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In occasione della Festa Europea delle Lingue l’Istituto Comprensivo Rossella Casini di Scandicci organizza per  il 22 Settembre un Convegno dedicato alle buone pratiche sull’apprendimento delle discipline in lingua, con il patrocinio del Comune di Scandicci.

Il convegno, che si svolge all’Auditorium della Scuola Rodari (via Sassetti, 1) dalle 14,30 alle 18,30, rappresenta la conclusione del Progetto internazionale ” Europ@ ” e sarà l’occasione per un confronto con esperti CLIL riconosciuti a livello nazionale e per condividere in Focus Group tematici i lavori che sono stati realizzati nelle classi. L’incontro è aperto a tutti ma per la partecipazione al convegno è necessaria l’iscrizione attraverso la compilazione del format all’indirizzo https://goo.gl/forms/UpvG3kcbt2sthblE2  poiché i posti  sono limitati.

Dopo i saluti istituzionali della Dirigente Scolastica Prof.ssa Laura Innocenti, del dott. Domenico Petruzzo Direttore Generale USR Toscana  e dell’Assessore alla Pubblica Istruzione e Formazione Professionale Diye Ndiaye ci sarà la relazione della Dott.ssa Eleonora Marchionni, dal titolo L.107/2015 Importanza CLIL Dimensione europea/ PON Nuove Progettazioni e Piano Formazione Docenti. Il programma prevede poi l’intervento del prof. Paolo Balboni sugli  Scenari, le nuove frontiere dell’insegnamento delle lingue straniere e le potenzialità metodologiche CLIL; sarà poi la volta della Prof.ssa Letizia Cinganotto: Le tecnologie e gli strumenti per potenziare le competenze e-clil “L’esperienza Technoclil”. Nelle seconda parte del pomeriggio Bianca Camiciottoli e Maria Pia Misiti introdurranno le buone pratiche dedicate alle scuole primarie e secondarie e il lavoro proseguirà in gruppi di approfondimento.

L’obiettivo della Giornata Europea delle Lingue è quello di festeggiare la varietà e la diversità linguistica e culturale presente ovunque in Europa. E’ importante promuovere fra i cittadini la consapevolezza che le competenze plurilingui e interculturali favoriscono l’incontro, la conoscenza reciproca, la coesione sociale, la pace: esse sono alla base di una cittadinanza europea che non può che essere plurale. La Giornata europea delle lingue si celebra in tutti i Paesi membri del Consiglio d’Europa con iniziative finalizzate ad incoraggiare lo studio di una nuova lingua o di migliorare le competenze già acquisite.

A partire dal 4 settembre riaprono le iscrizioni alla Scuola di Musica di Scandicci con un’offerta formativa che riguarda tutti i livelli e generi musicali, dalla musica antica e classica alla musica moderna e jazz e tutte le fasce d’età, dai bambini di quattro anni fino agli adulti. Per tutti gli iscritti a strumento o canto la frequenza ai corsi collettivi è gratuita.
Tra le novità di quest’anno si segnalano, all’interno del Dipartimento di Musica Jazz, i Corsi Speciali di Jazz Combo, Musica d’insieme jazz e Armonia e tecnica dell’improvvisazione, tenuti dal docente Alessandro Di Puccio. Con l’obiettivo di offrire agli allievi l’opportunità di avvalersi del sistema di certificazione Trinity College London, la scuola sta realizzando i primi passi per divenire sede riconosciuta per gli esami Trinity in ambito musicale, limitatamente alla sezione della musica Rock&Pop (corsi di Basso, Batteria, Chitarra, Tastiere, Canto). La scuola offre inoltre la possibilità di prepararsi all’ammissione ai Corsi di Diploma Accademico di I livello presso i Conservatori di Stato oppure conseguire gli otto gradi di studio riconosciuti dal Royal College di Londra attraverso l’ABRSM (The Associated Board of the Royal School of Music).

Prosegue l’attività dei corsi collettivi, tra i quali si segnalano, nel Dipartimento di Musica Moderna, il Coro Femina, inaugurato lo scorso anno e tenuto dalla docente di canto moderno Lisa Kant presso la sede di Scandicci, il coro Academy Singers tenuto dal docente di canto moderno Gianni Mini presso la sede di Firenze; tra i corsi di teoria, Teoria della musica in Pratica, Teoria Percezione ed Analisi, Teoria Musicale Armonia e Contrappunto ed infine, tra gli altri corsi collettivi, Storia della Musica, Formazione musicale di base, Propedeutica musicale, Orchestra Giovanile di Firenze, Orchestra d’archi Petit Ensemble, Laboratorio corale Petites Voix, Laboratorio di arte scenica. Nell’ambito dei corsi di strumento per bambini, la Propedeutica per Archi (a partire dai 4 anni) e i Laboratori per strumento ad Arco (7-10 anni).

La scuola, in collaborazione con il Comune di Scandicci e la Regione Toscana, è anche sede ufficiale del
Coro di Voci Bianche di Scandicci (età 8-13) tenuto dalla direttrice Lucia De Caro: presente a numerose manifestazioni ufficiali, i cori collaborano sia con gli ensemble orchestrali presenti presso la scuola che con orchestre del territorio.

La Sala prove della Scuola di Musica di Scandicci è a disposizione degli allievi a condizioni particolarmente vantaggiose. Nell’ambito delle attività dell’Accademia Musicale di Firenze, la scuola coniuga la proposta didattica con produzioni concertistiche, video e discografiche.

I prossimi appuntamenti:
Audizioni Coro di Voci Bianche di Scandicci (età 8-13): martedì 19 settembre, ore 17, su prenotazione;
Audizioni Coro Femina (adulti dai 14 anni in poi): lunedì 25 settembre, ore 18, su prenotazione;
Open Day: sabato 23 settembre, dalle 16 alle 19, per presentare tutte le attività e i corsi che la scuola offre;
Mini stage di Orientamento strumentale (età 6-13): 26 e 27 settembre, per conoscere, provare e ascoltare gli strumenti musicali, su prenotazione.

Le iscrizioni restano aperte per tutto l’anno scolastico.

Per maggiori informazioni:
Scuola di Musica di Scandicci
via del Padule 34, 50018-Scandicci, lun. dalle 9.30 alle 13
dal lun. al ven. dalle 15 alle 19.30, tel. 055.755499
segreteria @ scuolamusicascandicci.it
www.scuolamusicascandicci.it

La Biblioteca di Scandicci vi invita a due incontri per rivivere le favole de “Le Mille e una notte” alla corte del re persiano con le  storie di Shahrazàd, un’attività per adulti e una notte magica in Biblioteca rivolta ai bambini.

Il primo incontro è Martedì 5 settembre 2017 alle ore 17.30 presso l’Auditorium M.A. Martini della Biblioteca di Scandicci (via Roma 38/A) con “Il segreto di Shahrazàd e l’attualità delle Mille e una notte”, con la presenza della psicoanalista e presidente di Fairitaly onlus Adalinda Gasparini, e come voce narrante la psicoterapeuta e attrice Laura Cioni. L’incontro è rivolto a genitori e insegnanti per avvicinare i bambini al mondo della lettura attraverso la favola.

Martedì 12 settembre 2017 dalle ore 21.00 “Shahrazàd e le sue storie per vivere una notte da mille e una notte … in Biblioteca”  con letture, animazioni, giochi e musica in tutti gli spazi della Biblioteca che saranno avvolti da un’atmosfera suggestiva dove potrete incontrare geni e ladroni, califfi e sultani, danzatrici e animali magici.
Questa magia è uno degli ultimi appuntamenti dell’estate a Scandicci con l’amichevole partecipazione di: Candia Castellani – Laboratorio artistico; Giovanni Gheri – Animazioni e letture; Hafida Bouchida – Narrazione fiabe arabe; Hassan Tellini Fakhrai – Narrazione di storie; Ivana Cafferatti – Danze orientali; Maria Luce Toninelli – Laboratorio artistico; Michele Cannella – Musica indiana; Michele Neri – Letture e narrazioni.
Scarica qui il volantino

La Biblioteca propone ogni anno un ricco calendario di attività e servizi per le scuole, progettando in collaborazione con  educatori e  insegnanti cicli di letture a partire dalla prima infanzia, attraverso una scelta attenta dei libri e dei materiali della Sezione Ragazzi disponibili per il prestito, visite guidate alla biblioteca, laboratori, incontri a tema e compilazione di bibliografie – su richiesta. Le attività sono gratuite!

Per maggiori dettagli:
La Biblioteca di Scandicci
via Roma 38/A – 50018 Scandicci (FI)
055/7591.860-861
biblioragazzi @ scandiccicultura.it

Nel giardino della scuola Spinelli è spuntata una casetta per lo scambio gratuito dei libri. Il piccolo manufatto è stato realizzato da alcuni ragazzi della I E, in collaborazione con un genitore, per dare concretezza ad una delle molte idee che gli alunni della scuola media Spinelli hanno avanzato, per incentivare gli adolescenti alla lettura.

La Little Free Library, posizionata a scuola, è solo la prima di numerose altre, pensate per il territorio, ma anche il primo passo verso una gemmazione di iniziative che partono dai ragazzi e si rivolgono ai ragazzi, gli studenti di tutte le scuole di Scandicci, sul tema importante della lettura.

Dopo un sondaggio sulle abitudini, le preferenze e le problematiche dei giovani lettori, raccolto su un importante campione della scuola media da loro frequentata, gli alunni della IE, hanno invitato in classe il Sindaco S. Fallani per un confronto sull’argomento e per sottoporgli alcune iniziative da realizzare. Vi è tra queste l’ambiziosa prospettiva di organizzare una rassegna gemella della già nota “Il libro della vita”, a misura di adolescente e gestita dagli studenti stessi.

Il percorso intrapreso dai ragazzi, si innesta sul progetto di lettura ad alta voce Bibliofonè, un progetto d’istituto in continuità con la scuola primaria e la scuola dell’infanzia, finalizzato a consolidare le competenze di base di lettura e comprensione del testo, che ha già fruttato al Comprensivo Spinelli la realizzazione di un’aula insonorizzata per la creazione di audiolibri.

L’approccio metodologico col quale gli studenti della IE hanno svolto il lavoro  è ispirato interamente alla didattica del Service Learning, ovvero dell’Apprendimento tramite il Servizio, un approccio innovativo, altamente motivazionale e coinvolgente, che vede i ragazzi protagonisti di cambiamenti significativi sul territorio.

Come ogni esperienza formativa viva e vitale, il Progetto Bibliofonè, è in crescita e si è arricchito quest’anno della collaborazione con l’Università LUMSA e della sperimentazione di rete “Oltre l’aula”, aprendosi attraverso l’approccio del Service Learning, alla dimensione autoriale degli studenti che hanno potuto apprezzare, facendo, che imparare serve, ma che servire insegna.

La referente prof. B. Raveggi

Dopo i primi appuntamenti dedicati all’educazione alla legalità, alla filosofia con i bambini, all’insegnamento dell’italiano agli stranieri sulle strade di Don Milani con le bellissime suggestioni di Eraldo Affinati, e un focus sul dolore silenzioso degli adolescenti legato all’autolesionismo tra i giovani, proseguono gli incontri del ciclo Leggere la scuola alla Biblioteca di Scandicci, a partire dalle iniziative concrete che si possono realizzare per far funzionare meglio la scuola. L’iniziativa è promossa nell’ambito delle attività formative rivolte agli adulti all’interno della Libera Università di Scandicci e costituisce formazione riconosciuta nel Pof per gli educatori e gli insegnanti, titolari Educard, per i quali è previsto il rilascio di attestato di partecipazione. Ecco i prossimi appuntamenti:

Venerdì 19 Maggio
ore 17, La Biblioteca di Scandicci – via Roma 38/a –
Lessico generazionale. Adulti che si occupano di giovani.
(Ed. Piagge, 2017)
In occasione dell’uscita del libro che raccoglie riflessioni e buone pratiche di dialogo tra giovani e adulti, proviamo a capire come migliorare la vita della nostra città valorizzando le energie presenti e progettando attività e servizi  in un’ottica di dialogo intergenerazionale. Intervengono:
Giuseppe Bagni (Presidente Nazionale Cidi)
Barbara Degl’Innocenti (Dirigente Servizi alla Persona del Comune di Scandicci)
Alessandro Santoro (Prete della Comunità Le Piagge)
Ludovico Arte (Dirigente Scolastico)
Silvia Givone (Fondatrice della Coop. Sociale SocioLab)
Coordina la discussione circolare il curatore del libro Stefano De Martin

INGRESSO LIBERO fino ad esaurimento posti

Lessico web

Info: Comune di Scandicci Assessorato Pubblica Istruzione
Centro Risorse Educative e Didattiche
La Fabbrica dei Saperi – P.zza Matteotti, 31 – Scandicci
tel. 055/7591.593-551-560

Come funziona Internet? E soprattutto, come funzionano le “chat lines”, i social networks?
Parleremo di virus, videogiochi, delle insidie nella condivisione di informazioni e della “net addiction” (dipendenza dalla rete). Gli studenti della 3a C L dell’ Istituto Russell-Newton di Scandicci rispondono a queste domande raccontando il progetto Let’s Bit!, il percorso di formazione fatto con il CNR di Pisa che li ha portati a parlare ai bambini delle scuole primarie cittadine delle opportunità e dei rischi della navigazione nella rete.
Saranno presenti la dott.ssa Claudia Mazzanti della Ludoteca del Registro.it e il professore Gianfranco Rosati responsabile del progetto alternanza scuola lavoro dell’Istituto Russell-Newton di Scandicci della 3a C L.

La Ludoteca del Registro.it , con il patrocinio dell’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, è un progetto a misura di nativo digitale dedicato alla diffusione della “cultura di Internet”, un laboratorio ludico-didattico rivolto alle scuole primarie e secondarie di primo grado.  Ad oggi sono circa 150 le classi e oltre 3000 i bambini incontrati in tutto il territorio nazionale. Il percorso formativo parte dalla scoperta dei meccanismi di funzionamento di Internet per trattare le tematiche legate alla navigazione sicura, evidenziando sempre le risorse e le potenzialità di Internet.

Il personaggio principale è un eccentrico esperto informatico che risolve i dubbi di due piccoli “internauti” alle prese con i rischi di una navigazione: virus informatici, furto di identità, violazione della privacy, computer addiction, attendibilità dei siti web, tutela del diritto d’autore in Rete.
Gli incontri si svolgono mettendo sempre i bambini al centro dell’esperienza, coinvolgendoli attivamente e cercando di far emergere riflessioni e abilità personali. Sul piano degli strumenti l’approccio è molteplice: multimediale, tradizionale e 2.0, con giochi di gruppo, cartoni animati e attività con i tablet. Gli incontri vengono svolti nelle classi dagli educatori della Ludoteca del Registro.it , insieme agli insegnanti, e si basano sul modello didattico del peer teaching, che vede cioè il coinvolgimento dei ragazzi delle superiori nel ruolo di educatori alla Rete nelle scuole primarie, naturalmente con il supporto degli educatori della Ludoteca.

Una delle caratteristiche del progetto è la ricerca costante di metodi e strumenti sempre nuovi, perché l’unico linguaggio adatto alla generazione dei “mobile born” è quello dell’innovazione. Internetopoli risponde a questa esigenza, è un’applicazione multimediale, compatibile anche con le Lim, realizzata in collaborazione con Giunti Os, tutta dedicata alla Rete. Si tratta di un gioco a livelli, a cui i nostri bambini sono abituati, i cui contenuti ruotano intorno a queste macro aree: come funziona Internet, i nomi a dominio, governo e organizzazione della Rete, utilizzo consapevole e sicuro, le opportunità della Rete, le “città intelligenti”, “Internet delle cose”.

Ogni sezione tematica prevede una parte di spiegazione e una di gioco, con l’inserimento di video, mappe interattive e cartoni animati. In una logica multimodale personalizzabile, in perfetta sintonia quindi con le abitudini dei nativi digitali. L’applicazione è pensata per consentire all’insegnante, in piena autonomia, di navigare all’interno della città di Internet scegliendo di affrontare o di approfondire solo alcuni argomenti con la massima flessibilità, cliccando su vari “hotspot” nascosti nella città.

Il passaggio ai vari livelli avviene dopo il superamento di un quiz che ha l’obiettivo di fissare i concetti fondamentali. Ogni voce tecnica è spiegata e linkata in un glossario. La metafora che unisce i vari argomenti è, come dice il nome, la città, adatta a spiegare contesti micro e macro, da Internet come rete mondiale, a “Internet delle cose”, dentro le case e la famiglia.
Per capire il mondo della Rete a 360° e diventarne a pieno titolo “cittadino digitale”.
L’applicazione prevede una guida a supporto per insegnanti e genitori  scaricabile gratuitamente all’indirizzo: www.internetopoli.it

Nei giorni scorsi la Giunta Comunale ha approvato il progetto di promozione della cultura scientifica, mineralogica e paleontologica, curato dall’associazione GAMPS presso la propria sede di Badia a Settimo, nell’ambito delle attività educative e culturali per la cittadinanza.

Il progetto è articolato in due tipi di attività laboratoriali offerte alle scuole in orario mattutino e alla cittadinanza, con particolare attenzione alle famiglie, il sabato o la domenica mattina. La sede del GAMPS offre una struttura divulgativa accogliente e qualificata: dalle vetrine provviste di codici QR che fanno riferimento a dei video esplicativi in base all’argomento trattato, al cosiddetto touchin’ desk, un luogo in cui i fossili possono essere toccati con mano, facendo vivere ai ragazzi l’esperienza di un paleontologo o un mineralogista.

La terza azione è un concorso rivolto alle scuole elementari, promosso dal Rotary (che finanzia il premio), per “dare un nome alla balena” conservata appunto presso il laboratorio didattico del GAMPS, che ha avuto anche il patrocinio dell’Amministrazione Comunale. Il concorso è rivolto alle classi terze delle scuole elementari afferenti al territorio di Scandicci: gli alunni dovranno produrre un elaborato grafico e indicare il nome proposto; tutte le informazioni sono disponibili sul sito web dell’associazione al seguente indirizzo: http://gamps.it/portale/

Il termine per la consegna degli elaborati è il 30 Aprile.
Il Concorrente proclamato vincitore del Concorso attribuirà all’Istituto Scolastico a cui appartiene il diritto di ricevere un premio, in materiale didattico od altro genere indicato dalla Direzione Scolastica, avente un controvalore di 500,00 Euro messo in palio dal Rotary Club Scandicci. Il vincitore, nonché il secondo ed il terzo classificato riceveranno un trofeo. Ogni concorrente, a ricordo della partecipazione al concorso, riceverà in ogni caso un piccolo gadget.

Scarica il  Regolamento del concorso

Per fissare le visite guidate è possibile chiamare i seguenti numeri: Tel. 0555321195 e 3382504468.

“Ci presero… e ci portarono alle Scuole Leopoldine in Piazza Santa Maria Novella e di lì a Mauthausen…” 73 anni dopo il trasporto dei deportati politici fiorentini al KZ di Mauthausen la città di Firenze organizza tre giorni di iniziative per ricostruire quel momento storico in collaborazione con la Fondazione Museo della Deportazione e della Resistenza.

Lunedì 6 Marzo ore 18.00
Museo del 900P.za Santa Maria Novella, 10
La memoria di un luogo: marzo 1944, arresti e deportazione
Saluti di Monica Barni, Vicepresidente della Regione Toscana e Dario Nardella, Sindaco di Firenze.
Introduzione storica su “Marzo 1944: Resistenza operaia, retate e deportazione” Camilla Brunelli, Direttrice Fondazione Museo della Deportazione e Resistenza di Prato.
Cosa accadde il 7 e 8 Marzo 1944 in Piazza Santa Maria Novella?
Testimonianza di Moreno Cipriani, Aned Firenze, figlio del deportato Oscar Cipriani deceduto ad Ebensee, sottocampo di Mauthausen.
Letture drammatizzate di  interviste ad ex deportati toscani sopravvisuti ai Lager
A cura di Teatro Almaviva, con Duccio Barlucchi, Andrea Donnini e Simone Margheri
I brani sono tratti dal Fondo Andrea Devoto – Aned (adattamento teatrale di Camilla Brunelli e Duccio Barlucchi).
Consigliata la prenotazione:  segreteria.museonovecento @ muse.comune.fi.it

Martedì 7 Marzo ore 17.00
Biblioteca degli Uffizi (Ingresso dal Loggiato Uffizi, 1)
Inaugurazione della Mostra Fotografica “Sopravvissuti, ritratti, memorie, voci” di Simone Grasso,
da un progetto di Cristina Ballerini, in collaborazione con Aned.

Mercoledì 8 Marzo ore 9.45
P.za Santa Maria Novella
Commemorazione storica alla presenza della istituzioni
Fabio Bracci (ANED Firenze)
Un rappresentante del Comune di Firenze
Un rappresentante della Regione Toscana
Thomas Punkenhofer (Sindaco di Mauthausen–Austria)
Matteo Mazzoni (direttore Istituto Storico della Resistenza in Toscana)
Programma musicale a cura del Coro Novecento di Fiesole.

Maggiori informazioni:  www.aned.it

Il progetto “Gioco delle 100 Utopie”, che qui volentieri presentiamo, si prefigge di costruire una galleria di 100 utopie immaginate dalle bambine e dai bambini (tra i 6 e gli 11 anni) oggi in Italia, realizzando così quella che potrebbe diventare – a livello non solo italiano – la prima esplorazione sistematica e il primo documentario approfondito sul loro immaginario utopico e politico.
Il progetto nel 2015 ha dato vita a una campagna popolare di raccolta fondi grazie alla quale le utopie stanno prendendo forma attraverso incontri e laboratori nelle scuole, nelle biblioteche, nelle associazioni in diverse realtà italiane.

Come sostiene l’ideatore del progetto, il filosofo Luca Mori: “Ci sono validissime ragioni per sostenere, viste le esperienze già realizzate, che il progetto abbia un alto valore educativo e sociale, in termini di educazione alla democrazia, all’elaborazione generativa del conflitto, all’esercizio dell’immaginazione politica: è tanto importante dare voce ai bambini, quanto dare occasioni di ascolto agli adulti.
Durante gli incontri sono emersi interrogativi e idee che ci hanno stupito – me, loro stessi, gli insegnanti presenti e le famiglie: i bambini hanno preso posizione sulle prime cose necessarie a creare un posto in cui vivere bene; hanno discusso di come costruire case in cui abitare, strade e piazze; di cosa conservare o abbandonare tra le abitudini e gli oggetti con cui normalmente abbiamo a che fare; hanno conversato sul governo e sulla giustizia, sulle leggi e su cosa bisognerebbe fare con chi non le rispetta, sul denaro e sul dono, sull’amore e sulla sofferenza, sulla bontà e sulla cattiveria, sulle tante ambiguità degli adulti e, in particolare, su quelle dei genitori, che non sempre sono presenti nelle loro utopie, o lo sono soltanto a particolari condizioni. Hanno ragionato di come governarsi, stando tra la preferenza per il governo di uno o di pochi e il governo di molti, o di tutti, cogliendo le difficoltà e perfino i paradossi che accompagnano ogni opzione; hanno parlato di conflitti e di guerre, dei confini della “loro” utopia e di come comportarsi con gli “estranei” che forse vorrebbero entrarci, dei giochi e delle cose da studiare, di energia e paesaggi vivibili, dei mezzi di comunicazione vecchi e di quelli nuovi.
Così facendo, bambine e bambini hanno anche esplorato lo spazio di scoperta tra i loro giudizi (su ciò che vivono e vedono quotidianamente attorno a sé) e le loro ipotesi (su come si potrebbe vivere meglio, tra bambini e con gli adulti)”.

Luca Mori, filosofo della politica, dal 2005 progetta e conduce interventi formativi nelle Scuole dell’infanzia e nelle Scuole elementari, soprattuto della Toscana e dell’Emilia-Romagna, affrontando con centinaia di bambine e bambini dai 5 agli 11 anni un classico esperimento mentale della filosofia, quello incentrato sull’invenzione di un’utopia.

(La relazione, di cui qui riportiamo uno stralcio, è stata presentata a: INTERNET FESTIVAL – Forme di Futuro – LIVING CULTURA – Spazio Internet Comunità – Sabato 10 ottobre 2015 – Scuola Normale Superiore – Piazza dei Cavalieri, Pisa).

CI SARA’ UNA VOLTA…

Questa storia non è vera, ma si può ritenere che sia verosimile, poiché è interamente basata su ciò che centinaia di bambine e bambini tra i 6 e gli 11 anni hanno detto, tentando di immaginare come effettivamente sarà il mondo del futuro e come desidererebbero fosse un mondo ideale in cui vivere bene insieme.
Raccontando ciò che secondo loro è verosimile aspettarsi nell’uno e nell’altro caso, la storia evidenzia che il futuro previsto e l’utopia disegnata dal desiderio sono ben lontani dal coincidere. Proprio tale mancata coincidenza costituisce il punto su cui invitiamo a riflettere chiunque tenti di immaginare e progettare lo spaziotempo futuro delle relazioni umane e le tecnologie che ne tracciano vincoli e possibilità.

La città futura…

Ci sarà una volta una città fluttuante, i cui abitanti vivranno in grattacieli altissimi costruiti su piattaforme girevoli, oppure in case e ville più basse, sospese nell’aria grazie a gigantesche calamite respingenti, studiate per ridurre l’impatto di alluvioni e terremoti. Compariranno qui anche le prime case volanti, che si libreranno nell’aria assieme ad autobus, macchine, biciclette e bolle volanti – mezzi più innovativi e resistenti di tutti gli altri – che scorreranno lungo rotte tracciate da complessi sistemi di proiezione d’immagini. Tutti i mezzi di trasporto saranno in grado di muoversi senza pilota. Per agevolare il viaggio degli eventuali passeggeri, molti altri oggetti appariranno come sospesi nel cielo: ad esempio, bancarelle per fare acquisti. Quelle che un tempo erano strade d’asfalto saranno ancora percepibili, in basso, come letti di fiumi ormai prosciugati: strisce progressivamente riconvertite ad aree verdi in cui passeggiare e coltivare, non appena ci si accorgerà del fatto che troppi saranno gli esseri umani sul pianeta e troppo poche la terra libera e la vegetazione rimaste.

Sarà questo uno dei fili del rasoio su cui la città futura camminerà, incerta tra l’inebriante sentimento di potere che consegnerà ai suoi abitanti – come il potere del volo individuale – e il diffuso sentimento della fragilità dell’insieme: fragilità dovuta al persistente squilibrio tra le connessioni curate e quelle trascurate. Nella città fluttuante e iper-connessa, infatti, le connessioni trascurate potrebbero aumentare più velocemente di quelle effettivamente monitorabili e curate, sia all’interno della città stessa e tra i suoi abitanti, sia tra la città e gli ecosistemi naturali.

Tra gli indici dello squilibrio continuerà a esserci l’inquinamento, in forme vecchie e soprattutto nuove, con una parziale e forse sciagurata consolazione: ci saranno più malattie dovute all’inquinamento, ma anche più medicine per curarle.

Sarà un mondo pieno di cose, quello della città fluttuante, ma non di cose qualsiasi, come potevano essere concepite fino a tutto il Novecento: saranno cose automatizzate, capaci di connettersi e scambiare informazioni con altri oggetti, ambienti o persone. A un immaginario viaggiatore che provenisse dal ventesimo secolo saranno ancora riconoscibili alcuni tratti essenziali della città superamericana descritta da Robert Musil, dove «aria e terra costituiscono un formicaio, attraversato dai vari piani delle strade di comunicazione. Treni aerei, treni sulla terra, treni sotto terra, posta pneumatica, catene di automobili sfrecciano orizzontalmente, ascensori velocissimi pompano in senso verticale masse di uomini dall’uno all’altro piano di traffico; nei punti di congiunzione si salta da un mezzo di trasporto all’altro, e il loro ritmo che tra due velocità lanciate e rombanti ha una pausa, una sincope, una piccola fessura di venti secondi, succhia e inghiotte senza considerazione la gente, che negli intervalli di quel ritmo universale riesce appena a scambiare in fretta due parole. Domande e risposte ingranano come i pezzi di una macchina, ogni individuo ha soltanto compiti precisi, le professioni sono raggruppate in luoghi determinati, si mangia mentre si è in moto, i divertimenti sono radunati in altre zone della città, e in altre ancora sorgono le torri che contengono moglie, famiglia, grammofono e anima». Fin qui Musil, che non poteva tuttavia immaginare l’evoluzione successiva di quel mondo formicolante, riassumibile in due categorie di oggetti: schermi e robot.

Schermi fluttuanti o incorporati nelle pareti più diverse, schermi indossabili con gli abiti e schermi grandissimi e al tempo stesso portatili, capaci di espandersi e di ripiegarsi in forma di cubetto ad un semplice tocco. Nell’evoluzione del mondo multischermo che ancora agli inizi del XXI secolo appariva nuovo ad uno degli attori principali dell’epoca – Google – le immagini visualizzate saranno abitualmente fruibili in 3D senza bisogno di occhialini. Saranno tanto realistiche quelle immagini, che si potrà così pensare di avere a disposizione una sorta di tecnologia del teletrasporto, o della “multi-presenza”: poiché un corpo potrà essere “qui” e quasi altrettanto realisticamente nei molteplici “altrove” connessi. D’altro canto, per chi sarà ormai abituato alla costante sovrapposizione tra online ed offline e all’osmosi tra esperienze e schermi, le differenze tra originali e copie appariranno più sottili che in passato.

… e i suoi abitanti  (…)
(Continua a leggere sul blog di Luca Mori)

 

* le immagini sulla città futura in stile cartoon sono di Lucrezia Benvenuti, grafica e illustratrice pisana.

Per saperne di più sul progetto:
www.giocodelle100utopie.it

Martedì 7 Febbraio 2017 alle 16,30 in piazza Resistenza l’Associazione Genitori Comprensivo Rossella Casini, con il patrocinio del Comune di Scandicci, organizza una manifestazione pubblica per sensibilizzare sul tema del bullismo  a scuola. I partecipanti formeranno la scritta umana “No al bullismo”, che sarà fotografata dall’alto. Ospite dell’iniziativa è Simone Centineo.

L’ iniziativa rientra nell’ambito del Protocollo d’Intesa per la conoscenza dei diritti e dei doveri in internet, siglato a livello ministeriale all’interno del Piano nazionale del Miur per le scuole per il 2016/2017, che ha indetto il 7 Febbraio come giornata nazionale contro il bullismo, in coincidenza con la Giornata Europea della Sicurezza in Rete (Safer Internet Day) indetta dalla Commissione Europea.

Un Piano nazionale per prevenire e combattere il bullismo e il cyberbullismo in classe, promosso dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Il Protocollo mira alla diffusione dei contenuti della Dichiarazione dei diritti e doveri in internet, elaborata dall’omonima Commissione di studio istituita dalla Presidente della Camera. Il Miur e la Commissione, nell’ambito di questa intesa, promuovono  incontri di formazione e sensibilizzazione con gli studenti delle scuole secondarie per la conoscenza dei diritti e dei doveri in internet di cui ogni cittadino è titolare, con l’obiettivo di avviare un processo di educazione digitale. Tra le azioni previste dal Protocollo anche iniziative di formazione per i docenti e la progettazione di azioni finalizzate a sensibilizzare i ragazzi ad una riflessione sull’uso corretto della rete, orientandoli nella selezione di ciò che è positivo o negativo, educando al rispetto dell’altro e a una buona cittadinanza digitale.

Dalla Giornata nazionale contro il bullismo a scuola, alla formazione degli insegnanti, dal concorso per gli studenti al format tv: sono alcune delle 10 azioni previste dal Piano nazionale del Miur contro il bullismo e il cyberbullismo. In tre anni più di 80mila ragazzi sono già stati coinvolti nel programma Generazioni Connesse e con il Piano nazionale è stato disposto dal Ministero uno stanziamento di 2 milioni di euro per l’anno scolastico in corso, assegnati alle scuole attraverso una call to action.

Tra le prime azioni messe in campo dal Piano, il concorso per gli studenti ‘No hate speech’, seguendo la campagna internazionale promossa dal Consiglio d’Europa. Il concorso vuole stimolare la riflessione dei ragazzi sui rischi e sui pericoli dell’odio on line e dell’incitamento al risentimento nei confronti dei loro coetanei e compagni. L’istigazione all’odio on line è divenuta, infatti, una delle forme più diffuse di abuso dei diritti umani.

Saranno, invece, circa 16mila i docenti delle scuole di ogni ordine e grado coinvolti in attività di formazione a partire dal 2017, “lezioni” ad hoc per favorire l’acquisizione di competenze psico-pedagogiche e sociali per la prevenzione di questi fenomeni. E’ realizzato con la collaborazione della Rai il format ‘Mai più bullismo’. Si tratta del primo social coach televisivo incentrato sul bullismo, un tema trasversale perché interessa diversi ambiti della società, dai ragazzi che ne sono vittima alle famiglie e alla scuola. Il format è in fase di realizzazione.

E ancora, tra le altre azioni previste dal Piano, anche le attività in collaborazione con la Polizia di Stato, con Save the Children e con Telefono Azzurro, il progetto Generazioni connesse (al suo terzo anno, www.generazioniconnesse.it) e il progetto ‘Verso una scuola amica’ finalizzato ad attivare prassi educative sull’art. 29 (diritto all’educazione) della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.

Fonte Hubmiur