Warning: Illegal offset type in /web/htdocs/educard.scandiccicultura.eu/home/wp-includes/class-wp-widget-factory.php on line 57 comitato genitori | eduCARD
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Il profumo della legalità a Scandicci ha da 5 anni il sapore dolce delle arance coltivate al sole della Sicilia, su quei terreni faticosamente strappati ai clan mafiosi e fatti rifiorire grazie all’impegno e al duro lavoro dei ragazzi della cooperativa Beppe Montana e alla tenacia di Alfio Curcio.

Il colore della legalità a Scandicci è quello dei seimila chili di arance distribuite sabato in piazza Resistenza alle famiglie, ai ragazzi delle scuole dei tre comprensivi e a tutti quei cittadini che anche solo per curiosità hanno comprato per la prima volta un sacchetto di arance o un vasetto di marmellata.

La voce della legalità a Scandicci è stata quella delle tremila persone, grandi e piccini, che domenica in un grande abbraccio, hanno corso contro le mafie, indossando una maglia che ormai è diventata il simbolo di questa bellissima manifestazione, la maglia della Legalità.

Il weekend della legalità ha risvolti positivi diretti sulle scuole di Scandicci perché la vendita delle arance e delle magliette per la passeggiata porta un aggio in euro non indifferente che per il nostro comprensivo quest’anno si è attestato sui mille euro circa (i conti precisi devono essere ancora fatti). Questi soldi, così come quelli raccolti in altre occasioni dall’Associazione Genitori, serviranno a finanziare progetti scolastici o extrascolastici o per acquistare materiale didattico.

Aver preso parte a questa bellissima manifestazione anche quest’anno è una cosa che da’ una grande soddisfazione e mi riempie di gioia. E’ bello vedere tanta gente in piazza, è bello condividere questi momenti ed è bello riflettere su quei valori, legalità, giustizia e partecipazione, che dovrebbero accompagnarci ogni giorno e che siamo chiamati a trasmettere ai nostri bambini, anche con il piccolo, simbolico gesto di acquistare un sacchetto di arance coltivate sui terreni confiscati alla criminalità organizzata.

Se riflettiamo poi sul nome che il nostro Comprensivo Scolastico porta, il weekend della legalità assume un valore ancora più importante.
Rossella Casini

Rossella Casini era una ragazza di 25 anni, studentessa di psicologia a Firenze che 35 anni fa è “scomparsa” perché ha osato sfidare l’omertà delle ‘ndrine calabresi e della famiglia del ragazzo di cui si era innamorata. Per la sua scomparsa nessun colpevole è stato trovato.
Come lei, tante altre persone hanno pagato con la vita il loro amore per la libertà e la giustizia. Queste persone, le persone come Rossella Casini non andrebbero mai dimenticate.

E’ bello quindi sapere che ieri, lunedì 22 febbraio, a 35 anni dalla sua “scomparsa” il Comune di Firenze e l’Associazione Libera, hanno posto una targa commemorativa in memoria di Rossella sulla facciata della casa dove lei abitava, in Borgo la Croce 3. Per non dimenticare.

Far parte di un Comprensivo Scolastico che porta il nome di Rossella e che pone alla base dell’insegnamento la cultura della legalità, della pace e del rispetto e che saprà trasmettere questi valori anche ai miei figli mi riempie di orgoglio.

Grazie a tutti, Siro.