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All’interno delle iniziative della Libera Università di Scandicci, che si propone come obbiettivo quello di valorizzare la conoscenza del patrimonio naturale, culturale e artistico del nostro territorio, si terrà, a cura della Dott.ssa Annamaria Bernacchioni e dell’Arch. Sara Benzi, un corso che rappresenta un’opportunità di approfondimento storico e artistico di Scandicci nel suo rapporto con Firenze, attraverso visite guidate a chiese e monasteri nei quali i monaci cistercensi e benedettini nel corso dei secoli hanno mantenuto vive le radici della nostra cultura, con l’arte religiosa e i manoscritti.

Per quanto riguarda i Cistercensi queste sono le visite:

  • Sabato 15 Marzo, L’Abbazia di Badia di Settimo;
  • Sabato 22 Marzo, Museo di Palazzo Vecchio (Fi);
  • Martedì 25 Marzo Santa Maria Maddalena dei Pazzi (Cestello), Firenze Borgo Pinti e l’annesso Cenacolo del Perugino.

Per i Benedettini:

  • Martedì 1 Aprile, Chiesa di S.Bartolo (vecchia) via S.Bartolo in Tuto, 7 chiesa copta di San Mina, e Parrocchia di S.Bartolomeo in Tuto via Salvemini;
  • Lunedì 7 Aprile, La Badia Fiorentina via del Proconsolo (Fi);
  • Lunedì 14 Aprile Chiesa di S.Felicita (Fi).

Sono ancora disponibili gli ultimi posti.

Clicca qui per informazioni e iscrizioni on-line

Venerdì 28 Febbraio alle ore 17 alla Fabbrica dei Saperi, piazza Matteotti, 31 (secondo piano) il Comune di Scandicci presenta i nuovi laboratori del Progetto “La città dei Ragazzi” con un incontro aperto a tutti, dal titolo “Stare insieme, imparare, divertirsi”.

La docente Cinzia Mion approfondirà il tema delle attività del tempo libero in relazione all’apprendimento, offrendo spunti di riflessione per orientarsi nei molti impegni quotidiani di bambini e adulti senza perdere di vista la qualità del vivere insieme. Le associazioni che prendono parte al progetto presenteranno tutti i propri laboratori.

Questo tipo di riflessione, che si impegna a dare una diversa visione delle attività extrascolastiche fa luce su un nuovo significato di “tempo libero”: spesso si crede che quello che esula dal momento scolastico vero e proprio sia in contrasto con le tradizionali attività di studio, questo progetto intende proprio ribaltare questa concezione facendo tesoro di quei momenti che bambini e ragazzi possono vivere al di fuori della scuola e che possono essere di prezioso arricchimento per la loro crescita.

Andare a teatro, dipingere, ascoltare musica, praticare sport sono attività che aiutano a crescere e sviluppare competenze fondamentali per la crescita e lo sviluppo. Cinzia Mion sta portando avanti un progetto insieme a educatrici e insegnanti per la costruzione della “scuola dei genitori” per arricchire conoscenze, riflettere sulla relazione con gli altri, condividere domande e aspettative sulla crescita dei figli

Per qualsiasi informazione è possibile contattare:
cred@comune.scandicci.fi.it  oppure telefonare al 055.7591551/553

La Biblioteca di Scandicci è un servizio pubblico locale gestito da Scandicci Cultura in collaborazione con la Cooperativa Edaservizi. La sua missione è definita dal Manifesto per la biblioteca pubblica, UNESCO 1994, in particolare laddove si dice: “La biblioteca pubblica è il centro informativo locale che rende prontamente disponibile per i suoi utenti ogni genere di conoscenza e informazione. I servizi della biblioteca pubblica sono forniti sulla base dell’uguaglianza di accesso per tutti, senza distinzione di età, razza, sesso, religione, nazionalità, lingua o condizione sociale.”
Compito della Biblioteca è anche registrare e documentare la memoria collettiva della comunità. A tale scopo promuove la raccolta di materiali e testimonianze di ogni genere e ne cura l’ordinamento e la conservazione al fine di trasmetterle alle nuove generazioni, rispetto alle quali dedica un’attenzione speciale, con la Biblioteca dei ragazzi.

Nella sua rinnovata sede di Via Roma dal 2009 a oggi la Biblioteca, con i suoi 2.000 mt quadrati, i suoi 50.000 volumi e i suoi 5.000 dvd del Fondo Luciano Panci è diventata un vero e proprio polo culturale, frequentato da circa 700/1.000 persone al giorno, strumento davvero di realizzazione del diritto all’educazione permanente, alla crescita culturale, alla consapevolezza politica e sociale, a cui ruotano attorno altre biblioteche e servizi presenti sul territorio e numerose associazioni di volontariato.

In questo contesto «EduCARD è uno strumento che deve essere testato, ma che serve la giusta ambizione di coinvolgere, connettere e valorizzare le risorse presenti sul territorio. Sono azioni necessarie in una società che non presta abbastanza attenzione e non dà il giusto valore al ruolo di insegnanti, educatori e di tutti coloro che lavorano nel campo della formazione, dall’asilo nido alla terza età.
In un momento in cui sarebbe strategico aumentare gli investimenti (comprese le retribuzioni) e valorizzare le nuove competenze, come ad esempio l’insegnamento dell’italiano agli stranieri, EduCARD, con i servizi che propone, offre innanzitutto la possibilità di fare rete tra chi e vive o lavora a Scandicci nel settore dell’educazione, e questo è senz’altro il beneficio più interessante che può rendere a chi ne diviene titolare».

Per saperne di più sui servizi e le iniziative direttamente organizzate dalla Biblioteca di Scandicci clicca qui.

Finestra MITA

Intervista al Technical Manager Management di Fondazione MITA  Antonella Vitiello

«Negli ultimi anni si è discusso molto sulla necessità di valorizzare chi lavora nell’ambito dell’educazione e della formazione e si è assistito anche al sorgere di importanti “poli” di eccellenza, dove esercitare il ruolo formativo ed educativo, a vari livelli, differenziando le esperienze e il target dei fruitori. Anche Fondazione MITA, in questo senso è uno delle ultime novità nel panorama dell’offerta formativa italiana: gli “Istituti Tecnici Superiori – I.T.S.” sono Fondazioni promosse dal Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca e dalle Regioni quali scuole di eccellenza per facilitare lo sviluppo economico dei settori nazionali più competitivi. Nel nostro caso è una scuola speciale di tecnologia, che opera in parallelo ai percorsi universitari, nata per dare ai giovani diplomati opportunità di lavoro altamente qualificato nel settore Made in Italy e che annovera per questo tra i suoi soci alcune tra le più prestigiose aziende e imprese a livello internazionale che hanno scelto Scandicci come loro base operativa.

Questo modello, che si ispira a quello tedesco della formazione duale (teoria e pratica in azienda), rappresenta già un’esperienza che non ricade più nella “semplice sperimentazione” ma rientra a pieno titolo nella prassi, sapientemente strutturata attorno al profilo professionale richiesto dall’azienda. La continua ricerca e il collegamento diretto con la richiesta che proviene dal mercato del lavoro ci offrono infatti l’occasione per un miglioramento continuo, sia nel ruolo di “formatori” sia in quello di “formati”, perseguendo l’obiettivo comune del “vivere consapevole”, finalizzato non solo alla valorizzazione dei ruoli ma al miglioramento della nostra società nella sua totalità. Senza dubbio per continuare questo processo è necessario un lavoro assiduo e costante, scevro da pregiudizi di ogni sorta e da “amletici dubbi” sulla validità dello stesso. Ogni forma del “rendere manifesto”, del perseguire l’attività educativa/formativa, lungo tutto l’arco della vita, risulta essere il miglior contributo per attuare il progressivo miglioramento di una comunità, di un popolo, di una nazione.

Educard sicuramente rappresenta uno strumento di grande ausilio per la diffusione e la valorizzazione delle offerte formative presenti sul territorio. La modalità, già utilizzata nel “quotidiano” da ciascun individuo, fornisce un’ulteriore opportunità per evidenziare le molteplici attività svolte e costruisce un’importante rete di relazioni, fondamentali per lo sviluppo ulteriore di Scandicci, ormai già orientata in forma di città del futuro. Tutto questo si può realizzare attraverso i servizi che offre, tutti parimenti interessanti: dalla promozione delle attività sul blog, sui social network e tramite la newsletter, alla possibilità di usufruire di sconti e promozioni dedicate ai titolari della carta, all’opportunità di avere proposte ed eventi riservati sulla base dei propri interessi».

L’incontro di Sabato 1 febbraio 2014 al Teatro Studio (Via Donizetti, 58 – dalle 9.30 alle 13.00) su “La scuola che vorrei nella città che apprende” intende presentare, alla presenza del Ministro all’Istruzione M.Chiara Carrozza, il progetto eduCARD curato dal Comune di Scandicci, da Scandicci Cultura, dalla Provincia di Firenze e dall’Ufficio Scolastico Provinciale di Firenze. L’occasione appare interessante per riflettere sulle trasformazioni in atto nell’ambito dell’istruzione, dell’educazione e della formazione in un contesto socio-economico e culturale del tutto inedito.

L’esperienza di Scandicci sarà utilizzata per stimolare un confronto tra le diverse componenti impegnate a sostenere/ accompagnare il percorso di crescita e maturazione delle nuove generazioni. L’idea che alimenta il progetto eduCARD è quella di contribuire alla strutturazione di Scandicci in una “learning city”.

Dopo i saluti del sindaco, Simone Gheri, del dirigente scolastico provinciale Rosa De Pasquale e dell’assessore provinciale Giovanni Di Fede si aprirà una prima parte legata alle esperienze del territorio.

La realtà locale sarà affrontata dagli interventi dell’assessore di Scandicci Sandro Fallani, dal dirigente del Comprensivo 1 di Scandicci Giovanni Condorelli e dal dirigente del più grande Istituto superiore della provincia, il Russell Newton, Roberto Curtolo. Utile pure il punto di vista del Comitato dei Genitori di Scandicci che raccoglie, in una esperienza del tutto innovativa, tutti e tre i Comprensivi scandiccesi, Matteo Alaimo.

Gli interventi di Paola Zannoner, nota scrittrice per ragazzi e esperta di promozione della lettura, e di Cinzia Mion, psicopedagogista, già dirigente scolastica e apprezzata formatrice, consentiranno ai presenti di collegare il locale al globale e di favorire l’emersione di diversi punti di vista e di un approccio costruttivo ancorché critico ai problemi della formazione, dell’educazione e della cittadinanza.

Sono attesi poi interventi di insegnanti, formatori, educatori, amministratori locali, volontari impegnati in ruoli educativi. Segnaliamo, tra gli altri, Paolo Sciclone, presidente di EdaForum che ha promosso recentemente un convegno nazionale a Scandicci sulla ‘città che apprende’; Maria Piscitelli, vicepresidente del Cidi Firenze; Ersilia Menesini, psicologa dell’Università di Firenze, impegnata in un progetto pluriennale contro il bullismo e la dispersione scolastica; Franca Gambassi dell’associazione Arco (ex insegnanti impegnati principalmente nell’alfabetizzazione degli immigrati); Cecilia Caciolli dell’associazione Officina dei Sogni (nata da un percorso di servizio civile e attiva nella promozione del benessere giovanile tra scuola ed extrascuola); Antonella Vitello, direttrice di M.I.T.A. una dei pochi IFT operanti con successo in Italia; Laura Chini, direttrice dell’Alta Scuola di Pelletteria; Costanza Ulivi, presidente del Consorzio Pegaso impegnato in molti progetti di formazione locale.

In apertura prevista la visione di un breve filmato “La scuola che vorrei” proiettato il mese scorso in occasione dell’incontro degli studenti delle superiori di Scandicci con Sergio Staino e Roberto Vecchioni.

Previsti interventi di insegnanti, educatori/educatrici, amministratori locali, adulti impegnati professionalmente o volontariamente in ruoli educativi e formativi.

Info: Comune di Scandicci – Tel. 055.7591.543/593
Si prega di segnalare la propria partecipazione a
educard@scandiccicultura.it

All’interno del programma per gli adulti della Libera Università di Scandicci un corso molto originale per conoscere il territorio, a cura dell’Arch. Antonella Vitiello, in collaborazione con la Fondazione MITA, che prenderà avvio Sabato 8 Febbraio 2014 alla Sede del Castello dell’Acciaiolo. Il progetto si propone di illustrare l’evoluzione della moda italiana dal‘900 ai nostri giorni, attraverso la conoscenza diretta dei principali marchi presenti nella filiera produttiva del territorio di Scandicci. Decennio dopo decennio, con il corredo di un essenziale apparato iconografico e di brevi cenni biografici, relativi ad alcuni protagonisti di questa storia, sarà illustrato il percorso che ha portato la moda italiana ad affermarsi sui mercati internazionali, passando attraverso la ricerca di un’autonoma matrice culturale. Tanti i protagonisti che contribuiscono ad alimentare i parametri di qualità della moda italiana, del cosiddetto “Made in Italy”, e che vantano una lunga tradizione nell’ambito della produzione di abbigliamento e di accessori.
In questo importante contesto produttivo la città di Scandicci ha trovato una propria identità, facendo evolvere, attraverso un sapiente processo di trasformazione, una consolidata attività artigianale in una delle più affermate realtà territoriali dell’alta moda a livello internazionale.

Articolazione degli incontri:
1 – La geografia della moda : il distretto industriale dell’area fiorentina.
2 – Dal marchio di fabbrica al brand: l’evoluzione dell’identità nella moda.
3 – Visita al museo Gucci a Firenze.
4 – Visita al museo Ferragamo a Firenze.
5 – Visita all’azienda Gucci a Scandicci.
6 / 10 – Visita alle principali aziende (da confermare tra Braccialini, Ferragamo, Saint Lauren Paris, Balenciaga…) presenti sul territorio di Scandicci.

Antonella Vitiello, Architetto e Docente in ruolo presso l’Istituto di Istruzione Secondaria “Russell-Newton” di Scandicci, è stata Docente a Contratto presso l’Università degli Studi di Firenze dei corsi della Facoltà di Progettazione della Moda. Attualmente ricopre il ruolo di Technical Manager Management presso la Fondazione MITA (Made in Italy Tuscany Academy). Ha all’attivo diverse pubblicazioni nel campo dell’arte e della tecnologia dei materiali. Ha presentato e curato numerose attività espositive, all’interno dei percorsi universitari, inerenti i beni culturali e la loro tutela, conseguendo premi e riconoscimenti per lavori architettonici e attività nel campo della tutela dei beni culturali. Da diversi anni è membro del forum permanente sull’educazione degli adulti (Eda Forum) nel campo del “life long learning”.

Maggiori informazioni e iscrizioni on line a questo link.