Von Frinzius portano in scena Un grande abbraccio: l’improvvisazione e l’imprevedibilità sono il motore di un viaggio alla ricerca della differenza che corre tra sentirci ed essere davvero. Spettacolo comico e commovente, con sei attori con disabilità della compagnia livornese Mayor Von Frinzius.

Mercoledì 11 gennaio
Giuliana De Sio
NOTTURNO DI DONNA CON OSPITI
di Annibale Ruccello
regia Enrico Maria Lamanna
produzione Teatro e Società
Adriana porta avanti la sua esistenza, nel caldo afoso, tra canzoni e note di un pianoforte, tra televisione ed una terza gravidanza, con un marito, Michele, che lavora di notte e ritorna a casa all’alba. Una sera accade che strani individui, temuti e desiderati da troppo tempo, si
introducano in casa. Improvvisamente riaffiorano senza una logica i ricordi, angoscianti fantasmi del passato, che provocheranno in lei una reazione atroce, insensata, ma necessaria per fuggire da quella prigione grigia e ossessiva.
Uno spaccato sulla violenza e la modernità delle metropoli dove il quotidiano viene contaminato dal thriller nella visione comico-surreale di uno dei maggiori drammaturghi dell’ “area napoletana”.
durata: 2h con intervallo

Martedì 7 febbraio
Marco Baliani, Lella Costa
HUMAN
di Marco Baliani, Lella Costa
regia Marco Baliani
produzione Mismaonda srl/Sardegna Teatro T.R.I.C./
Marche Teatro
Nato dalla necessità di una riflssione “del” e “sul” tema delle migrazioni, Human, scritto con una linea sopra che cancella la parola stessa, è uno spettacolo in forma di oratorio, tra negazione e affermazione, sul concetto di umanità. Human è costruito con testimonianze dirette, brandelli di vita vissuta, narrazioni tramandate o elaborate sui fatti contingenti. Fanno parte del diario di viaggio, le riflessioni degli autori, i loro ripensamenti, i contributi in video o gli scritti di quanti hanno accettato di esprimersi sul tema, contribuendo ognuno ad arricchirlo di tante sfumature.
“Con la nostra ricerca teatrale vorremmo insinuarci in quella soglia in cui l’essere umano perde la sua connotazione universale – raccontano Marco Baliani e Lella Costa –, e utilizzare le forme teatrali per indagare quanto sta accadendo in questi ultimi anni, sotto i nostri occhi, nella nostra Europa.
durata: 1h30

Mercoledì 1 marzo
Dario Ballantini
DA BALLA A DALLA
storia di un’imitazione
produzione Massimo Licinio
Un omaggio che Ballantini rende all’amico e grande cantautore, reinterpretando una parte della sua straordinaria produzione artistica. Ballantini, con i musicisti diretti da Gianni Caltran, racconta minuziosamente i passaggi della carriera di Dalla cantando con voce sorprendentemente fedele all’originale e trasformandosi dal vivo in lui. Durante lo spettacolo vengono
proiettati disegni tratti dai diari scolastici di Ballantini e già rivelatori della sua passione maniacale per il cantautore.
durata: 2h con intervallo

Mercoledì 22 marzo
Paolo Ruffini, Compagnia Mayor von Frinzius
UN GRANDE ABBRACCIO
di Paolo Ruffini, Lamberto Gianniniregia Lamberto Giannini
produzione Non c’è problema
Un Grande Abbraccio è uno spettacolo comico e commovente, è un’opportunità di scoprirsi e di abbandonarsi a teatro con movimenti, improvvisazioni, balli e monologhi. Oltre a Paolo Ruffini, autore e ideatore dello spettacolo, si esibiscono sei attori con disabilità, appartenenti alla compagnia livornese Mayor Von Frinzius.
Il pubblico sarà il terzo protagonista di questo spettacolo e alla fine platea e attori si troveranno sul palco, nella meraviglia della condivisione di un gesto umano, così semplice da essere ormai provocatorio: un grande abbraccio.
durata: 1h40

inizio spettacoli
ore 21.15

ABBONAMENTI
posto unico intero € 50 ridotto € 42 (under 18, over 65, soci coop, soci arci)
prezzo speciale titolari EDUCARD e dipendenti Comune di Scandicci € 38

Teatro Studio Mila Pieralli
via Donizetti 58, Scandicci
tel. 055 7351023
rinnovo abbonamenti
martedì 13 e mercoledì 14 dicembre 2016
nuovi abbonamenti
da giovedì 15 a domenica 18 dicembre 2016
da martedì 20 a venerdì 23 dicembre 2016
da martedì 27 a venerdì 30 dicembre 2016
da martedì 3 a giovedì 5 e martedì 10 gennaio 2017
orari
dal martedì al venerdì ore 16.30-19.30, sabato ore 10-13, domenica 17-20

Box Office
tel. 055 210804 e sul sito www.boxol.it
nuovi abbonamenti dal 15 dicembre 2016

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BIGLIETTI
posto unico intero € 16 ridotto € 13 (under 18, over 65, soci coop, soci arci)
prezzo speciale titolari EDUCARD e dipendenti Comune di Scandicci € 10

Box Office
tel. 055 210804 e sul sito www.boxol.it
biglietti per tutti gli spettacoli dal 3 gennaio 2017

Teatro Aurora
via San Bartolo in Tuto, 1 Scandicci
biglietti nei giorni di spettacolo, dalle ore 20

Info: toscanaspettacolo.it – scandiccicultura.it – segreteria@scandiccicultura.it

L’Istituto Comprensivo “Rossella Casini”, in collaborazione con Atheneum Musicale e con il Patrocinio del Comune di Scandicci, organizza Sabato 17 Dicembre “Athenaeum School in concert”, un’iniziativa di raccolta fondi dedicata all’Istituto Omnicomprensivo di Amatrice. Il concerto si tiene al Teatro Aurora di Scandicci alle ore 17.30 (Via S.Bartolo in Tuto, 1).

L’iniziativa vuol lanciare un messaggio di solidarietà a tutte le famiglie che sono state coinvolte da questo dramma del terremoto e al tempo stesso contribuire attivamente al miglioramento della dotazione musicale della scuola con l’acquisto di nuovi strumenti a cui è finalizzata la campagna di raccolta fondi, grazie al ricavato del concerto.

Si esibiranno per l’occasione la “Children’s corner” orchestra, la “No time” jazz band, “One Voice” gospel choir.
Grandi ospiti della serata le giovanissime Orchestre Scuola Media “Rodari” e gli alunni delle V elementari dell’Istituto Comprensivo della “Rossella Casini” ad indirizzo musicale dirette dal maestro Giampaolo Franceschini che si esibiranno in un fresco repertorio di canzoni tradizionali e natalizie.
La cittadinanza è invitata.

L’ingresso è libero.

Pubblichiamo l’ultima stesura del documento che traccia le linee programmatiche per l’attuazione condivisa del Piano dell’Offerta Formativa Territoriale e la realizzazione di un sistema integrato locale che mira a coinvolgere l’intera comunità, intesa come insieme delle agenzie educative, a ricercare coordinamento e integrazione nell’azione di sostegno allo sviluppo della persona umana, dall’infanzia all’età adulta.

Il Comune di Scandicci, attraverso il proprio Assessorato alla Pubblica Istruzione e il proprio Centro Risorse Educative e Didattiche, è impegnato in questo contesto nel promuovere la governance complessiva del sistema territoriale per l’apprendimento, perseguendo come obiettivi prioritari il sostegno alla qualità del sistema educativo – scolastico, il potenziamento dell’offerta formativa e la messa in rete delle risorse per evitarne la dispersione.

Nella complessità della società post moderna, in cui si registra una maggiore diversificazione delle pratiche culturali e dei sistemi educativi, diventa essenziale adottare un linguaggio comune e delle regole condivise, superando l’autoreferenzialità delle singole strutture che compongono il sistema educativo e formativo favorendo la costituzione di reti locali in cui, nel rispetto dell’autonomia, si possa lavorare insieme nell’affrontare il cambiamento, a tutela di un sviluppo collettivo del territorio.

In questo senso il Piano dell’Offerta Formativa Territoriale può essere considerato un punto di
arrivo culturale per la rete dei soggetti coinvolti, già attiva da molti anni, al termine di un processo
partecipativo che ha consentito di condividere una visione e delle proposte formative per la cittadinanza.
Esso rappresenta al tempo stesso, però, anche un punto di partenza per l’azione futura, basata su una lettura dei fabbisogni formativi che si rinnova ogni anno, ispirandosi a principi di metodo condivisi, e concentrando la propria analisi sulla qualità, sull’innovazione didattica, sulla valutazione dei risultati, sulla valorizzazione delle buone pratiche, creando modelli stabili di relazione tra i servizi del territorio e i propri bisogni.

Il presente Piano dell’Offerta Formativa Territoriale nasce dalla Conferenza di Servizio indetta dall’Amministrazione Comunale con le Istituzioni Scolastiche e rappresenta uno strumento operativo che offre la cornice concettuale alla progettazione formativa, in un’ottica di sistema, dando un senso e un valore unitario alle singole azioni concepite all’interno di un piano coerente di attività.

Scarica qui l’allegato completo.

Maggiori informazioni:

Comune di Scandicci
Assessorato alla Pubblica Istruzione
Cred:  Tel. 055.7591593

Dal 12 al 16 Dicembre 2016 settimana dell’intercultura “In Oriente per la via del Sol Levante” all’Istituto Comprensivo Altiero Spinelli. L’evento didattico interdisciplinare è organizzato dall’Istituto Comprensivo con il patrocinio del Comune di Scandicci e le partecipazioni di Council of Europe, Religions for peace, Unicef, Emergency Europe Direct Firenze, Cospe, Biblioteca di Scandicci, Lailac, Associazione Giappone in Toscana, Dojo ryu, Scuola di illustrazione a Scandicci, Educare ai diritti umani, Nos Otras, Istituto Confucio, Scuola del Fiume Centro studio Wushu italiano e Arco.

Quest’anno la Settimana dell’Intercultura coinvolge i bambini attraverso incontri culturali, storici ed artistici, conferenze e interventi da parte di esperti, spettacoli di danze e musiche tradizionali, con l’approfondimento delle culture indiana, cinese e giapponese.
Durante la settimana nelle scuole dell’infanzia, primarie, (Sandro Pertini e Dino Campana) e secondaria di I grado (Altiero Spinelli) si tengono lezioni in aula, approfondimenti con proiezione di filmati e documentari sui temi della millenaria storia orientale, sull’Oriente e i diritti, secondo una prospettiva storico sociale, economica, politica ed esistenziale.
Venerdì 16 Dicembre alle 17 si tiene l’evento finale al Teatro Aurora di Scandicci.

Questo il programma di venerdì 16 dicembre: dopo i saluti della dirigente scolastica Marina Andalò e dell’assessora alla Pubblica istruzione, si esibiscono il Coro dei tre istituti di Scandicci Giovani Artisti e la cantante giapponese Kaoru Kobayashi (lirica soprano); a seguire la presentazione dello spettacolo a cura dei ragazzi della scuola secondaria di primo grado Spinelli “La Cina: Cultura, Musica, e tradizioni” con introduzione a cura dei ragazzi della IB Scuola secondaria di I grado “Altiero Spinelli”. Dopo il gioco Wushu, esibizioni dei bambini della scuola d’infanzia Joan Mirò, il passaggio del dragone e dei leoni al ritmo di musica, “Io con gli altri… verso il mondo” dei bambini della scuola primaria Dino Campana, “Insieme per il mondo” degli alunni della primaria Pertini, “Danzare per il mondo a ritmo di musica” con danze e musica degli studenti della media Spinelli. Oltre alle esibizioni di alunni e studenti, “Tajiquan” e la dimostrazione finale di Wushu a cura della Scuola del Fiume Cswi asd, per il progetto “Voglia di movimento” del Comune di Scandicci.

Il calendario completo con le diverse attività delle singole scuole durante la settimana interculturale (infanzia, primarie e secondaria di primo grado) è disponibile su  www.spinelliscandicci.it

Il disegno selezionato attraverso un concorso di idee interno al Comprensivo per questa edizione è stato realizzato dall’allieva Claudia Tei della Classe 3A della Scuola Media “A.Spinelli”.

Info 0552591076
Scarica tutta la documentazione:  calendario-settimana-intercultura-2016
menu-cinese-2016

Inaugurazione della saletta insonorizzata per l’incisione di audiolibri della scuola secondaria di primo grado Altiero Spinelli (via Pablo Neruda), Venerdì 25 Novembre 2016 alle 11 alla presenza dell’attore Alessandro Benvenuti. L’artista ha infatti contribuito attivamente alla realizzazione del progetto di Lettura ad alta voce dell’Istituto comprensivo Spinelli, in collaborazione con il Comitato dei genitori e il patrocinio del Comune di Scandicci, sostenendolo con lo spettacolo “L’Atletico Ghiacciaia”, prodotto da Arca Azzurra Teatro e messo in scena lo scorso aprile al Teatro Aurora. A collaborare alla realizzazione del progetto sono stati anche la Biblioteca di Scandicci, il Consiglio d’Istituto, i docenti della Spinelli, la Dirigente scolastica Marina Andalò e l’Humanitas di Scandicci.

“E’ la conclusione di un percorso che ha condotto l’energia e la generosità di molte persone verso la riqualificazione di alcuni ambienti scolastici”, dicono i promotori del progetto, “dotando la scuola Spinelli di uno strumento unico e prezioso per una didattica sempre più significativa, inclusiva e di servizio alla comunità”.

Il percorso di Lettura ad alta voce, divenuto progetto d’Istituto del Comprensivo Spinelli all’interno del curricolo verticale d’Italiano, è iniziato lo scorso anno per la necessità di avvicinare i ragazzi alla lettura, attraverso la riscoperta della lettura ad alta voce, “una pratica semplice, gratificante e di grande impatto emotivo”.

Alessandro Benvenuti, invitato per un incontro con i ragazzi nel novembre dello scorso anno in qualità di lettore per un’editrice di audiolibri, in quell’occasione era stato nominato “padrino” dell’iniziativa; a seguito di quell’incontro ha poi deciso di collaborare concretamente al progetto con la messa in scena de “L’Atletico Ghiacciaia”.

“Oggi il box insonorizzato è una realtà alla scuola media Spinelli, uno strumento prezioso al servizio di tutto l’Istituto e non solo. E’ davvero dunque la realizzazione di un sogno, ma anche l’inizio di nuove possibilità educative, capaci di coniugare l’antico col nuovo e improntate ad una pedagogia della realtà e del servizio. Una pedagogia ripensata sul primato della parola e della parola narrante”.

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Da dove nasce un libro per bambini?
Alla scoperta di “Non ci provare a prendermi in giro!” e dei suoi antefatti.
Incontro con Marco Moschini, scrittore per l’infanzia.

Un libro per bambini può nascere dalla vita e dall’esperienza dell’autore: come genitore “raccontarsi come cura di sé”, come insegnante (educare i bambini al rispetto delle “diversità” chiama in causa lo sguardo e il sentimento), come scrittore (fiabe, storie e racconti sono dei mediatori che, nella loro compiutezza, riconducono a senso le nostre esperienze).

L’iniziativa, organizzata dalla Biblioteca dei Ragazzi in collaborazione con l’Associazione ARCO, prevede una giornata intera di laboratorio, Mercoledì 9 Novembre alla Scuola “Dino Campana”, con i bambini della primaria dalle 9 alle 10.30 e con la secondaria di 1° dalle 11 alle 12.30. Nel pomeriggio invece è in programma, sugli stessi temi, un incontro per gli adulti, insegnanti e genitori.

“I ricorrenti atti di bullismo come spiega l’autore – mettono in evidenza un clima sociale in cui debolezza e diversità sembrano appartenere a una categoria subumana su cui sia lecito esercitare scherno e disprezzo. Questo clima viene fatalmente respirato anche dai bambini che diventano, a loro volta, persecutori e perseguitati. E allora, oltre a cercare di capire il perché di questo accanimento (che nasce di solito da una personalità trascurata che vive un senso di inferiorità che proietta poi sul più debole), credo occorra suggerire ai più piccoli, che sono anche i più esposti, degli strumenti verbali che li aiutino ad “attrezzarsi” e a difendersi, con umorismo e leggerezza, dall’ottusità e dalla prepotenza. Per questo ho cercato parole che i bambini potessero capire. Ne è nato un volumetto: “Non ci provare a prendermi in giro!” (Gruppo Editoriale Raffaello, 2012), scritto in rima per rispondere “per le rime” all’antipatico di turno. Francesco, il protagonista, è un bambino senza capelli, piccolino di statura, con gli occhiali e le orecchie a sventola”.

Nel 2013 questo libro è stato inserito da Associazione Italiana Editori, Associazione Italiana Biblioteche e dal comitato scientifico del progetto “Nati per Leggere”, nell’elenco dei 100 libri considerati “imperdibili”.

Maggiori informazioni:

La Biblioteca di Scandicci
Tel. 0557591871-860-861
E-mail. biblioragazzi @ scandiccicultura.it

Scandicci Ricorda. Storie e memorie dell’alluvione 1966-2016 è il programma di iniziative che Comune di Scandicci presenta fino al 23 novembre per commemorare i 50 anni dall’alluvione.
Tutti gli eventi fanno parte del progetto regionale 2016 L’alluvione, le alluvioni e sono realizzati in collaborazione con Protezione Civile – Comune di Scandicci Centro Intercomunale Colli Fiorentini, Associazione San Zanobi, Associazione CUI – I ragazzi del Sole Onlus, Proloco della Piana di Settimo, Consorzio di Bonifica Medio Valdarno, Istituto di Istruzione Superiore Sassetti Peruzzi sede di Scandicci.

Prosegue fino al 3 Dicembre presso la Biblioteca di Scandicci, Via Roma 38a la mostra Scandicci dal fango alla rinascita realizzato con documenti e immagini dell’Archivio Storico comunale di Scandicci, in collaborazione con I.I.S. Sassetti-Peruzzi, Settore Lavori Pubblici del Comune di Scandicci, la consulenza di del Dipartimento di Protezione Civile, Consorzio di Bonifica Medio Valdarno; con il sostegno di Humanitas Scandicci.
Proiezione di testimonianze video e mappe interattive:
Danni arrecati dall’alluvione del 1966 alle abitazioni private del territorio comunale di Scandicci
Danni arrecati dall’alluvione del 1966 alle attività produttive del territorio comunale di Scandicci
Strade coinvolte e livelli raggiunti dall’acqua durante l’alluvione del 1966 sul territorio comunale di Scandicci
La mostra è visitabile fino a sabato 3 dicembre in orario di apertura della biblioteca.
Visite guidate di un’ora per le classi, su appuntamento, telefonando allo 0557591866-860

Tra le numerose iniziative segnaliamo: presso l’Abbazia di San Salvatore e Lorenzo a Settimo, Refettorio dell’Abate (Via San Lorenzo a Settimo, 15) sarà esposta la mostra fotografica L’alluvione della Piana di Settimo del ’66 per gentile concessione dall’archivio storico fotograco di Carlo Brunetti. La mostra è aperta domenica 30 ottobre dalle 10 alle 20, venerdì 4 e sabato 5 novembre dalle 15 alle 19 e domenica 6 novembre dalle 10 alle 20.

Venerdì 4 novembre ore 21 presso la Sala Ilaria Alpi Badia a Settimo, una serata a cura della ProLoco della Piana di Settimo con un’intervista al Sindaco Sandro Fallani e Gilberto Bacci e a seguire spettacolo teatrale 1966 La piena della piana liberamente tratto dal libro Scandicci sotto il diluvio di Gilberto Bacci. Testi di Alessandro Calonaci e Mery Nacci. Con la partecipazione di alcuni attori delle compagnie amatoriali del territorio e persone comuni della Piana di Settimo.

Lunedì 7 novembre ore 21 al Cinema Cabiria, Piazza Piave 2 l’Associazione Amici del Cabiria presenta un documentario e filmati vari commentati dagli ospiti: Franco Mariani (giornalista), Alessandro Bastari (editore della pubblicazione I colori dell’alluvione, AB Edizioni, 2015), Filippo Giovannelli e Giuseppe Sabella (curatori della suddetta pubblicazione). Ingresso 3 euro (è necessaria la tessera Amici del Cabiria).

Venerdì 18 novembre alle 21 al Teatro Aurora, Via San Bartolo in Tuto 1, l’associazione San Zanobi presenta uno spettacolo dal titolo Scandicci e il Diluvio – Ricordi e scene da un’alluvione. La serata prevede una raccolta fondi a favore della Onlus Cui (Comitato Unitario Invalidi) – Ragazzi del Sole. Presenta la serata Alessandro Masti, ospiti il sindaco Sandro Fallani e il giornalista Franco Mariani. Ingresso su invito con offerta libera

Martedì 22 e mercoledì 23 novembre ore 21 il programma si chiude al Teatro Studio Mila Pieralli, via G. Donizetti 58 con lo spettacolo Il filo dell’acqua. L’alluvione, le alluvioni di Francesco Niccolini, regia Roberto Aldorasi e Francesco Niccolini, con Dimitri Frosali, Massimo Salvianti, Lucia Socci, produzione Arca Azzurra Teatro.
Biglietto intero € 14,00, ridotto € 12,00, ridotto speciale residenti a Scandicci e EduCard € 10,00