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Corso universitario europeo multidisciplinare sul tema della prenatalità realizzato con la partecipazione di esperti di rilievo nazionale e internazionale. I edizione A.A. 2014-2015.

Il corso si rivolge a medici, psicologi, ostetriche, operatori del settore socio sanitario, operatori del settore paramedico, operatori ONG, professionisti nel campo pedagogico.
Le lezioni, con una formula part-time (6 week-end) si svolgeranno presso Villa di Vico, sede della Fondazione Omraam Onlus, sulle colline di Scandicci.
Il corso, col patrocinio del Comune di Scandicci, si propone di gettare le basi per la nuova figura professionale di Educatore Prenatale e di integrare professionalità già definite con nuove importanti competenze in ambito medico-scientifico, psicologico e sociologico sui temi della prevenzione, la terapia prenatale/perinatale, la promozione alla salute attraverso connotazioni socioeconomiche, politologiche, giuridiche e storico-culturali.

L’Educatore Prenatale si presenta come una nuova figura professionale in ambito medico, paramedico, psicologico e sociale. Occuparsi dei mesi di gravidanza non è solo investire nella salute globale del nascituro, ma significa anche sostenere la Costruzione della pace per l’intera collettività, educando ad essere. I più accreditati studiosi in campo medico, psicologico, e sociopolitico dimostrano chiaramente l’esistenza di importanti correlazioni tra il disagio psicofisico e sociale subito dalle madri durante il periodo della gravidanza, e le disabilità emotive, relazionali e psicomotorie dei nascituri. Una gravidanza vissuta consapevolmente in contesti armonici e positivi, condurrà infatti il nascituro verso il benessere e l’armonia, con ripercussioni positive sull’intero tessuto sociale.

“Dall’elevazione morale e culturale della donna dipende la redenzione e la salvezza del mondo, poiché è nel grembo materno che si forgiano i destini delle nuove generazioni” Gandhi

Possibilità di borse di studio.
Scadenza iscrizioni: 29 marzo 2015
Maggiori informazioni a questo link

Università per Stranieri di Perugia
Servizio Master e Alta formazione: Tel. 075.5746 274 – 275
Email: master@unistrapg.it

Nel Novembre 2013 al Castello dell’Acciaiolo a Scandicci si è tenuta la terza edizione del Festival dei Saperi organizzata da EdaForum in collaborazione col Comune di Scandicci e la Regione Toscana e con il sostegno delle Università degli Studi di Firenze, Pisa e Siena, la Conferenza delle Regioni e l’Anci Nazionale. La mattinata di lavoro, a partire dalla presentazione degli atti del Festival dei Saperi, intende avviare un laboratorio con i soggetti del territorio su come è possibile strutturare una learning city.

Venerdì 27 Febbraio 2015 ore 10/13
Fabbrica dei Saperi – Piazza Matteotti, 31 – Scandicci (FI)

Programma
Apertura con il video di presentazione della Libera Università di Scandicci

Saluti
Sandro Fallani, Sindaco di Scandicci
Presentazione del volume a cura di Paolo Sciclone, Presidente di EdaForum
La learning city, Roberta Piazza, Professore di Pedagogia generale Università di Catania

Spazio aperto di discussione.
Sono stati invitati: Silvia Viviani (Istituto Nazionale Urbanistica), Giuseppe Matulli (Scandicci Cultura), Diye Ndiaye (Assessore Pubblica Istruzione, Servizi Educativi e Formazione), Roberto Curtolo (Istituto Superiore “B. Russell-I. Newton”), Sandro Piazzesi (Centro per l’Istruzione agli Adulti Scandicci – Le Signe), Franca Gambassi (Associazione Arco), Gabriele Batacchi (Auser Scandicci),  Linda Loppa (Polimoda), Massimiliano Guerrini (ITS Fondazione M.I.T.A.), Karl Heinz Hofer (Alta Scuola Pelletteria), Rosa De Pasquale, (M.I.U.R, Ufficio Scolastico Regionale).

Conclusioni
Emmanuele Bobbio, Assessore Scuola, Formazione, Ricerca e Università della Regione Toscana.

Info:  Tel. 055.7591593
E-Mail:  educard@scandiccicultura.it

La Settimana dell’Intercultura giunta al suo terzo anno coinvolge tutti gli alunni dell’Istituto Comprensivo Altiero Spinelli e vuole rappresentare un momento di reale incontro tra le diverse culture attraverso una didattica interdisciplinare capace di animarsi di tradizioni culturali, storiche e artistiche appartenenti a uomini e donne di terre lontane dalla nostra. È un evento didattico che è stato dedicato, anno dopo anno, a una differente parte del mondo (America Latina 2012-2013, Africa 2013-2014, Europa 2014-2015 anno in corso) di cui intendiamo approfondire la conoscenza.

L’evento  coinvolge tutto il Comprensivo (dalla Scuola dell’Infanzia fino alla Secondaria di Primo Grado) e si articola in momenti di didattica interculturale comuni (anche trasversalmente agli ordini di scuola) e momenti vissuti all’interno del gruppo-classe o di classi parallele.
Sono previsti durante la Settimana dell’Intercultura incontri comuni (per classi) in Auditorium con esperti e testimoni esterni, collegamenti skype con scuole o realtà presenti nel continente oggetto di studio, e percorsi conoscitivi di apprendimento esperienziale delle sue specifiche tradizioni culturali, storiche ed artistiche. Un’occasione per conoscere, approfondire e sperimentare a scuola, in modo alternativo e creativo, il mondo che abitiamo. L’obiettivo è quello di arricchire le menti dei nostri studenti,  cittadini di domani, creando le premesse per un accoglimento delle diversità che ponga le basi di una società più evoluta e più giusta.

Per l’anno scolastico 2014/2015 l’Istituto “Altiero Spinelli” dedicherà molti dei propri progetti alla tematica Europea.
La riflessione che il nostro Istituto ha avviato sul tema dell’Europa nasce dall’intitolazione dell’intero Istituto alla figura di Altiero Spinelli (noto europeista), si sviluppa e amplia lungo l’intero anno scolastico attraverso un percorso di studio ed approfondimento del continente Europa e si conclude per le terze con la visita al Parlamento Europeo a Strasburgo e al campo di concentramento di Natzweiler.
Parte centrale di questo percorso di studio ed approfondimento del continente Europa è la Settimana dell’Intercultura: “In Europa. Verso un nuovo noi”, che dal 15 al 19 dicembre prenderà vita con un unico taglio culturale ma in forme e modi diversi in tutti gli ordini di scuola del nostro Istituto: dall’infanzia, alla primaria, alla secondaria.

La Settimana dell’Intercultura che quest’anno è dedicata all’Europa raccoglie una sfida: indagare non solo la crisi della civiltà e della cultura europea, ma di riflettere su cosa siamo oggi e che cosa saremo in un prossimo futuro. Nella difficoltà del presente, che si caratterizza come crisi sociale, culturale, antropologica ed anche umana c’è già in nuce il nostro nuovo “noi”, la nostra identità di futuri cittadini dell’Europa; e attraverso gli incontri, i seminari, i momenti di riflessione in aula, che organizzeremo nella nostra scuola, vorremo che questa nuova identità, che a fatica nel caotico divenire storico della nostra attualità si va delineando, venisse fuori e diventasse per noi il paradigma attraverso cui dare vita a una nuova idea di uomo.

Nelle diverse classi durante l’anno sono accolti i genitori che partecipano attivamente a questo viaggio “In Europa. verso un nuovo noi”. Insieme ai bambini canteranno canti tradizionali, leggeranno loro fiabe, racconti e poesie nelle diverse lingue europee. Il viaggio culturale, esperienziale e relazionale dei bambini alla scoperta della vita e del mondo ha come obiettivo la conoscenza dell’altro diverso da noi, per cultura, lingua, colore della pelle, religione, cibi, giochi preferiti, ma uguale nella dignità universalmente riconosciuta: uguaglianza, sicurezza, vita, libertà personale e culturale.

Scarica il Programma Settimana Intercultura “In Europa! verso un nuovo noi” con tutte le attività scuola per scuola.

Maggiori informazioni
Istituto Comprensivo Altiero Spinelli
Centralino 055.2591076 oppure 055.2591109

Martedì 18 Novembre ore 21.00 presso la Sala del Consiglio Comunale “O.Barbieri” (Piazza della Resistenza) ha avuto luogo la cerimonia di intitolazione dell’Istituto Comprensivo II ad Altiero Spinelli. L’incontro aperto alla cittadinanza ha avuto l’obiettivo di approfondire la conoscenza della figura del grande padre fondatore dell’Europa. A molti è conosciuto per essere l’autore, insieme a Ernesto Rossi ed Eugenio Colorni, del famoso Manifesto di Ventotene, considerato il primo documento ufficiale che prefigura la necessità dell’istituzione di un’Unione europea di tipo federalista, con una moneta unica, un esercito e una politica estera unica per l’Europa. Per questi motivi il Manifesto è considerato il testo fondante dell’Unione europea. Molto meno conosciute, se non agli studiosi, sono invece le vicende di Altiero Spinelli prigioniero politico, di instancabile antifascista e le sue battaglie per il Progetto di Trattato che istituisce l’Unione europea, che è stato essenziale per aprire la strada alla riforma dei Trattati di Roma e ha ispirato una parte importate delle innovazioni oggi contenute nel Trattato di Lisbona.

La cerimonia di intitolazione, con il patrocinio dell’Assessorato alla Pubblica Istruzione del Comune di Scandicci, prevede la partecipazione speciale della figlia, Barbara Spinelli, lei stessa europarlamentare, e di Pier Virgilio Dastoli, che fu suo assistente e oggi ricopre il ruolo di Presidente del Movimento Europeo (sezione Italiana). Nella sala è stato allestito un percorso espositivo di attività grafico pittoriche degli alunni delle scuole dell’infanzia e primaria, mentre gli studenti della scuola secondaria interverranno cantando l’Inno alla Gioia e l’Inno di Mameli e presentando con propri elaborati la figura di Altiero Spinelli insieme alle principali tappe della storia della costituzione dell’Unione Europea.
Un’ occasione preziosa in cui ci è stata offerta la possibilità di ribaltare i nostri punti di vista: sono stati, infatti, i ragazzi a fare una lezione di storia e di cittadinanza, mentre gli adulti e gli insegnanti sono stati ad ascoltare.

Per l’anno scolastico 2014/2015 l’Istituto “Altiero Spinelli” dedicherà molti progetti alla tematica Europea: il progetto lingue, il progetto intercultura ed il progetto memoria, che di seguito illustriamo.
– Festa delle Lingue. A Settembre, la Giornata Europea delle lingue è l’evento che apre all’incontro dell’istituto con la realtà europea, attraverso il lavoro strutturato per tutto l’anno che crea nuove opportunità per il potenziamento delle lingue straniere attraverso certificati riconosciuti a livello europeo.
– Fiera di Scandicci. Ottobre. All’interno del più grande evento cittadino la scuola primaria alla secondaria presenteranno l’Europa attraverso attività creative didattiche e artistiche attorno al tema dell’incontro tra Africa ed Europa.
– Settimana dell’intercultura.
A Dicembre un’intera settimana mirata all’approfondimento e alla conoscenza in modo esperienziale, alternativo e interattivo del continente Europa ( collegamenti skype, lezioni aperte, conferenze e testimonianze da parte di esperti esterni). Momento culmine sarà l’Open Day, in cui gli studenti dell’istituto saranno protagonisti in veste di guide turistiche della propria scuola in lingua straniera.
– Giorno della Memoria.
Mercoledì 28 gennaio, rappresentazione al Teatro Studio dello spettacolo “Eravamo bambini ad Auschwitz” a cura delle classi terze.
– Visita al Parlamento Europeo a Strasburgo e al campo di concentramento di Natzweiler per le classi terze. (Febbraio – in attesa di conferma).

Altiero_Spinelli

Chi era Altiero Spinelli?
Ecco una breve biografia estratta dalla presentazione del comitato nazionale nel 2007 in occasione delle celebrazioni del centenario dalla sua nascita.

Altiero Spinelli nasce a Roma nel 1907. Dopo i primi anni passati con la famiglia in Sud America, dove il padre, laico e socialista, era vice console, nell’estate del 1912 rientra a Roma, e qui frequenta le elementari, il ginnasio e il liceo classico. Già negli ultimi anni di scuola comincia a interessarsi alla politica, influenzato dal padre e dalle letture di testi socialisti. Nel 1924 si iscrive alla facoltà di giurisprudenza dell’Università di Roma e, contemporaneamente, al gruppo universitario comunista. Da questo momento partecipa attivamente all’attività antifascista clandestina del partito. (…)

Arrestato nel 1927 a Milano, viene condannato a sedici anni e otto mesi dal tribunale speciale per cospirazione contro i poteri dello stato. Avendo beneficiato di alcune amnistie parziali, sconta dieci anni di carcere (nei penitenziari di Roma, Lucca, Viterbo e Civitavecchia), ma, al momento di essere rilasciato, viene inviato per sei anni al confino, prima a Ponza (dal 1937 al 1939) e poi a Ventotene. Nel frattempo matura il distacco dal Partito comunista, iniziato durante gli anni del carcere, che diviene definitivo negli anni dei sanguinosi processi staliniani contro i dissidenti del regime. A Ventotene, tra l’inverno del 1941 e la primavera del 1942, dopo un’approfondita elaborazione, cui partecipa un gruppetto di confinati – tra i quali Eugenio Colorni – scrive, in collaborazione con Ernesto Rossi, il Manifesto per un’Europa libera ed unita (Manifesto di Ventotene), il documento di base del federalismo europeo. Caduto il fascismo, viene liberato il 19 agosto 1943 e dieci giorni dopo fonda a Milano, insieme a una trentina di reduci dal confino, dal carcere e dall’esilio, il Movimento Federalista Europeo.

Dopo l’8 settembre si rifugia in Svizzera, dove organizza le prime riunioni federaliste sovranazionali a Ginevra, a conclusione delle quali viene approvato un documento che sarà la base di alcuni programmi della Resistenza europea, soprattutto in Francia. Chiamato da Leo Valiani a Milano, alla segreteria politica del Partito d’Azione Alta Italia, partecipa per alcuni mesi alla Resistenza.
Nel marzo dei 1945 organizza, insieme a Ursula Hirschmann vedova di Eugenio Colorni, trucidato dai fascisti pochi giorni prima della liberazione di Roma ‑ il primo congresso federalista internazionale a Parigi, cui partecipano, tra gli altri, Albert Camus, George Orwell, Emmanuel Mounier, Lewis Mumford, André Philip. Terminato il congresso rientra in Italia riprendendo il suo posto nella Resistenza e nel giugno 1945 segue Ferruccio Parri, nominato presidente del Consiglio. Nel febbraio 1946, a seguito delle conclusioni del I Congresso, lascia il Partito d’Azione insieme a La Malfa, Parri, Reale e un gruppo di azionisti con i quali fonda il Movimento per la democrazia repubblicana, che abbandona alla vigilia delle elezioni alla Costituente.

Nel 1948 viene eletto segretario dei Movimento federalista europeo e successivamente membro del Bureau Executif e delegato generale dell’Union Européenne des Fédéralistes (UEF). Per quattordici anni è l’animatore di tutte le più importanti battaglie in favore della federazione europea, in particolare quella della Comunità europea di difesa (CED) e della Comunità politica.

Abbandonate, nel giugno 1962, tutte le cariche federaliste, fra il 1962 e il 1965 fa parte della redazione de «il Mulino» ed è tra i promotori dell’«Associazione di cultura e di politica “il Mulino”», l’istituzione di controllo di tutte le attività promosse dal gruppo bolognese. Dal 1962 al 1966 è Visiting Professor al Centro di Bologna della School for Advanced European Studies dell’Università Johns Hopkins, ove tiene corsi sulla Comunità europea. Nel 1963 crea il Comitato italiano per la democrazia europea (CIDE) e nel 1965 fonda l’Istituto Affari Internazionali (IAI), per promuovere ricerche e studi sul ruolo e le responsabilità dell’Italia nella Comunità europea e di questa nel mondo.
Dal dicembre 1968 al luglio 1969 è consulente per gli affari europei dei ministro degli Esteri Pietro Nenni.

Dal 1970 al 1976 è membro della Commissione esecutiva della Comunità europea, che tenta di trasformare nel vero motore politico del processo di integrazione sovranazionale. Eletto deputato al Parlamento italiano nel giugno 1976, come indipendente nelle liste del PCI, è presidente del gruppo misto alla Camera, e nello stesso anno viene nominato al Parlamento europeo. Nel 1979 gli è riconfermato sia il mandato al Parlamento italiano (dove è membro del gruppo misto), sia quello al Parlamento europeo (eletto per la prima volta a suffragio universale). Qui svolge un ruolo di particolare rilievo, facendosi soprattutto promotore, nel luglio 1980, dell’iniziativa istituzionale – il Club del Coccodrillo – che porta alla formulazione dei progetto di trattato di Unione europea da lui elaborato e approvato a larghissima maggioranza dal Parlamento europeo, il 14 febbraio 1984, con l’appoggio di deputati europei di tutti i gruppi politici e di diversi Paesi. Rieletto nel 1984 al Parlamento europeo – dopo l’affossamento dei progetto di trattato fatto dai Vertici di Milano e di Lussemburgo –, rilancia nella primavera del 1986 una nuova iniziativa costituente, ma qualche giorno dopo, il 23 maggio 1986, muore in una clinica romana.

Edmondo Paolini

Links utili per ulteriori approfondimenti

www.altierospinelli.it

www.movimentoeuropeo.it

http://europeanmovement.eu

http://europa.eu/index_it.htm

http://www.europarl.europa.eu/portal/it

www.politichecomunitarie.it

Info:
Assessorato alla Pubblica Istruzione – Tel. 055.7591593
Istituto Comprensivo “Altiero Spinelli” – Tel. 055.2591076

In occasione della Festa Europea delle Lingue il Secondo Istituto Comprensivo di Scandicci organizzerà il 26 Settembre, con il patrocinio del Comune di Scandicci e in collaborazione con Harding University, una giornata dedicata alle lingue straniere.

L’obiettivo della Giornata Europea delle Lingue è quello di festeggiare la varietà e la diversità linguistica e culturale presente ovunque in Europa.
E’ importante promuovere fra i cittadini la consapevolezza che le competenze plurilingui e interculturali favoriscono l’incontro, la conoscenza reciproca, la coesione sociale, la pace: esse sono alla base di una cittadinanza europea che non può che essere plurale.
La Giornata europea delle lingue si celebra in tutti i Paesi membri del Consiglio d’Europa con iniziative finalizzate ad incoraggiare lo studio di una nuova lingua o di migliorare le competenze già acquisite.
Presso la Scuola Spinelli di Scandicci, Via Neruda 1, dalle ore 17 avrà inizio la festa dedicata alla conoscenza e all’apprendimento delle lingue straniere.

Il comprensivo ha deciso di partecipare alla giornata europea proprio perchè ritiene di fondamentale importanza per i propri studenti effettuare un corso di studi che dia rilevanza all’apprendimento delle lingue:

Poichè l’ICS Secondo di Scandicci crede molto nell’importanza di creare sempre nuove opportunità per tutti i nostri alunni di potenziare la conoscenza e l’apprendimento delle lingue straniere, abbiamo investito molte energie e risorse in un progetto di istituto che nel corso dell’anno prevede lezioni curricolari con insegnanti madrelingua in inglese, francese e spagnolo nella scuola secondaria e lezioni di madrelingua inglese nella scuola primaria e dell’infanzia, diplomi di certificazione internazionale, laboratori pomeridiani di potenziamento inglese, francese e spagnolo, lezioni di alcune materie(storia, geografia, matematica, scienze in lingua straniera (CLIL)), scambi e incontri con le famiglie dei nostri alunni con gli studenti americani della Harding University, borsa di studio per l’apprendimento della lingua inglese all’estero, city camp internazionale con tutor madrelingua, corsi di formazione e aggiornamento per insegnanti, rapporti con altre agenzie educative del territorio per creare continue occasioni di scambio e confronto.”

Durante il mese di settembre inoltre nelle prime classi della scuola Spinelli, sempre in collaborazione con la Harding ci saranno letture di fiabe in inglese.

Guarda il programma della festa

Quando si prende in mano un libro come “Le parole del bambino e l’adulto sordo” di Françoise Dolto è molto facile vivere una battuta d’arresto di quella tendenza ad accumulare percorsi educativi centrati sul fare aprendo al contempo scenari nei quali l’unica azione possibile è riflettere o autoriflettere. Ma chi è Françoise Dolto? E’ una psicoanalista infantile (1908-1988), allieva di Jacques Lacan, conosciuta in tutto il mondo per i suoi lavori scientifici e per la sua partecipazione appassionata ai problemi quotidiani di genitori ed educatori.

F Dolto

F. Dolto

Il suo patrimonio di sapere trasmesso con un’immediatezza che lascia il segno, si fonda sull’ascolto della parola pronunciata o non detta dei bambini, ma anche dei loro genitori. “Spesso, osserva Dolto, gli adulti parlano dei bambini ma non ai bambini”. Ed è con l’intento di educare gli adulti a un ascolto sensibile e a considerare il bambino come un soggetto di linguaggio che l’autrice apre la prima Maison Verte a Parigi alla fine degli anni settanta. Questa prima esperienza, diffusasi successivamente nei paesi francofoni e in Inghilterra, ha come obiettivo l’iniziazione precoce del bambino alla vita sociale in presenza di un genitore o di chi si prende cura di lui. Dopo aver constatato che non esistono “Case verdi” ispirate al pensiero di Françoise Dolto in Italia (a parte una a Roma che per quest’anno non ha riaperto per mancanza di fondi), abbiamo voluto comprendere meglio questa esperienza visitando una Maison Verte a Bruxelles: La Margelle. L’ interesse principale che ci ha spinto in questo viaggio esplorativo era quanto di questa esperienza poteva essere esportato nel nostro lavoro di educatrici con i bambini e i loro genitori.

La Margelle, aperta nel 2006 con il contributo della Commission Communautaire Française e del quartiere di Ixelles, è una delle sei Maisons sparse nella città. E’un piccolo edifico vicino ad una scuola materna all’interno di un parco giochi realizzato sulla sabbia. La Margelle apre il lunedì dalle 14,30 alle 17,30 e il mercoledì e il venerdì dalle 9 alle 12 a tutti i bambini da 0 a tre anni accompagnati da un adulto a loro familiare e ai futuri genitori. Nell’opuscolo informativo si legge: “non un nido, non un baby.parking, non un luogo di animazione, La Margelle è uno spazio di gioco, di parole, di scambi, dove si incontrano altri bambini e altri genitori”.
Lo spazio interno si presenta come una grande stanza arredata con semplicità e suddivisa in due zone delimitate da una striscia rossa per terra: da una parte una lavagna attaccata al muro, un piccolo angolo cucina, una scaletta con scivolo, uno scaffale con i libri, giochi per infilare, sfilare, un grande tappeto per i più piccoli e alcuni divani per chi accompagna il bambino; dall’altra un tavolo con alcune sedie per grandi e piccoli, un lavandino per i giochi con l’acqua, dei tricicli e degli scaffali per riporre le scarpe.
Gli accoglitori (les accuellants) de La Margelle sono gli operatori professionisti che si alternano per tre giorni alla settimana: almeno uno è un uomo, almeno uno ha una professionalità educativa, almeno uno è uno psicoanalista.
L ’accordo era che potevamo essere presenti per almeno due giorni in qualità di “osservatrici partecipanti” e di presiedere ad una riunione di équipe. Il primo giorno siamo accolte da Christine e Geneviéve, le quali, in attesa dei bambini, ci raccontano come funziona la Margelle e i principi che la sostengono. La Margelle, come ogni Maison verte, è pensata come “luogo di piacere e di parola” che accoglie adulti e bambini insieme, senza vivere le difficoltà della separazione. Luogo di piacere perché adulti e bambini possono trovare la piacevolezza di stare con altri adulti e bambini e vivere un’esperienza di accoglienza condivisa. Luogo di messa in parola degli eventi traumatici, delle sofferenze familiari di cui il bambino conserva l’impronta, luogo di prevenzione di un disagio relazionale ed emotivo.

Chi accoglie può aiutare il genitore a leggere i passaggi del comportamento del bambino, a contenere le ansie e le paure e quindi a rappresentare, attraverso la verbalizzazione, una diversa visione dei suoi bisogni e delle sue competenze. Ci sono due regole inesorabili: la Linea Rossa e il grembiule di plastica per giocare con l’acqua. Che cos’è Linea Rossa? E’ il nastro adesivo sul pavimento invalicabile con un mezzo che abbia le ruote. L’esistenza della regola della linea rossa viene spiegato ai bambini in modo da comprendere il senso legato alla sicurezza dei bimbi più piccoli che sono sul tappeto o che stanno gattonando. Nei casi che il bambino tenti di trasgredire è il genitore che gli ricorda che non lo deve fare e il perchè. Anche la regola del grembiule di plastica riconducibile ad un preciso contesto (il lavandino con l’acqua) attiva un processo di socializzazione che valorizza il bambino e gli dà accesso alla propria libertà.

La Maison è caratterizzata da una forte dimensione non istituzionale che consente ai genitori di accedervi con la massima flessibilità nei tempi e negli orari di frequenza e in maniera anonima, riconosciuti soltanto dal nome del bambino: Sara e la sua mamma. E’ un luogo nel quale “l’essere umano piccolo viene accolto in prima persona”, è a lui che chi accoglie si rivolge chiedendogli come si chiama anche se ha appena quindici giorni: “Scrivendo il nome del bambino sulla lavagna si legittima la sua esistenza e il fatto che si parla a lui di fronte a sua madre gli si riconosce una sua identità di relazione, ma non di fusione”. Quando i bambini cominciano ad arrivare ci accomodiamo sulle poltrone. Christine e Geneviève accolgono i bambini e i loro accompagnatori prestando loro molta attenzione. A ciascun bambino viene chiesto il proprio nome e ricordato che alla Margelle può giocare in presenza della mamma o di altro accompagnatore. Quel giorno la frequenza è stata di sette bambini (era uno dei rari giorni di sole ma il numero può arrivare fino a 25) con un babbo, qualche mamma e alcune baby-sitters. A tutti siamo state presentate come due educatrici italiane desiderose di conoscere una Maison verte e magari di aprirne una a Firenze. L’età dei bambini varia dai dieci mesi ai due anni e mezzo. A La Margelle non si fa animazione e nemmeno vengono proposte attività, ma si può esplorare e giocare liberamente. Le “accoglitrici” rispondono alle richieste di gioco dei bambini e li sostengono nella risoluzione dei conflitti, mentre i genitori e le tate possono dialogare tra loro o con i bambini, seduti sui divani o sul tappetone. Quando un giocattolo diventa oggetto di desiderio e diventa motivo di conflitto, Christine si rivolge al bambino con queste parole: “Ti piace proprio quella macchinina perché in questo momento ce l’ha in mano James, allora possiamo prenderne un’altra per te e sarà altrettanto bella!” Anche con gli adulti l’atteggiamento è di ascolto, mettendo in atto comportamenti accompagnati da parole che tendono a sdrammatizzare le situazioni tese ed a infondere fiducia in loro stessi e nei loro bambini.

L’atteggiamento è sempre di grande rispetto e di esclusione di ogni giudizio. Tutto si svolge in un’atmosfera di estrema semplicità e calore fino al momento del saluto. Nella riunione d’èquipe (almeno una decina di persone con compiti diversi e per la maggior parte volontari) abbiamo riferito le nostre osservazioni e come ci eravamo sentite durante la nostra permanenza. Geneviève e Christine hanno raccontato di come è andato il pomeriggio e invece di parlare di quella mamma o di quel bambino come se fossero dei “casi”, condividono il loro vissuto emotivo di una particolare situazione. Questo metodo permette di confrontarsi con gli altri sulle proprie difficoltà o resistenze ad accogliere alcune situazioni senza sovrapporre troppo i propri vissuti personali o interpretare intellettualizzando. Ogni accoglitore oltre a riflettere con la supervisione del gruppo è in continua formazione personale. Durante la nostra presenza a La Margelle abbiamo potuto ascoltare (anche con il limite della lingua non conosciuta perfettamente), osservare e raccogliere del materiale da condividere, ma soprattutto abbiamo potuto riflettere. Ci siamo sentite profondamente arricchite da questa esperienza sia sul piano professionale che umano. Arricchite da un sapere che riguarda essenzialmente la modalità di essere in relazione con i bambini e i loro familiari. Un sapere che si radica nel profondo di ciascuno di noi, che si può apprendere insieme agli altri con la ferma intenzione di diventare meno sordi e di porre più attenzione alle nostre parole.
Ci piace concludere con le parole di Françoise Dolto: “Credo che il bambino principalmente colga le relazioni che sostengono la vita o quelle che la ostacolano, quelle disarmoniche o quelle armoniche”.
Da “Le parole del bambino e l’adulto sordo”, 1988, A. Mondadori editore (idem per le citazioni del testo).

Per la bibliografia e per un confronto su questa esperienza e i suoi aspetti pedagogici, lasciamo il nostro indirizzo e-mail con la viva speranza che non finisca qui.

Cristina Gatta, Educatrice presso l’asilo nido Stacciaburatta (Scandicci)  denise.75 [at] live.it
Cristina Masti, Pedagogista  cristina.masti [at] gmail.com

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Giovedì 10 aprile Firenze ospiterà il lancio ufficiale del Programma Erasmus+, con un evento a cui parteciperà insieme ai Ministri per l’Istruzione Stefania Giannini e del Lavoro Giuliano Poletti, il Commissario europeo Androulla Vassiliou, responsabile per l’istruzione, formazione e cultura a Bruxelles.
Previsto anche l’intervento del Presidente del Consiglio Matteo Renzi.

La giornata sarà condotta dal giornalista Paolo Fallai con la partecipazione straordinaria di Neri Marcoré.

Nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio si ritroveranno, dalle 10 alle 13, non solo le più alte cariche delle istituzioni nazionali e internazionali, ma anche tanti dei testimonial che hanno già colto e sperimentato con successo le opportunità di mobilità, occupabilità e cooperazione offerte dai programmi europei in ambito d’istruzione, formazione, gioventù e sport.

La mattinata sarà aperta da una performance musicale, a cura dei Conservatori di Salerno e dell’Aquila e chiusa dall’Accademia nazionale di Danza di Roma.

Da anni i progetti europei contribuiscono a promuove le competenze e l’occupabilità e sostengono la modernizzazione dei sistemi d’istruzione e formazione, come racconteranno alcuni testimonial che hanno partecipato alle attività. Fra loro alcuni famous Erasmus, come il rettore dell’Università Bocconi di Milano Andrea Sironi e Marina Catena, Direttrice del Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite e Tenente dell’Esercito Italiano, che spiega: “L’Europa mi ha insegnato due concetti fondamentali quello della riconciliazione e quello della costruzione della pace. Erasmus è stata la mia iniziazione all’Europa e a una carriera senza frontiere.” “Dall’esperienza Europea nascono le classi del futuro che esplorano, comunicano, collaborano, annullano le distanze e le barriere culturali” dice la Dirigente Rita Coccia dell’ITIS Volta di Perugia. “Grazie all’esperienza di mobilità transnazionale – afferma Daniela Facciani, oggi giovane professionista del marketing che ha realizzato il progetto Moving Generation con Leonardo da Vinci – ho avuto l’opportunità di mettermi in gioco, ho visto crescere la fiducia in me stessa e ho visto una crescita personale e professionale. Ho sempre desiderato trasformare la mia passione per il vino in un lavoro e portare la mia terra fuori dai confini nazionali. Grazie a questa esperienza sono stata assunta dall’azienda dopo il tirocinio”.

Oltre a loro interverranno anche alcuni protagonisti di Scambi Giovanili e Servizio Volontario Europeo del programma Gioventù in Azione: “Per una realtà difficile come quella di Barra, quartiere disagiato di Napoli, partecipare ad uno scambio è stata una preziosa occasione per allargare i nostri orizzonti e per sentirci parte integrante dell’Europa” le parole di Giovanni Savino, dell’Associazione “Il tappeto di Iqbal”.

L’evento è organizzato dai Ministeri di competenza e dalle Agenzie nazionali Erasmus+ di Indire, Isfol e Agenzia per i Giovani. La conduzione sarà a cura del giornalista Paolo Fallai del Corriere della Sera.

L’evento sarà trasmesso in Diretta Streaming, a cura di RAI Educational, dalle ore 10.00.
Sarà possibile intervenire su Twitter, utilizzando l’hashtag ufficiale #LancioErasmus.

Cit: Indire

europa

A conclusione dell’Anno Europeo dei Cittadini e in vista delle elezioni Europee 2014 l’Associazione Culturale Instabilmente, con il patrocinio di Scandicci Cultura, propone un ciclo di incontri informativi per conoscere più da vicino l’Europa e le sue istituzioni internazionali e familiarizzare con alcuni aspetti controversi della nostra appartenenza all’Unione, a partire dai più grandi interrogativi che l’attualità ci pone. Il ciclo di appuntamenti, in continuità con la prima edizione del 2013, vuol contribuire a una narrazione del volto umano e più autentico dell’Europa, quello della Generazione Erasmus, quello delle numerose opportunità culturali e progettuali che si possono aprire valorizzando il grande patrimonio comune di ricchezza nella diversità. Prossimo incontro:

Sabato 26 Aprile Ore 18
Maria Zambrano ed Elena Croce: quando un’amicizia fa politica
Una serata dedicata al pensiero filosofico, poetico e politico di Maria Zambrano (1904-1991), pensatrice originale e profonda della scena intellettuale del novecento. A partire dallo scambio epistolare con Elena Croce sarà affrontata la questione dell’esilio, il tema della libertà, l’idea di Europa e di cultura europea che Elena Croce promuoveva.
A cura di Elena Laurenzi traduttrice dei testi della filosofa spagnola, fra cui All’ombra del dio sconosciuto, ed. Pratiche, quelli apparsi nel numero 279/1997 di “Aut Aut” dedicato a Maria Zambrano, pensatrice dell’esilio, e l’opera Dell’Aurora, per le edizioni Marietti.
Quattro bombe in tasca. Ore 21
Versione narrata dello spettacolo teatrale di Arca Azzurra Teatro. Scritto e diretto da Ugo Chiti. Con G.Colzi, A.Costagli, D.Frosali, M.Salvianti, L.Socci, A.Venturini. Una vicenda corale dal respiro epico e concentrico, tipico della ballata popolare, che si dipana attraverso alcuni momenti emblematici della lotta partigiana.

Il ciclo di incontri è organizzato in collaborazione con una rete di associazioni e di realtà fiorentine sensibili ai temi trattati, tra cui Ass. AzzeroKM, Ass. Società per le idee, Comunità Ebraica di Firenze, Reggio Emilia Terzo Mondo, Gioventù e Movimento Federalista Europea, Fondazione Garage Erasmus, Rivista Testimonianze. L’associazione Instabilmente sta portando avanti, inoltre, la campagna di raccolta fondi “un mattone per Giogoli” per sostenere le spese di restauro di alcuni ambienti dell’antica Pieve, sulle colline di Scandicci. Alla fine di ogni incontro segue un aperitivo a buffet (10.00 Euro) con i prodotti tipici della tradizione locale dei vari paesi d’Europa, il cui ricavato contribuisce a questa finalità.

Per info e prenotazioni:
Associazione In.stabil.mente – Tel. 347.8274254 – 339.3067125 – info@instabilmente.org
Via di S.Alessandro a Giogoli, 1 – 50018 – Scandicci (FI).

Il Comune di Scandicci in collaborazione con l’Associazione A.R.C.O., il circolo ricreativo Bella Ciao di Giogoli e il Comitato Permanete per la Memoria presentano un ciclo di iniziative e una mostra che si inseriscono all’interno delle commemorazioni per il Giorno della Memoria 2014.

Dal 12 al 22 marzo la Biblioteca di Scandicci ospiterà “Microstorie di coraggio in un fumetto”:
“Microstorie di coraggio” è una pubblicazione a opera di A.R.C.O. in cui sono raccolti i “racconti di persone semplici, che pur non essendo eroi hanno saputo fare la scelta giusta al momento giusto; vi sono riportati documenti, fotografie, testimonianze di ebrei fiorentini salvati e dei loro salvatori”.
Da questo libro gli alunni delle classi II e III D della scuola media Rodari con il coordinamento del Prof. Mauro Terenzi hanno tratto l’ispirazione per disegnare i fumetti che saranno in esposizione.

Martedì 18 marzo, sempre presso la Biblioteca, alle ore 17 verrà presentato il libro:
“La farfalla impazzita, dalle Fosse Ardeatine al processo Priebke” di Giulia Spizzichino e Roberto Riccardi. “La farfalla impazzita: è questa la definizione che un suo caro amico dà di Giulia Spizzichino, ebrea romana segnata dalle deportazioni e dalla strage delle Fosse Ardeatine, che le hanno strappato ben ventisei familiari”
Con gli interventi di Giulia Spizzichino, Roberto Ricardi e Daniel Vogelmann. Al termine il coro DISINCANTO presenterà una serie di canti sotto la direzione di Rodolfo Satti e Alessandro Stanga.

Per concludere, giovedì 20 Marzo alle ore 10 nella Sala Consiliare del Comune, Enrico Fink, musicista, attore e autore teatrale considerato uno dei principali interpreti della tradizione ebraica in Italia, presenterà il suo spettacolo, “Patrilineare”: Il protagonista ricostruisce partendo da pochissimi elementi – il proprio cognome, una fotografia, una giacca, un documento del 1943 che certifica un arresto – la storia del proprio bisnonno, arrivato in Italia dalla Russia in fuga dai pogrom zaristi nei primi anni del secolo. Un uomo che ha percorso la distanza fra due mondi ebraici diversissimi fra loro: quello dell’ebraismo hassidico russo/polacco della shtetl di origine e quello della assimilata comunità ferrarese, nell’ambito della quale diventa hazan, cantore durante i riti.

Il Dipartimento per le Politiche Europee della Presidenza del Consiglio dei Ministri, la Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, il Parlamento Europeo in collaborazione con il MIUR, propongono il “Progetto di formazione per gli insegnanti sulla cittadinanza europea” affinché i docenti possano diventare forza propulsiva di consapevolezza e partecipazione presso gli studenti italiani.

L’operazione nazionale è dedicata a tutti i docenti delle scuole secondarie, che saranno raggiunti attraverso 6 sessioni informative regionali. La Regione Toscana è tra le 6 Regioni scelte per il progetto e l’incontro ad essa relativo si svolgerà a Firenze il 27 marzo 2014.

L’evento si terrà in collaborazione con lo Europe Direct Firenze presso Palagio di Parte Guelfa – Sala Brunelleschi – Piazza di Parte Guelfa e ospiterà esperti del settore, che guideranno il processo di aggiornamento professionale dei partecipanti. Verranno inoltre distribuiti KIT multimediali (bilingue) per i diversi gradi di istruzione da proporre agli studenti in classe oltre ad un attestato di partecipazione per i docenti.

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