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Come funziona Internet? E soprattutto, come funzionano le “chat lines”, i social networks?
Parleremo di virus, videogiochi, delle insidie nella condivisione di informazioni e della “net addiction” (dipendenza dalla rete). Gli studenti della 3a C L dell’ Istituto Russell-Newton di Scandicci rispondono a queste domande raccontando il progetto Let’s Bit!, il percorso di formazione fatto con il CNR di Pisa che li ha portati a parlare ai bambini delle scuole primarie cittadine delle opportunità e dei rischi della navigazione nella rete.
Saranno presenti la dott.ssa Claudia Mazzanti della Ludoteca del Registro.it e il professore Gianfranco Rosati responsabile del progetto alternanza scuola lavoro dell’Istituto Russell-Newton di Scandicci della 3a C L.

La Ludoteca del Registro.it , con il patrocinio dell’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, è un progetto a misura di nativo digitale dedicato alla diffusione della “cultura di Internet”, un laboratorio ludico-didattico rivolto alle scuole primarie e secondarie di primo grado.  Ad oggi sono circa 150 le classi e oltre 3000 i bambini incontrati in tutto il territorio nazionale. Il percorso formativo parte dalla scoperta dei meccanismi di funzionamento di Internet per trattare le tematiche legate alla navigazione sicura, evidenziando sempre le risorse e le potenzialità di Internet.

Il personaggio principale è un eccentrico esperto informatico che risolve i dubbi di due piccoli “internauti” alle prese con i rischi di una navigazione: virus informatici, furto di identità, violazione della privacy, computer addiction, attendibilità dei siti web, tutela del diritto d’autore in Rete.
Gli incontri si svolgono mettendo sempre i bambini al centro dell’esperienza, coinvolgendoli attivamente e cercando di far emergere riflessioni e abilità personali. Sul piano degli strumenti l’approccio è molteplice: multimediale, tradizionale e 2.0, con giochi di gruppo, cartoni animati e attività con i tablet. Gli incontri vengono svolti nelle classi dagli educatori della Ludoteca del Registro.it , insieme agli insegnanti, e si basano sul modello didattico del peer teaching, che vede cioè il coinvolgimento dei ragazzi delle superiori nel ruolo di educatori alla Rete nelle scuole primarie, naturalmente con il supporto degli educatori della Ludoteca.

Una delle caratteristiche del progetto è la ricerca costante di metodi e strumenti sempre nuovi, perché l’unico linguaggio adatto alla generazione dei “mobile born” è quello dell’innovazione. Internetopoli risponde a questa esigenza, è un’applicazione multimediale, compatibile anche con le Lim, realizzata in collaborazione con Giunti Os, tutta dedicata alla Rete. Si tratta di un gioco a livelli, a cui i nostri bambini sono abituati, i cui contenuti ruotano intorno a queste macro aree: come funziona Internet, i nomi a dominio, governo e organizzazione della Rete, utilizzo consapevole e sicuro, le opportunità della Rete, le “città intelligenti”, “Internet delle cose”.

Ogni sezione tematica prevede una parte di spiegazione e una di gioco, con l’inserimento di video, mappe interattive e cartoni animati. In una logica multimodale personalizzabile, in perfetta sintonia quindi con le abitudini dei nativi digitali. L’applicazione è pensata per consentire all’insegnante, in piena autonomia, di navigare all’interno della città di Internet scegliendo di affrontare o di approfondire solo alcuni argomenti con la massima flessibilità, cliccando su vari “hotspot” nascosti nella città.

Il passaggio ai vari livelli avviene dopo il superamento di un quiz che ha l’obiettivo di fissare i concetti fondamentali. Ogni voce tecnica è spiegata e linkata in un glossario. La metafora che unisce i vari argomenti è, come dice il nome, la città, adatta a spiegare contesti micro e macro, da Internet come rete mondiale, a “Internet delle cose”, dentro le case e la famiglia.
Per capire il mondo della Rete a 360° e diventarne a pieno titolo “cittadino digitale”.
L’applicazione prevede una guida a supporto per insegnanti e genitori  scaricabile gratuitamente all’indirizzo: www.internetopoli.it

“Non possiamo dimenticare quello che è stato, perché questa Costituzione oggi emerge da quella Resistenza, da quella lotta, da quella negazione per le quali ci siamo trovati insieme”. Sono queste le parole pronunciate nel ’47 da Aldo Moro, presentando all’Assemblea la bozza del testo costituzionale redatto dalla Commissione dei ’75 di cui faceva parte. Per celebrare il settantaduesimo anniversario della Liberazione italiana, gli studenti della Scuola Media Rodari e dell’Istituto Superiore “B.Russell-I.Newton” presentano i lavori preparatori che hanno portato alla nostra Carta Repubblicana.

Assieme alla classe 3D della Scuola Rodari, le classi 4A, 1U del Liceo “B.Russell -I.Newton” e 1G, 2G, 1B, 4C, 5B del Tecnico presenteranno il loro lavoro di ricerca e di studio sulla Costituzione Venerdi 21 Aprile alle 17.30 a Scandicci nella Sala del Consiglio “O.Barbieri”, Piazzale Resistenza 1. Interverrà il Presidente del Consiglio Comunale, Simone Pedullà, e il Direttore dell’Accademia di Studi storici Aldo Moro di Roma, Luciano d’Andrea.

Si rinnova così l’appuntamento che già da cinque anni gli adolescenti di Scandicci hanno con la cittadinanza, presentando la Costituzione attraverso i costituenti. Questo anno vengono proposti gli aspetti legati al pensiero di Aldo Moro, attorno a una figura che è stata segnata e offuscata nella storia dall’ombra del terrorismo degli anni ’70. Gli studenti metteranno così in luce i tratti meno usuali e meno noti di Aldo Moro: la sua figura di costituente e, per ricordare l’anniversario del Trattato di Roma del ’57, la sua visione europeista. Ingresso libero fino a esaurimento posti. La cittadinanza è invitata.

Le iniziative a Scandicci per l’Anniversario del 25 Aprile proseguono inoltre con il seguente programma.

Martedì 25 Aprile
Dopo la deposizione della Corona d’alloro e onore ai caduti al Monumento ai Caduti al Cimitero Sant’Antonio, alle ore 10.30
Corteo da Piazza Resistenza a Piazza Matteotti e deposizione Corona d’Alloro al monumento in ricordo della Liberazione,
con la partecipazione degli alunni e delle insegnanti dei tre Istituti Comprensivi delle scuole di Scandicci.

ore 16.30
Castello dell’Acciaiolo (via Pantin 63)
Concerto della Liberazione – Filarmonica “Vincenzo Bellini”

ore 18
Castello dell’Acciaiolo
Inaugurazione della mostra “Con la sgorbia, col pennello, col fucile … Gino Terreni a Scandicci” a cura di Leonardo Giovanni Terreni. Un’iniziativa della ProLoco San Vincenzo a Torri Colline Scandiccesi

ore 17
Casa del Popolo di Vingone
Festa con il gruppo Disincanto. Sarà presente Moreno Cipriani, gappista e presidente onorario ANPI – sez. Fallani Scandicci.

 

Conoscere il fenomeno migratorio in tutte le sue molteplici sfaccettature, nella sua dimensione storica e antropologica, è di fondamentale importanza per cercare di comprendere il tempo presente. In un momento storico come quello attuale, sottoposto a cambiamenti repentini e inattesi, in cui i sistemi di riferimento sembrano venir meno e il dialogo tra la dimensione globale e locale diventa fonte di nuove incertezze, comprendere le dinamiche geopolitiche dello scenario internazionale si fa sempre più complesso e al tempo stesso necessario.
L’incontro con il Prof. Giovanni Gozzini si inserisce nel quadro del ciclo di incontri di geopolitica “Tempo di guerra, tempo di pace” che nasce proprio dalla volontà di offrire occasioni pubbliche per un approfondimento di temi di grande attualità cercando di andare oltre le semplificazioni della comunicazione mass mediatica. Esperti e docenti universitari guideranno le nostre riflessioni accompagnati dalla giornalista Maria Cristina Carratù.

Mercoledì 5 Aprile – ore 17, Fabbrica dei Saperi – Aula Magna – P.za Matteotti, 31
“Migrazioni di ieri e migrazioni di oggi”.
Giovanni Gozzini, Docente di Storia contemporanea e Storia del giornalismo alla Facoltà di Lettere e filosofia dell’Università di Siena. È autore di studi su Firenzze nell’Ottocento, sullo sterminio nazista (La strada per Auschwitz, Milano 1996), sulla storia delle migrazioni internazionali (Migrazioni di ieri e di oggi. Una storia comparata, Milano 2006) e sulla storia della globalizzazione (Un’idea di giustizia, Torino 2010).

La riflessione proseguirà con un approfondimento poi rispetto alla realtà di Scandicci, alla luce delle statistiche annuali elaborate dall’Ufficio Immigrati del Comune di Scandicci gestito dall’Arci.

Mercoledì 12 Aprile – ore 17, Fabbrica dei Saperi – Aula Magna – P.za Matteotti, 31
“Presentazione del Report Annuale 2016”

a cura del Responsabile Roberto Menichetti.

I cittadini stranieri a Scandicci nella precedente rilevazione del 2015 erano il 9,8% della popolazione, mentre nel 2014 erano il 9,9%. In numero assoluto le persone con nazionalità estera residenti nel territorio comunale aumentavano di 17 unità, dai 4981 di due anni fa ai 4998 dello scorso anno (3529 non comunitari e 1469 comunitari), ma nel 2015 Scandicci ha registrato un importante aumento della popolazione con un incremento dei cittadini italiani relativamente maggiore. Il dato della diminuzione seppur minima della percentuale è dovuto anche al numero di riconoscimenti della Cittadinanza italiana, con le naturalizzazioni che sono più che raddoppiate negli ultimi 12 mesi: nel 2015 sono state 155, nel 2014 furono 74 (104 nel 2013 e 53 nel 2012). Tra le nazionalità presenti (102 in tutto a Scandicci) solo quella cinese mantiene un incremento costante (564 nel 2015, 519 nel 2014), mentre tutte le altre sono stabili o in leggera diminuzione, soprattutto a causa del già citato aumento delle Cittadinanze italiane.

Ingresso libero fino a esaurimento posti.

Nei giorni scorsi la Giunta Comunale ha approvato il progetto di promozione della cultura scientifica, mineralogica e paleontologica, curato dall’associazione GAMPS presso la propria sede di Badia a Settimo, nell’ambito delle attività educative e culturali per la cittadinanza.

Il progetto è articolato in due tipi di attività laboratoriali offerte alle scuole in orario mattutino e alla cittadinanza, con particolare attenzione alle famiglie, il sabato o la domenica mattina. La sede del GAMPS offre una struttura divulgativa accogliente e qualificata: dalle vetrine provviste di codici QR che fanno riferimento a dei video esplicativi in base all’argomento trattato, al cosiddetto touchin’ desk, un luogo in cui i fossili possono essere toccati con mano, facendo vivere ai ragazzi l’esperienza di un paleontologo o un mineralogista.

La terza azione è un concorso rivolto alle scuole elementari, promosso dal Rotary (che finanzia il premio), per “dare un nome alla balena” conservata appunto presso il laboratorio didattico del GAMPS, che ha avuto anche il patrocinio dell’Amministrazione Comunale. Il concorso è rivolto alle classi terze delle scuole elementari afferenti al territorio di Scandicci: gli alunni dovranno produrre un elaborato grafico e indicare il nome proposto; tutte le informazioni sono disponibili sul sito web dell’associazione al seguente indirizzo: http://gamps.it/portale/

Il termine per la consegna degli elaborati è il 30 Aprile.
Il Concorrente proclamato vincitore del Concorso attribuirà all’Istituto Scolastico a cui appartiene il diritto di ricevere un premio, in materiale didattico od altro genere indicato dalla Direzione Scolastica, avente un controvalore di 500,00 Euro messo in palio dal Rotary Club Scandicci. Il vincitore, nonché il secondo ed il terzo classificato riceveranno un trofeo. Ogni concorrente, a ricordo della partecipazione al concorso, riceverà in ogni caso un piccolo gadget.

Scarica il  Regolamento del concorso

Per fissare le visite guidate è possibile chiamare i seguenti numeri: Tel. 0555321195 e 3382504468.

Torna “Leggere la scuola”, la nuova  edizione del ciclo di incontri mensili in biblioteca rivolti a genitori, insegnanti, educatrici, studenti, amministratori sul rapporto scuola/società. Incontri a partire da un libro, con il suo autore; a partire dalle iniziative concrete che si possono realizzare per far funzionare meglio la scuola.
Ogni incontro viene aperto da un rappresentante della comunità locale e si focalizza prevalentemente su un’area scolastica (scuole dell’infanzia e nidi, primarie, secondarie di primo e secondo grado). Gli approcci si ispirano a modelli differenti ma fra loro interrelati e così verranno chiamate in ballo la pedagogia, la filosofia, l’antropologia, la scienza della formazione e quella dell’organizzazione. L’iniziativa è promossa nell’ambito delle attività formative rivolte agli adulti all’interno della Libera Università di Scandicci e costituisce formazione riconosciuta nel Piano dell’Offerta Formativa Territoriale per gli educatori e gli insegnanti (titolari Educard) per i quali è previsto il rilascio di attestato di partecipazione. Gli incontri si tengono alla Biblioteca di Scandicci (via Roma 38/A)  secondo il seguente calendario:

Sabato 1 Aprile ore 16
L’uomo del futuro. Sulle strade di don Lorenzo Milani (Ed. Mondadori, 2016)
Eraldo Affinati, scrittore e insegnante, è nato a Roma dove vive e lavora. Insieme alla moglie, Anna Luce Lenzi, ha fondato la “Penny Wirton”, una scuola gratuita di italiano per immigrati. Scrittore fecondo, con questo suo libro è stato finalista al Premio Strega.
A quasi cinquant’anni dalla sua scomparsa don Lorenzo Milani, prete degli ultimi e straordinario italiano, tante volte rievocato ma spesso frainteso, non smette di interrogarci. Eraldo Affinati ne ha raccolto la sfida esistenziale, ancora aperta e drammaticamente incompiuta, ripercorrendo le strade della sua avventura breve e fulminante: Firenze, dove nacque da una ricca e colta famiglia con madre di origine ebraica, frequentò il seminario e morì fra le braccia dei suoi scolari; Milano, luogo della formazione e della fallita vocazione pittorica; Montespertoli, sullo sfondo della Gigliola, la prestigiosa villa padronale; Castigliocello, sede delle mitiche vacanze estive; San Donato di Calenzano, che vide il giovane vice parroco in azione nella prima scuola popolare da lui fondata; Barbiana, “penitenziario ecclesiastico”, in uno sperduto borgo dell’Appennino toscano, incredibile teatro della sua rivoluzione. Ma in questo libro, frutto di indagini e perlustrazioni appassionate, tese a legittimare la scrittura che ne consegue, non troveremo soltanto la storia dell’uomo con le testimonianze di chi lo frequentò. Affinati ha cercato l’eredità spirituale di don Lorenzo nelle contrade del pianeta dove alcuni educatori isolati, insieme ai loro alunni, senza sapere chi egli fosse, lo trasfigurano ogni giorno: dai maestri di villaggio, che pongono argini allo sfacelo dell’istruzione africana, ai teppisti berlinesi, frantumi della storia europea; dagli adolescenti arabi, frenetici e istintivi, agli italiani di Ellis Island, quando gli immigrati eravamo noi; dalle suore di Pechino e Benares, pronte ad accogliere i più sfortunati, ai piccoli rapinatori messicani, ai renitenti alla leva russi, ai ragazzi di Hiroshima, fino ai preti romani, che sembrano aver dimenticato, per fortuna non tutti, la severa lezione impartita dal priore. (Testo tratto dal libro).

Prossimi appuntamenti:

Sabato 22 Aprile ore 16
Autolesionismo. Quando la pelle è colpevole (Ed. L’Asino d’oro 2016)
Le autrici del libro, Marzia Fabi, Cecilia Di Agostino e Maria Sneider, con la psichiatra Letizia Del Pace ci guidano in una riflessione sul significato che nel corso dei secoli hanno assunto il corpo e le sue manipolazioni con particolare riferimento all’età dell’adolescenza, attraverso l’analisi di film e casi clinici.

Giovedì 4 Maggio ore 17
Lo 0-6 in Europa. Un viaggio nell’infanzia. (Ed. ZeroSeiUp 2016)
Un viaggio con Enea Nottoli, coordinatore pedagogico, all’interno del contesto europeo dei servizi 0-6 per comprenderne le tematiche principali, per scoprire affinità e diversità. Un’occasione per confrontarsi e trovare nuovi spunti per un percorso di crescita condiviso all’interno dell’UE a 28.

Venerdì 19 Maggio ore 17
Lessico Generazionale (Edizioni Piagge 2017)
In occasione dell’uscita del libro -che raccoglie riflessioni e buone pratiche nel dialogo tra Giovani e Adulti– proviamo a capire come migliorare la vita della nostra città valorizzando le energie presenti e progettando attività e servizi in un’ottica di dialogo intergenerazionale. L’incontro sarà introdotto da interventi di Giuseppe Bagni (presidente nazionale del Cidi), Barbara Degl’Innocenti (dirigente ai Servizi per la persona del Comune di Scandicci), Alessandro Salvi (dirigente ai Servizi sociali della Regione Toscana), Silvia Givone (fondatrice della coop. di progettazione sociale SocioLab).
Coordina la discussione circolare il curatore del libro Stefano De Martin.

L’iniziativa è dedicata al prof. Carlo Catarsi, concittadino che ha dedicato energie e riflessioni anche alla condizione giovanile di Scandicci; ci ha lasciato improvvisamente anzitempo mentre stava lavorando alla stesura di un pezzo per il libro Lessico Generazionale che non ha fatto in tempo a regalarci.

Scarica il depliant con il Programma completo.
Ingresso libero fino a esaurimento posti.

Info: Comune di Scandicci – Assessorato alla Pubblica Istruzione
Centro Risorse Educative e Didattiche
La Fabbrica dei Saperi – Tel. 055.7591593 / 551/ 560 – educard @ scandiccicultura.it
P.zza Matteotti, 31 – Scandicci
blog: educard.scandiccicultura.eu

Giovedì 30 Marzo ore 16.30 presso l’Auditorium della Biblioteca di Scandicci verrà dato il via alla diciasettesima edizione di LIBERNAUTA, il Concorso di lettura per ragazzi dai 14 ai 19 anni che ogni anno si rinnova proponendo ai giovani e alle scuole non solo la letteratura contemporanea ma nuovi incontri con gli autori, laboratori di scrittura, grafica, multimediali, corsi per docenti, proiezioni di film, reading, lectio magistralis.

Terranno l’incontro Paola Zannoner (scrittrice), Matteo Biagi (docente e coordinatore del blog Qualcunoconcuicorrere.org) e l’Associazione Allibratori.

Verranno presentati “I Magnifici 15” libri scelti per questa edizione ma saranno date anche delle indicazioni e qualche “buona pratica” sull’educazione alla lettura per ragazzi.

L’incontro si rivolge quindi agli insegnanti, ai bibliotecari, agli educatori che operano con questa fascia d’età.

Ai partecipanti verrà rilasciato un attestato.

Info e prenotazioni : libernauta @ scandiccicultura.it
www.libernauta.it

“Ci presero… e ci portarono alle Scuole Leopoldine in Piazza Santa Maria Novella e di lì a Mauthausen…” 73 anni dopo il trasporto dei deportati politici fiorentini al KZ di Mauthausen la città di Firenze organizza tre giorni di iniziative per ricostruire quel momento storico in collaborazione con la Fondazione Museo della Deportazione e della Resistenza.

Lunedì 6 Marzo ore 18.00
Museo del 900P.za Santa Maria Novella, 10
La memoria di un luogo: marzo 1944, arresti e deportazione
Saluti di Monica Barni, Vicepresidente della Regione Toscana e Dario Nardella, Sindaco di Firenze.
Introduzione storica su “Marzo 1944: Resistenza operaia, retate e deportazione” Camilla Brunelli, Direttrice Fondazione Museo della Deportazione e Resistenza di Prato.
Cosa accadde il 7 e 8 Marzo 1944 in Piazza Santa Maria Novella?
Testimonianza di Moreno Cipriani, Aned Firenze, figlio del deportato Oscar Cipriani deceduto ad Ebensee, sottocampo di Mauthausen.
Letture drammatizzate di  interviste ad ex deportati toscani sopravvisuti ai Lager
A cura di Teatro Almaviva, con Duccio Barlucchi, Andrea Donnini e Simone Margheri
I brani sono tratti dal Fondo Andrea Devoto – Aned (adattamento teatrale di Camilla Brunelli e Duccio Barlucchi).
Consigliata la prenotazione:  segreteria.museonovecento @ muse.comune.fi.it

Martedì 7 Marzo ore 17.00
Biblioteca degli Uffizi (Ingresso dal Loggiato Uffizi, 1)
Inaugurazione della Mostra Fotografica “Sopravvissuti, ritratti, memorie, voci” di Simone Grasso,
da un progetto di Cristina Ballerini, in collaborazione con Aned.

Mercoledì 8 Marzo ore 9.45
P.za Santa Maria Novella
Commemorazione storica alla presenza della istituzioni
Fabio Bracci (ANED Firenze)
Un rappresentante del Comune di Firenze
Un rappresentante della Regione Toscana
Thomas Punkenhofer (Sindaco di Mauthausen–Austria)
Matteo Mazzoni (direttore Istituto Storico della Resistenza in Toscana)
Programma musicale a cura del Coro Novecento di Fiesole.

Maggiori informazioni:  www.aned.it

Il progetto “Gioco delle 100 Utopie”, che qui volentieri presentiamo, si prefigge di costruire una galleria di 100 utopie immaginate dalle bambine e dai bambini (tra i 6 e gli 11 anni) oggi in Italia, realizzando così quella che potrebbe diventare – a livello non solo italiano – la prima esplorazione sistematica e il primo documentario approfondito sul loro immaginario utopico e politico.
Il progetto nel 2015 ha dato vita a una campagna popolare di raccolta fondi grazie alla quale le utopie stanno prendendo forma attraverso incontri e laboratori nelle scuole, nelle biblioteche, nelle associazioni in diverse realtà italiane.

Come sostiene l’ideatore del progetto, il filosofo Luca Mori: “Ci sono validissime ragioni per sostenere, viste le esperienze già realizzate, che il progetto abbia un alto valore educativo e sociale, in termini di educazione alla democrazia, all’elaborazione generativa del conflitto, all’esercizio dell’immaginazione politica: è tanto importante dare voce ai bambini, quanto dare occasioni di ascolto agli adulti.
Durante gli incontri sono emersi interrogativi e idee che ci hanno stupito – me, loro stessi, gli insegnanti presenti e le famiglie: i bambini hanno preso posizione sulle prime cose necessarie a creare un posto in cui vivere bene; hanno discusso di come costruire case in cui abitare, strade e piazze; di cosa conservare o abbandonare tra le abitudini e gli oggetti con cui normalmente abbiamo a che fare; hanno conversato sul governo e sulla giustizia, sulle leggi e su cosa bisognerebbe fare con chi non le rispetta, sul denaro e sul dono, sull’amore e sulla sofferenza, sulla bontà e sulla cattiveria, sulle tante ambiguità degli adulti e, in particolare, su quelle dei genitori, che non sempre sono presenti nelle loro utopie, o lo sono soltanto a particolari condizioni. Hanno ragionato di come governarsi, stando tra la preferenza per il governo di uno o di pochi e il governo di molti, o di tutti, cogliendo le difficoltà e perfino i paradossi che accompagnano ogni opzione; hanno parlato di conflitti e di guerre, dei confini della “loro” utopia e di come comportarsi con gli “estranei” che forse vorrebbero entrarci, dei giochi e delle cose da studiare, di energia e paesaggi vivibili, dei mezzi di comunicazione vecchi e di quelli nuovi.
Così facendo, bambine e bambini hanno anche esplorato lo spazio di scoperta tra i loro giudizi (su ciò che vivono e vedono quotidianamente attorno a sé) e le loro ipotesi (su come si potrebbe vivere meglio, tra bambini e con gli adulti)”.

Luca Mori, filosofo della politica, dal 2005 progetta e conduce interventi formativi nelle Scuole dell’infanzia e nelle Scuole elementari, soprattuto della Toscana e dell’Emilia-Romagna, affrontando con centinaia di bambine e bambini dai 5 agli 11 anni un classico esperimento mentale della filosofia, quello incentrato sull’invenzione di un’utopia.

(La relazione, di cui qui riportiamo uno stralcio, è stata presentata a: INTERNET FESTIVAL – Forme di Futuro – LIVING CULTURA – Spazio Internet Comunità – Sabato 10 ottobre 2015 – Scuola Normale Superiore – Piazza dei Cavalieri, Pisa).

CI SARA’ UNA VOLTA…

Questa storia non è vera, ma si può ritenere che sia verosimile, poiché è interamente basata su ciò che centinaia di bambine e bambini tra i 6 e gli 11 anni hanno detto, tentando di immaginare come effettivamente sarà il mondo del futuro e come desidererebbero fosse un mondo ideale in cui vivere bene insieme.
Raccontando ciò che secondo loro è verosimile aspettarsi nell’uno e nell’altro caso, la storia evidenzia che il futuro previsto e l’utopia disegnata dal desiderio sono ben lontani dal coincidere. Proprio tale mancata coincidenza costituisce il punto su cui invitiamo a riflettere chiunque tenti di immaginare e progettare lo spaziotempo futuro delle relazioni umane e le tecnologie che ne tracciano vincoli e possibilità.

La città futura…

Ci sarà una volta una città fluttuante, i cui abitanti vivranno in grattacieli altissimi costruiti su piattaforme girevoli, oppure in case e ville più basse, sospese nell’aria grazie a gigantesche calamite respingenti, studiate per ridurre l’impatto di alluvioni e terremoti. Compariranno qui anche le prime case volanti, che si libreranno nell’aria assieme ad autobus, macchine, biciclette e bolle volanti – mezzi più innovativi e resistenti di tutti gli altri – che scorreranno lungo rotte tracciate da complessi sistemi di proiezione d’immagini. Tutti i mezzi di trasporto saranno in grado di muoversi senza pilota. Per agevolare il viaggio degli eventuali passeggeri, molti altri oggetti appariranno come sospesi nel cielo: ad esempio, bancarelle per fare acquisti. Quelle che un tempo erano strade d’asfalto saranno ancora percepibili, in basso, come letti di fiumi ormai prosciugati: strisce progressivamente riconvertite ad aree verdi in cui passeggiare e coltivare, non appena ci si accorgerà del fatto che troppi saranno gli esseri umani sul pianeta e troppo poche la terra libera e la vegetazione rimaste.

Sarà questo uno dei fili del rasoio su cui la città futura camminerà, incerta tra l’inebriante sentimento di potere che consegnerà ai suoi abitanti – come il potere del volo individuale – e il diffuso sentimento della fragilità dell’insieme: fragilità dovuta al persistente squilibrio tra le connessioni curate e quelle trascurate. Nella città fluttuante e iper-connessa, infatti, le connessioni trascurate potrebbero aumentare più velocemente di quelle effettivamente monitorabili e curate, sia all’interno della città stessa e tra i suoi abitanti, sia tra la città e gli ecosistemi naturali.

Tra gli indici dello squilibrio continuerà a esserci l’inquinamento, in forme vecchie e soprattutto nuove, con una parziale e forse sciagurata consolazione: ci saranno più malattie dovute all’inquinamento, ma anche più medicine per curarle.

Sarà un mondo pieno di cose, quello della città fluttuante, ma non di cose qualsiasi, come potevano essere concepite fino a tutto il Novecento: saranno cose automatizzate, capaci di connettersi e scambiare informazioni con altri oggetti, ambienti o persone. A un immaginario viaggiatore che provenisse dal ventesimo secolo saranno ancora riconoscibili alcuni tratti essenziali della città superamericana descritta da Robert Musil, dove «aria e terra costituiscono un formicaio, attraversato dai vari piani delle strade di comunicazione. Treni aerei, treni sulla terra, treni sotto terra, posta pneumatica, catene di automobili sfrecciano orizzontalmente, ascensori velocissimi pompano in senso verticale masse di uomini dall’uno all’altro piano di traffico; nei punti di congiunzione si salta da un mezzo di trasporto all’altro, e il loro ritmo che tra due velocità lanciate e rombanti ha una pausa, una sincope, una piccola fessura di venti secondi, succhia e inghiotte senza considerazione la gente, che negli intervalli di quel ritmo universale riesce appena a scambiare in fretta due parole. Domande e risposte ingranano come i pezzi di una macchina, ogni individuo ha soltanto compiti precisi, le professioni sono raggruppate in luoghi determinati, si mangia mentre si è in moto, i divertimenti sono radunati in altre zone della città, e in altre ancora sorgono le torri che contengono moglie, famiglia, grammofono e anima». Fin qui Musil, che non poteva tuttavia immaginare l’evoluzione successiva di quel mondo formicolante, riassumibile in due categorie di oggetti: schermi e robot.

Schermi fluttuanti o incorporati nelle pareti più diverse, schermi indossabili con gli abiti e schermi grandissimi e al tempo stesso portatili, capaci di espandersi e di ripiegarsi in forma di cubetto ad un semplice tocco. Nell’evoluzione del mondo multischermo che ancora agli inizi del XXI secolo appariva nuovo ad uno degli attori principali dell’epoca – Google – le immagini visualizzate saranno abitualmente fruibili in 3D senza bisogno di occhialini. Saranno tanto realistiche quelle immagini, che si potrà così pensare di avere a disposizione una sorta di tecnologia del teletrasporto, o della “multi-presenza”: poiché un corpo potrà essere “qui” e quasi altrettanto realisticamente nei molteplici “altrove” connessi. D’altro canto, per chi sarà ormai abituato alla costante sovrapposizione tra online ed offline e all’osmosi tra esperienze e schermi, le differenze tra originali e copie appariranno più sottili che in passato.

… e i suoi abitanti  (…)
(Continua a leggere sul blog di Luca Mori)

 

* le immagini sulla città futura in stile cartoon sono di Lucrezia Benvenuti, grafica e illustratrice pisana.

Per saperne di più sul progetto:
www.giocodelle100utopie.it

Fino al 31 marzo 2017 gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado possono partecipare al concorso “Dalla Resistenza alla Costituzione”. Bandito dal MIUR e dall’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, in collaborazione con la Presidenza del Consiglio dei Ministri e l’Istituto Nazionale sul Movimento di Liberazione in Italia, il concorso prende spunto dal 71° anniversario del voto a suffragio universale. Intende promuovere nell’ambito dei diversi insegnamenti (umanistici e scientifici) la conoscenza e consapevolezza storica, insieme alle competenze di cittadinanza attiva.

Gli studenti di ogni ordine e grado di scuola possono partecipare individualmente o a gruppi (sono disponibili alcune risorse per la documentazione sul sito www.anpi.it ). Tre le sezioni proposte: storico-documentale; artistico-espressiva; musicale. I vincitori saranno premiati durante un evento che si terrà a Roma nel corso del 2017.

In quell’occasione saranno esposti e presentati i migliori elaborati. Scarica il bando in versione completa.
I lavori, accompagnati dalla scheda tecnica allegata al bando, possono essere spediti entro e non oltre il 31 marzo 2017 all’indirizzo:

MIUR
Direzione Generale per lo Studente,
l’Integrazione e la Partecipazione, Ufficio terzo
Viale Trastevere, 76/A
00153 ROMA

 

Il Comune di Scandicci, Libera, Social Party Scandicci e l’associazione podistica Il Ponte con il patrocinio della Regione Toscana e la collaborazione della Cooperativa di Legnaia, Farma.net spa, Alliance Farmacie comunali, Alta scuola di pelletteria italiana, Diadora e Unicoop Firenze, si impegnano per il sesto anno nella promozione della cultura della legalità con il progetto “Libera la tua terra – Percorsi di cittadinanza attiva e di educazione alla legalità”– assieme alle scuole cittadine, al mondo associativo e a quello imprenditoriale.
Il progetto, sostenuto dall’Alta scuola di pelletteria italiana che dona al Comune le magliette della legalità, e organizzato in collaborazione con Libera, fissa un ricco calendario di incontri culturali, attività didattiche e manifestazioni sportive.
Le novità di questa edizione sono le giornate di formazione per i docenti e gli scambi culturali tra i ragazzi delle scuole dei Comuni di Scandicci e Lentini. Il progetto negli anni ha coinvolto oltre 15 mila partecipanti e portato all’acquisto di 37 mila kg di arance biologiche, superando nella scorsa edizione ogni record di acquisti. Le arance provengono dalla Cooperativa Libera Terra Beppe Montana che coltiva terreni confiscati alla mafia in Sicilia.

Tutte le iniziative organizzate nell’ambito del programma di “Libera la tua terra 2017”:

Sabato 4 febbraio dalle ore 10 alle 14 al mercato cittadino di piazza Togliatti vendita delle magliette e iscrizioni alla passeggiata dalla Legalità, che si terrà domenica 19 febbraio assieme alla Mezza Maratona “Di corsa contro le mafie”. Iscrizioni e vendita delle magliette (8 euro complessive) anche sabato 11 febbraio, sempre dalle 10 alle 14 presso lo stand delle associazioni del Social Party al mercato settimanale, presso l’assessorato alle Politiche sociali del Comune di Scandicci (piazzale Resistenza) dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13, e presso il Villaggio della legalità che sarà allestito sabato 18 (10-17) e domenica 19 febbraio (9-13) in piazza della Resistenza (fermata tramvia Resistenza).
Info e iscrizioni per la Gara agonistica, le minirun e la walking, sempre in programma domenica 19.2 dalle 9 con partenza in piazza Resistenza, presso la Podistica il Ponte, 328.7052869   www.mezzamaratonascandicci.it

Lunedì 13 febbraio alle 21 al Cinema Cabiria “Pericle il nero” di Stefano Mordini, a cura degli Amici del Cabiria.

Mercoledì 15 febbraio alle 17 nell’Auditorium Mario Augusto Martini della Biblioteca di Scandicci (via Roma 38a), l’inaugurazione della mostra “Disegna ciò che vedi”, un percorso espositivo a cura dell’associazione Arco, che unisce le celebrazioni per il Giorno della Memoria con l’educazione alla legalità e ai diritti dei bambini; la mostra prosegue fino a mercoledì 22 febbraio. Visite guidate su prenotazione al 338.2375373.

Sabato 18 febbraio al Villaggio della Legalità in piazza della Resistenza dalle 10 alle 17 la vendita e la consegna delle confezioni di arance preacquistate dagli studenti e dai cittadini per “Vitamine per la scuola”, presso lo stand delle associazioni e delle scuole del territorio.

Sabato 18 febbraio alle 18 al Ginger Zone di piazza Togliatti Aperitivo della legalità con le arance della cooperativa Beppe Montana e dj set.

Sabato 18 febbraio alle ore 20 alla Sala Feste del  Circolo Aurora (Via San Bartolo in Tuto, 1 ) Cena di solidarietà “Libera la tua terra” organizzata dal Comitato dei Genitori dell’Istituto Comprensivo “R.Casini”.
Il costo della cena è di 20€ per gli adulti (dai 14 anni), di 10€ per i bambini 4-13 anni e gratuito fino a 3 anni. La cena è aperta a tutti ed è stata pensata per offrire un momento di convivialità e condivisione ai ragazzi di Lentini, ospiti degli studenti dei tre comprensivi scolastici di Scandicci e per far conoscere ai partecipanti la realtà della Cooperativa Beppe Montana nella persona e nelle parole del Presidente Alfio Curcio.  Iscrizioni e prenotazioni al 3206346493

Domenica 19 febbraio con partenza dal Villaggio della Legalità in piazza Resistenza dalle 9 alle 13 la Passeggiata della Legalità e la Mezza Maratona “Di corsa contro le mafie” (passeggiata 5 km, gara podistica 21,097 km, corsa non competitiva 11 km, minirun 1 km, walking 5 km) con la campionessa Milena Megli.

Mercoledì 22 febbraio alle 17 nella saletta Cna in via 78esimo Reggimento Lupi di Toscana, l’incontro pubblico “Tutti i segreti della zoo mafia”, a cura dell’associazione Progetto Animalista per la Vita in collaborazione con Mariangela Corrieri dell’associzione Gabbie Vuote e la partecipazione di Valeria Ronzani del Corriere Fiorentino e della Consigliera Regionale Monia Monni.

Domenica 26 febbraio alle 11 nell’Auditorium del Centro Rogers in piazza Resistenza per la rassegna Il Libro della Vita Giovanni Impastato parla de Il giorno della civetta di Leonardo Sciascia (ingresso libero fino a esaurimento posti).

Domenica 26 febbraio alle 21 con ingresso libero al Teatro Studio Mila Pieralli, Pippo Pollina & Palermo acoustic quintet, in concerto per il Tour della Memoria “Passi di legalità” nel venticinquesimo anniversario della stragi di Falcone e Borsellino.  Scarica il  pieghevole 2017

Scarica il Programma dedicato alle scuole

Info: Segreteria dell’Assessorato alle Politiche Sociali 055.7591351